Senza la Messa, non c'è "stile della comunità" che tenga
Senza la Messa, non c'è "stile della comunità" che tenga
lanuovabq.itSenza la Messa, non c'è "stile della comunità" che tenga
precetto festivo Ascolta la versione audio dell'articolo Un approfondimento sul caso del parroco che, influenzato, ha incaricato il diacono di celebrare una liturgia della Parola. Ma questa non è un surrogato dell'Eucaristia. L’episodio legato al parroco di Santa Maria della Carità di Bologna, don Davide Baraldi, raccontato da La Nuova Bussola, merita un approfondimento. Ricordiamo brevemente il cuore della questione: il parroco, non potendo celebrare le SS. Messe domenicali a causa di un’influenza aveva deciso di non cercare un sacerdote che lo sostituisse, ma di incaricare il diacono per la celebrazione di una liturgia della Parola. A prima vista, sembra che il can. 1248 § 2 del Codice di Diritto Canonico giustifichi la decisione del parroco: «Se per la mancanza del ministro sacro o per altra grave causa diventa impossibile la partecipazione alla celebrazione eucaristica, si raccomanda vivamente che i fedeli prendano parte alla liturgia della Parola, se ve n'è qualcuna nella chiesa …