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FUORI DAL VIRUS speciale. Dr. Stefano Montanari, feti umani nei vaccini e «Abrogare la 194 si può. Ma servono formazione e preghiera» Decine di vaccini sono prodotte utilizzando tessuti ricavati, …More
FUORI DAL VIRUS speciale. Dr. Stefano Montanari, feti umani nei vaccini e «Abrogare la 194 si può. Ma servono formazione e preghiera»

Decine di vaccini sono prodotte utilizzando tessuti ricavati, per di più in maniera che definire brutale è far loro un complimento, da feti abortiti di proposito. Lo sappiamo tutti o, almeno, lo sa chi vuole saperlo perché il fatto è non solo noto da decenni ma candidamente comunicato, seppure dietro il velo di sigle misteriose per i più, dalle stesse aziende produttrici. A margine esiste, ed è pure pubblico, il tariffario secondo cui le mammine premurose vengono compensate per la vendita del loro prodotto. (Se qualcuno ha una definizione migliore di prodotto, sia gentile e me la indichi.)

Tutto ciò che posso dire e che ho detto annoiando persino me stesso è che i cristiani sono intrisi d’ipocrisia perché fanno finta di nulla dalla beghina di cortile su fino al personaggio che siede al cosiddetto “soglio di Pietro”. Per loro comodità e memoria riporto verbatim il canone 1398: “Chi procura l’aborto ottenendo l’effetto incorre nella scomunica latae sententiae.” Se il tutto non è una buffonata e quanto ci viene raccontato è vero, il giorno del giudizio universale sarà interessante ascoltare le discolpe di chi sta godendo del trattamento riservato all’inferno, perché, stando alla dottrina che ricordo, è lì che quei personaggi trascorrono l’eternità.

Ebrei e musulmani sono in una condizione che non è poi tanto migliore, visto che parecchi vaccini contengono gelatina di maiale, animale da cui i fedeli di quelle religioni rifuggono con orrore, libri sacri alla mano. Si vaccinano? I libri sacri sono carta straccia? Ne parlino con il loro dio che, essendo unico, è necessariamente quello dei cristiani, non essendoci posto per i doppioni.

Impossibile, poi, non ricordare che tutti i vaccini sono prodotti e/o “sperimentati” usando non proprio gentilmente e uccidendo animali. Che ne dicono le varie religioni vegetariane? E che ne dicono i vegetariani e i vegani di casa nostra? E gli animalisti che svengono al solo pensiero di una salsiccia o piangono calde lacrime sulle galline rinchiuse in un pollaio?

Sarò ingenuo, ma a me pare che tutti questi esemplari di bipedi implumi, ma davvero tutti, siano degni di disprezzo per la loro squallida ipocrisia.

Ma particolarmente ripugnanti trovo essere i politici che impongono con la violenza quell’orrore, e una menzione particolare meritano i medici di regime. Ippocrate? Forse un buffo clone del Carneade manzoniano. I giornalisti collusi? Beh, quelli tengono famiglia. Lesa maestà? No: articolo 21 della Costituzione.

L’ipocrisia della vaccinazione

«Abrogare la 194 si può. Ma servono formazione e preghiera»