Scoperta a Gerusalemme un’antica lampada con l'iscrizione "La luce di Cristo brilla per tutti".

La scoperta è stata fatta durante gli scavi dell'Università Ebraica di Gerusalemme, in una villa con ornamenti tipici del 1o secolo che aveva bagni rituali caratteristici dell'epoca, dai quale si accedeva a un antico centro cittadino.

Il sito si trova a pochi passi dal luogo in cui sorgevano i templi biblici ebraici ed è stato individuato come una villa privata, con bagni rituali che erano praticati dall’élite di Gerusalemme, nel periodo erodiano.
Durante gli scavi gli archeologi è stata scoperta una lampada con l’iscrizione cristiana: "La luce di Cristo risplende per tutti", è stata scoperta anche una cisterna costruita dai soldati dell'Impero Romano.
Oren Gutfeld, un archeologo che ha partecipato agli scavi, si è detto sorpreso di scoprire anche tracce di ricostruzione dell’antica città romana Aelia Capitolina del II secolo.
Si tratta di uno dei luoghi santi più visitati ogni anno da milioni di turisti appartenenti alle tre principali fedi del mondo: il cristianesimo, l'ebraismo e l'islam.

È accessibile dal vicino quartiere ebraico ed è raggiungibile scendendo 142 gradini o facendo una deviazione attraverso l muraglia della città. Il sito è anche dotato di un ascensore che aiuta i disabili a raggiungere il Muro del Pianto.

"Il Muro del Pianto non è un privilegio, esso è basilare per un ebreo o per chiunque da tutto il mondo venga in questo luogo santo. Dobbiamo renderlo accessibile a tutti.", ha dichiarato Herzl Ben Ari, direttore esecutivo del gruppo di sviluppo che ha autorizzato la ricostruzione per renderlo più accessibile.

Interessante, sono state proprio le scoperte archeologiche a rallentare questo processo: "Il terreno dove è stato costruito l'ascensore è rimasto intatto, dandoci una grande opportunità di scavare attraverso tutti gli strati dell'antica Gerusalemme", ha detto Michal Haber, archeologa dell'Università Ebraica di Gerusalemme.

La pubblicazione scientifica con i disegni delle relative iscrizioni in Lucerna bizantina con iscrizione bidirezionale - Christus Rex
Giorgio Tonini
Molto bella l’iscrizione. La luce di Cristo brilla “per tutti” a indicare un afflato, un’urgenza di evangelizzare le genti pagane del tempo, ancora attanagliate dalla paura, rese schiave dalle superstizioni e dal terrore di idoli sanguinari. Ecco perché, con gente simile, il Cristianesimo si diffuse così rapidamente e inarrestabilmente.