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una bella riflessione di Don Nikola Vucic sul perdono.

Perdonare è il più alto atto spirituale che ha a che fare solo con te, con la tua purificazione interiore e con la tua salute integrale.
Perdonare non è dimenticare né giustificare né fare finta di niente.
Perdonare è liberarsi dalla catena invisibile che ti tiene ancora legata a ciò che è stato.
Perdonare è interrompere il flusso di dolore che continua a scorrere attraverso di te, anche a distanza di anni.
Perdonare è riprendersi la propria vita e la propria spiritualità.
Il perdono è una nuova creazione, è una trasformazione che avviene nel tempo, quando il dolore è stato accolto e superato. Il perdono è un percorso.
Quando perdoni, si dissolvono nodi, blocchi, stagnazioni. E la vita torna a scorrere con maggior intensità. È come se il tuo canale interiore si riparasse dove era stato interrotto dal dolore.
Quando perdoni, si sciolgono emozioni negative di rabbia e di rancore, dando spazio alla pace e alla compassione.
Quando si perdona, si recupera un pezzo dell'anima che era rimasto intrappolato nel trauma.
Tu sai bene quanto faccia male essere ferito, tradito, deluso. Ma tenere dentro tutto questo appesantisce il cuore. Il rancore consuma le forze spirituali, toglie respiro, spegne la luce interiore.
La vera forza non è vendicarsi ma lasciar andare; è credere che il tempo farà il suo corso. Quindi, non portare rancore, perché portare rancore è come tenere tra le mani il carbone ardente. Il rancore è un vero tarlo per il cuore.
A volte noi perdoniamo, ma in un angolino dell'anima conserviamo un po' di rancore e diffidenza verso quella persona di cui non riusciamo più a fidarci come prima. Per perdonare davvero bisogna fare un atto di carità e di fiducia; cioè dare credito all'altro, ma non in base al suo passato bensì in base al suo futuro

Don Nikola Vucic
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