Massimo M.I.

Discorso di Adamo alla sua discendenza

Noi tutti siamo germogliati fuori dall’Amore eterno e perciò siamo tutti
figli dell’uno e medesimo Padre santo, il Quale dimora, infinito, nella Sua eterna Gloria e Santità e nel Suo Amore, presso di noi e noi presso di Lui. Quindi
anche noi dobbiamo attribuire ogni importanza al Suo Amore, perché soltanto
nell’amore e per mezzo dell’amore noi siamo Suoi figli; soltanto tramite l’amore noi possiamo degnamente glorificarLo quale Dio e Signore. Tramite l’amore
ci è dato altresì di riconoscerLo; nell’amore possiamo avvicinarci a Lui, e, così,
unicamente nell’amore e per mezzo dell’amore ci è possibile vivere, trovare e
conservare la vita eterna.
28. Dio, nella Sua Santità, è inaccessibile; nella Sua Sapienza è imperscrutabile; incommensurabile nella Sua Grazia; temibile sopra ogni cosa nella Sua
Potenza; insuperabile per l’eternità nella Sua Forza. La Sua Luce è una Luce di
ogni luce; ed il Suo Fuoco è un Fuoco di ogni fuoco. E così Egli è, in tutto ciò,
un Dio intangibile e del tutto estraneo a noi, il Quale non ci vuole ed eternamente ci respinge da Sé; però proprio questo Dio è nello stesso tempo il Supremo Amore Stesso. Questo Amore addolcisce la Sua Divinità tanto che Egli
vuole averci vicino a Sé, e se noi Lo amiamo, allora Egli si riversa fuori da
tutta la Sua Divinità attraverso l’Amore che nutre per noi, ci rende Suoi figli e
poi Si fa riconoscere da noi quale il migliore, il più amoroso Padre santo in
qualsiasi cosa possa riguardarci, e ci concede di amarLo sempre più e di deliziarsi di Lui, ed infine perfino di contemplarLo perfettamente quale Padre,
nella vita eterna e libera.
29. Considerate dunque bene, o figli, Chi e Che cosa è veramente Dio, e
Chi e Che cosa è il nostro Padre santissimo, e in conformità, poi, operate
fedelmente! Amen». [...]
Il nostro Dio e Padre
santo è certo un Signore supremamente giusto, ma è pure un Padre colmo di
ogni Amore e di ogni Misericordia. Pensate forse che noi non possiamo fare
nessuna cosa che possa affliggere Dio quale Dio, o che possa esserGli contraria? Poiché, in sostanza, che differenza ci sarebbe fra distruggere un granello di
pulviscolo e distruggere un mondo?
4. In rapporto a Dio sia l’uno che l’altro sono un puro nulla, come anche noi,
tutti assieme, siamo nulla paragonati a Lui. Ma come potrebbe o vorrebbe il
nulla fare al nulla qualcosa che fosse da prendersi in qualche considerazione al
cospetto di Dio?
5. E’ per questo che anche a noi poco importa sapere cosa fanno gli animaletti quasi del tutto invisibili sotto una minimissima fogliolina marcita che un
lieve soffio di vento staccò dal muschio e che poi fece cadere nel mare con una
gocciolina di rugiada attaccata ad essa! Tuttavia, appunto questo paragone non
è quasi neanche un paragone in confronto alla considerazione di quante infinite
volte meno di Dio sia un mondo intero assieme con tutti noi. E così ne consegue che noi e tutto il nostro agire sono assolutamente nulla di fronte a Dio.
6. Però ascoltate! Questo Dio, appunto, ha una cosa alla quale Egli tiene
moltissimo e questa cosa è precisamente il Suo proprio, eterno Amore Stesso,
per mezzo del Quale siamo sorti noi e tutte le cose per noi. In questo Amore e
tramite questo Amore Dio è il nostro Padre e noi siamo Suoi figli. Ed in questo
Suo Amore ha importanza per Lui tanto l’insignificantissimo quanto l’immenso, ed Egli ha di tutto ciò la medesima cura; di conseguenza anche in tale cura
d’amore Egli rende manifesti in tutte le cose la Sua inconfondibile Divinità e il
Suo Amore paterno.
7. Dunque, all’Amore di Dio non può risultare indifferente il fatto che noi
operiamo in un modo oppure nell’altro. Se consideriamo l’amore come indipendente, esso pure è costituito in modo tale da essere cieco per tutte le
azioni dei Suoi figli, come una madre tenerissima verso i propri lattanti; solo
che Dio senza Amore non sarebbe Dio, e l’Amore senza Dio non sarebbe
Amore. Ma da ciò consegue che Dio ed il Suo Amore sono un Essere solo e
ne consegue anche che Dio è potente nel Suo Amore, e che l’Amore è santo
tramite Dio. E questo Unico Dio, dunque, è nel complesso il Padre nostro
amorosissimo e santissimo, come noi siamo perfettamente Suoi figli, Sua
immagine, poiché anche noi abbiamo un cuore ed in questo cuore vi è uno
spirito d’amore, come pure dobbiamo riconoscere che in tutto il nostro essere possediamo un’anima vivente colma d’intelligenza, in modo tale che
anche in noi l’intelletto è di per sé uguale all’Essere di Dio e l’amore dello
spirito nel cuore, con la sua libera volontà, è uguale all’Amore in Dio. E
quando poi dall’anima e dallo spirito, mediante la libera volontà, si forma un
essere, allora pure noi siamo perfettamente simili a Dio in tutto, e proprio
così diventiamo Suoi figli.
8. Ma come Dio per noi solo nell’Amore è Dio e di noi tutti l’amorosissimo
Padre santo, così anche noi possiamo diventare Suoi figli solo nell’amore.
Però, l’unione di Dio con il proprio Amore equivale all’ubbidienza. Se ora noi,
con il nostro baldo intelletto, obbediamo a quanto percepiamo essere le esigenze dello spirito e congiungiamo così la luce con l’amore, diventiamo con ciò
figli dell’amore, colmi di sapienza, certi del pieno Compiacimento di Dio e
figli pieni di vita eterna.........
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