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Riviste di "gender studies" prese in giro con articoli bufala

Helen Pluckrose, James Lindsay e Peter Boghossian hanno avviato nell'agosto 2017 un progetto che punta a creare falsi artcoli nel campo degli "studi di genere" per esporre la falsa scientificità di questi studi.

Una delle loro bufale aveva il titolo divertente: "Cultura dello stupro e performatività gay nei parchi urbani per cani a Portland, Oregon” [USA]. Nondimeno, l'articolo ha ricevuto entusiastiche recensioni ed è stato accettato dalla rivista "scientifica" britannica “Gender, Place & Culture”. La bufala proponeva che gli uomini andrebbero "addestrati come facciamo coi cani per evitare la cultura dello stupro".

In un altro scritto ironico gli autori hanno riscritto 3000 parole dal capitolo 12 del "Mein Kampf" di Hitler, sostituendo i riferimenti al "nazionalsocialismo" con 'femminismo' e la parola "Ebrei" con 'privilegio'. Quella vergogna è stata accettata dal noto trimestrale "scientifico" femminista “Affilia: Journal of Women and Social Work” [Affilia: rivista di donne e lavoro sociale].

Il fine degli autori era di mostrare che nelle assurdità di "studi di genere" e nelle idee politiche moralmente alla moda possono venir pubblicati come ricerhe accademiche legittime. Il progetto è stato svelato nel luglio 2018.

In tutto, gli autori hanno scritto venti articoli bufala, dei quali quattro sono stati pubblicati, uno ha vinto un premio, tre erano stati accettati ma ancora non pubblicati, sei sono stati respinti e sette sono ancora in fase di valutazione.

Foto: © Francois de Halleux CC BY-NC-ND, #newsFcutdgpmyx

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