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Prossimamente: niente messe in latino dappertutto, come a Porto Rico

Foto: © gloria.tv, CC BY-ND, #newsMjrwndppea
lamprotes
Il problema non è la lingua ma il modo di usarla, sia chiaro. Quando la liturgia a Roma passò dal greco al latino, sotto papa Damaso, si fece in modo di mantenere la stessa "atmosfera" sacra e si cercarono parole con significato analogo, se non identico, a quelle greche usate fino ad allora. Se si fece la traduzione, vuol dire che chi rimaneva a Roma, a parte i grecofoni migrati per Costantinopol…More
Il problema non è la lingua ma il modo di usarla, sia chiaro. Quando la liturgia a Roma passò dal greco al latino, sotto papa Damaso, si fece in modo di mantenere la stessa "atmosfera" sacra e si cercarono parole con significato analogo, se non identico, a quelle greche usate fino ad allora. Se si fece la traduzione, vuol dire che chi rimaneva a Roma, a parte i grecofoni migrati per Costantinopoli, comprendeva il latino. Su questo non ci piove. La traduzione latina, però, continuò a mantenere termini in greco (oltre che in ebraico). Indicano i vari stadi storici della liturgia che, essendo vissuta, non ripudia il suo passato. Cosa è successo, invece, con la "riforma" voluta da Paolo VI-Bugnini? Chi l'ha fatta si è già all'origine posto in antitesi alla tradizione liturgica fino ad allora mantenuta è questo è problematico! La liturgia è stata totalmente ricomposta a tavolino e già questo è un altro elemento di rottura rispetto al passato. Il nuovo messale è risultato essere un composto di vari testi aperto, come si ha poi capito, a sempre nuove composizioni, il che lo fa una liturgia "mutanda", un po' come il Corona virus. E questo è un altro punto di rottura. Il peggior punto di rottura è rappresentato, però, dal fatto che sono state fatte delle sopressioni come il termine "anima" e che l' "atmosfera" sacra è in gran parte evaporata. La sola idea di "ripetere" genuflessioni, inchini di capo, prostrazioni, formule liturgiche, crea il mal di pancia a certo clero che, al contrario, ama ripetere all'infinito "certi" peccati. L'uomo ha bisogno di ripetizioni e quando una liturgia se ne priva state pur certi che verranno sostituite da altre antievangeliche. Il "nuovo messale", che romano più non è ossia non sgorga dalla prassi e dalla fede della Chiesa di Roma, si può definire "composito", "eclettico". In casi più sboccati ma efficaci "arlecchino" o "bastardo". Tutti i liturgisti, sia tradizionalisti che progressisti sono d'accordo nel definirlo "rivoluzionario" per come è stato prodotto e per il cambio di atmosfera che in chiesa ha dato. Ora, se il significato dei suoi testi tende ad essere in "evoluzione" continua, quanto più i testi di chi usa esorcismi e preghiere del genere. Allora non è che un esorcismo in latino sia più efficacie perché in quell'idioma ma perché proprio in quell'idioma si conservano ancora significati di grande densità che soprattutto nelle ultime traduzioni tendono a stingersi. Quando la Chiesa attraversa un'epoca di grande decadimento l'unica cosa che può fare è CONSERVARE LE TRADIZIONI LITURGICHE anche se sono in una lingua non più praticata, non abbattere le mura e fare entrare in sé forze, uomini, significati a lei alieni, come fa Bergoglio. Io vedo con i miei occhi che la "messa in latino" è sempre più frequentata da giovani e da famiglie con bambini e se loro ci vanno vuol dire che ciò che li nutre non è la mera comprensione letteraria di un testo ma una forza e una energia che nella "missa paulina" non trovano più. Questo è un fatto! La chiesa non è un'aula dove si insegna e si deve capire la logica matematica, è un ospedale spirituale in cui bisogna vivere e nutrirsi per essere risanati. La mera comprensione razionale nelle cose di fede è e rimane assai limitata poiché sono concetti che oltrepassano e di gran lunga la ragione umana. D'altra parte, Gesù Cristo non chiede l'intelligenza ma la dispozione del cuore, il che è tutta un'altra cosa. Altrimenti, invece di ignoranti pescatori, si sarebbe circondato di intelligenti farisei. Quindi facciamola finita con questo feticcio illuminista del "bisogna capire per partecipare attivamente".
Giorgio Tonini
Ma smettiamola: se quelli che andranno in Paradiso (e loro di questo sembrano essere certi, gli altri sono figli di satana) fossero solo quei quattro gatti della Messa in Latino staremmo freschi. La Messa in Latino NON può essere abolita perché nessuno ne ha la facoltà. Ma la Messa in Italiano, pur inferiore sul piano liturgico è valida. ECCOME! Apocalisse: una moltitudine che nessuno poteva …More
Ma smettiamola: se quelli che andranno in Paradiso (e loro di questo sembrano essere certi, gli altri sono figli di satana) fossero solo quei quattro gatti della Messa in Latino staremmo freschi. La Messa in Latino NON può essere abolita perché nessuno ne ha la facoltà. Ma la Messa in Italiano, pur inferiore sul piano liturgico è valida. ECCOME! Apocalisse: una moltitudine che nessuno poteva contare, altro che quattro gatti.
Maurizio Muscas
@GiorgioTonini Mi risulta il contrario: il numero dei Messanti della Messa Beat sono in netto calo. Al contrario dei Fedeli della Messa di sempre, quella dei 2021 anni.
fidelis eternis
Tutti fratelli, purché tutti figli di Satana.
lamprotes
Oh sì, ce lo vedo il Pampero così: in chiesa solo (quelli che un tempo si dicevano) sporcaccioni, fuori tutti gli altri!