Clicks18

Follia gender a Barcellona: al bando le fiabe perché ritenute “sessiste” "il potere vuole sradicare le nostre radici per distruggere la nostra identità e creare masse di idioti senza memoria storica, senza passato, degli esseri a-morfi (senza forma), totalmente spersonalizzati e facilmente manovrabili. Come spiegava Orwell in 1984, è necessario un “atto di autoannientamento” per farsi “riempire” dal pensiero unico. Il Potere svuota le menti dei cittadini per “riempirle” con i propri precetti." Presto sarà reato leggere?

gioiafelice
| La manipolazione “dolce” | Quanto immaginato da Orwell è attualissimo: il Potere in 1984 non intende più come in passato, durante le persecuzioni o l’Inquisizione, uccidere in pubblica piazza i …More
| La manipolazione “dolce” |

Quanto immaginato da Orwell è attualissimo: il Potere in 1984 non intende più come in passato, durante le persecuzioni o l’Inquisizione, uccidere in pubblica piazza i propri nemici, rischiando pertanto di creare dei martiri, quanto al contrario convertire le menti di costoro al proprio volere. Tutte le coscienze, anche quelle degli “eretici” che verranno poi annientati, “vaporizzati”, devono abbandonarsi e abbracciare l’Ortodossia con un atto di volontà. Il maggior “peccato” che si possa compiere è infatti lo psicoreato: «Lo psicoreato non comporta la morte, esso è la morte» .

Il governo distopico immaginato da Orwell ha compreso che, per avere la totale sottomissione del popolo, deve penetrare nell’immaginario, nella mente di ogni cittadino per rimodellarla e riempirla di sé.

| Presto sarà reato leggere? |

Ci avviciniamo a uno scenario simile a Fahrenheit 451, il romanzo di fantascienza del 1953, scritto da Ray Bradbury in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume. O ancora, alla costituzione del Miniver orwelliano, il miniostero che in 1984 si occupa dell’informazione e della propaganda e ha il compito di produrre tutto ciò che ha a che fare con l’informazione: promozione e diffusione dei precetti del partito, editoria, programmi radiotelevisivi, letteratura. Questo ente non si occupa solo della fabbricazione di questo materiale, ma anche della sua rettifica, in un’opera capillare e costante di riscrizione.

Il Miniver, cioè, si occupa di falsificare l’informazione e la propaganda per rendere il materiale diffuso conforme alle direttive e all’ideologia del Socing. Il Grande Fratello, infatti, sottomette le menti dei cittadini tramite il “controllo della realtà”, ossia il bipensiero e niente deve sfuggire alle maglie del suo dominio onnipervasivo.

Nella società distopica immaginata da Orwell, il controllo è totale in quanto i colleghi diel protagonista, Winston Smith, si occupano di falsificare la storia seguendo l’adagio del Partito,

«Chi controlla il passato […] controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato».

Le menzogne propinate dai falsificatori vengono imposte dal Partito e acquisite in modo spontaneo e acritico dalle masse perché «se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera». E soprattutto, viene acquisita e introietta come se fosse sempre stata vera.

| Il controllo e la falsificazione della realtà |

Il “controllo della realtà” e la falsificazione costante del passato servono a soggiogare il popolo tenendolo imprigionato in una forma di eterno presente: privo di memoria storica e senza più la capacità di usare la coscienza critica, l’uomo comune è costretto a crollare di fronte alla dissonanza cognitiva che viene indotta dai paladini del Pensiero unico, senza nemmeno accorgersi delle bugie a cui viene bombardato quotidianamente o delle assurdità a cui la collettività viene sottoposta in nome del buonismo e del politicamente corretto.

L’uomo dovrà quindi allinearsi completamente all’Ortodossia, accettare e credere qualunque menzogna come dogma, anche qualora si dica che 2+2 fa 5.

Chi non lo facesse sarebbe immediatamente accusato di psicoreato (vedi anche l’articolo Psicoreato: il Potere vuole sottometterci al pensiero unico).

Il potere, cioè svuota le menti dei cittadini per riempirle con i propri contenuti, proprio come ripeteva il Ministro della Propaganda del Terzo Reich, Joseph Goebbels:


«Non basta sottomettere più o meno pacificamente le masse al nostro regime […] Vogliamo operare affinché dipendano da noi come da una droga».

Perucchietti Enrica

Vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor.