QUESTA STORIA DOVREBBE FAR TREMARE NON SOLO LE ISTITUZIONI, ALCUNE DELLE QUALI SONO COMPLICI, BENSI' TUTTE LE FAMIGLIE E IL POPOLO ITALIANO. Non si vuole che i bambini crescano liberi senza essere indottrinati e uniformati al sistema folle dei deviati e pericolosi decisori mondialisti.
La famiglia formata da Catherine Birmingham, Nathan Trevallion e dai loro tre figli (una bambina di circa 8 anni e due gemelli di circa 6 anni) viveva in una ex-casa colonica nei boschi del comune di Palmoli (provincia di Chieti, Abruzzo), senza elettricità, gas né acqua corrente, conducendo una vita basata sull’autosufficienza e l’home-schooling.
Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha emesso un provvedimento che dispone l’allontanamento dei tre minori dalla casa, il loro trasferimento in una comunità educativa e la sospensione della potestà genitoriale. I giudici hanno motivato la decisione con il rischio derivante dalla «assenza di agibilità e sicurezza» dell’abitazione, dal «deprivamento della vita di relazione con i pari» e dalle condizioni abitative «non compatibili con la tutela dell’infanzia». youtube.com/shorts/MAH6o-bIH98?cbrd=1&ucbcb=1
La decisione ha generato un ampio dibattito pubblico: da una parte chi difende la libertà educativa e la scelta alternativa di vita, dall’altra chi considera prioritario l’intervento dello Stato nei casi di isolamento e condizioni estreme. Anche la politica è intervenuta, con il Matteo Salvini che ha definito la misura «vergognosa». youtube.com/shorts/MAH6o-bIH98?cbrd=1&ucbcb=1