Francesco Federico
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Vaticano, Becciu in chat riferendosi al Papa: “Vuole la mia morte”.

Il cardinale Giovanni Angelo Becciu è indagato per associazione per delinquere, in un nuovo filone del processo in corso in Vaticano, per una vicenda che lo vede coinvolto, insieme ad alcuni famigliari, nella sua diocesi di origine in Sardegna, Ozieri. Spunta anche la registrazione di una telefonata del porporato con il Papa, a ridosso dell’apertura del processo.

L’argomento della telefonata fatta dal Cardinale Becciu a Papa Francesco, in cui «si intendeva spingere il Papa ad affermare circostanze di una qualche utilità» per il processo che stava per iniziare, è la liberazione di una suora colombiana. A introdurlo proprio l'interlocutore artefice della registrazione (il cardinale Angelo Becciu), motivo per cui - si legge nell'informativa della Guardia di Finanza di Oristano - «le operazioni di registrazione appaiono essere state preventivamente orchestrate al fine di ottenere dal Papa informazioni che, seppure possano apparire richieste poiché ipoteticamente idonee alla difesa del cardinale nel corso del processo che si sta celebrando in Vaticano, a prescindere non si sarebbero dovute partecipare a terzi in quanto di natura riservata».

Un colpo in testa al Papa
«Un colpo in testa al Papa». È quanto si legge in un messaggio di una chat della famiglia Becciu. Nello scambio di messaggi con alcuni familiari, il 13 luglio dello scorso anno, il cardinale Angelo Becciu, esordisce: «Buongiorno! Un bel programma per oggi». Un utente della chat scrive: «Un colpo in testa al Papa», e il card. Becciu ribatte: «Non ci riesco». «Lo facciamo noi», la risposta dello stesso utente. Ma un’altra componente della chat sottolinea: «Dio ha il controllo di tutto, non c'è nulla da temere, basta credere, fidarsi e rigranziarlo sempre». Le chat sono contenute in un capitolo dell'informativa contenente le informazioni «acquisite dal (sinora) parziale esame delle copie forensi ottenute dai dispositivi (tra cui telefoni cellulari) sottoposti a sequestro» e, all'inizio del capitolo, nell'informativa si sottolinea che «seppur non appaiano fornire fonti di prova di fatti costituenti reato, descrivono l'habitat (maturato nella cerchia dei familiari e dei più stretti congiunti degli odierni indagati) nel quale l'argomento del processo vaticano al cardinale Angelo Becciu viene trattato, restituendo una serie di commenti e valutazioni che dimostrano l'esistenza di un regime condiviso di sostanziale ostilità nutrito da costoro verso le autorità giudiziarie vaticane e verso il pontefice».

lastampa.it/cronaca/2022/11/25/news/vaticano

Vaticano: ora Becciu indagato per associazione a delinquere. Spunta la registrazione di una telefonata con il Papa