Minimum Cristiano

AMORE MENDICANTE

“ Figlia mia, non mi lasciare solo; poggia la tua testa
sul seno della mia cara Mamma, che anche al di fuori sentirai i miei gemiti, le mie suppliche. E vedendo che né i miei gemiti, né le mie suppliche muovono a compassione del mio Amore la creatura, mi atteggio come il più povero dei mendichi e, stendendo la mia piccola manina, chiedo per pietà almeno, a titolo di elemosina, le loro anime, i loro affetti e i loro cuori. Il mio Amore voleva vincere a qualunque costo il
cuore dell’uomo; e vedendo che dopo sette eccessi del mio
Amore era restio, faceva il sordo, non si curava di me né si voleva dare a me, il mio Amore si volle spingere di più; avrebbe dovuto arrestarsi, ma no; volle uscire di più dai suoi
limiti, e fin dal seno della mia Mamma faceva giungere la
mia voce ad ogni cuore coi modi più insinuanti, con le preghiere più ferventi, con le parole più penetranti...
Ma sai che gli dicevo? «Figlio mio, dammi il tuo cuore;
tutto ciò che tu vuoi Io ti darò, purché mi dia in cambio il
cuore tuo. Sono sceso dal Cielo per farne preda: deh, non me
lo negare! Non rendere deluse le mie speranze!» E vedendolo restio, anzi, molti mi voltavano le spalle, passavo ai gemiti,
giungevo le mie piccole manine e, piangendo con voce soffocata da singhiozzi, soggiungevo: «Ahi, ahi, sono il piccolo
mendico; neppure in elemosina vuoi darmi il cuor tuo?» Non
è questo un eccesso più grande del mio Amore, che il Creatore, per avvicinarsi alla creatura, prenda la forma di piccolo
bambino, per non incutere timore, e chieda almeno per elemosina il cuore della creatura? E vedendola che non lo vuol dare, preghi, gema e pianga? ”
E poi mi sentivo dire: “ E tu, non vuoi darmi il tuo cuore? Forse anche tu vuoi che gema, preghi e pianga per darmi
il tuo cuore? Vuoi negarmi l’elemosina che ti chiedo? ”.
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