Clicks3K

Ecco i prodigi della consacrazione a Maria! | Nuove testimonianze

NUOVE TESTIMONIANZE SULLA CONSACRAZIONE A MARIA (SECONDA RACCOLTA)

Prima raccolta qui: tempidimaria.com/…testimonianze-di-chi-si-e-consacrato-alla-madonna/

* * *


Salve Fra Pietro,
sono xxx, ho frequentato il suo corso e ho ricevuto la Consacrazione l'11 febbraio mentre, il 25 marzo, è stato il giorno per le mie figlie e la mia nipotina che ho battezzato. Oggi sono qui a scriverle per dare la mia testimonianza riguardo ciò che la Mamma Celeste ha fatto per me. Da piccola ho sempre frequentato la chiesa, partecipavo al coro e più tardi fui tra le prime chierichette a servire il Sacerdote della Parrocchia. A 20 anni mi innamorai di un ragazzo, apparentemente bravo ma con problematiche varie però, la sua voglia di cambiare stile di vita mi portò ancora di più ad attaccarmi a lui e così, abbagliata, iniziai a servirlo in tutto. Anche se il suo papà era contrario al matrimonio, noi ci sposammo. Fu l’inizio delle mie sofferenze.

Iniziò a fare la vittima, non lavorava ma si giustificava col fatto che fosse un ragazzo sfortunato; al contempo mi esortava a credere in lui. Era spesso assente in casa e fortunatamente ricevevo aiuto da parte dei miei genitori, lavoravo e accudivo al meglio lui, i miei genitori e la sua famiglia. Poco dopo nacque xxx e le cose peggiorarono nei miei confronti. Le sue amicizie ruotavano sempre attorno a persone prepotenti, fra giri di vizi come il gioco. Iniziarono le violenze psicologiche, le umiliazioni, mettendomi in situazioni di forte disagio rispetto al mio modo di vivere essendo una persona perbene. Mi infliggeva umiliazioni molto marcate. Un giorno mi disse addirittura che lui desiderava un figlio maschio, non una femmina, e mi addossava ogni colpa. Poco dopo rimasi incinta di nuovo, speravo che fosse un maschio così lo avrei reso felice, invece nacque un'altra femminuccia. Lui continuava ad essere violento verbalmente, rubava i risparmi lasciandomi senza soldi, a volte non tornava neppure a casa. Nacque xxx e lui era sempre più distante; seppi più avanti dei tradimenti, dei suoi giri loschi e così iniziai ad essere fredda nei suoi confronti e lui iniziò con le violenze fisiche, a volte anche davanti alle bambine.

Per me era tremendo far vedere alle bambine queste cose. Ero in un vortice, confusa, con tanta paura, senza una via di uscita. A capo del letto avevo il volto di Gesù, lo guardavo con fede, e una mattina mi inginocchiai e inizia a parlarGli… Qualche tempo dopo andai da una parrucchiera appena arrivata nel mio paese, non raccontai nulla di me per vergogna ma lei mi vide spenta, triste, ed iniziò a parlarmi della storia di Santa Rita consigliandomi di prendere il libretto della novena a “Maria che scioglie i nodi” e di recitarla. Mi precipitai a comprarla e iniziai a pregare. Da quel momento è come se un velo si fosse tolto dai miei occhi, mi sentivo finalmente forte, una sensazione di benessere invadeva il mio spirito: ero pronta a reagire! Iniziai a prendere coraggio e non a sottomettermi più a mio marito e alle sue violenze. Più pregavo e più mi rialzavo, iniziai a confessarmi, a frequentare la Chiesa e mi rivolsi al Sacerdote che ci sposò, per ricevere alcune risposte. Gli dissi che ero una povera pecorella smarrita perché prima di incontrare mio marito ero praticante, poi non più da quando iniziai la mia relazione sentimentale, completamente asservita a lui. Tuttavia, da quando avevo ricominciato a pregare rivolta alla Mamma Celeste, è come se giungessero al mio cuore le risposte ai miei interrogativi, mi sentivo guidata dall’alto.

Nel frattempo mio marito continuava a mettermi in difficoltà ma io non ho mai più ceduto alle sue provocazioni maligne. Questo mio modo di essere fredda e sicura di me portò lui ad abbandonarci quando xxx aveva quattro anni e xxx un solo anno. Una volta andato via speravo veramente di essere libera. Invece da qui inizia l'incubo. Una sera venne mia suocera e mi rivolse minacce dicendo che mi avrebbe fatta impazzire e tolto le bambine. Infatti da quel momento iniziarono le persecuzioni, fra calunnie e vessazioni e quando uscivo venivo inseguita. Il giorno di Santo Stefano mi picchiò per strada e di nuovo a Pasqua nel 2016. Denuncio il tutto, ma subisco ancora violenze, l'ultima nel settembre 2020, mandando anche persone a spaventarmi. Il mio rifugio era la Chiesa e venivo attaccata soprattutto perché pregavo. La mia vita divenne impossibile, la sua presenza violenta allontanava da me anche chi voleva difendermi per il timore che non accadesse loro alcune male. Conobbi Padre xxx, un prete esorcista della comunità di P., vicino al mio paese, grazie all’aiuto della parrucchiera, e con lui, iniziai un serio percorso di fede e le preghiere aumentavano ‘trascinando’ poi anche la mia famiglia. Venni minacciata di morte, i militari mi consigliarono di andare via. Non avevo paura, dovevo proteggere le mie bambine e sapevo in me che non dovevo preoccuparmi e che le bambine erano protette da Dio.

Una notte feci un sogno. Sognai il campanile della chiesa di Sant'Antonio di Padova di Cassino che, a causa di un forte terremoto, seppellisce me e le bambine, io impaurita le cerco e tra le macerie ne usciamo salve. Mi scosse profondamente questo sogno e da quel giorno iniziai a pregare sempre di più. Decisi di andare nella chiesa sognata e lì ho compreso che il Signore mi stava chiamando e così dissi davanti alla croce: "si compia in me la Tua volontà Signore, metto tutto nelle Tue mani". Regalai il vestito del mio matrimonio alle suore del Monastero di xxx. Inizia per me un nuovo percorso. Un giorno mi chiamò mio fratello e mi disse che era uscito un bando per le pulizie in una società a xxx, mi esortò a sbrigarmi perché era l'ultima domanda e mancavano soli due giorni alla chiusura del bando. Feci tutto subito e, tra ottobre e dicembre, ho superato i test, le visite e sono stata assunta. Nel frattempo le denunce a mio marito vanno avanti. Mi convocò il mio avvocato, mi disse: "devi andare via assolutamente ma le bambine devono restare qui. Farò di tutto ma fino a giugno non potranno salire con te perché c'è la scuola". Il 21 gennaio 2019, saluto le bambine dal pulmino di scuola e con in mano il Rosario di Padre Pio parto per xxx, centinaia di chilometri, mai guidato così tanto in 36 anni di vita mia. Lascio tutto e tutti e sola vado via.

Prego, piango e viaggio. Mi sistemo casa e mi butto nel lavoro e nella preghiera. La notte spesso nei miei sogni, è come se ricevessi le risposte che cercavo. Ogni mattina prima di dirigermi al lavoro mi fermavo in chiesa e affidavo le bambine al Sacro Manto della Madonna e a Padre Pio infatti sia io, che le bambine, affrontavamo le giornate comunque serene malgrado la distanza. Nel frattempo continuano a mettermi in difficoltà, mio marito e la sua famiglia, per portarmi via le bambine cercando di farmi passare per una mamma squilibrata. Riescono a portarmi in Tribunale con menzogna coinvolgendomi in vicende balorde. In questi mesi di lontananza, le bambine le vedo solo qualche giorno, e il dolore è tanto. Quando sono partita il distacco è stato atroce, si chiudono le porte del treno e sento in me come una fitta lancinante al cuore. Poi confusa decido di entrare in chiesa, solo la Madonna poteva sapere come aiutarmi, solo Lei poteva alleviare quel dolore. Mi fermai nella chiesa della Madonna Immacolata di xxx, era sulla strada che percorrevo per andare a lavoro e così divenne meta delle mie visite ogni mattina.

Alla domenica, durante la Santa Messa, piangevo, ogni parola del Signore la sentivo nell'anima, non riuscivo a trattenere le lacrime e solo lì riuscivo a sentirmi capita e non giudicata. A giugno riesco a portare le bambine con me. Ho avuto tanta paura all’inizio perché andavo a lavoro e non avevo chi poteva accudirle e invece con mia somma sorpresa e gioia le colleghe di lavoro, tra cui una collega il cui marito è Diacono, mi hanno aiutata, in particolare presentandomi alle suore della Comunità xxx e al Grest di xxx. Qui una dolcissima signora si presenta alle bambine e diventa come una seconda famiglia affidataria delle mie figlie e catechista di mia figlia xxx. Non erano solo coincidenze ma l’evidente mano provvidente del Cielo, una protezione potente ci stava guidando facendoci conoscere, come li chiamo io, “angeli guida”. Purtroppo le calunnie, le vessazioni continuano. Affrontiamo tante disavventure, per fortuna non incidenti gravi, e quando succedeva qualcosa di brutto, ecco che mi voltavo e c'era sempre una statuetta o un quadro della Madonna che ci guardava ed io mi sentivo protetta e capace di proteggere le mie bambine. Spesso mi domandavo cosa avrebbe fatto la Madonna al mio posto, in quella medesima situazione, e più forte andavo avanti. Ho sempre il Rosario in mano, anche con le bambine.

Purtroppo il giudice, nell'ultima causa in cui doveva pronunciare la sentenza, sospende ogni decisione a causa dei continui ricorsi che continuava a fare l'Avvocato di mio marito, col rischio di assegnazione delle bambine ad una casa famiglia ed io di ritornare giù nel paese di origine. Di nuovo scendono le tenebre. Nella settimana di Natale affrontiamo test e visite psicologiche e intanto benedicevo le bambine al Sacro Manto della Madonna e andavo da Padre xxx, pregavo con fede e abbandono filiale, e con la medaglietta miracolosa in pugno entravamo in visita, le paure sparivano, parlavo ma sempre mi sentivo guidata dall’alto. Ripartiamo con coraggio e inizio a frequentare il corso di consacrazione alla Madonna, l'11 febbraio mi consacro e a marzo vengono consacrate le bambine, partecipano anche i miei genitori consacrando mio fratello. Intanto il rapporto con la Mamma Celeste diventa sempre più forte. I dispiaceri continuano perché persistono gli attacchi provocando in me un profondo logoramento come donna, figlia e madre. La situazione che sto vivendo è devastante, surreale. Ogni sera guardo il cielo, prego, aspetto un soffio di vento che mi abbracci perché so che è Dio che mi abbraccia in quel vento e così vado a letto, e mi addormento. Una notte ho sognato la Madonna, bellissima, e ho interpretato il sogno come l’arrivo di benedizioni che stanno per giungere per poter gioire, finalmente.

Un altro particolare che desidero sottolineare è che in questo percorso mi ha ‘accompagnata’ in qualche modo anche mia nonna materna, che spesso in sogno si faceva vedere. Dopo uno di questi sogni è arrivata la relazione del CTU, e sono risultata idonea ad avere le bambine! Nessuno potrà togliermele, resteranno con me ma dovevo trovare subito un lavoro, lo avevo perso per la situazione causata dal covid. Ed ecco arrivare un nuovo contratto firmato proprio il 22 aprile qui a xxx. Aspetterò il prossimo 23 giugno per la sentenza definitiva ma con più serenità, è finita. Ora mi preparo per il mese di maggio per onorare la mia Mamma Celeste. Grazie per avermi dato questa opportunità di raccontare la mia testimonianza. Un abbraccio

________________

Sia lodato Gesù Cristo!
Ave Maria!
Caro Fra Pietro mi chiamo Luisella,

e con piacere le mando una mia breve testimonianza sulle meraviglie della consacrazione alla Vergine Santissima che potrà utilizzare come ritiene opportuno.

Anche la mia testimonianza riguarda le meraviglie che la consacrazione alla Vergine Santissima, e comunque a Gesù per le mani di Maria, opera nelle anime che la ricevono, ma anche nella vita delle anime ad esse vicine.

Dopo la mia conversione è passato qualche anno prima che attraverso una sorella di fede, potessi conoscere la Consacrazione tutus tous a Gesù per Maria. Quante grazie nel mio cuore hanno operato il Signore e Maria Santissima! Mi hanno educata, mi hanno accompagnata, mi hanno aperto gli occhi profondamente sia sulla situazione della mia anima, facendomi vedere ciò che dovevo cambiare in me e come dovevo migliorare per piacere a loro e poi, ciò che doveva cambiare nella mia vita attorno.

L'Immacolata, che è la debellatrice di tutte le eresie, mi ha conferito la luce necessaria per capire la tragica situazione che stiamo vivendo nella Chiesa e nel mondo e mi ha fatto comprendere un amore ancora più grande, per la Santa Madre Chiesa, nel suo insegnamento tradizionale e riconoscere gli errori del modernismo.

Inoltre, sono stata avvicinata da fratelli e sorelle di fede che mi hanno aiutato e che tutt’ora mi stanno aiutando nel discernimento del mio cammino di fede per progredire nella santificazione personale. Mi sentivo di cuore di portare testimonianza di tutto questo per rendere lode e onore a Nostro Signore Gesù Cristo e alla Vergine Santissima. Sia lodato Gesù Cristo!

________________

Carissimo fra Pietro,
sono tra coloro che hanno già testimoniato, rispondendo al primo appello, ed è meraviglioso apprendere dalle tue parole che quelle testimonianze sono servite, avvicinando altre anime al Cuore Immacolato di Maria Santissima. Quindi mi associo con molta determinazione al tuo appello. Consacratevi, cari fratelli nella fede, non rinunciate a tale prezioso tesoro di Grazia sovrabbondante, un uragano di amore vi travolgerà e spalancherete il cuore alla Santissima Trinità.

Sì, perché questo fa la Santissima Madre, tutto l'amore che le donate amandola lo offre a Dio, trasformandolo in Grazia divina che plasma i cuori rendendoli capaci di entrare in un intimo dialogo con Dio e di contemplarLo. Non solo amerete come ‘schiavi d'amore’ Maria Santissima, ma tutta la Santissima Trinità, perché Ella conduce a Gesù, facendoci ‘correre’ verso di Lui. Maria Santissima, la Corredentrice, è una autostrada verso il Cielo, verso la nostra ambita meta, la casa del Padre. Tutto il Santo Rosario (150 Ave e 15 Pater), recitato ogni giorno sempre e comunque, vi rapirà nella contemplazione e vi donerà presto uno scorcio di Paradiso, che diventerà irrinunciabile e pian piano dilaterà la vostra vita spirituale insieme alla Madonna, che vi insegnerà ad Amare veramente. Uniti al Cuore di Maria Santissima amerete in nuovo modo, non più attraverso la "carne", con la sensualità umana, ma attraverso Dio.

Amerete in breve tempo, prima la Santissima Trinità e, attraverso Dio, tutti gli altri, famiglia, coniuge, figli, il prossimo in generale. Questo dona la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, amare Dio e il prossimo come fa Lei, la Corredentrice. Lei, il capolavoro di Dio, che ce lo insegnerà. Avanti con Maria dunque, consacrati al suo Cuore Immacolato, plasmati da Lei e dallo Santo Spirito, per essere graditi a Dio. Presto! Non perdete questo immenso tesoro di Grazia, consacratevi, abbandonatevi alle cure dalla Santissima Madre! Gesù non aspetta altro!

Che il Signore vi benedica e vi affidi alle cure di Maria, Capolavoro e Ancella del Padre, Madre di Gesù, Sposa dello Spirito Santo, Corredentrice e Regina della Chiesa! Amen (Francesco)

________________

Ciao a tutti cari fratelli,
mi chiamo Immacolata e voglio condividere l’immensità delle grazie che sto vivendo da quando il 12 dicembre mi sono consacrata a Gesù per mezzo di Maria. Desideravo fortemente consacrarmi ma non sapevo come, ho chiesto al mio Parroco ma un giorno ho scoperto il corso di radio ‘Buon Consiglio’ con grande gioia. É un cammino crescente verso il mio Amato Cristo Gesù, attraverso la nostra Cara Mamma che mi dona pace, perseveranza, conforto nelle tribolazioni.

Ho scoperto che la nostra cara Mamma nutre un amore sconfinato verso i suoi figli, un amore mai ricevuto nemmeno dalla mia famiglia ma che io sto cercando di donare ai miei sei figli. È cambiato il modo di pregare perché è più profondo il rispetto per il Sacro, in particolare da quando ho letto "il Trattato della vera devozione alla Santa Vergine" di San Luigi Maria Grignion da Montfort in cui il Santo ci istruisce su come comportarci prima, dopo e durante la Santa Eucarestia. Tutto questo, nutrirsi di Gesù eucaristico e lasciarsi guidare dalla Madonna, è come vivere un anticipo di Paradiso sulla terra. La Nostra Cara Mamma mi unisce sempre più a Suo Figlio e mio Amato Cristo Gesù.

Coraggio dunque, consacriamoci tutti a Gesù per mezzo di Maria così il cuore dell'Immacolata trionferà al più presto. Lode a Gesù e a Maria.

________________

Salve,
desidero dare testimonianza attraverso questo spazio alla mia esperienza di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Intanto vorrei premettere l'importanza assoluta di questa consacrazione personale in modo speciale e quella della famiglia. Ho avuto Grazie a fiumi, GRAZIE SU GRAZIE in modo speciale nella protezione della famiglia .Vedo la mia nipotina accompagnata dalla mano di Maria Santissima che la ispira a pregare, ho visto miracoli nella mia vita senza numero, ho visto l’intervento provvidenziale di Maria Santissima negli attacchi del maligno perpetrati contro la mia famiglia.

Chi si consacra al Cuore Immacolato di Maria Santissima è custodito da Lei come la pupilla dei Suoi occhi. Maria Santissima mi ha accompagnato nei momenti bui come quando mia figlia è stata in pericolo di morte. In questa circostanza la Madonna mi ha accompagnata ricordandomi che Lei era sul calvario anche per me, e come madre ha guidato la mano dei medici per salvarla e così sentivo la Sua presenza nel rassicurarmi che lei era accanto a mia figlia, in agonia per permissione di Dio per un disegno più alto. La Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria è la Grazia a 360°.

Grazie per avermi permesso di rendere questa testimonianza

________________

Buongiorno Fra Pietro,
mi è capitato per caso di ascoltarLa sul canale You Tube e di raccogliere il suo invito a rendere testimonianza degli effetti della "CONSACRAZIONE A MARIA". Le racconto in breve.

Sono nata in una famiglia dove mia madre parlava sempre dei castighi di Dio, e quindi la mia mente aveva percepito Dio come un despota pronto a colpire al primo sgarro. E così ho vissuto i primi quarant'anni della mia vita... altro che deserto! Avevo una famiglia, un lavoro, e mi potevo permettere tante cose, ma dentro di me avvertivo solo il vuoto più profondo e lo scatenarsi di tante paure (anche per piccole cose e per il futuro che vedevo sempre con i colori più neri). A volte avevo perfino l'angoscia del risveglio, di un nuovo giorno. L’orgoglio, il timore, erano il filo conduttore dei miei giorni. Inutile dire che il marito, i figli, i genitori, erano per me pesi da portare avanti da sola. E poi l'idea di non fare mai abbastanza, e di impormi sempre maggiori impegni...

Per gravi motivi di salute mi ritrovai nella condizione di non avere più niente da perdere e così accolsi l’invito di un'amica di ricevere il cosiddetto “Battesimo nello Spirito”.

Chiesi a Gesù di sciogliere le mie catene. Mi dimenticai perfino di questa preghiera, ma dopo un anno mi accorsi che tante cose erano cambiate e che Gesù mi aveva ascoltata e mi aveva liberata. Questo è stato il primo passo, (anno 2004). Ho cominciato a pregare e Gesù pian piano con una delicatezza infinita, mi guidava ed io quasi non me ne accorgevo. Pensavo ogni tanto a Maria e non capivo il suo ruolo (pur essendo madre di tre figli). Nemmeno quando sono andata a Medjugorje ho conosciuto nel profondo Maria Santissima. Il motivo? Ero troppo concentrata su me stessa.

Un anno fa circa, avverto il desiderio di partecipare alla Santa Messa ogni giorno. Chiedo il permesso al mio datore di lavoro di potermi recare più tardi e mi viene subito concesso. Poi in estate arriva il desiderio della consacrazione alla "MADONNA DEL CARMELO". La propongo a mio marito e lui mi risponde: “NON SO”. Pur non avendo fatto alcuna adeguata preparazione, il 16 agosto io e mio marito ci consacriamo senza nemmeno conoscere nel dettaglio gli impegni che si assumono con tale consacrazione. Li ho scoperti dopo.

LA PACE È ENTRATA NELLA MIA CASA. Precedentemente parlare di Rosario scatenava tante discussioni, poi le cose sono cambiate. Maria mi ha REGALATO LA DOCILITA', IL DONO DI ADATTARMI ALLA VOLONTA' DI ALTRI SENZA POLEMICA. Ora il Rosario lo recitiamo ogni sera.

Il mio non è sentimentalismo. Non poche volte mi costa tanta fatica pregare. Paure? SVANITE NEL NULLA. Mi faccio coraggio e vado avanti!

Se ci sono Gesù e Maria sono in ottima compagnia. Altro grande dono: RIUSCIRE A FARE 30 MINUTI DI ADORAZIONE AL GIORNO davanti al tabernacolo.

Vorrei aggiungere infine che tre ore al giorno dedicate alla preghiera non mi tolgono tempo per niente. Tutt'altro, ora riesco a vivere la mia giornata con serenità e dando la giusta priorità ai miei impegni. E poi ogni momento è buono per stare alla presenza di Gesù. In qualunque luogo. Mi piace ogni tanto esclamare "È IL SIGNORE!"
Prego per tutti voi.

________________

Ave Maria,
ecco la mia testimonianza sugli effetti meravigliosi della Consacrazione a Maria, che ho abbracciato dopo anni di cecità.
Mi chiamo Simona e sin da piccola ho sempre pregato e parlato alla mia Madonnina.

In particolare mi rivolgevo spesso ad una immagine che avevo appeso sopra la testata del mio letto. Le ho sempre rivolto i miei sguardi, le mie preghiere, i miei sorrisi e le mie richieste di aiuto, come se Lei fosse lì, presente e vera, pronta ad ascoltarmi.

Sono cresciuta in una famiglia cristiana, credente e praticante, ma col tempo e con il crescere dell'età, il desiderio di autonomia e la voglia di scoprire il mondo mi hanno portato lontano. Ho iniziato a trascurare la Santa Messa, i Sacramenti e la vita cristiana ma, per fortuna, mai le preghiere al Signore e l'attaccamento alla mia Madonnina. Insomma, mi sono abituata ad una vita moderna, alla moda, ai divertimenti, alle feste.

Una vita che oggi è considerata “normale e senza eccessi” ma che mi lasciava sempre un po’ perplessa, perché spesso non mi trovavo a mio agio con le tendenze del momento e le idee dei miei coetanei. Nell'estate 2008, io ed una mia cara amica, alla ricerca di una vacanza spensierata e lontana dalle problematiche sentimentali che ci stavano assillando, decidiamo di partire insieme per una vacanza in Croazia. Lì, su una spiaggia, mentre in costume stavamo prendendo il sole con la mente altrove, abbiamo incontrato i primi italiani, un signore e sua moglie che, discorrendo del più e del meno, hanno portato il discorso su argomenti religiosi.

Al momento di salutarci quel signore ci dice: “perché non andate a Medjugorje, vedrete: andrete da amiche e tornerete sorelle!” In quel momento ho sentito come un tocco sul cuore. Come se qualcuno delicatamente avesse bussato tre volte con un dito, pelle a pelle, proprio sul mio cuore. Mi creda Fra Pietro, quella sensazione mi ha lasciata stranita e, tra mille domande, ho sentito forte il desiderio di andare a Medjugorje, pur non sapendo dove fosse o cosa fosse... nulla sapevo, ma quel signore mi aveva detto che in quel luogo appare la Madonna e, dopo quel tocco al cuore, volevo andare da Lei.

Fortunatamente la mia amica ha subito acconsentito ed una mattina siamo partite. Abbiamo percorso 180 km in macchina, da sole, e attraversando il confine siamo arrivate a Medjugorje.

Una volta giunte non sapevamo dove andare e da dove partire per visitare il paese. Per strada c'era poca gente e nessuno pareva parlare italiano. Non sapevamo come fare. Camminando qua e là finalmente abbiamo incontrato dei signori di Genova a cui abbiamo potuto chiedere informazioni. Loro si sono meravigliati del fatto che fossimo lì senza guida, senza un gruppo e in macchina da sole, arrivate da una spiaggia a km di distanza.

Ci hanno spiegato che era il 2 del mese (2 agosto 2008) e che tutta la gente era sul monte con Mirjana per l'apparizione, ma che non era conveniente per noi salire da sole perché era già tardi e potevamo perderci. Ci hanno suggerito di partecipare alla Santa Messa, che si sarebbe celebrata più tardi, in occasione del festival internazionale dei giovani. Nell’attesa della Messa questi signori genovesi ci hanno indicato una collina molto più accessibile dove, seguendo la via Crucis, saremmo arrivate alla statua della Madonna. E così ci incamminammo.

Salire fu molto più facile di quanto ci aspettassimo e in breve arrivammo alla statua bianca della Madonna. Lì c’era un silenzio incredibile e un cielo meraviglioso. Qualche persona pregava ed altri leggevano, tutti in rispettoso silenzio. Anche noi pregammo ed io continuai a guardarmi attorno nella speranza di cogliere qualche altro segno della presenza della Madonna.
Quanto ero stolta in quel momento, l’ho realizzato solo anni dopo.

Terminate le nostre preghiere siamo scese e ci siamo dirette verso il luogo dove si sarebbe tenuta la celebrazione della Messa. Ricordo che finalmente ci indicano di entrare da un vialetto con delle siepi. Lì una suora, ai cui piedi c’era un mucchio di paletti con dei cartelli di legno che riportavano il nome di tutte le nazioni, appena ci ha sentito parlare ha esclamato una cosa del tipo: “Italia”! Sotto il palco a destra”! Io e la mia amica ci siamo guardate e abbiamo proseguito senza capire bene cosa intendesse. Appena passato l’angolo della siepe, davanti a noi abbiamo visto migliaia e migliaia di persone. Ecco dove erano tutti!

Istintivamente ci siamo strette la mano, perché eravamo in mezzo ad un fiume di ragazzi e nuovamente potevamo perderci. Mai vista così tanta gente, tutta insieme che parlava in lingue sconosciute. Chi se lo sarebbe aspettato, da una spiaggia in Croazia catapultate in mezzo al festival dei giovani e nel giorno dell’apparizione! Fra Pietro, mentre attendevo di partecipare alla Santa Messa, intorno a me vedevo gente che pregava intensamente, in ginocchio pelle nuda sulla ghiaia, o che mangiava pane raffermo per offrire il proprio digiuno a Dio, giovani che suonavano e cantavano con un entusiasmo ed una luce negli occhi che non avevo mai visto prima. Ho “sentito” una fede che non avevo mai conosciuto prima, che mi ha attraversato il cuore e colpita come uno schiaffo in pieno viso.
…E la mia fede invece, dov’era?

E lì, durante la Messa, ho pianto, sì…, quanto ho pianto… non riuscivo a fermarmi e dentro di me dicevo: “Oh Signore, come potrò mai costruire una famiglia tutta mia, occuparmi dei miei figli e trovare il tempo e la pazienza per fare tutto quello che uno stato così grande può richiedere, se non riesco a trovare nemmeno un’ora, una misera ora alla settimana, per venire in Chiesa da Te! Che tristezza Gesù”!

Quell’esperienza è stata indimenticabile e al rientro ho portato con me una pace e una serenità che mi hanno aiutato ad affrontare, mesi dopo, l’operazione al cuore di mia madre senza alcun timore. Ero sicura che la Madonna l’avrebbe protetta. Poi purtroppo anche quest’entusiasmo si è dimostrato un fuoco di paglia. Quanto siamo deboli e piccoli noi esseri umani. Per qualche mese sono tornata all’ovile ma poi nuovamente, piano piano, mi sono allontanata. La frenesia del mondo, il lavoro, i genitori anziani da seguire, la voglia di divertimento ed un nuovo amore hanno occupato totalmente la mia vita e così, quasi senza accorgermene, ho lasciato nuovamente Gesù fuori dalla porta.

Mi sono sposata, e ho voluto farlo in Chiesa. Con mio marito abbiamo scelto il giorno 30 dicembre 2011. Dopo due anni di tentativi per avere un figlio e la sofferenza per un aborto spontaneo, abbiamo eseguito degli esami per capire se c’erano problemi fisici che lo impedissero. Nell’estate 2013 il nostro ginecologo, con i referti alla mano, ci dice chiaramente che le coppie fertili sono ben diverse da noi e che, vista la nostra età, se volevamo dei figli sarebbe stato meglio farsi aiutare.
Tornati a casa sconfortati, ne abbiamo parlato e abbiamo deciso che un figlio è un dono di Dio. Non ce la sentivamo di forzarGli la mano. Ci avremmo pensato con calma, dopo le vacanze.

Nei giorni seguenti mi sono recata in Chiesa e in ginocchio, sotto l’altare di Maria (che ho scoperto poi essere proprio l’altare dedicato all’Immacolata Concezione), parlando alla mia Madonnina Le dico: “adesso Madonnina bella mi spiace ma devo proprio dirti la preghiera a cui tu non puoi dire di no e, abbi pazienza, perché resterò qui a dirti Rosari finché Tu non mi farai avere un bimbo, perché io desidero davvero essere mamma”. E così ho fatto. In lacrime ho recitato la mia preghiera e snocciolato Rosari, come mai avevo fatto prima. Il Rosario ormai lo dicevo solo quando ci “inciampavo” ad una veglia funebre o se per caso lo recitavano quando ero in chiesa.

Il 24 giugno 2014 nasce E., la bambina più bella del mondo e il 29 agosto 2016 nasce il nostro dolcissimo A.. Quanta gioia!
Ho ringraziato con tutto il cuore per quei doni meravigliosi, sebbene non è stato sempre tutto “rose e fiori”. Finalmente avevo la mia famiglia, bella e vera, ma ci sono state tante difficoltà da affrontare. I bimbi, per motivi diversi vengono ricoverati, i miei genitori erano anziani, mia madre con una demenza senile e mio padre con un carattere difficile da gestire che è andato peggiorando sempre più nel tempo. E poi il lavoro, i ricoveri, malattie varie, la badante e la casa di cura trascinano la mia vita in un vortice e poi all’improvviso il buio.

Il 17 ottobre 2019 muore mio padre per infezioni e complicazioni e, il mese successivo, il 17 novembre, muore anche mia madre per polmonite. Ero legatissima ai miei genitori, soprattutto a mia madre. Figlia unica, mi sento persa, quasi “spazzata via” insieme a loro. Per fortuna avevo la mia famiglia, regalatami da Dio per tenermi stretta a Sé affinché non mi perdessi. Ero certa che ora i miei genitori fossero con il Signore, e che in qualche modo da lassù ci vedessero. E mai mi sarei aspettata di vivere, in quelle circostanze, un’avventura che mi avrebbe stravolto così tanto la vita. La notte del funerale di mia madre succede un evento che mi scuote molto.

Ringrazio il Signore perché mi sono rivolta subito al nostro Parroco e gli ho chiesto di aiutarmi. Cosa dovevo capire? Il mio Sacerdote mi ha tranquillizzata con molta dolcezza, mi ha detto di affidarmi al Signore, che Lui avrebbe pensato a sistemare le cose. Ha benedetto la casa, mi ha consigliato di andare in libreria per comprare qualche buon libro cristiano e di stare serena perché tutto si sarebbe sistemato.

E così ho fatto. Ma da dove partire nella scelta dei libri? Pregai la mia Madonnina di aiutarmi a capire cosa fare e notai che nell’immagine che tenevo sul letto, sotto il piede che schiacciava la testa al serpente, c’era una scritta: 1830. Cercando in internet ho presto scoperto che si riferiva all’apparizione di Rue du Bac in Francia. Così mi sono recata in libreria e ho chiesto dove potessi trovare libri sulle apparizioni mariane. Mi hanno mostrato un enorme scaffale, da cui ho iniziato a leggere titoli, recensioni e la mia scelta è caduta su una collana di libri sulle apparizioni di un noto giornalista. Ho acquistato Fatima, Medjugorje, Rue du Bac, Amsterdam, Kibeho, Lourdes, Siracusa e poi, in ultimo, ho visto un libricino piccolo, dal titolo “Il Segreto di Maria” e ho preso anche quello perché mi aveva incuriosita.

Naturalmente il primo libro che ho letto è stato quello di Rue du Bac, seguendo la strada che la mia Madonnina mi aveva indicato. Ho realizzato che la Madonna appare e parla! Parla al mondo, dando dei messaggi importantissimi. In un attimo mi sono ricordata del viaggio a Medjugorje e dei pochi messaggi che avevo letto. Non sapevo nulla però dei messaggi più noti, nemmeno quelli di Fatima o Lourdes. Tanti anni a parlare e pregare Maria senza conoscere nulla di Lei!

Ecco, posso dire che la mia conversione è avvenuta proprio leggendo quel libro. In Rue du Bac si racconta, oltre all’apparizione, che la Medaglia Miracolosa fu protagonista della conversione incredibile di un ventisettenne francese, Alphonse Maria Ratisbonne che, invitato a portare la medaglia e a recitare una speciale preghiera alla Madonna, improvvisamente entrando in una chiesa di Roma vede una luce fortissima e all’istante i suoi occhi e la sua mente si aprono e si converte.

Al leggere quella speciale preghiera, mi si è aperto il cuore. Non potevo crederci. Era la preghiera che da anni io rivolgevo alla Madonna nei miei momenti più bui. Quando avevo pregato per un figlio, per l’operazione al cuore di mia madre, quando hanno ricoverato E., per l’operazione di A. a soli 8 mesi.

La pregai anche per tutta la notte del 14 agosto, quando all’ospedale mi dissero di restare accanto a mio padre, perché non avrebbe passato la notte, mentre la mattina del 15 agosto (!) dopo una notte di convulsioni ha riaperto gli occhi. Ha vissuto ancora qualche mese, riuscendo a salutare tutti i suoi cari ed anche a confessarsi.

Ho scoperto poi che la preghiera si chiamava “Memorare” di San Bernardo di Chiaravalle. Ogni volta che la pregavo, prima chiedevo perdono a Maria per rivolgerLe una preghiera tanto pretenziosa. In fondo nella preghiera Memorare si dice a Maria che Lei non può non ascoltarci. Mi sembrava troppo perentoria, e così ogni volta mi scusavo.

Nel momento in cui ho realizzato che la storia dell’immagine della mia Madonnina, da anni presente sul mio letto, era legata alla preghiera a cui ricorrevo spesso, i miei occhi e il cuore si sono aperti e ho capito che Lei e il Signore, erano sempre stati lì vicino a me. In un attimo ho riguardato la mia vita e mi sono accorta di tante coincidenze, e ho sentito nel cuore che in realtà erano Grazie.

Tante Grazie, che io non avevo mai capito profondamente. Io e mio marito ci siamo sposati il 30 dicembre 2011, senza sapere che fosse la festa della Sacra Famiglia, e a Medjugorje avevo pianto perché temevo di non essere in grado di affrontare le responsabilità di una famiglia tutta mia. Mio padre si è risvegliato dal coma il 15 agosto, festa dell’Assunzione di Maria. Nostra figlia è nata il 24 giugno, giorno della primissima apparizione a Medjugorje nel 1981 e mio figlio è nato il 29 agosto. Ho scoperto anche che San Giovanni Battista, figlio di Anna che era considerata sterile, è nato il 24 giugno ed è morto il 29 agosto.

Nella mia chiesa ci sono due altari dedicati a Maria, pregavo Rosari sotto all’altare che, senza saperlo, era dedicato proprio all’Immacolata Concezione. Al mondo poi ci sono migliaia di preghiere, a Dio, a Gesù, alla Madonna e ai Santi… proprio il Memorare che pregavo da più di vent’anni? E potrei raccontarne tante altre, mi creda. Possibile che fossero tutte coincidenze? In tutte le difficoltà vissute negli anni, io mi ero sempre sentita sorretta nello spirito. Ero riuscita, non so come, ad affrontare tutto. E ora sapevo perché.

Loro erano sempre stati lì, accanto a me, e mi avevano amata e sostenuta, così come ero: cieca, sorda e piena di sé. Anche quando non andavo più a Messa, anche se Li pregavo solo quando mi serviva il Loro aiuto, anche se facevo la mia volontà e non certo la volontà di Dio, seguendo il mondo e le sue leggi, Loro mi erano accanto e mi avevano amata durante tutta la mia vita! Come mi sono sentita piccola, misera e ingrata per quante grazie ricevute. Poi ho continuato nella lettura e ho preso tra le mani “Il Segreto di Maria”. Ho pensato: “cosa vuole dirmi ancora la mia Madonnina bella”? Cos’era questo segreto? Cosa significa consacrarsi a Maria?

Oh cielo, che responsabilità! Mi sentivo incapace, piccola, debole e scostante per poter affrontare una tale richiesta di fedeltà; mi pareva un progetto così grande. Troppo! Per l’ennesima volta stava prevalendo la paura di non farcela, il desiderio di non impegnarsi… le solite mille scuse, sempre pronte per dire di no. Poi però ho riflettuto: come potevo dire nuovamente no ad una grazia così grande?

Avevo già detto di no una volta, quando al rientro da Medjugorie pian piano avevo ancora abbandonato la vita cristiana.
Dire nuovamente di no, dopo tutto quello che avevo ricevuto, era come buttarsi tra le braccia di Satana, per sempre. Quel pensiero ha chiarito immediatamente cosa desideravo nel profondo del mio cuore. Ho deciso subito che anche se fossi stata la peggiore delle consacrate a Maria, sia pure all’ultimo posto, volevo essere con Lei. Volevo aiutarLa a salvare le anime di chi si era perso come me.

Con l’aiuto della mia “Madonnina bella” avrei fatto di tutto per aiutarLa, per amarLa e per diffondere l’Amore di Dio che mi aveva spalancato il cuore e che ora sentivo forte e presente. Volevo rendere tutto l’Amore e l’aiuto che avevo ricevuto perché, ormai, ero certa che Lei mi avrebbe aiutata come aveva sempre fatto. La mia consacrazione è nata così, buttandomi fra le braccia di Maria, non sapendo nemmeno cosa comportasse. In fondo Le avevo sempre voluto bene, dovevo solo farlo con più fervore. Qualche giorno dopo, davanti all’altare dell’Immacolata Concezione ho recitato la mia preghiera di consacrazione. Solo successivamente, pian piano, ho letto tutto quello che riguardava la Consacrazione a Maria e al Suo Cuore Immacolato. Da quel momento, presa da una foga di conoscere, ho cercato, letto e ascoltato video in internet, fino ad arrivare al canale “Tempi di Maria”. E, attraverso i suoi video caro Fra Pietro, sono giunta al corso di preparazione alla consacrazione su Radio “Buon Consiglio”, ai primi cinque sabati del mese e alla doppia novena. Tutto questo è iniziato a febbraio 2020.

Sentivo un desiderio fortissimo di pregare e di ascoltare la parola di Dio. Ho iniziato a leggere la Bibbia, ho rispolverato tutti i libricini di preghiera che avevo in casa, ho persino scritto a mano il quaderno delle mie preghiere, perché ogni volta dovevo portarmi appresso otto, dieci libri. Poi è arrivato il Covid e mi sono chiesta se tutto il mio desiderio di pregare fosse una disperata richiesta di Maria. Con il lockdown ho avuto molto più tempo a disposizione.

Tutto ad un tratto mi sono ritrovata a passare da dieci preghiere, dette alla sera con i miei bimbi, a tre ore di preghiere al giorno, recitate la mattina presto, in ginocchio con grande trasporto e contrizione, mentre tutta la mia famiglia dormiva. Non è stato facile conciliare il mio nuovo e forte desiderio di Dio con la mia vita precedente. La mia famiglia non vedeva le cose come ora io le vedevo e le sentivo dentro di me. Era un continuo dosare l’impulso di pregare, leggere testi cristiani, ascoltare video di catechesi e vite dei Santi e cercare di non mancare alle necessità della mia famiglia, che comunque si era accorta del mio cambiamento e ancora non lo capiva.

Ho iniziato a seguire i suoi video in “Tempi di Maria”, e mi sono interessata anche a Don Leonardo Maria Pompei, al Card. Comastri, a Don Fabio Rosini, a Don Ambrogio Villa e a Padre Giorgio Maria Farè. Ero attratta dalle loro omelie, dalle loro meditazioni e catechesi. Ho iniziato a non mancare mai a Messa, a praticare i primi sabati del mese e ora sto terminando la doppia novena ai Sacri Cuori di Gesù e Maria. Quanto tempo avevo perso finora, ora me ne rendevo conto e volevo riparare. Per grazia di Dio in questo cammino spirituale ho sempre avuto vicino il mio Sacerdote, che mi ha aiutato a trovare ogni volta l’equilibrio e mi ha dato buoni consigli per muovere i miei passi in questa “nuova vita”. Mi ha sempre seguito nelle confessioni, divenute più frequenti: una, due volte al mese.

Un tempo mi vergognavo di raccontare le mie povertà ai Sacerdoti, ora invece mi preparo sempre un elenco per non dimenticare e, con la conversione, ho avuto la grazia di vedere finalmente i miei peccati. Anche quelli che ormai erano considerati “banali” perché tutti li fanno, anzi oggi non sono annoverati più fra i peccati, e vanno persino di moda. Non so spiegarlo come è stato possibile tutto questo, credo che solo chi sperimenta una vera conversione può capire fino in fondo e non giudicare assurdo tutto ciò. È come se ad una persona gravemente miope mettessero d’improvviso gli occhiali. Ecco, in quel momento vede tutto quello che è sempre stato di fronte a lei, che ha sempre conosciuto, ma finalmente lo vede per quello che è. Ed indubbiamente è ben diverso! Ora capisco e “sento” nel cuore ogni parola delle preghiere, che prima recitavo senza trasporto. Comprendo cosa significa “Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita” … perché ora ho la consapevolezza che la vita di prima non era vita e Lui ora me l’ha donata.

Questa nuova vita cristiana è appena nata e la strada è lunga, ma almeno ora so cosa è importante e, se mi affido, sento che verrò aiutata. Tutto è cambiato, ora sono serena, anche nelle difficoltà basta che io rivolga un pensiero a Maria, una preghiera, uno sguardo al Cielo e mi metto in ascolto e le difficoltà diventano gestibili, diventano fonte di Grazia. Non tornerei mai indietro, non voglio più vivere in ansia, sulle montagne russe, sempre tesa a cercare la felicità in un mondo che non te la può dare, perché non la conosce.

Se qualcosa mi agita, corro in Chiesa, davanti al Tabernacolo, dove ora sento veramente presente Gesù, e chiedo a Maria di pregare insieme a me il Suo Gesù, e il mio animo torna calmo. Affido a Loro le mie preoccupazioni, certa che se ne occuperanno, a modo Loro, e non sempre come io vorrei. Gesù e Maria sanno cosa è bene per me, io no. Tutte le mie preghiere le inizio donandole a Maria, affinché le presenti Lei a Dio, con le Sue mani candide e il Suo cuore puro. Solo Lei ne è degna e so che Dio ne è contento e di sicuro L’ascolterà. Chi vede questi cambiamenti dal di fuori può giudicare eccessivo e noioso questo dedicarsi a Dio, ma in realtà è meraviglioso il dialogo che si può instaurare con Lui e con Maria, che per mano ti porta a Gesù. Anche questo posso confermarlo, per quanto è stata la mia esperienza.

Ora quando entro in chiesa il mio sguardo va subito a Gesù e desidero andare a trovarlo ogni volta che posso. Passo davanti all’altare della Madonna e Le chiedo di venire con me a pregare Gesù Eucarestia, davanti al Quale spesso mi ritrovo a piangere per l’emozione. Si può piangere per disperazione, ma anche per l’emozione del troppo amore che si prova nel cuore! Tutti, da giovani, abbiamo fatto follie per amore, la stessa cosa vale in questo caso. Sembra una follia, ma è solo Amore e sarebbe bello se tutti potessero provarlo. A riconferma di quanto tutto ciò sia alla portata di ogni uomo e ogni donna, basta che lo voglia, ci vuole la propria volontà, mesi dopo mi sono trovata di fronte ad un’amica che mi racconta di aver deciso di separarsi dal marito.

Aveva vissuto anni difficili, sempre in silenzio, e ora aveva deciso di mollare tutto. Non sapevo come affrontare l’argomento ma sentivo che non potevo stare zitta, ora percepivo forte il rischio che correva la sua anima. Ma ormai avevano deciso tutto: casa, figli. Li vedevo così convinti e arrabbiati che mi sembrava impossibile fargli cambiare idea. Allora ho pregato la Madonnina perché intercedesse per loro affinché ritrovassero l’Amore vero e la serenità. Era il mese di maggio 2020 e ho chiesto a questa cara amica di pregare insieme, tramite WhatsApp, ogni giorno, il Santo Rosario per la sua famiglia, affinché la Madonnina l’aiutasse a capire cosa era veramente bene fare. E fortunatamente lei ha accettato. È stato un mese di preghiera intensa e bellissima, di pianti liberatori che hanno sciolto la rabbia del suo cuore e che hanno trasformato interiormente questa amica. Anche lei ha sentito la forza del cambiamento che stava operando nel suo cuore e ha provato l’esperienza della conversione.
Anche lei si è ritrovata con il suo bel paio di “occhiali nuovi” a guardare il mondo con occhi rinnovati!

Anche lei ha percorso tutti i passaggi che, a questo punto mi domando, accomunano tutti i convertiti nel Signore, aiutati da Maria. Anche la mia amica ha iniziato a provare grande desiderio per la preghiera, la confessione, la Messa, il Rosario, e l’ascolto delle catechesi. Lei ha ricostruito il rapporto con il marito, con pazienza e naturalmente con l’intercessione di Gesù e di Maria. Ha salvato la sua famiglia e la sua anima. La nostra amicizia è cresciuta ed è diventata uno scambio prezioso di affetto sincero e di dialogo cristiano continuo. Ci sosteniamo di fronte alle difficoltà, che ora sono anche rappresentate dal vedere attorno a noi un mondo così lontano dalla visione di Dio. Adesso ci fa tanto male vedere le persone a noi care ancora attaccate a questo mondo e insensibili all’Amore di Dio.

Sentire ragionamenti frivoli, volgari e opportunisti che ormai sono all’ordine del giorno, fa soffrire. Capire quanti schiaffi diamo ogni giorno a Gesù con le nostre bugie anche piccole, le maldicenze, i commenti inopportuni, i pettegolezzi, o anche solo i pensieri cattivi, critici e inutili, è doloroso. Se lo sentiamo noi, creature grezze, chissà cosa non prova Gesù che è Amore puro, ci domandiamo. Ma in due ci sosteniamo e offriamo tutte le nostre preghiere a Dio, per mezzo di Maria. La strada è lunga e rischiosa, ogni giorno preghiamo Dio perché ci dia il dono dell’umiltà, della fede e della perseveranza. È troppo facile infatti tornare ad addormentarsi e riabbracciare le comodità e le attrazioni della vita.

Dio ci ama e non ci vieta di divertirci, ma come un Padre sa che, per il nostro bene, è meglio tenerci lontano da certe situazioni. È Padre e ci vuole risparmiare dolori e delusioni. Purtroppo noi siamo dei figli recalcitranti e il mondo è come un parco giochi. Un grande luna park in cui ci si perde, entusiasti, presi da mille curiosità e travolti dal vortice della vita quotidiana, che non ti lascia più il tempo per fermarti e capire dove stai andando. E il fatto che il nostro Padre ci ami, sia chiaro, non significa che è sempre pronto a soddisfare le nostre richieste come noi vorremmo, perché Lui ci aiuta secondo la vera sapienza perché, nella Sua onniscienza, conosce il nostro vero bene.

Delle ragioni del Suo operare, ce ne possiamo accorgere solo dopo, come è successo a me.Se mi avessero detto un giorno: saresti contenta se entro un mese tu perdessi entrambi i tuoi genitori? Certo che NO, sarebbe stato un dolore immenso. NO grazie, sarebbe stata la mia risposta! Poi è arrivata la pandemia e allora ho capito. Anche lì dove l’uomo cieco vede una disgrazia, Dio invece sta operando le Sue Grazie. Ringrazio tutti i giorni Dio perché mi ha tolto i genitori così, a breve distanza. Lo so, sembra un assurdo, ma ora vedo la grande opportunità che ho avuto. Ho potuto stargli vicino fino all’ultimo, ho potuto abbracciarli e baciarli, assisterli e tranquillizzarli. Gli ho potuto dire “ti voglio bene” e li ho salutati l’ultima volta presenziando al funerale.

I figli di coloro che sarebbero morti solo pochi mesi dopo per il Covid, non hanno potuto avere nulla di tutto ciò. Il Signore ha scelto per me questa strada e io Lo ringrazio molto. Spero che altri possano vedere, con gli occhi della fede, la strada che il Signore gli ha preparato e spero con tutto il cuore che questa mia testimonianza sia gradita a Dio e che possa usarla per aprire qualche cuore ancora chiuso e incredulo. Tutti possiamo conoscere e sentire Dio vicino a noi, basta volerlo, anche solo un po’.
Il resto lo farà Lui.

Siano lodati i Sacri cuori di Gesù, Giuseppe e Maria
Un caro saluto
Simona
Giusi Lo Nigro
Ave Maria!