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Big Pharma ha cancellato la storia facendola sparire fra l'800 ed i primi del 900
La storia, come sapete, la riscrivono i vincitori e spesso i vincitori non sono Paesi, Statisti o Militari. La guerra dei vaccini è stata vinta da Big Pharma che ha CANCELLATO LA VERA STORIA FACENDOLA SPARIRE in favore di ridicole teorie elette a verità assolute.
Ci fanno credere che il fenomeno NOVAX sia storia recente. È falso, sono sempre esistiti eminenti uomini di scienza contrari alle vaccinazioni.
Eccovi la vera storia dei vaccini dai libri dell'epoca, fra l'800 ed i primi del '900, con dati dei deceduti da vaccino e con la dimostrazione plastica del fatto che i vaccini non siano serviti mai assolutamente a nulla se non a diffondere contagi e far ammalare le persone.

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Un esperimento che avrebbe dovuto confermare la teoria del contagio del vaiolo – ma l’ha invece distrutta.
Nel 1901, nello stato del Wisconsin (USA), il dottor Matthew Rodermund condusse un esperimento senza precedenti.
Si cosparse volontariamente il viso, le mani e i vestiti con il pus delle pustole di una paziente affetta da vaiolo, dopodiché cominciò a entrare in stretto contatto con altre persone: toccava i loro volti, cenava con la famiglia, viaggiava in treno, curava i pazienti, giocava a carte in un circolo.
Il risultato?
Zero contagi. Nessuno si ammalò.
Medici, funzionari e giornali tentarono di accusarlo di irresponsabilità, lo misero in quarantena, ma furono costretti a ritirarsi: non c’era nemmeno un caso confermato di contagio.
Questo caso rappresentò una sfida non solo alla scienza medica dell’epoca, ma a tutta la moderna visione delle malattie infettive, basata sulla paura e sul dogma.
In un certo senso, il dottor Rodermund fu fortunato: nel 1901 non esistevano test truffaldini come il PCR, con cui oggi dobbiamo confrontarci.
I medici dell’epoca erano costretti ad osservare la realtà, non dati digitali con esiti “positivi”.
E poiché dopo i suoi contatti nessuno si ammalò, tutte le accuse furono ritirate.
Oggi, però, sarebbe andata diversamente.
Con l’utilizzo del PCR – basato su sequenze genetiche che non hanno alcuna relazione con presunti “virus”, la cui esistenza non è mai stata scientificamente dimostrata – e con un numero sufficientemente alto di cicli di amplificazione, chiunque può essere dichiarato “portatore asintomatico”.
Il dottor Rodermund, e tutti coloro con cui era entrato in contatto, oggi sarebbero stati rinchiusi, stigmatizzati e sottoposti a misure coercitive.
Ma allora vinsero i fatti.
E sono proprio casi come questo a ricordarci che la vera scienza richiede coraggio, onestà e osservazione diretta — non fede nella magia digitale e paura di un “nemico invisibile”.
Potete leggere l’articolo sull’esperimento del dottor Matthew Rodermund qui: Resoconto storico sul vaiolo – 1901
Consiglio vivamente a tutti di guardare il mio documentario approfondito sul vaiolo.
Smonta tutti i miti sulla malattia e confuta completamente la vaccinazione antivaiolosa:
Telegram: Kate Sugak - Canale Italiano
Youtube: youtube.com/watch?v=F8ogv_0ODBU
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Troverete moltissimi contenuti affascinanti che mettono in discussione i dogmi scientifici consolidati.

L’esperimento del dottor Rodermund (Kate Sugak - Canale Italiano) — che si è coscientemente cosparso di pus prelevato dalle pustole di un malato di vaiolo e ha continuato a interagire liberamente con le persone per dimostrare l’infondatezza della teoria del contagio — ha talmente scosso le fondamenta dell’ideologia pro-vaccino che alcuni suoi sostenitori sono caduti nella negazione totale. È per questo che adesso sostengono che questo medico non sia mai esistito e che l’esperimento sia una bufala.
Ma questa è una menzogna che non resiste nemmeno al minimo esame.
L’esperimento di Rodermund fece talmente scalpore che ne parlarono decine di giornali in tutti gli Stati Uniti — dalla stampa locale a quella nazionale.
Ecco, per esempio, un estratto del New York Times del gennaio 1901: (DR. RODERMUND ESCAPES.; Man Who Caused Smallpox …)
Il dottor Rodermund fugge — L’uomo che ha scatenato il panico del vaiolo scappa da Appleton.
Nell’articolo si afferma che il dottor Rodermund, dopo il suo esperimento, violò effettivamente la quarantena, fuggì dalla città con l’aiuto di quattro ufficiali e si recò a Chicago. Proprio come descritto nella mia pubblicazione. (Kate Sugak - Canale Italiano) Questa informazione è stata confermata da fonti ufficiali, che hanno persino indicato il nome della persona che lo aiutò a scappare.
Quando mancano gli argomenti, non resta che la negazione.
Ma i fatti sono ostinati.
Ho letto moltissimo sul dottor Rodermund, e posso dire con certezza che fu un uomo straordinario, un vero attivista medico all’inizio del XX secolo. Si oppose alla medicina dogmatica basata sulla paura dei microbi, e sfidò con coraggio la teoria dominante del contagio.
Rodermund non era un pazzo, come qualcuno ha cercato di far credere. Era un medico, uno scienziato e un umanista convinto, profondamente indignato dal modo in cui la scienza si stava trasformando in una religione della paura. Denunciava apertamente la vaccinazione come un “crimine medico” e sosteneva che per curare le persone bisognava rafforzare il corpo e l’ambiente interno, non iniettarvi sostanze di origine dubbia.
Nonostante le persecuzioni, le minacce, la quarantena e l’arresto, Rodermund non ha mai rinnegato le sue convinzioni. Scrisse libri, discusse pubblicamente con l’establishment medico e offrì addirittura una ricompensa di 1.000 dollari (una somma enorme all’epoca — equivalente, per intenderci, a uno stipendio annuo di un medico qualificato o al prezzo di una casa grande) a qualsiasi medico in grado di dimostrare che le malattie contagiose si trasmettono davvero da persona a persona.
Nessuno accettò la sfida.
Oggi, a più di cento anni di distanza, il suo nome è stato ingiustamente dimenticato. Ma il suo esempio — l’esempio di un uomo che ha rischiato tutto per la verità e la libertà — merita rispetto. Il dottor Rodermund non fu solo un medico. Fu un simbolo di resistenza contro la paura imposta e di lotta per il diritto di ogni essere umano di pensare con la propria testa, di dubitare e di difendere la propria salute secondo coscienza.
Seguite il mio canale @katesugakufficiale — troverete tanti materiali affascinanti che mettono in discussione i dogmi scientifici radicati.