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Paul
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UNO DI NOI - PETIZIONE EUROPEA. Firma anche tu, ON LINE, la petizione europea per tutelare la vita umana, dal concepimento, impedendo la distruzione e la sperimentazione sugli embrioni ! Basta compilare …More
UNO DI NOI - PETIZIONE EUROPEA.

Firma anche tu, ON LINE, la petizione europea per tutelare la vita umana, dal concepimento, impedendo la distruzione e la sperimentazione sugli embrioni ! Basta compilare e spedire on line il modulo che troverai a questo link:
ec.europa.eu/…/signup.do

video Fausto Demartis
Movimento per la vita Civitavecchia
cristian d amico
sono felice di questo, ho firmato anche io. E' necessario combattere.
Stare molto attenti che tutto non sia insabbiato dal potere massonico che guida Bruxelles. 👏
Paul
OBIETTIVO RAGGIUNTO !!!!!
INVECE DI UN MILIONE,QUASI DUE MILIONI DI FIRME RACCOLTE IN EUROPA PER LA PETIZIONE A DIFESA DELL'EMBRIONE UMANO!
LA MOBILITAZIONE
"Uno di noi" sfiora i due milioni
di firme in Europa

A conti fatti, quello che era un indiscutibile successo sta assumendo i contorni di un’autentica impresa. I Comitati nazionali che hanno curato la raccolta delle adesioni alla petizione …More
OBIETTIVO RAGGIUNTO !!!!!
INVECE DI UN MILIONE,QUASI DUE MILIONI DI FIRME RACCOLTE IN EUROPA PER LA PETIZIONE A DIFESA DELL'EMBRIONE UMANO!

LA MOBILITAZIONE

"Uno di noi" sfiora i due milioni
di firme in Europa


A conti fatti, quello che era un indiscutibile successo sta assumendo i contorni di un’autentica impresa. I Comitati nazionali che hanno curato la raccolta delle adesioni alla petizione europea «Uno di noi» per il riconoscimento della dignità umana dell’embrione da parte delle istituzioni Ue hanno infatti completato i conteggi delle firme raccolte in ciascuno dei 28 Paesi dell’Unione. Al totale precedente sono state aggiunte infatti le firme apposte nelle ultime ore della campagna sui moduli cartacei, che hanno richiesto qualche giorno in più per verifiche e somme. E ieri il Comitato europeo ha potuto annunciare che il totale non è di un milione 700mila come annunciato il 1° novembre, giorno conclusivo dell’iniziativa, ma addirittura di 1.885.000.

Una soglia inimmaginabile solo pochi mesi fa, quando sembrava che la campagna faticasse a raggiungere quel milione di adesioni fissato dal Trattato di Lisbona come barriera minima per l’accoglimento di petizioni europee promosse dai cittadini (è il caso di «Uno di noi»). Ora che la cifra fissata come requisito base è stata quasi raddoppiata, i Comitati nazionali si preparano al prossimo passo, l’ultimo che compete al loro livello: la presentazione lunedì mattina delle adesioni raccolte alle autorità pubbliche competenti, simultaneamente nelle capitali dei Paesi Ue. Il Comitato italiano consegnerà alle 10.30 le oltre 600mila firme del nostro Paese (addirittura un terzo del totale, un successo nel successo) al Ministero dell’Interno.

Subito dopo il presidente Carlo Casini e la portavoce Maria Grazia Colombo incontreranno i media in una conferenza stampa nel corso della quale tracceranno il bilancio di un’iniziativa che ha visto all’opera migliaia di persone impegnate a spiegare un nodo certamente non facile né oggi scontato (la natura umana dell’embrione e la necessità di tutelarlo giuridicamente) ai potenziali firmatari della petizione. «La risposta alla mobilitazione è stata massiccia – si legge in un comunicato diffuso ieri da "Uno di noi" –. I popoli europei si sono espressi e, con un risultato senza precedenti, chiedono alle istituzioni comunitarie di uscire dall’equivoco e di affermare senza reticenze e infingimenti che ogni uomo è titolare di diritti, senza distinzioni o limiti. E in particolare lo è il più debole: il concepito non ancora nato». Un concetto che 600mila italiani hanno mostrato di condividere firmando la petizione «Uno di noi» malgrado il silenzio di quasi tutti i media che sinora si sono ben guardati dall’informare sulla campagna o anche sono incuriosirsi per uno sforzo di queste proporzioni. Dopo la consegna alle autorità locali, le firme confluiranno da tutta Europa a Bruxelles dove saranno vagliate dalla Commissione. Che non può certo chiudere le orecchie davanti a un coro di un milione 885mila voci.
batflavia
io ho già firmato qualche giorno fa' e ho cercato di diffonderlo anche su fb.... speriamo bene... anche se a quanto pare a chi sta a capo dell'Europa (e non solo) importa poco della volontà dei cittadini... vabbeh, "poco importa", noi facciamo la nostra parte!
🤗
(spero che qualcuno faccia dei commenti a questo video perchè qualchè giorno fa' ho scritto sul forum ma nessuno ha commetato in …More
io ho già firmato qualche giorno fa' e ho cercato di diffonderlo anche su fb.... speriamo bene... anche se a quanto pare a chi sta a capo dell'Europa (e non solo) importa poco della volontà dei cittadini... vabbeh, "poco importa", noi facciamo la nostra parte!
🤗
(spero che qualcuno faccia dei commenti a questo video perchè qualchè giorno fa' ho scritto sul forum ma nessuno ha commetato in proposito... boh!)

p.s.: linkalo sulla notizia dei vescovi che hanno introdotto la pillola del giorno dopo: la legge un sacco di gente e cmq è in tema!!! 😉
Marcellino
firma la petizione per tutelare l'embrione umano !
ec.europa.eu/…/signup.doMore
firma la petizione per tutelare l'embrione umano !

ec.europa.eu/…/signup.do
Paul
MOVIMENTO PER LA VITA CIVITAVECCHIA
COMUNICATO STAMPA CONFERENZA UNO DI NOI – del 12-2-2013

Si è svolta ieri pomeriggio, alle ore 17,30, la conferenza dibattito sul tema “L’embrione, il malato, il disabile, Eluana : UNO DI NOI”, organizzato dal Movimento per la Vita di Civitavecchia in collaborazione con la Curia vescovile di Civitavecchia.
Nella Sala Giovanni Paolo II gremita di gente, il Vescovo …More
MOVIMENTO PER LA VITA CIVITAVECCHIA
COMUNICATO STAMPA CONFERENZA UNO DI NOI – del 12-2-2013


Si è svolta ieri pomeriggio, alle ore 17,30, la conferenza dibattito sul tema “L’embrione, il malato, il disabile, Eluana : UNO DI NOI”, organizzato dal Movimento per la Vita di Civitavecchia in collaborazione con la Curia vescovile di Civitavecchia.
Nella Sala Giovanni Paolo II gremita di gente, il Vescovo Mons. Luigi Marrucci ha rivolto un saluto ai presenti ed ai relatori, ed ha espresso grande affetto al Pontefice dimissionario Benedetto XIV, che con tutte le forze si è speso per la Chiesa compiendo nel contempo una scelta coraggiosa, innovativa e difficile. Mons. Marrucci ha inoltre speso parole di incoraggiamento e di elogio al Movimento per la Vita, che in questi anni, in Italia, ha contribuito ad affermare il valore della maternità, in linea con il dovuto rispetto che spetta alla vita umana nascente, tessendo una rete di solidarietà attorno alle famiglie e consentendo la nascita di 140.000 bambini. Dio si è fatto embrione e i cristiani non devono avere paura di affermare sempre la cultura della vita. Parimenti il Presidente Regionale della federazione del Lazio, ha salutato i presenti e ringraziato il Vescovo Mons. Marrucci, per la sensibilità in tema di diritti dell’uomo e per l’aiuto concreto offerto ai Movimenti e Centri di Aiuto di Civitavecchia e di Tarquinia.
La giornalista-scrittrice Ombretta del Monte, volontaria del Movimento locale, ha presentato gli ospiti ed i relatori, l’eurodeputato On. Carlo Casini, Presidente Nazionale degli oltre 600 movimenti e centri di aiuto alla Vita presenti nel territorio nazionale, la giornalista di Avvenire Lucia Bellaspiga, autrice di diversi saggi e del libro su Eluana Englaro “Eluana, i fatti”, Roberto Bennati, Presidente Regionale del Movimento per la Vita. Due canti sul tema della vita, interpretati da Annalaura Lelli, hanno evidenziato la bellezza della Vita, introducendo le relazioni.-
L’On. Carlo Casini ha invitato ad adottare uno “sguardo” diverso sull’embrione, attraverso l’iniziativa europea “UNO DI NOI”. Guardare all’embrione per quello che è, senza pregiudizi dettati dalle ideologie, ovvero un essere appartenente alla specie umana, un essere umano, vivo e vitale, che non può essere manipolato, distrutto e fatto oggetto di sperimentazioni, proprio in virtù della sua umanità, comprovata dalla scienza.
I cittadini di tutta Europa, ha continuato l’on.Casini- esprimendo una larga adesione all’iniziativa “Uno di noi”, possono aiutare il vecchio continente a ritrovare la sua anima: dichiarando che ogni essere umano fin dal concepimento è uno di noi,essi chiedono che la dignità umana sia messa al centro della integrazione europea e che ogni risorsa economica e intellettuale dell’Unione sia destinata sempre a promuovere la vita umana e mai a distruggerla.
Casini ha evidenziato come la petizione, che mira a raccogliere un milione di firme in almeno sette Stati, intende chiedere all’Europa di salvaguardare la vita fin dal suo stato embrionale. Si tratta di interpellare le coscienze, risvegliandole, dare voce a chi non ha voce, perché è paradossale che proprio in un’epoca in cui la scienza ha svelato tutto il processo della nascita umana, si nega che l’embrione è più di un grumo di cellule.
E’ seguita la testimonianza di Lucia Bellaspiga, nota scrittrice e giornalista di Avvenire, autrice di numerosi libri, trai i quali : “E adesso vado al Max! Massimiliano Tresoldi “ : che parla dell’incredibile storia di un ragazzo risvegliatosi dal coma dopo 10 anni; ed ancora “Eluana, i fatti”. La scrittrice ha veramente impressionato la platea raccontando particolari inediti sulla vita e sulla terribile morte di Eluana Englaro. E fa riferimento a dati e fatti. Ad esempio alla cartella clinica dell’Ospedale di Sondrio, Divisione di Lungodegenza, ore 4 del mattino del 15 ottobre 1993. Eluana è in stato vegetativo ‘permanente’ – come si diceva

allora – da quasi due anni. Nella sua stanza succede qualcosa: “La paziente ha cominciato a lamentarsi ….”, si legge nella ‘Documentazione clinica’ che la riguarda (e racconta i 17 anni dall’incidente alla morte). Non è un’eccezione che Eluana emetta suoni, sospiri, gemiti, le accade da due anni e lo farà per altri 15, fino al giorno prima della morte a ‘La Quiete’ di Udine. Ma quella notte non si placa, forse appare più agitata del solito: fatto sta che Eluana continua a ‘lamentarsi’, come volesse dire qualcosa : “Stimolata a dire la parola ‘mamma’ è riuscita a dirla due volte, in modo comprensibile”.
E se Eluana fosse stata affetta dalla sindrome “locked-in” o sindrome del chiavistello ? è una condizione nella quale il paziente è cosciente e sveglio, ma non può muoversi oppure comunicare a causa della completa paralisi di tutti i muscoli volontari del corpo. Ci sono altre persone, in queste condizioni che possono muovere soltanto le palpebre o il pollice. E con questo sistema possono, con un cursore che passa sulle lettere, esprimere il proprio pensiero. La scrittrice ha continuato affermando di aver visto Eluana pochi mesi prima la sua morte, ed ha dichiarato davanti ad un pubblico esterrefatto e ammutolito: "La pelle di Eluana era liscia e bella, come quella di un neonato. Eluana pesava 53 chilogrammi, non era calva, ma ben curata. Non c'erano macchine che la tenessero in vita. Eluana era sì una disabile grave, non era malata ! Dopo la sua morte l'autopsia ha registrato che il suo fisico era tipico di una persona in perfetto stato di salute: nessuna piaga da decubito, il peso del suo cervello era nella norma e le
sue gambe erano tornite. Eppure ci sono giornalisti che hanno fatto le loro deduzioni, pur non avendola mai vista". Dalle pagine del resoconto autoptico risulta che «di piaghe neanche l’ombra». L’11 febbraio è anche il giorno in cui iniziano a circolare altre verità: «Secondo i periti era in buone condizioni di nutrizione», scriveva l’Ansa. «Al momento del decesso pesava 53 chili», rivela il Corriere della Sera: altro che «meno di 40 chili», dunque. Eluana pesava 56 o 57 chili prima di partire per Udine. Come ricordato sopra, «È stato calcolato anche il peso del cervello, sarebbe uguale a quello di una persona normale». Per la pubblica opinione è un fulmine a ciel sereno: il gruppetto di medici che la seguiva aveva infatti assicurato cose ben diverse. Che lei morendo non avrebbe sofferto perché «il suo cervello, come quello di Terri Schiavo, è ridotto almeno alla metà del suo peso».
Anche giornalisti come Saviano – ha denunciato Bellaspiga riferendosi ad un articolo pubblicato su El Pais dell'11 febbraio 2009 - scrivevano inesattezze che ritraevano Eluana con "viso deformato, smunto, gonfio, orecchie callose, la bava alla bocca e un corpo senza espressione e senza capelli".
In definitiva il libro testimonia il modo crudele di nascondere la verità da parte dei media.
E, in conclusione, il terribile resoconto della cena che si consumava a Udine nel palazzo seicentesco di uno dei promotori del diritto di morte di Eluana: mentre lei giaceva in obitorio andava in onda un ricevimento "in guanti bianchi" per ringraziare tutti i giornalisti, Avvenire ovviamente escluso. Cena a base di manicaretti ed altre squisitezze, mentre la povera Eluana era stata privata del nutrimento più semplice : acqua e cibo che le venivano dal sondino, e moriva di fame e di sete con il corpo disidratato la cui temperatura raggiungeva, sembra, i 42 gradi.
Al termine tutti i presenti sono stati invitati a sottoscrivere la petizione UNO DI NOI, e ricordiamo che è possibile farlo anche on-line, nel sito ec.europa.eu/…/signup.do Chi vuole può anche firmare il modulo nella nostra sede di Ciitavecchia di Viale della Vittoria 37, esclusivamente il venerdì dalle 16 alle 17. ed in tutte le sedi dei movimenti e cav d'Italia
Paul
per errore al termine del video, è indicata, come data della conferenza su questo tema, il 12 febbraio 2012. Si tratta invece, naturalmente del prossimo 12 febbraio 2013
Fausto
FIRMA LA PETIZIONE ON LINE !
ec.europa.eu/…/signup.do
Fausto
l’On. Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita Italiano (MPV) e presiede la Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo ha parlato ai giovani dell’iniziativa che il MPV sta portando avanti in Europa. Partendo da una riflessione sull’anima dell’Europa, che rischia di perdersi, Casini ha sottolineato come “ritrovare l’unità dei popoli europei intorno al valore della dignità …More
l’On. Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita Italiano (MPV) e presiede la Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo ha parlato ai giovani dell’iniziativa che il MPV sta portando avanti in Europa. Partendo da una riflessione sull’anima dell’Europa, che rischia di perdersi, Casini ha sottolineato come “ritrovare l’unità dei popoli europei intorno al valore della dignità umana, presente sempre e comunque in ogni uomo, appare un modo per restituire all’Europa la sua anima”. Il valore della vita va affermato nella politica europea e “l’uguaglianza non è pienamente realizzata se si accetta la discriminazione tra gli esseri nati e non ancora nati”. Per questo il MPV ha deciso di portare avanti un’iniziativa europea per la vita. L’iniziativa cittadina è una novità introdotta dal Trattato di Lisbona per ridurre il deficit democratico. Almeno un milione di cittadini di almeno 7 Stati membri possono chiedere alla Commissione di fare una proposta di un atto giuridico alle istituzioni europee. L’iniziativa del MPV mira a far riconoscere l’embrione come “uno di noi” e quindi a estendere il diritto alla vita di ciascuno fin dal momento del concepimento. Il fine è di vedere riconosciuto a livello europeo il trattamento dell’embrione umano “secondo i criteri di rispetto e tutela che si devono adottare nei confronti degli individui umani a cui si attribuisce comunemente la caratteristica di persone”. L’iniziativa non ha un valore giuridico vincolante ma influenza l’opinione pubblica, a cui politici e parlamentari sono molto sensibili.
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Fausto
UNO DI NOI
“L’Europa di domani è nelle vostre mani. Siate degni di questo compito. Voi lavorate per restituire
all’Europa la sua vera dignità: quella di essere luogo dove la persona, ogni persona è accolta nella
sua incomparabile dignità”(Giovanni Paolo II, 23 novembre 1986. Convegno sul diritto alla vita e
l’Europa)More
UNO DI NOI

“L’Europa di domani è nelle vostre mani. Siate degni di questo compito. Voi lavorate per restituire
all’Europa la sua vera dignità: quella di essere luogo dove la persona, ogni persona è accolta nella
sua incomparabile dignità”(Giovanni Paolo II, 23 novembre 1986. Convegno sul diritto alla vita e
l’Europa)