alda luisa corsini

Raro astrolabio scoperto a Verona fa luce sullo scambio scientifico islamico, ebraico e cristiano

Rare Astrolabe Discovered in Verona Sheds Light On Islamic, Jewish, and Christian Scientific Exchange - Arkeonews Un raro astrolabio dell'XI secolo recante iscrizioni arabe ed ebraiche è stato recentemente …More
Rare Astrolabe Discovered in Verona Sheds Light On Islamic, Jewish, and Christian Scientific Exchange - Arkeonews
Un raro astrolabio dell'XI secolo recante iscrizioni arabe ed ebraiche è stato recentemente scoperto in un museo di Verona, in Italia. Risale al 1100, il che lo rende uno degli astrolabi più antichi mai scoperti. La scoperta di antichi strumenti astronomici recanti iscrizioni arabe ed ebraiche ha svelato un ricco arazzo di scambi scientifici tra arabi, ebrei e cristiani durante il medioevo.
La sua storia racconta un'affascinante storia di adattamenti, traduzioni e revisioni secolari da parte di studiosi musulmani, ebrei e cristiani in Spagna, Nord Africa e Italia. Gli astrolabi sono i primi calcolatori scientifici in grado di misurare il tempo, le distanze e la posizione delle stelle e persino creare oroscopi per predire il futuro.
Sono mappe tascabili dell'universo che consentono agli utenti di tracciare la posizione delle stelle. La dott.ssa Federica Gigante, della Facoltà …More

Un monastero cristiano, forse anteriore all'Islam, trovato negli Emirati Arabi Uniti

By Leman Altuntaş6 November 2022 A Christian monastery, possibly pre-dating Islam, found in UAE - Arkeonews Un monastero cristiano è stato scoperto sull'isola di Siniyah al largo delle coste degli …More
By Leman Altuntaş6 November 2022
A Christian monastery, possibly pre-dating Islam, found in UAE - Arkeonews
Un monastero cristiano è stato scoperto sull'isola di Siniyah al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti (EAU), forse risalente agli anni precedenti la diffusione dell'Islam nella penisola arabica. Gli archeologi hanno scoperto chiese e monasteri simili in Iran e in altri paesi del Golfo Persico. Si pensa che le prime chiese e monasteri si siano diffusi dal Golfo Persico alle coste dell'odierno Oman e fino all'India.
Il monastero dell’isola di Siniyah, parte dello sceiccato di dune di sabbia di Umm al-Quwain, getta nuova luce sulla storia del cristianesimo primitivo lungo le coste del Golfo Persico. Il monastero si trova sull'isola di Siniyah, un'isola barriera che protegge le paludi di Khor al-Beida a Umm al-Quwain, un emirato lungo la costa del Golfo Persico a circa 30 miglia a nord-est di Dubai.
La datazione al carbonio dei campioni rinvenuti nella fondazione del monastero …More

Vaso per l’olio santo utilizzato dai “cristiani nascosti” in Giappone

Vase for holy oil used by ‘hidden Christians’ in Japan - Arkeonews Dopo che la famiglia che lo ha tramandato di generazione in generazione ha permesso di esaminare il manufatto, qui sta suscitando …More
Vase for holy oil used by ‘hidden Christians’ in Japan - Arkeonews
Dopo che la famiglia che lo ha tramandato di generazione in generazione ha permesso di esaminare il manufatto, qui sta suscitando scalpore una reliquia dell'era dei "cristiani nascosti" in Giappone secoli fa.
Anche se l’oggetto può sembrare un semplice vaso, è una parola dipinta sul fondo a renderlo importante. La parola suggerisce che il vaso conteneva olio profumato utilizzato durante la messa cattolica e probabilmente per una persona molto importante. Il manufatto è alto 25 centimetri e dipinto in tre colori.
È stato realizzato in Cina intorno al 1600. L'oggetto è di proprietà di una famiglia che vive nel distretto di Sotome, dove i cattolici giapponesi furono costretti alla clandestinità durante il periodo Edo (1603-1867) per evitare le persecuzioni.
Durante lo shogunato Tokugawa o periodo Edo, il Giappone fu effettivamente isolato in una rigida autarchia isolazionista per 265 anni. Tokugawa Ieyasu (1543-1616) …More
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Vetri dorati: collezionismo, furti e contraffazione

Vetri dorati: collezionismo, furti e contraffazione - La Tutela del Patrimonio Culturale - Blog 18 NOVEMBRE 2020 CRISTINA CUMBO Tra i ritrovamenti archeologici non si sente molto spesso parlare di …More
Vetri dorati: collezionismo, furti e contraffazione - La Tutela del Patrimonio Culturale - Blog
18 NOVEMBRE 2020 CRISTINA CUMBO
Tra i ritrovamenti archeologici non si sente molto spesso parlare di vetri dorati, eppure questi manufatti, spesso assimilati alle cosiddette “arti minori”, sono testimoni materiali di una determinata produzione e di una tradizione. Si tratta, nello specifico, di fondi di coppe o tazze, quasi “ritagliati”, dai contorni spezzati, composti in un modo particolare, ovvero a sandwich (così vengono, talvolta, nominati nella letteratura straniera): vetro, sfoglia dorata, vetro.
La sfoglia dorata è lavorata con scene figurate attraverso l’uso di uno strumento appuntito, cestrum o vericulum. Le raffigurazioni realizzate possono prevedere ritratti dei defunti, dei santi, o di entrambi, o ancora defunti nell’atto di praticare il proprio mestiere, scene evangeliche, o simboli; all’apparato figurato, si aggiunge frequentemente quello epigrafico, un’iscrizione quindi, …More

Gli archeologi hanno scoperto un set da Comunione medievale in argento e 70 monete d'argento in Ungheria

Archaeologists Discovered Medieval Silver Communion Set and 70 Silver Coins in Hungary - Arkeonews Un servizio da comunione in argento del XIV secolo (calice e portaostia) e un tesoro di 70 monete …More
Archaeologists Discovered Medieval Silver Communion Set and 70 Silver Coins in Hungary - Arkeonews
Un servizio da comunione in argento del XIV secolo (calice e portaostia) e un tesoro di 70 monete d'argento sono stati scoperti in un progetto di ricerca dell'Istituto archeologico nazionale ungherese (Nemzeti Régészeti Intézet) vicino al lago Tibisco. La scoperta è stata annunciata sulla pagina Facebook dell'Istituto.
Nel 2023, gli esperti dell'Istituto Archeologico Nazionale del Centro di Raccolta Pubblica del Museo Nazionale ungherese hanno scoperto durante la loro ricerca microregionale i resti di un'abbazia benedettina medievale fondata da un clan vicino al Lago Tibisco, un patrimonio culturale unico.
Lo scopo principale del piano decennale di ricerca dell'Istituto Archeologico Nazionale è quello di individuare tutti i siti del Paese nell'ambito del “Programma di Topografia Archeologica”. A tal fine sono stati lanciati progetti pilota microregionali, uno dei quali può anche fornire la …More
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Tempio di culto imperiale scoperto a Spello: apre un nuovo capitolo nella transizione dell’Impero Romano dal paganesimo al cristianesimo

Imperial cult temple discovered in Spello: It opens a new chapter in the Roman Empire's transition from paganism to Christianity - Arkeonews Ricercatori americani hanno annunciato la scoperta di un …More
Imperial cult temple discovered in Spello: It opens a new chapter in the Roman Empire's transition from paganism to Christianity - Arkeonews
Ricercatori americani hanno annunciato la scoperta di un tempio di culto imperiale a Spello, in Italia. La scoperta è stata annunciata da Douglas Boin, professore di storia alla Saint Louis University, durante l'incontro annuale dell'Archaeological Institute of America.
Il tempio è stato scoperto durante gli scavi a Spello, un'antica cittadina collinare situata a più di 70 miglia a nord di Roma. Si pensa che la struttura sia stata costruita nel IV secolo durante il regno dell'imperatore Costantino, che governò Roma dal 306 d.C. al 337 d.C.. Costantino fu il primo imperatore romano a convertirsi al cristianesimo.
Le loro scoperte offrono uno sguardo profondo su un’epoca di flussi culturali e religiosi, rivelando una società che era più “multiculturale” di quanto si pensasse in precedenza. Un rescritto, una lettera del IV secolo dell'imperatore …More

Cosa significano davvero i due uomini su uno stesso cavallo nel sigillo dei Templari. Le nuove scoperte

Cresciuto nei secoli in potere e ricchezza, l'ordine si inimicò il re di Francia Filippo il Bello e andò incontro, attraverso un drammatico processo iniziato nel 1307, alla dissoluzione definitiva nel …More
Cresciuto nei secoli in potere e ricchezza, l'ordine si inimicò il re di Francia Filippo il Bello e andò incontro, attraverso un drammatico processo iniziato nel 1307, alla dissoluzione definitiva nel 1312, a seguito della bolla Vox in excelso di papa Clemente V, che sospese l'ordine in via amministrativa. Quando ti senti solo...
di Redazione
Stile Arte è un quotidiano di arte e archeologia, fondato nel 1995 da Maurizio Bernardelli Curuz
Questo sigillo simboleggiava la povertà, l’omosessualità o la compagnia di Cristo dell’Ordine? Se lo sono chiesto in questi giorni i colleghi del quotidiano di storia e antropologia Ancient Origins. A nostro giudizio la risposta sta nella Bibbia.
E vedremo perché, non prima d’aver percorso, pur rapidamente, la storia dell’ordine glorioso che divenne potentissimo, ma che fu annientato da un re che intendeva eliminare un potenziale avversario, incamerando tutti i suoi enormi beni.
“I Cavalieri Templari, un leggendario ordine militare monastico forgiato …More
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Trovano una statuina d’avorio del ‘300 nel terreno. Scavano. Portano alla luce pietre preziose e reliquiario in bronzo

Trovano una statuina d'avorio del '300 nel terreno. Scavano. Portano alla luce pietre preziose e reliquiario in bronzo La Riforma cercò di sradicare ogni “superstizione” cattolica, inclusa la rimozione …More
Trovano una statuina d'avorio del '300 nel terreno. Scavano. Portano alla luce pietre preziose e reliquiario in bronzo
La Riforma cercò di sradicare ogni “superstizione” cattolica, inclusa la rimozione e la distruzione di tutti i tesori nella cattedrale. I risultati di questi scavi recenti suggeriscono che alcuni di questi tesori fossero nascosti nella cantina per salvarli dalla distruzione
Il 2 luglio 1517, giorno di San Swithun, l’ultimo vescovo cattolico di Stavanger, Hoskuld, entrò nella sagrestia nord della cattedrale con quattro uomini di fiducia. Voleva stilare un elenco di tutte le reliquie della cattedrale in presenza di testimoni, tra cui un reliquiario contenente un frammento dell’osso del braccio del santo patrono della città, San Swithun di Winchester. Il momento era molto difficile. Le proteste dei luterani, sarebbero giunte all’apposizione, di lì a qualche mesi dopo le 95 tesi di Wittenberg.
Qualcuno, allora, pensò di nascondere la reliquia del santo a cui era dedicata la …More

Trovati i resti di una 40enne monaca-guerriera, addestrata alla guerra? Morì con i compagni durante una battaglia

Trovati i resti di una 40enne monaca-guerriera, addestrata alla guerra? Morì con i compagni durante una battaglia Il suo scheletro mostra segni tipici dei monaci guerrieri, il cui addestramento all'uso …More
Trovati i resti di una 40enne monaca-guerriera, addestrata alla guerra? Morì con i compagni durante una battaglia
Il suo scheletro mostra segni tipici dei monaci guerrieri, il cui addestramento all'uso della spada lascia tracce specifiche che sono state trovate anche sulle sue ossa. "Credo che questi resti appartengano a una donna guerriera, ma sono necessarie ulteriori analisi per determinare se fosse contemporanea agli altri cavalieri"
di Redazione
Stile Arte è un quotidiano di arte e archeologia, fondato nel 1995 da Maurizio Bernardelli Curuz
Un’indagine scientifica condotta dall’Universitat Rovira i Virgili (URV) e dall’Istituto Max Planck ha analizzato i resti di 25 persone sepolte tra il XII e il XV secolo nel castello di Zorita de los Canes, a Guadalajara.
Dopo aver riesumato i resti dal cimitero del castello, il team di ricerca ha potuto determinare la dieta, lo stile di vita e le cause di morte dei monaci guerrieri dell’Ordine di Calatrava.
I risultati, pubblicati su Scientific …More
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Bau-Bau, cardinale toscano Bellarmino. Nuove scoperte su bottiglie e brocche satiriche e portafortuna del Seicento

Bau-Bau, cardinale toscano Bellarmino. Nuove scoperte su bottiglie e brocche satiriche e portafortuna del Seicento Londra – Il Mola – Museo archeologico di Londra – ha avviato un progetto di studio …More
Bau-Bau, cardinale toscano Bellarmino. Nuove scoperte su bottiglie e brocche satiriche e portafortuna del Seicento
Londra – Il Mola – Museo archeologico di Londra – ha avviato un progetto di studio dedicato alla produzione di particolarissima e popolare bottiglia, alla quale vennero pure attribuiti poteri magici e apotropaici. E’ la Bellarmina prodotta nel seicento da da Bartmann, contenitore che assumeva caratteristiche antropomorfe. E quel Bellarmina si riferiva al cardinale italiano, Bellarmino, considerato, nei Paesi nordici, un irriducibile nemico della Riforma. Alla Bellarmina e a tutte le iconiche bottiglie sarà dedicato uno studio molto approfondito. Dicono gli archeologi del Mola: “Bartmann Goes Global – l’impatto culturale di un oggetto iconico nella prima età moderna” è, il nostro nuovo progetto di ricerca anglo-tedesco, finanziato dall’Arts and Humanities Research Council (AHRC) e dalla Deutsche Forschungsgemeinschaft (DFG)”.
Le brocche Bartmann, riconoscibili per i loro …More

Uno scheletro con un grosso anello alla caviglia trovato dagli archeologi. Schiavo o condannato. L’origine, il luogo. Le “morerìe”

Uno scheletro con un grosso anello alla caviglia trovato dagli archeologi. Schiavo o condannato. L'origine, il luogo. Le "morerìe" Le mourarias o morerías erano quartieri creati durante il Medioevo …More
Uno scheletro con un grosso anello alla caviglia trovato dagli archeologi. Schiavo o condannato. L'origine, il luogo. Le "morerìe"
Le mourarias o morerías erano quartieri creati durante il Medioevo per accogliere la popolazione musulmana delle città recentemente conquistate dai regni cristiani della Penisola Iberica. Nonostante le espulsioni forzate tra il XV e il XVII secolo e il processo di assimilazione dei musulmani, il nome è rimasto in uso in varie città di Spagna e Portogallo
Documentazione dello scavo in corso @ Era Arqueologia
Un ritrovamento è stato compiuto in queste ore, nel centro di Lisbona, dagli archeologi portoghesi di Era Arqueologia, ente specializzato nella conservazione dei Beni culturali.
“La squadra di archeologi – hanno detto i responsabili di comunicazione di Era – ha individuato un sepolcro di rito islamico in cui la gamba sinistra dello scheletro era avvolta da un robusto anello di ferro, molto probabilmente un ferro da caviglia. Gli scavi sono in corso, in …More

Scavano nella cripta e scoprono uno dei fonti battesimali a quadrifoglio più antichi.

GERMANIA. Scavano nella cripta e scoprono una delle fonti battesimali a quadrifoglio più antiche. - Archeologia online - Archeomedia Nel cuore della Germania, nell’incantevole città di Quedlinburg, …More
GERMANIA. Scavano nella cripta e scoprono una delle fonti battesimali a quadrifoglio più antiche. - Archeologia online - Archeomedia
Nel cuore della Germania, nell’incantevole città di Quedlinburg, gli archeologi hanno fatto una scoperta straordinaria (come comunica l’Ufficio statale per la conservazione dei monumenti e l’archeologia della Sassonia-Anhaltt) che getta nuova luce sulla storia millenaria della regione.
Si tratta dei resti di una fonte battesimale risalente al X secolo, un ritrovamento che potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione della pratica religiosa e dell’architettura dell’epoca. La sua forma distintiva a quadrifoglio, la rende la più antica fonte battesimale di questo tipo a nord delle Alpi.
Rimossa la pavimentazione gli archeologi si sono imbattuti in una struttura dalla particolare forma, un quadrifoglio scolpito nella pietra arenaria nell’asse centrale della stanza, profondo circa mezzo metro e largo due metri.
La fonte battesimale, scoperta durante le attività …More
alda luisa corsini
Esempi di fonti battesimali lobati: Fonte battesimale a mosaico di Clupea, in Tunisia. Realizzato in una chiesa del IV secolo questo fonte battesimale …More
Esempi di fonti battesimali lobati:
Fonte battesimale a mosaico di Clupea, in Tunisia. Realizzato in una chiesa del IV secolo questo fonte battesimale risale però al sesto secolo, dopo la caduta dell’impero Romano e a più di 100 anni dalla conquista Vandala. Le scritte in latino e la delicatezza dei mosaici testimoniano il perdurare della cultura latina e del cristianesimo nell’Africa post Romana.
Solo nel 703 l’Africa Romana (oramai sotto l’impero d’Oriente) sarà definitivamente conquistata dalle armi del Califfato Islamico. La cultura latino-cattolica sopravviverà ancora a lungo però.
Fonte battesimale romana del V-VI secolo d.C. a Sbeitla, in Tunisia.
Fonte battesimale scoperto nel 1993 a Bekalta, in Tunisia, oggi è esposto nel museo archeologico di Sousse.
Il fonte proveniva da una basilica paleocristiana nei pressi di Tapso. Si tratta di uno dei più bei ritrovamenti dell'Africa cristiana del periodo vandalo e/o bizantino.
Il fonte misura 2,18 metri per 1,96 metri ed ha una forma …More

Un misterioso bassorilievo in pietra calcarea trovato dagli archeologi. Cosa rappresenta, perché è stato trovato tra vasi

Un misterioso bassorilievo in pietra calcarea trovato dagli archeologi. Cosa rappresenta, perché è stato trovato tra vasi Resti di un'attività tra XVI secolo e all'inizio del XVII secolo nei pressi …More
Un misterioso bassorilievo in pietra calcarea trovato dagli archeologi. Cosa rappresenta, perché è stato trovato tra vasi
Resti di un'attività tra XVI secolo e all'inizio del XVII secolo nei pressi della Torre dei vasai. I motivi per i quali questa pietra fu utilizzata e poi scartata
E’ davvero misteriosa una lastra di pietra calcarea con una singolare Pietà o Deposizione scolpita, trovata – in questi giorni – durante uno scavo archeologico compiuto dall’Inrap – Istituto nazionale francese delle ricerche archeologiche preventive – a Montreuil-sur-Mer, un comune francese di 2 529 abitanti situato nel dipartimento del Passo di Calais, nella regione dell’Alta Francia.
Scena della Pietà o Deposizione su blocco di calcare. © J.-C.Routier, Inrap
Gli archeologi hanno trovato questo pezzo durante la scoperta di una fornace da vasaio costruita in mattoni e tegole con la sua fossa di lavoro. Qui sono stati trovati diverso scarti di cottura di ceramiche di terra rossa (vasi, pentole) ma anche la …More

Betsaida, sotto la chiesa di el-Araj alcune conferme

Betsaida, sotto la chiesa di el-Araj alcune conferme Cécile Lemoine 16 febbraio 2024 La chiesa bizantina portata alla luce negli scavi a el-Araj, presso il lago di Tiberiade. Sotto l’abside della …More
Betsaida, sotto la chiesa di el-Araj alcune conferme
Cécile Lemoine
16 febbraio 2024
La chiesa bizantina portata alla luce negli scavi a el-Araj, presso il lago di Tiberiade.
Sotto l’abside della chiesa bizantina nel sito di el-Araj, gli archeologi israeliani hanno scoperto muri del III e del I secolo d.C. Strutture potenzialmente venerate per il loro legame con gli apostoli Pietro e Andrea, e che rafforzano l’ipotesi dell’identificazione del sito con Betsaida, città del Nuovo Testamento di cui si è persa traccia.
Quando un muro ne nasconde un altro. Campagna di scavo dopo campagna di scavo, il sito archeologico di el-Araj, sulla sponda settentrionale del lago di Tiberiade, continua a svelare i suoi segreti. La chiesa bizantina, i cui primi resti sono stati rinvenuti nel 2019, ora è completamente portata in superficie. Grande e decorata con bei mosaici, contiene anche iscrizioni greche, una delle quali, scoperta nel 2022, chiede esplicitamente l’intercessione di san Pietro, designato …More

Seguono una leggenda, scoprono un tesoro. Ricercatori portano alla luce oro e argento del “santo truffatore” del ‘700

Nelle remote colline dei Jeleniowskie, in Polonia, si celano numerosi luoghi avvolti dal mistero. Tra questi misteri spicca la storia singolare dell’eremita Antoni Jaczewicz, un avventuriero che si …More
Nelle remote colline dei Jeleniowskie, in Polonia, si celano numerosi luoghi avvolti dal mistero. Tra questi misteri spicca la storia singolare dell’eremita Antoni Jaczewicz, un avventuriero che si guadagnò fama anche come falso profeta, seducendo la gente con presunti poteri di guarigione. Si narra che nel maggio del 1708 egli eresse un eremo tra monti e colli, convincendo tanti malati della sua capacità di curare. La sua figura è rievocata con contorni leggendari. Si dice che l’uomo avesse accumulato un consistente tesoro, nel suo rifugio.
L’associazione di esploratori Świętokrzyska, ispirato da questa leggenda, ha deciso di indagare ulteriormente. Dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni, ha confermato le antiche voci, trovando un autentico tesoro.
“Abbiamo atteso con pazienza per annunciare questa scoperta – hanno detto gli esploratori polacchi – Quasi due anni di attesa perchè siamo tornati più volte sul luogo.
E volevamo certezze. Un’attesa prudente che ha ripagato. Oggi …More

Oggetto trovato in un campo. Funzione, epoca. Rispondono gli archeologi

Archeologia a colpo d'occhio. Cos'è questo oggetto trovato in un campo. Funzione, epoca. Rispondono gli archeologi - Stile Arte Il Lubelski Wojewódzki Konserwator Zabytków – ente che sovrintende le …More
Archeologia a colpo d'occhio. Cos'è questo oggetto trovato in un campo. Funzione, epoca. Rispondono gli archeologi - Stile Arte
Il Lubelski Wojewódzki Konserwator Zabytków – ente che sovrintende le antichità e i Beni culturali nel distretto di Lublino, in Polonia – ha annunciato, nei giorni scorsi un nuovo ritrovamento archeologico, nelle campagne della zona.
La scoperta è stata compiuta grazie all’uso di un metal detector – in seguito ad autorizzazione dell’ ente pubblico – da parte di Wojciech Werus, membro dell’Associazione di ricerca storica “Wolica” di Izbica, realtà che collabora da tempo con la soprintendenza stessa e con il Museo Regionale di Krasnystawa e che ha all’attivo molte interessanti scoperte. L’uomo stava perlustrando un’area delle Foreste statali di Nadleśnictwo nel comune di Siennica. Il metal detector ha segnalato la presenza di metallo.
Il detectorista ha recuperato un sigillo integro di Papa Benedetto XIV. La “bulla” è di piombo. Ha un diametro di circa 3,8 cm, …More
N.S.dellaGuardia
Da qualche giorno abbiamo la fortuna di poter ricevere in dono i suoi interessantissimi articoli, dopo qualche tempo di assenza. Un caro saluto e un …More
Da qualche giorno abbiamo la fortuna di poter ricevere in dono i suoi interessantissimi articoli, dopo qualche tempo di assenza.
Un caro saluto e un vivo ringraziamento!
Mario Sedevacantista Colucci shares this
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Sciolgono il mordente del soffitto e sotto trovano un tesoro pittorico rococò. Poi affreschi. Il pavimento di ceramica

Sciolgono il mordente del soffitto, trovano un tesoro pittorico rococò Agnone, Molise, 30. 05.2024 – Daniele Saia – Sindaco di Agnone, Presidente della Provincia di Isernia, Presidente Conferenza …More
Sciolgono il mordente del soffitto, trovano un tesoro pittorico rococò
Agnone, Molise, 30. 05.2024 – Daniele Saia – Sindaco di Agnone, Presidente della Provincia di Isernia, Presidente Conferenza Sindaci Molise – ha annunciato, in queste ore, il ritrovamento di una decorazione Settecentesca sotto il soffitto ligneo e tracce di antichi affreschi in una chiesa di fondazione duecentesca del paese. Agnone è un Comune di 4.645 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Antica città sannita, dal XIII al XIX secolo fece parte del Giustizierato d’Abruzzo e dell’Abruzzo Citra, nel distretto di Lanciano. Sorge a un’altitudine di 830 metri sul livello del mare.
“Incredibili sorprese artistiche nella chiesa di Santa Chiara ad Agnone. – ha detto Saia – Durante i lavori di restauro della struttura, è venuta alla luce una porzione di solaio ligneo dipinta che in precedenza era coperta dal rivestimento in cassettoni del soffitto. È molto probabile che l’intero solaio sia dipinto. Si lavorerà quindi …More
Giovanna Delbueno
Bellissima sorpresa, alcune simili sono capitate anche a me.
Diodoro
Questa è l'Italia

Graffiti nel Neghev, tracce millenarie di pellegrinaggi

Disegni di barche scoperti durante gli scavi a Rahat, nel deserto del Neghev. (foto Yoli Schwartz/Aia) Graffiti nel Neghev, tracce millenarie di pellegrinaggi Durante una ricognizione preventiva a …More
Disegni di barche scoperti durante gli scavi a Rahat, nel deserto del Neghev. (foto Yoli Schwartz/Aia)
Graffiti nel Neghev, tracce millenarie di pellegrinaggi
Durante una ricognizione preventiva a Rahat, nel deserto del Neghev, gli archeologi hanno scoperto una chiesa bizantina sulle cui pareti sono presenti graffiti di barche, lasciati dai pellegrini cristiani 15 secoli fa.
Il sottosuolo della Terra Santa è ancora pieno di segreti. Scavate e troverete sicuramente. Dopo la scoperta nel 2022 di due moschee risalenti a dodici secoli fa, gli archeologi incaricati degli scavi preventivi a Rahat, nel nord del deserto del Neghev, hanno portato alla luce una piccola chiesa di epoca bizantina del IV-VI secolo d.C.
Sono stati trovati sulle pietre dei suoi muri alcuni graffiti. In particolare, due disegni di barche, realizzati quasi 1.500 anni fa. La prima sembra essere una veduta aerea di un’imbarcazione di cui si distinguono chiaramente i remi. La seconda rappresenta una nave a due alberi che …More
alda luisa corsini
"Domine, ivimus"....

L'arte medioevale di ritrarre i cadaveri

Far scolpire statue che raffiguravano i propri cari da morti: per le famiglie europee del Quattrocento era uno status symbol. Una studiosa indaga su questa macabra usanza di Becky Little fotografie …More
Far scolpire statue che raffiguravano i propri cari da morti: per le famiglie europee del Quattrocento era uno status symbol. Una studiosa indaga su questa macabra usanza
di Becky Little fotografie Christina Welch
Nella foto: La scultura del cadavere di un uomo non identificato (dettaglio dell'inguine coperto per modestia) conservata alla Chiesa di St. Nicholas di Denston, Regno Unito.
La maggior parte sono scolpite in una specie di stato di tensione, quasi liminale, tra la vita e la morte; le bocche sono semichiuse e gli occhi sono aperti, con un espressione di dolore.
Penso che all’epoca, in Inghilterra e in Galles, credessero che mentre il corpo si decomponeva, si provasse fisicamente il dolore delle pene del purgatorio. Anche le scritture e le altre rappresentazioni artistiche descrivevano il purgatorio con un linguaggio molto viscerale. Cercavano, forse, di rafforzare l’idea che il purgatorio fosse un luogo molto sgradevole e che la vita andasse vissuta nel migliore dei modi possibili. …More

C'è un robot in sagrestia.

di Vera Bugatti Nei decenni dell’arte povera, dell’iperrealismo e della scultura polimaterica che dalle resine ottiene una verosimiglianza stupefacente, negli stessi anni in cui lo spoglio delle fonti …More
di Vera Bugatti
Nei decenni dell’arte povera, dell’iperrealismo e della scultura polimaterica che dalle resine ottiene una verosimiglianza stupefacente, negli stessi anni in cui lo spoglio delle fonti, attento in modo nuovo alla cultura materiale e alle tecniche seriali, ha riconsiderato l’ambito della devozione popolare, si sono ricoperti infiniti tesori. Sono riemersi dalle sacrestie e dalle parrocchie i crocifissi mobili nati in epoca tardogotica e collegati ai riti drammatici del triduo pasquale, simulacri relegati per secoli nell’alveo della spiritualità popolare. Si sono poi moltiplicate le indagini su queste tematiche, con l’analisi di fonti scritte e di antichi esemplari, anche se non si può dire che sia stato raggiunto un livello approfondito di ricerca. Superstiti di una produzione molto più vasta, i crocifissi mobili che si sono conservati sono opere polimateriche preziose, frutto della specializzazione nelle botteghe di tecniche seriali (calchi, pastiglia, Presssbrokat) che …More