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Fatima.

COMMISSIONE MONDIALE SULLE DROGHE: “IL PROIBIZIONISMO HA FALLITO, BISOGNA CAMBIARE ROTTA”.

Cannabis news

Categoria: Medicina & Salute
Pubblicato: 05 Agosto 2020

Notizie e aggiornamenti sulla questione cannabis prese dalla rivista Dolcevita.
COMMISSIONE MONDIALE SULLE DROGHE: “IL PROIBIZIONISMO HA FALLITO, BISOGNA CAMBIARE ROTTA”.

Il 7 maggio scorso, la Global Commission On Drug Policy ha pubblicato un nuovo rapporto sull’applicazione delle leggi sulla droga nel mondo. Fondata da ex-capi di Stato o di governo, da leader esperti e noti nel mondo politico, economico e culturale, la commissione è senza dubbio fra i più autorevoli soggetti internazionali in sostegno a politiche sulla droga basata su prove scientifiche, diritti umani, salute pubblica e sicurezza. La tesi del documento è schiacciante: dopo cinquant’anni di approccio repressivo e “militarista”, la guerra alla droga ha fallito e ha ulteriormente impoverito ed emarginato le fasce più deboli della popolazione. La commissione infrange il tabù sulle conseguenze negative della cosiddetta “war on drugs” chiedendo agli Stati membri dell’Onu, e quindi anche all’Italia, un cambiamento di paradigma affinché si dia priorità alla tutela del cittadino attraverso interventi di riduzione del danno e del rischio nel consumo di sostanze, e si abbandonino leggi repressive che colpiscono i consumatori.

IL GOVERNO ISRAELIANO HA ANNUNCIATO L’INTENZIONE DI LEGALIZZARE LA CANNABIS
I due partiti che formano la coalizione di governo in Israele, il Likud del premier Netanyahu e il partito blu-bianco, hanno trovato un accordo per procedere all’approvazione di una legge per la depenalizzazione e la legalizzazione della cannabis. A riferirlo è un articolo pubblicato dal quotidiano israeliano The Times of Israel. Secondo la stampa israeliana potrebbero bastare quattro mesi affinché il progetto di legge per la legalizzazione inizi il suo iter per l’approvazione.

E’ MORTO LESTER GRINSPOON

Il dottor Lester Grinspoon ci ha lasciato lo scorso 25 giugno, il giorno successivo al suo 92º compleanno. Il famoso psichiatra statunitense è stato per molto tempo professore emerito di Harvard, nonché autore di numerosi libri, fra cui “Marijuana Reconsidered” (1971) uno dei suoi testi più famosi. Con questo libro Grinspoon ha aperto la discussione sui benefici della pianta, in un periodo in cui era proibita già da 34 anni. La sua storia è particolare e unica, perché oltre ad essere il primo medico a prescrivere il carbonato di litio per il disturbo bipolare, Grinspoon è uno dei pochi ricercatori che quando ha iniziato a studiare la cannabis la considerava una droga dannosa. Successivamente però, grazie agli studi effettuati, la sua opinione è cambiata ed è stato uno dei protagonisti della rivalutazione delle virtù terapeutiche della cannabis.

COLTIVAZIONE DI CANNABIS DOMESTICA: IN ITALIA È BOOM DI NUOVI GROWER
Stiamo vivendo un periodo storico particolare, dove gli ultimi rigurgiti del proibizionismo si scontrano con politiche che liberano la cannabis dall’illegalità, con sempre più pazienti che scoprono i benefici della pianta e dei suoi derivati per la propria patologia, e in cui il coronavirus ha portato un cambiamento inaspettato. La conseguenza, in Italia, è che negli ultimi mesi abbiamo assistito a un aumento esponenziale di persone che hanno scelto di coltivare cannabis nelle proprie abitazioni, per evitare di contribuire ai profitti della criminalità acquistandola in strada, per poterla utilizzare per la propria patologia visto che ancora oggi è complesso e dispendioso farsela prescrivere, disobbedendo alla legge italiana che non prevede come reato il consumo, ma la coltivazione, in un corto circuito dal quale solo una nuova legge scritta con responsabilità potrebbe portarci fuori. Diverse aziende del settore confermano di “essere state prese d’assalto” dei clienti per tutti i prodotti che servono per la coltivazione.

100 PARLAMENTARI LANCIANO UN APPELLO A CONTE PER AFFRONTARE IL TEMA DELLA LEGALIZZAZIONE
Parlare del futuro dell’Italia partendo dalla legalizzazione della cannabis: è questo lo scopo dell’appello lanciato a metà giugno da circa 100 parlamentari al presidente del consiglio Giuseppe Conte. L’appello partito dal deputato cinque stelle Michele Sodano, oltre a elencare varie motivazioni (economiche, ambientali, legali) per cui si dovrebbe pensare alla legalizzazione, chiede la disponibilità del presidente Conte a incontrare alcune delle principali associazioni di categoria, così da discutere il tema della legalizzazione della cannabis e valutare la proposta con serietà e con tutti i dati necessari a disposizione. Secondo il deputato del movimento cinque stelle, i tempi sono maturi e la recente situazione di emergenza è una chiave di lettura importante per risollevare l’Italia, “pensare alla legalizzazione per far sì che l’Italia si evolva, ad esempio imitando gli Stati Uniti e il Canada e regolamentando il mercato, che secondo recenti stime porterebbe un indotto di circa 10 miliardi di lire oltre a indebolire drasticamente le mafie, monopoliste di questo mercato”.

Fonte: rivista “Dolcevita” (Luglio-Agosto 2020)
Qui il sito online www.dolcevitaonline.it