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Olivetanus
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Una novella di Giovanni Boccaccio: Abraam giudeo. Giovanni Boccaccio Decameron – Giornata prima Abraam giudeo, da Giannotto di Civignì stimolato, va in corte di Roma; e, veduta la malvagità de’ …Altro
Una novella di Giovanni Boccaccio: Abraam giudeo.

Giovanni Boccaccio Decameron – Giornata prima

Abraam giudeo, da Giannotto di Civignì stimolato, va in corte di Roma; e,

veduta la malvagità de’ cherici, torna a Parigi e fassi cristiano.

Da Wikipedia

Abraam giudeo è protagonista, con Giannotto di Civignì, della seconda novella della prima giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio.
Si sa solo che è un ricchissimo mercante di Parigi, persona colta, retta e leale. Riconoscendo in lui tutte queste virtù l'amico Giannotto vorrebbe convertirlo, perché gli dispiace che non possa salvarsi nel mondo ultraterreno per via della sua fede. Tanto insiste che Abraam gli propone di valutare la conversione, dopo essersi però recato aRoma a vedere il Papa e la sua corte di cardinali.
Giannotto si addolora alquanto di tale decisione, pensando che se Abraam va a Roma e assiste alla vita scellerata e sudicia di quei chierici, non solo non si farà cristiano: ma quando fosse stato cristiano, certamente sarebbe ritornato ebreo. Ma non riuscendo a dissuadere l'amico dal viaggio, e non avendo nulla da perdere, Giannotto acconsente al volere dell'amico e ne cura gli affari in sua assenza.
A Roma, Abraam assiste alle peggiori nefandezze e vede i prelati che dal primo all'ultimo si macchiano di tutti i peggiori peccati capitali senza alcun rimorso, dalla gola all'avarizia alla lussuria, sia naturale che sodomitica; e quando gli pare di aver visto abbastanza, se ne ritorna a Parigi.
Giannotto, pur sicuro che Abraam ha abbandonato ogni desiderio di farsi cristiano, gli prepara una festa di benvenuto, e chiede di sentire la storia del suo viaggio.
L'ebreo racconta di aver visto i prelati commettere tali nefandezze, che si è convinto che Roma sia una fucina di opere diaboliche e non divine, e che gli è parso che il Papa e i cardinali facessero tutto il possibile per ridurre la fede cristiana al nulla. Eppure, ciò non è avvenuto e non avviene. L'unica spiegazione possibile, conclude Abraam, è che esista una forza sufficiente a opporsi alla malvagità di Roma: è quindi certo che la fede cristiana sia sostenuta dallo Spirito Santo. E così, conclude con enorme sorpresa dell'amico, nulla al mondo lo tratterrà dal farsi cristiano, e intende farsi battezzare subito. Giannotto ne è felice e sceglie per lui il nome di Giovanni.