Telebene, la Televisione Spirituale Cristiana, presenta Vivere la Speranza 11 novembre 2025. LA MISTICA EUCARISTICA: San Tommaso d’Aquino.
“Allievo di Alberto Magno, Tommaso d’Aquino è autore di scritti teologici e filosofici strettamente collegati alla sua esperienza di unione con Dio.
Il suo insegnamento mistico, che rivela un amore sconfinato per Cristo, presenta una triplice scansione: la mistica dell’essere, quella delle nozze, e quella della conoscenza”[1].
Il momento più alto e profondo dell’alleanza tra Dio e l’uomo, consiste nell’unione ipostatica, in virtù della quale la natura umana si unisce nel Logos a quella Divina, senza che nessuna delle due perda le proprie caratteristiche.
Il mistero dell’incarnazione è, pertanto, il cardine della relazione personale tra Dio e l’uomo da cui nasce la mistica nuziale, di cui si è parlato abbondantemente.
La mistica sponsale attraversa tutta la Storia della Mistica cristiana, dalle origini fino a noi[2]. Tale mistica ha il suo apice nell’eucaristia.
La teologia eucaristica di San Tommaso D'Aquino risalta su ogni altra per purezza e profondità, e la sua contemplazione dell’Eucaristia è così ardente da aprire in lui la vena poetica e lirica che raggiunge i massimi livelli nelle sequenze e negli inni che arricchiscono le nostre liturgie[3].
Chiamato “il Dottore Eucaristico”, Tommaso d’Aquino conduce una vita “segnata da un immenso e candido amore al Cristo eucaristico che negli inni trova la sua commovente e ardente effusione”[4]. Del resto, come scrive Raimondo Spiazzi, nella sua biografia dedicata al Dottore Angelico, “Tommaso attinge l’ispirazione mistica e teologica della poesia eucaristica nella sua devozione per il sacramento dell’Altare”[5]. E, come ricorda Guglielmo di Tocco, ogni giorno che non è impedito da infermità, celebra la santa messa, cosa piuttosto rara ai suoi tempi, perché non si è ancora diffusa la pratica della celebrazione privata quotidiana. Eppoi ascolta quella di un altro confratello, e generalmente la serve.
I commenti biblici, le prediche e le opere del Dottore Angelico, fanno molto riferimento al Cantico dei Cantici, che, al pari degli altri grandi mistici cristiani, come Origene, Gregorio di Nissa, Ambrogio di Milano, Bernardo da Chiaravalle ed altri ancora, egli interpreta come il poema delle nozze di Cristo e della Chiesa.
Oggi dedicheremo la prima parte del nostro programma VIVERE LA SPERANZA alla mistica eucaristica di San Tommaso d’Aquino, santo domenicano profondamente contrassegnato da un amore particolare per la Vergine Maria, per l’Eucaristia e Cristo crocifisso.
Tommaso è un santo in continua ricerca della verità, ma anche caratterizzato da un’incessante preghiera e contemplazione. È considerato «il più dotto dei santi e il più santo dei dotti». È chiamato “Dottore angelico” ed è il più grande filosofo della cattolicità, e tuttavia la sua vastissima scienza non spegne mai in lui il senso profondo dell’umiltà.
Dedicandogli una puntata del nostro itinerario di divulgazione della mistica eucaristica, auspichiamo che, come la Sposa del Cantico dei Cantici, tutto il Popolo di Dio torni a respirare quel clima di nostalgico amore verso lo Sposo, perché, purificata da tale amore, possa incarnare quella mutazione di sentimenti che permette di dire alla Chiesa: “Sono nera e bella, figlie di Gerusalemme”(Ct 1,4), nera per la fragilità della condizione umana, bella per la grazia; nera perché proveniente da peccatori, bella per il sacramento della fede. Vedendo queste vesti le figlie di Gerusalemme, stupefatte, dicono: “Chi è costei che sale tutta candida”(Ct 8,5). Era nera: come mai ad un tratto è divenuta candida?»[6].
Per Ambrogio di Milano, come per Origene e Gregorio Nisseno in precedenza, con le parole del Cantico dei Cantici l’autore, secondo molti Salomone, ha voluto indicare «le nozze di Cristo e della Chiesa, oppure dello Spirito e della carne, oppure dello Spirito e dell’anima».
Cosciente che Cristo Sposo della Chiesa sia l’autore della meravigliosa trasformazione della Chiesa stessa, TELEBENE, la Televisione Spirituale Cristiana, porta avanti questo progetto della Mistica di Gesù, soprattutto perché è Lui stesso, Cristo, lo Sposo che ha nostalgia della sua Sposa: quella Chiesa “casta meretrix semper reformanda”, la trasformi, per una nuova stagione primaverile della Chiesa.
[1] Luigi Borriello – Maria Caroline Campone, Tommaso d’Aquino, La Mistica parola per parola, a cura di Luigi Borriello, Maria R. Del Genio, Tomáš špidlík, Ed. Áncora, 2007, 352ss..
[2] Cfr. Luigi Borriello – Maria Caroline Campone, Tommaso d’Aquino, La Mistica parola per parola, a cura di Luigi Borriello, Maria R. Del Genio, Tomáš špidlík, Ed. Áncora, 2007, 352ss..
[3] Cfr. K. Bihlmeyer – H. Tuechle, Storia della Chiesa, 2 – Il medioevo, Ed. Morcelliana, VI Ed. Italiana, 1979, 349.
[4] Cfr. Inos Biffi, L’Eucaristia nella Chiesa, Memoria della croce, speranza di risurrezione, Opuscoli, 9, Editoriale Jaca Book, Milano, 2006, 11.
[5] Cfr. Raimondo Spiazzi, San Tommaso D’Aquino, Biografia documentata, di un uomo buono, intelligente, veramente grande, Edizioni Studio Domenicano, Bologna, marzo 1995, 268.
[6] Ambrogio, I misteri, 7,35, in, Enrico Cattaneo S.J., Le catechesi di S. Ambrogio sul «Cantico dei Cantici», La Civiltà Cattolica, anno 149, volume III, quaderno 3553, 4 luglio 1998, 33.