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IO ACCUSO L'EUROPA ► LA LETTERA DI VALERIO MALVEZZI: "INVITO I CITTADINI ITALIANI A SOTTOSCRIVERLA"

Fatima.
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FIRMA LA PETIZIONE: chng.it/SLtrQSGF ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: bit.ly/2MeYWI7 ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: www.radioradio.it L'#UnioneEuropea si prende altri 15 giorni per rispondere al dramma urgente delle famiglie. "15 giorni per non morire", secondo Valerio #Malvezzi. Tre anni fa, in occasione dei 60 anni dell'Unione Europea, il Professore scrisse una lettera: è il suo j'accuse all'#Europa. A seguito dei recenti drammatici avvenimenti, a seguito di quella che ha più volte definito "inaccettabile risposta dell'Unione Europea" e a seguito dell'ultima inspiegabile decisione, il Professore ha voluto che la sua lettera venisse nuovamente alla luce. Ecco la sua lettura, il suo commento e le risposte alle domande dei nostri opinionisti e degli ascoltatori in diretta a 'Radio Radio Lo Sport'. Lo scopo, ribadisce a più riprese, è quello di permettere a qualsiasi cittadino italiano di sottoscrivere quanto contenuto in questo testo. Con Francesco Di Giovambattista, Franco Melli, Alessandro Vocalelli, Furio Focolari e Tony Damascelli, la lettera di Valerio Malvezzi. "Io sottoscritto, privato cittadino di libero pensiero, nato in #Stato libero e condotto a forza in Unione Europea, nel sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di #Roma, Accuso chi ha costruito questo modello d’Europa di essere stato mosso da pensieri di grandezza e non di fratellanza, di dominazione e non di cooperazione tra i popoli, con lo stesso disegno di dominio che caratterizzò l’uso di monete antiche all’epoca dell’Impero Romano o più tardi del Sacro Romano impero, senza comprendere l’evoluzione storica, sociale e culturale dei popoli. Accuso i #Capi di Stato e di #Governo degli ultimi decenni di aver tradito lo spirito dei Padri fondatori, usando consapevolmente a fini personali e di carriera privata i valori ispiratori di comunità e fratellanza. Accuso chi volle far nascere l’#Euro di averci ingannati, millantando un bene comune e dichiarando di voler creare una casa comune quando in realtà si voleva evitare semplicemente che una casa fosse più grandiosa di un’altra: la Germania della Francia. Accuso i #governanti #Francesi dell’epoca, #Mitterand a #Parigi e #Delors a #Bruxelles, di aver congiurato per il folle terrore che la #Germania, in vista della sua riunificazione dopo il crollo dell’#UnioneSovietica, diventasse nuovamente più grande e potente della Francia stessa. Accuso la Germania di aver richiesto e ottenuto una #BancaCentraleEuropea indipendente e non controllabile dalla politica, creando le premesse storiche affinché i cittadini della futura Europa fossero schiavi dei banchieri privati. Accuso la Germania di aver imposto regole asimmetriche tra creditori e debitori, imponendo il rigore solo per questi ultimi. Accuso la Germania di aver imposto la sede della Banca Centrale Europea non a caso sul proprio territorio, a Francoforte..." CONTINUA SU: www.radioradio.it