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Separatevi dall’anticristo nel Vaticano

/Lettera pastorale di Pasqua a tutti i cristiani da parte del Patriarcato Cattolico Bizantino/
“Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi.
Da questo conosciamo che è l’ultima ora”

(1 Gv. 2, 18)
Noi, in quanto cristiani, dobbiamo entrare nella morte di Cristo lungo tutto l’anno. Ma in particolar modo dobbiamo vivere questa verità il Venerdì Santo (cfr. 2 Cor. 4, 10-11). Ogni Domenica, e soprattutto nel giorno di Pasqua dobbiamo rivivere profondamente il mistero del Battesimo che ci unisce con Cristo risorto. “… poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo” (Gal. 3, 27). Per mezzo del battesimo siamo stati innestati in questi misteri della nostra salvezza. Creiamo l’unità interiore con Cristo come il ramo con la vite (cfr. Gv. 15, 1-6). Tuttavia queste verità fondamentali dobbiamo vivificare attraverso il pentimento, altrimenti esse non sono efficaci. Il vero pentimento è chiamare la verità – la verità e la menzogna – la menzogna, l’eresia – l’eresia e il peccato – il peccato, sia in noi stessi che in altri, anche se rivestono le cariche ecclesiastiche. Noi dobbiamo separarci dall’eresia dell sincretismo e dallo spirito dell’anticristo.
In questo momento storico di trasformazioni catastrofiche si aspetterebbe che la Chiesa sarà una voce profetica per i credenti e i non credenti; avvertirà davanti alle minacce contemporanee di dittatura globale, autogenocidio e la perdita di vita terrena e quella eterna. Si aspetterebbe che la Chiesa indicherà il piano di Dio con l’umanità che è in opposizione diametrale con piani del Nuovo ordine mondiale (NWO).
Ma di che cosa sono i fedeli testimoni?
Durante il Sinodo Vaticano (5-19 ottobre del 2014) è stato pubblicato il testo del documento di lavoro riguardante la famiglia. Paradossalmente in esso per prima volta nella storia della Chiesa si parla dell’accettazione della sessualità pervertita e cosiddetto accoglimento delle persone che vivono nei rapporti omosessuali. “Le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana: siamo in grado di accogliere queste persone, garantendo loro uno spazio di fraternità nelle nostre comunità?… Le nostre comunità sono in grado di esserlo accettando e valutando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?” (n. 50, Relatio post disceptationem, 13 ottobre 2014). Alle relazioni omosessuali si attribuisce addirittura il carattere di eroicità: “…vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners” (n. 52, Relatio post disceptationem, 13 ottobre 2014). In un breve periodo di tempo questo testo è diventato una bomba mediatica ed un terremoto nella Chiesa cattolica. Ha provocato grida trionfanti di cosiddetti “cattolici” Lgbt. Il documento hanno chiamato “rivoluzionario” poiché ha radicalmente cambiato l’atteggiamento nei confronti degli omosessuali…

I tentativi di conciliare il cristianesimo con l’omosessualità sono talmente assurdi come il tentativo di conciliare il cristianesimo con l’omicidio rituale dei bambini nelle religioni pagane. L’uno e l’altro Dio ha condannato come l’abominio. Trovare alcun elemento positivo tra la vittima e l’assassino è approvazione diretta di crimine dell’omicidio rituale. Cercare elementi positivi nelle relazioni omosessuali è praticamente loro approvazione.
Come dovrebbero cattolici realizzare i paragrafi del documento ecclesiastico ha indicato Francesco I stesso. Al ritorno dalla Giornata mondiale della gioventù in Brasile ha dichiarato: “Se qualcuno è l’omosessuale, cerca il Signore ed ha la buona volontà – chi sono io per giudicarlo?”. Le sue parole possiamo comprendere solo nel contesto degli eventi della Giornata mondiale della gioventù. Il coreografo che ha insegnato ad alcune centinaia di vescovi cattolici a ballare sul palcoscenico liturgico era famoso omosessuale brasiliano. Lui pubblicava suoi articoli in una rivista pornografica omosessuale. Nessun richiamo al pentimento, al contrario, una “fraterna” e privilegiata accoglienza nella comunità dei vescovi. In altre parole, se sei omosessuale – non fa niente, tu hai qualcosa da “insegnarci”, vieni in mezzo a noi in comunità fraterna…!?
Il 24 gennaio 2015 Francesco I si è incontrato in una udienza privata con transessuale e con sua “fidanzata” in udienza papale (Domus Sanctae Marthae). Questo avvenimento ha comunicato il giornale spagnolo “Hoy”. Transessuale Diego Neria è nato come la donna ed ha scritto una lettera a Francesco I che si sente separato dalla Chiesa dopo aver cambiato il suo sesso. Francesco I nel dicembre gli ha telefonato due volte ed ha organizzato un incontro con lui. Invece di condurre sulla strada del pentimento le pecore smarrite e lottare per la salvezza delle loro anime egli li consola nelle loro perversità e crea con questo un precedente dell’anticonversione. Da una parte, lui accoglie senza scrupoli “generosamente” transessuale, e dall’altra parte – dice alle famiglie cattoliche con molti figli che – se vogliono essere cattolici responsabili, non devono generare i figli come conigli.
L’organizzazione New Ways Ministry che lotta per l’uguaglianza di diritti per le persone Lgbt nella Chiesa cattolica, il 18 febbraio 2015 per la prima volta nella storia ha ottenuto in Vaticano VIP-accesso a regolari udienze generali papali. Persone Lgbt senza nessun pentimento hanno ora lo stato privilegiato nella Chiesa cattolica. Francesco I li ha concesso la comunità fraterna.
La legge divina parla: “Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio” (Lev. 18, 22). “Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà sudi loro” (Lev. 20, 13). Nel Nuovo Testamento è scritto che chi compie gli atti omosessuali non erediterà il regno dei cieli (cfr. 1 Cor. 6, 9-10). San Pietro, primo papa, perfino scrisse: (Dio) condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente” (2 Pt. 2, 6); e continua parlando del giorno del giudizio e la punizione per quanti “nelle loro impure passioni vanno dietro alla carne e disprezzano il Signore” (cfr. 2 Pt. 2, 10). Le città di Sòdoma e Gomorra distrutte con il fuoco insieme con loro coppie omosessuali sono diventate avvertimento ed hanno subito la pena del fuoco eterno (cfr. Gd. 7).
Il piano di Dio è il rapporto naturale tra l’uomo e la donna. “Dio creò l’uomo a Sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra” (Gn. 1, 27; 28). Il piano del diavolo sono le coppie dello stesso sesso che distruggono la psiche, la società e sono la causa dell’approfondimento della crisi demografica. Tra gli omosessuali, in confronto con le persone che vivono in rapporti naturali, è più alta la percentuale di suicidi, malattie mentali, omicidi causati da gelosia, malattie veneree, l’epatite C e molte altre perversioni. Francesco I e suoi più vicini collaboratori durante il Sinodo Vaticano sulla famiglia blasfemamente hanno messo loro stessi sopra Dio Santo ed immortale che ha creato il cielo e la terra, l’uomo e la donna. Volevano indurre nell’inganno i fedeli e convincerli che Dio come se “si riconciliasse” con l’angelo caduto – satana e le sue opere. Però il piano di Dio e quello di satana sonodiametralmente opposti. Il primo piano conduce verso il cielo e secondo verso l’autodistruzione e maledizione eterna. Gesù è venuto per distruggere le opere del diavolo e con la Sua morte donare al mondo la redenzione. Gesù è venuto guarire i rapporti feriti tra l’uomo e la donna.
È opportuno fare la domanda: che cosa voleva raggiungere Francesco e suoi colleghi con il documento sinodale? Per primo, voleva sapere quale sarà la reazione dei fedeli. In secondo luogo, rivelare gli oppositori dell’omosessualità tra i vescovi e i fedeli. In terzo luogo, avviare il processo della discussione pubblica sull’omosessualità e le coppie dello stesso sesso. L’obbiettivo è semplice. Cambiare l’atteggiamento dei cattolici nei confronti dell’omosessualità con una discussione forzata. Si tratta dell’inizio dello stesso processo che ha già avuto luogo nelle denominazioni protestanti. Prima l’atteggiamento tollerante verso omosessuali, dopo – loro ammissione nella Chiesa, poi “la benedizione” delle coppie dello stesso e, infine, inserimento ufficiale degli omosessuali in comunità dei sacerdoti e dei vescovi. Francesco I conduce i cattolici all’incontro con l’anticristo. In una canzone virtuale di Francesco sugli omosessuali avremmo forse udito queste parole: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite le nostre comunità sacerdotali e vescovili, seminari e conventi, poiché chi sono io per giudicarvi? Venite, la nostra comunità fraterna vi aspetta”.
L’apostolo Paolo a proposito della seconda venuta di Gesù Cristo ha parlato del figlio della perdizione il quale si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio (2 Tess. 2, 4). Paolo parla qui dell’anticristo degli ultimi tempi. Francesco I con suoi gesti e atti ha dimostrato che ha lo spirito dell’anticristo e gli prepara la strada. Il Vaticano con suoi atti e silenzio testimonia che ha accolto lo stesso spirito.
È opportuno chiedere: da dove deriva tale decadenza in mezzo al vertice della Chiesa? Perché in mezzo ai sacerdoti cattolici, in seminari e conventi c’è grande numero dei reati di omosessualità e pedofilia? L’omosessualità è la conseguenza diretta del peccato di idolatria, del sincretismo (cfr. Rm. 1), cioè del peccato contro Primo Comandamento: “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto… non avrai altri dèi di fronte a Me… Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai” (Es. 20, 2-6).
Il documento conciliare “Nostra Aetate” ha radicalmente cambiato l’atteggiamento della Chiesa verso i pagani che onorano i demoni e offrono loro sacrifici. Il documento del Concilio Vaticano II ha favorito alle metastasi del sincretismo di penetrare nel cuore della Chiesa. La maggioranza dei cattolici, compresi vescovi e sacerdoti, di conseguenza hanno accettato la posizione eretica che il cristianesimo e paganesimo sono le vie verso la salvezza. I sacrifici pagani ai demoni hanno messo sullo stesso livello con il sacrificio redentore dell’Unigenito Figlio di Dio Gesù Cristo. Tale modo di pensare è un tradimento diretto di Dio e disprezzo del sacrificio redentore di Gesù Cristo.
Il gesto culminante di apostasianella Chiesa cattolica è stato l’incontro di leader religiosi ad Assisi (1986) organizzato da Giovanni Paolo II. Nella chiesa dei santi apostoli Pietro e Paolo Dalai lama direttamente nel santuario insieme con suoi monaci buddisti ha fatto il mantra e bruciava l’incenso davanti alla statua di Buddha. Questo idolo hanno messo sopra il tabernacolo al posto della croce che hanno tolto da quel luogo. Nei mantra Dalai lama offre la sua anima e corpo alle divinità – ai demoni, e contemporaneamente prega loro che s’incarnino in lui. Questo è l’abominio della desolazione nel luogo santo. A causa di questo peccato Dio ha permesso la maledizione sul popolo eletto, l’esilio e la distruzione del Tempio. Con la beatificazione di Giovanni Paolo II questi abomini di fatto sono stati proclamati la parte dell’insegnamento cattolico, e per questo il Vaticano è incorso in anatema di Dio secondo Galati 1, 8-9. La gerarchia cattolica ha negato l’essenza della fede nell’unico Salvatore e Redentore delle nostre anime. Rimarrà Dio in silenzio nei confronti di questo?
Il vertice della Chiesa cattolica (Vaticano) riguarda: “…pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti (Rm. 1, 21-22). “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento” (Rm. 1, 26-27).
Globalizzante gender-gay ideologia promossa dal Trattato di Lisbona distrugge oggi tutti valori morali e cristianesimo, ma il Vaticano tace. La giustizia minorile contemporanea conduce alla tirannia più crudele nei confronti dei bambini attraverso loro demoralizzazione e satanizzazione, ma il Vaticano tace. Qui si tratta dei crimini contro l’umanità. L’omosessualità e giustizia minorile conducono all’autogenocidio dell’Europa e dei popoli cristiani dell’America e dell’Africa. La gerarchia apostatica con suo silenzio o alibi crea per questi crimini le premesse per questi crimini e con questo di fatto li approva. Al posto di questo l’insegnamento della Sacra Scrittura e la Tradizione della Chiesa è la seguente: l’atto omosessuale è l’abominio. La mentalità omosessuale e consapevole nutrimento di questi sentimenti è il peccato.
Chi approva i gesti di apostasia di Giovanni Paolo II ad Assisi – il cosiddetto spirito di Assisi, e chi approva l’ideologia omosessuale di Francesco I, costui ha lo spirito dell’anticristo. Qui si compiono le parole dell’Apostolo Paolo: “…se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia maledetto (anàtema)!” (Gal. 1, 8-9). Queste parole riguardano non solo chi predica un vangelo diverso, ma anche coloro i quali hanno accolto un vangelo diverso. Oggi Dio Trino e Uno parla anche a te: “Separatevi da questa generazione perversa” (Atti 2, 40). Come? Rinuncia alle eresie ed alla apostasia secondo il formulario qui proposto, confessa la tua fede in Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo. Ogni giorno dedica un’ora al colloquio personale con Dio. Comincia a leggere la Bibbia. Impara a discernere tra lo Spirito di Dio e lo spirito dell’anticristo.
Modello di formulario della confessione di fede
1.
Rinunci al neomodernismo storico-critico ed allo spirito dell’ateismo che vi è dietro?
Risposta: rinuncio.
2. Rinunciallo spirito di “Nostra Aetate” e cosiddetto spirito di Assisi – spirito dell’anticristo?Risposta:rinuncio.
3. Rinunciallo spirito di gender-gay ideologia e collegata con essa giustizia minorile?
Risposta: rinuncio.
4. Rinuncia satana e demoni, particolarmente quelli che attualmente agiscono attraverso nascoste forme di magia, divinazione e spiritismo (omeopatia, agopuntura, ipnosi divinazione con pendolo…) ed allo spirito di New Age?
Risposta: rinuncio.
5. Rinunciallo spirito che è nella massoneria?
Risposta: rinuncio.
6. Crediche per noi, e quindi anche per te e per tuoi peccati, il nostro Signore Gesù Cristo è morto sulla croce e il terzo giorno è risorto dai morti realmente e storicamente?
Risposta: Sì, credo.
7. Accogli Gesù Cristo come proprio Salvatore e consegni a Lui la tua vita?
Risposta: Sì.
8. Accogliil testamento dalla croce espresso conle parole di Gesù al discepolo: “Ecco, la tua Madre!”?
Risposta: Sì.
9. Accogli in pienezza lo Spirito Santo per essere testimone e martire come gli apostoli?
Risposta: Sì.

Firma _______________________ Data __________ 2015 A.D.

Questa ortodossa (retta) confessione con la firma conserva per te. Nell’ora della morte essa ti servirà come il passaporto attraverso la frontiera della morte. Ciascuno vuole essere cristiano ortodosso (retto), cioè essere salvato ed evitare la punizione eterna, perciò deve chiaramente rinunciare allo spirito dell’anticristo. Deve anche accogliere lo Spirito di Cristo (cfr. Rm. 8, 9) e perseverare nella lotta fino alla fine (cfr. Mt. 24, 13), perfino a prezzo del martirio.
Cristo è risorto! È veramente risorto!

+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
+ Metodio, OSBMr + Timoteo, OSBMr
Vescovo-segretario Vescovo-segretario
vkpatriarhat.org.ua/it/

Le copie:
- Alla segretaria di Stato della Città del Vaticano
- Alle curie vescovili cattoliche
- Ai vescovi ortodossi
- Ai Presidenti degli stati di America, Europa ed Africa
- Ai deputati del Parlamento Europeo
- Ai mass media

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