Fratelli tutti: tante opinioni, poco magistero
I fedeli sono chiamati a dare assenso e religioso ossequio ai pronunciamenti del magistero, ma ancora una volta nella Fratelli tutti il magistero non svolge il suo compito, e quasi tutta l'enciclica è un susseguirsi di opinioni e spunti che possono essere interessanti ma ricadono nel campo dell'opinabilità.
Oggi tra i documenti del magistero ecclesiastico e il fedele cattolico che li legge non tutto va liscio. Il fedele cattolico lettore dei documenti magisteriali è costretto a chiedersi se debba dare il suo assenso e il suo “religioso ossequio” proprio a tutto quanto legge nel tale o talaltro documento. È una questione seria, che causa gravi problemi di coscienza e divide fedeli e pastori, ma anche i fedeli tra loro.
Di per sé i criteri sono chiari. Per esempio sono stati ben spiegati nell’Istruzione Donum veritatis sulla vocazione ecclesiale del teologo del 1990. Poi, però, ci si scontra ormai con un linguaggio magisteriale al quale è impossibile applicare quei criteri. Non si …