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padrepasquale

ANTONIO FODERO E IL SUO SUBLIME DONO D'AMORE.
www.nucciatolomeo.it -
Antonio Fodero il 21 settembre 2009 è ritornato alla casa del Padre dopo aver compiuto la sua missione su questa terra, regalandoci tanta gioia di vivere e l'estremo atto di amore: il dono dei suoi organi. Aveva 25 anni. Per un aneurisma cerebrale era stato ricoverato presso la rianimazione di Catanzaro. Avevamo pregato e sperato, ma il progetto che Dio aveva su di lui era diverso dal nostro, perchè i suoi pensieri sono diversi dai nostri pensieri. Il suo sogno di amore con Angela, con cui avrebbe voluto formare la sua famiglia, si è compiuto prima del tempo. Antonio era un ragazzo buono, generoso, pieno di vita, lavoratore, legato ai suoi cari. Il papà Leonardo, la mamma Concetta, la sorella Angela, il fratellino Marco, la fidanzata Angela, i suoi famigliari e la comunità di Girifalco (Catanzaro) lo ricordano con infinito affetto.

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padrepasquale

Con i trapianti solo benefici. I piccoli disturbi, le cure antiriggetto sono una inezia rispetto al beneficio del trapianto. Ascoltiamo i diretti interessati, invece di essere prevenuti. W. la vita.
www.nucciatolomeo.it/DonazioneOrgani.htm
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simone

I trapiantati sono costretti a prendere per tutta la loro vita medicinali.
Spesso hanno disturbi psicologici, perchè sanno di avere un organo estraneo. Ma Lei parla solo di benefici!
L' acquisto dei medicinali ovviamente non fa arricchire nessuno.
Aborto, pillola e embrioni fanno vedere in che modo "umano" e caritatevole ci si trova oggi nel mondo della medicina.
MORS TUA VITA MEA

padrepasquale

- "Gigantesco business": parole gratuite! Conosco solo i tanti benefici sulla salute dei trapiantati, tanta umanità nei donatori, tanta cultura di solidarietrà e tanta professionalità di medici e tecnici profondamente motivati.
- Esiste in Italia una legge del 1993 che regola la diagnosi della morte cerebrale. Tale morte e' riconosciuta come la "sola" vera morte dell'individuo. Non esistono altri tipi di morte. Quando il cuore smette di battere, ancora non è la morte. Esso può a volte riprendere a battere. Il momento scientifico della presenza della morte è proprio quando il cervello è elettricamente morto.
- I trapianti degli organi sono "terapie", legati all'accertamento scientifico della morte cerebrale del donatore e al libero gesto del dono degli organi del proprio congiunto.
- L'obiezione di coscienza non ha motivo di esistere, perchè a nessuno sono imposti nè i trapianti, nè la donazione.
- Richiamare altre problematiche (aborto, pillola, embrioni) è fuorviante.
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simone

Stefania Dente, rianimatrice del gruppo Medici senza Frontiere, aggiunge che, in Italia, non esiste alcuna legge che preveda l’obiezione di coscienza e “questa la dice lunga sulla natura impositiva di una norma (esiste una legge che regola i trapianti?) fissata solo per dare vita ad un gigantesco business.
La stragrande maggioranza dei medici non ha scrupoli nell' abortire. Allora l' aborto lo dobbiamo accettare?
La stragrande maggioranza dei medici prescrive la pillola. Allora dobbiamo accettare anche questo?
La stragrande maggioranza di scienzati non ha scrupoli di esperimentare con embrioni.
Allora anche questo va bene?

padrepasquale

"La morte cerebrale è una grande bufalata per fare guadagnare soldi". Affermazione gratuita, malevole, erronea. Caro "Simone", la stragrande maggioranza dei medici dissente dalla tua convinzione. Quando il cervello è spento totalmente, tutti (o quasi tutti, eccetto te e qualche altro) concordano che la morte è certa e non esiste più l'individuo come persona vivente.

simone

Domande a
padrepasquale
Se il morto cerebrale fosse veramente un morto, allora la donazione di organi sarebbe un atto d'amore.
Ma la morte cerebrale non è la morte, ma è una grande bufalata per fare guadagnare soldi.
Lei si farebbe uccidere, per donarmi un organo?
Lei accetterebbe un organo, se sapesse che il donatore è stato ucciso?

padrepasquale

Mentre si compie l'atto umanissimo e di grande levatura morale della donazione degli organi e dell'accoglienza di tale dono da parte dei riceventi, è fuorviante parlare "industria organi trapianti" e di arricchimento da parte dell'industria farmaceutica e dello stato. Al contrario è lo stato che "spende" ingenti somme a favore della salute del cittadino trapiantato. Se "spende" non si "arricchisce". Ben volentieri, con coscienza certa e con spirito di misericordia cristiana offrirei a te, Simone, fratello mio, qualche mio organo in caso di mia morte cerebrale, se ciò potesse essere di tuo beneficio. Se questo mio atto è un crimine o un atto di carità, giudica tu.

simone

Non posso citare tutti medici, che non sono del vostro parere. Ho citato i due americani, proprio perchè fanno parte del sistema "industria organi trapianti".
Come l' aborto, anche il trapianto di organi fa arricchire l' industria farmaceutica e lo stato.
Ma avete ragione sulla questione del rispetto. Avrei dovuto essere più preciso:
Parte della Chiesa si fa complice di questo crimine, come parte della Chiesa si fa complice del crimine dell' aborto (vedi Austria e Germania).

padrepasquale

Un medico che fa una obiezione sulla donazione degli organi non deleggittima migliaia di altri medici che sono convinti del contrario, nè le legislazioni statali che confermano la serietà e la bontà degli espianti e dei trapianti. La chiesa nella sua dottrina magisteriale e nelle considerazioni della stragrande maggioranza dei teologi moralisti e giuristi condivide che la morte cerebrale certa è morte della persona. Rispetto chi non la pensa nello stesso modo. Non altrettanto rispetto noto da parte di "Simone" che giudica la Chiesa "complice di questo crimine".

simone

I medici trapiantatori Miller e Truog (USA) hanno ammesso, che la morte celebrale non è la morte definitiva di una persona. Loro chiedono di ufficializzare la richiesta di "justified killing" (assassinio giustificato) per ottenere gli organi del donatore.
È orribile vedere, che la Chiesa si fa complice di questo crimine.