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Sono circa 400 i preti ridotti allo stato laicale da Papa Benedetto XVI

Sono circa 400 i preti ridotti allo stato laicale da Papa Benedetto XVI a causa di molestie su minori nel corso degli ultimi due anni di pontificato, nel 2011 e nel 2012, più del doppio dei sacerdoti spretati nel 2008 e nel 2009. A rivelarlo è un documento riservato redatto dal Vaticano e al quale avrebbe avuto accesso anche l’agenzia di stampa Associated Press.

I NUMERI – Nel dettaglio, le statistiche relative agli anni 2011 e 2012 parlano di un netto aumento dei sacerdoti spretati rispetto ai 171 che erano invece stati rimossi in precedenza, negli anni 2008 e 2009, quando la Santa Sede ha cominciato a raccogliere e diffondere i dati. Prima di allora il Vaticano si era limitato a fornire indicazioni meno dettagliate su presunti casi di abusi e sull’autorizzazione alla raccolta di prove. A quanto si apprende, come riferiscono anche le agenzie di stampa italiane, sono stati 260 nel 2011 e 124 nel 2012 i preti ridotti allo stato laicale, su loro richiesta o perchè obbligati a farlo dalla Santa Sede, perché colpevoli di abusi sessuali.
IL DOCUMENTO – Le cifre, spiega l’Agi, sono il risultato della nuove norme introdotte nel 2010 da Benedetto XVI e sono state raccolte nel volume Attività della Santa Sede 2012, che riporta anche le attività dell’Ufficio disciplinare della Congregazione per la dottrina della Fede. La validità dei dati è stata confermata dal direttore della Sala Stampa padreFederico Lombardi dopo un primo commento che faceva riferimento all’ipotesi che la cifra di «circa 400» riguardasse un solo anno.
LE CAUSE – Dal documento emerge anche che Papa Ratzinger, durante il suo Pontificato, ha anche dimissionato un’ottantina di vescovi, una media di uno ogni 36 giorni, circa dieci all’anno. Una minoranza minima tra questi è rappresentata dai vescovi che hanno lasciato per malattia. Mentre la maggior parte è stata allontanata per non aver compiuto il loro dovere proprio nel caso degli abusi sessuali, sopratutto in Irlanda, Stati Uniti e Australia, o per unacattiva amministrazione economica, come accaduto in particolare in Italia, in Slovenia e in Croazia, oppure per difficoltà dottrinali e aperta ribellione verso la Santa Sede.

da: Giornalettismo 14 gennaio 2014
paganino
Sembra che Benedetto XVI abbia fatto buone pulizie.