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STORIA DI YANN, MORTO GUARDANDO IN VISO GESU'
STORIA DI YANN, MORTO GUARDANDO IN VISO GESU'
Una storia di conversione che giunge da Nogent le Roi, cittadina nella valle dell’Eure, affluente della Senna. La storia di Yann, 39 anni, manovale rimasto a lungo insensibile alla fede che irrora da secoli la regione. Un uomo noto fino alla scorsa estate come duro e imprevedibile. Persino temuto, con il suo cane al guinzaglio. Eppure, poche settimane sono bastate a trasformare Yann in una persona cara ai fedeli di Nogent. E adesso che non c’è più, il suo nome è ricordato con un’emozione speciale.
Fumatore ostinato, Yann è morto di un tumore ai polmoni lo scorso 29 ottobre, dopo il terzo compleanno di Mélody, nata dall’unione con Marylène. Il repentino ricovero a Dreux non l’ha scoraggiato nella sua improvvisa e travolgente volontà di riconciliarsi con il cielo. Grazie a don Edouard, giovane parroco locale, e con il sostegno personale di monsignor Michel Pansard, vescovo di Chartres, Yann è stato battezzato e ha ricevuto gli altri sacramenti, compreso il matrimonio con Marylène.
«I suoi sorrisi e il suo volto radioso, al momento delle cerimonie, mi hanno trasmesso qualcosa di unico. Alla fine, era un uomo in pace – racconta proprio la sua sposa – la sua fede era già nata con la scomparsa della madre, dato che voleva essere sicuro di raggiungerla».
Ma se Yann ha ricevuto tanto, è anche riuscito in extremis a dare tanto. Per padre Edouard, «si è abbandonato totalmente a Dio ed ha appreso ad amare in ospedale. Da ribelle, è divenuto un agnello. Il giorno del matrimonio, il corridoio si è riempito inaspettatamente di parrocchiani, parenti, personale ospedaliero. Anche senza voce, mi chiedeva di pregare. Mi diceva con i suoi occhi dolci: "Ho l’impressione di vedere Gesù". C’era nelle sue parole una mescolanza d’emozione, bellezza e gravità».
È solo uno degli infiniti bisbigli di fede nella "Francia profonda" degli ultimi anni, legato alla nuova evangelizzazione. Padre Edouard e gli altri religiosi a Nogent appartengono infatti alla Comunità di san Martino, fondata negli anni Settanta in Italia, a Genova, e attiva per giungere a sostegno dell’evangelizzazione nelle contrade transalpine.

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