Amnon Ramon: Dal sionismo religioso il disprezzo per i cristiani Cécile Lemoine 6 settembre 2023 Amnon Ramon in uno scatto di qualche anno fa. Lo studioso si occupa da tempo delle minoranze cristiane nello Stato di Israele. (foto Hadas Parush/Flash90) Studioso ebreo delle minoranze cristiane nello Stato di Israele, il professor Amnon Ramon, in questa intervista, ci offre la sua lettura sui sempre più frequenti episodi di oltraggio ai cristiani. Amnon Ramon è uno studioso israeliano specializzato in Storia del cristianesimo, ricercatore presso l’Istitito di Gerusalemme per la ricerca politica (Jerusalem Institute for Policy Research) dal 1989. Ha conseguito una laurea e un master in Storia presso l’Università ebraica di Gerusalemme e un’ulteriore laurea in Studi sulla Terra d’Israele presso l’Università di Haifa. Ha insegnato all’Università ebraica, al Collegio accademico di Ashkelon e all’Istituto Schechter per gli studi giudaici. Gli abbiamo chiesto come veda i rapporti tra ebraismo e …Altro
Gerusalemme, la piscina di Mamilla e il cimitero a rischio 2 ottobre 2026 Il progetto di restauro della piscina di Mamilla, a ovest della città vecchia di Gerusalemme, riaccende le polemiche: rischia di cancellare la pozza invernale e tombe dell'antico cimitero islamico, già eroso lungo i decenni da parchi, strade, parcheggi e un museo. (f.p.) – Torna al centro delle polemiche un luogo storico e naturale a due passi dalla città vecchia di Gerusalemme che comprende il cimitero e la piscina di Mamilla. Il progetto di ristrutturazione della grande vasca minaccia sia la piscina sia il cimitero, che custodisce tombe del primo periodo islamico, santuari sufi e sepolture mamelucche. È un luogo che ha già subito per decenni devastazioni. Il nome «Mamilla» indica oggi un’intera area della città. In epoca bizantina e islamica il nome apparteneva anche a una chiesa dedicata a santa Mamilla, ma origine e significato restano incerti. Nel 614, durante l’invasione persiana, qui si consumò un massacro …Altro
Galilea, importanti scoperte sui battesimi cristiani di epoca bizantina di Redazione , pubblicato il 24/03/2026 Sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade in Galilea emergono reperti senza precedenti che documentano riti battesimali complessi e pratiche liturgiche finora note solo dalle fonti scritte. Importanti scoperte in Israele: sulle rive occidentali del Lago di Tiberiade, noto anche come Mar di Galilea, in un’area profondamente legata alla predicazione di Gesù Cristo, sono infatti emerse scoperte archeologiche che gettano nuova luce sulle pratiche battesimali del cristianesimo antico. I ritrovamenti, definiti senza precedenti dagli studiosi israeliani, provengono dal sito dell’antica città di Sussita, nota anche come Hippos, che in epoca romana e bizantina dominava il paesaggio dalla sommità di una collina visibile a chilometri di distanza. Osservando dalla sponda occidentale del lago verso est, si distingue ancora oggi il profilo della montagna dalla cima piatta su cui …Altro
Rinvenute a Gerusalemme travi carbonizzate dell’epoca del Primo Tempio A renderne possibile la conservazione per circa 2.600 anni sarebbe stato l’intonaco delle pareti che, fondendosi per effetto delle altissime temperature, ha sigillato il legno incenerito Vittorio Bertello 03 agosto 2026 Le travi di legno bruciate rinvenute nella Citta di Davide Foto di Reut Wilf, Citta di Davide A Gerusalemme, nel corso degli scavi che si stavano svolgendo nel parcheggio Givati, condotti dall’Israel Antiquities Authority e dall’Università di Tel Aviv nella Città di Davide (il nucleo originario di Gerusalemme, posto sul monte Sion), all’interno del Parco Nazionale delle Mura di Gerusalemme, sono state rinvenute grandi travi in legno carbonizzate risalenti alla distruzione del Primo Tempio, avvenuta nel 586 a.C. Le travi sono state trovate all’interno dei resti del crollo di un edificio in seguito al violento incendio che devastò la città durante la conquista babilonese. A renderne possibile la …Altro
Nei pressi di Tel Aviv scoperto un impianto produttivo di 1.300 anni fa A Ramat Gan, in Israele, i lavori per la costruzione di un terminal degli autobus rivelano come funzionava l’economia nel primo periodo islamico Bianca Celeste 02 settembre 2026 Lo scavo adiacente al Winter Stadium condotto dall’Autorità israeliana per i beni culturali Foto Emil Aladjem, Autorità israeliana per i beni culturali Un reticolato di strade ben pianificato e organizzato con botteghe o magazzini, importanti resti di strutture intonacate e impianti per la produzione di liquidi e forni per la ceramica risalenti a 1.300 anni fa. E poi tanto vasellame in ceramica, lampade a olio ben conservate, svariate suppellettili da tavola e strumenti per la cura personale in bronzo, nonché monete, punte di piccone in ferro, chiodi e parecchio materiale frammentario d’importazione. È quanto è emerso negli ultimi mesi nella periferia est di Tel Aviv, a Ramat Gan, nel parcheggio dello stadio invernale (Winter Stadium), nel …Altro
Indagano sui resti di una chiesa del XIII secolo, e ne trovano una del VI: è accaduto su un’isola scozzese delle Ebridi interne Finora non sono state individuate testimonianze archeologiche direttamente riconducibili al VI secolo, epoca testimoniata dalla tradizione e dalla documentazione storica: sono invece numerose le evidenze databili tra il VII e il X Vittorio Bertello 01 ottobre 2026 Immagine aerea degli scavi del 2019 a Lios Mòr. In primo piano si vede la trincea 11, che ospita l’edificio ovale e l’area dedicata alla lavorazione dei metalli C. Ellis et al., «Antiquity» (2026) Sotto e intorno alla cattedrale medievale di Lismore, sull’isola omonima delle Ebridi interne, nella Scozia occidentale, gli archeologi hanno trovato le tracce di un insediamento religioso molto più antico. Le indagini condotte sul sito hanno portato alla luce i resti di un importante monastero altomedievale, identificato con il centro cristiano di Lios Mòr, fondato secondo la tradizione nel VI secolo da …Altro
Caratteri e contesti delle sepolture paleocristiane Tombe umili e sepolcri privilegiati di Fabrizio Bisconti Rispetto alle consuetudini funerarie elaborate dalle civiltà antiche e, specialmente, dall'esperienza ellenistico-romana, la prassi funeraria paleocristiana presenta immediatamente caratteri e tendenze che conducono verso sistemi sepolcrali più uniformi, omogenei ed egualitari. Tali caratteri dipendono proprio da un mutamento di mentalità, ma anche di ritualità, che comportano, ad esempio, l'uso esclusivo dell'inumazione, la quale, come è intuitivo, dà luogo a un primo livellamento delle tipologie funerarie, che abbatte quell'articolazione delle morfologie sepolcrali provocate dalla coesistenza dell'incinerazione e della inumazione e, dunque, dei contenitori dei resti umani, ora ridotti a semplici urne cinerarie, ora a più importanti monumenti che, dall'umile fossa, giungono al solenne mausoleo. Il livellamento delle tipologie funerarie dipese solo da uno spirito di eguaglianza …Altro
Il tesoro della Cattedrale di Palermo. Parte 1 Schede tecniche degli oggetti d'arte del tempo normanno: Corona, placca ed anelli ritrovati nella tomba di Costanza d'Aragona, la teca d'avorio, i medaglioni del tempo normanno, i frammenti del manto di Enrico VI, il Paliotto Carandolet Le schede sono tratte, per gentile concessione dell'autrice, dalla tesi di Laurea della D.ssa Lidia Calamia, relatrice Prof.ssa Maricetta di Natale . La Corona della regina Costanza di Aragona Costanza d’Aragona, prima moglie di Federico II, dopo appena tredici anni di regno, muore il 23 Giugno del 1222, a Catania, dove le vengono tributate le prime esequie alla presenza del vescovo (cfr. R. Pirri, Sicilia Sacra…, ed. cons. 1773, I, p. 534); successivamente il corpo viene trasportato a Palermo, in Cattedrale, dove viene sepolta in un sarcofago antico. Fu trovato "un….corpu mortu…… in testa di lo quali corpu chi fu truvata una coppula tutta guarnuta di petri priciusi, perni grossi et minuti, et piagi di oru …Altro
Cosa rivela lo scheletro incatenato di una suora del V secolo rinvenuto nei pressi di Gerusalemme Le pratiche di autolesionismo erano molto diffuse nell'antica Bisanzio, dal portare catene al vivere su piccoli pilastri, e le donne erano estreme tanto quanto gli uomini. Candida Moss ggi, le forme più estreme di devozione a Dio nel cristianesimo includono l'astensione dal consumo di carne il venerdì e durante la Quaresima, i voti religiosi e la scelta di una vita di celibato e, forse, i voti di povertà o addirittura di silenzio. Ma tutte queste pratiche impallidiscono di fronte alle forme di ascetismo praticate durante il periodo bizantino,quando i monaci più devoti si isolavano dalla società nel deserto, limitavano il cibo e il sonno, si avvolgevano in catene scomode che provocavano piaghe e vivevano su piccole colonne. Tradizionalmente si credeva che gli asceti più estremi fossero stati uomini, ma recenti ricerche accademiche e archeologiche hanno rivelato che anche le monache si …Altro
Scoperto a Francoforte il primo cristiano a nord delle Alpi di Erica Vailati Le analisi su un amuleto funerario del III secolo hanno rivelato un contenuto inatteso: una preghiera cristiana, più antica di almeno un secolo rispetto alle testimonianze più remote finora conosciute. La prima testimonianza cristiana a nord delle Alpi: così gli studiosi hanno definito l’amuleto ritrovato a Francoforte nel 2018 e decifrato sei anni dopo. Esposto da mercoledì nella sezione permanente del Museo archeologico della città, il manufatto è composto da un cilindro d’argento di 3,5 centimetri. All’interno, arrotolata e ancora intatta, una sottile lamina dello stesso materiale con un’iscrizione di 18 righe. La scoperta è avvenuta durante gli scavi iniziati nel 2017 nella necropoli di Nida, insediamento romano nell’attuale quartiere di Praunheim. Una delle tombe, risalente a un periodo compreso tra il 230 e il 260 d.C., conservava lo scheletro di un uomo tra i 35 e i 45 anni. Posizionato sotto al mento,…Altro
Tessuto del Poverello ritrovato dalle suore nel Monastero SPELLO "Al Monastero di Vallegloria rinvenuto un antico tessuto legato dalla tradizione a San Francesco: il manufatto sarà oggetto... 3 settembre 2026 Il Monastero di Vallegloria dove è avvenuto il rinvenimento SPELLO "Al Monastero di Vallegloria rinvenuto un antico tessuto legato dalla tradizione a San Francesco: il manufatto sarà oggetto di approfondite indagini per definirne datazione e contesto di appartenenza". Ne dà notizia la Diocesi di Foligno. Appuntamento venerdì a Spello alle 17 nella chiesa del Monastero, dove dopo la messa del vescovo Felice Accrocca sarà illustrato il rinvenimento. per l’illustrazione dell’iniziativa. La comunità del Monastero di Vallegloria, la Diocesi di Foligno, le Parrocchie e il Comune di Spello "vivono un momento di particolare gioia ed emozione per il recente ritrovamento di un antico tessuto custodito nel Monastero e ,che una consolidata tradizione locale identifica come il dono lasciato da …Altro
I cenacoli monumentali di Firenze: quando l'Ultima Cena entrò nei refettori dei conventi Dai primi esempi di Taddeo Gaddi e Andrea Orcagna alle grandi prove di Ghirlandaio, Perugino, Andrea del Sarto e Vasari, i cenacoli monumentali fiorentini raccontano il rapporto tra l’immagine dell’Ultima Cena, la vita religiosa e il rito quotidiano della mensa. Cristo al centro, gli apostoli disposti ai lati, Giuda riconoscibile tra i commensali: davanti a un’Ultima Cena lo sguardo si concentra prima di tutto sulla scena e sui suoi personaggi. Ma nei grandi cenacoli monumentali la parete dipinta non può essere separata dallo spazio che la circonda. Quei dipinti murali nascono infatti per i refettori dei conventi e proprio la loro collocazione ne determina, in parte, il significato. Gli affreschi che decoravano i refettori dei conventi non erano solo immagini religiose da contemplare: la tavola dipinta sulla parete si trovava davanti alla tavola reale dei religiosi, il pasto rappresentato si …Altro
Scoperto in Israele l’unico reperto al mondo che svela i segreti del battesimo paleocristiano di Elena Usai marzo 2026 Archeologi portano alla luce prove materiali inedite dei riti bizantini: a Sussita, oggetti liturgici e architetture sacre riscrivono la storia del culto. I resti della città di Sussita Sulla sponda orientale del Mar di Galilea, dove un tempo fioriva la città di Sussita e la sua cattedrale, il tempo sembra essersi fermato al 749 d.C., quando un catastrofico terremoto sigillò sotto le macerie uno dei centri di culto più sofisticati del mondo antico. È grazie agli scavi portati avanti di recente da un team di archeologi che oggi possiamo ammirare i reperti nascosti in quest’area. Nel dettaglio, durante l’ultima campagna sono state portate alla luce testimonianze dirette di come le prime comunità cristiane vivessero il rito del passaggio e della rinascita, un momento in cui il fedele si lascia alle spalle la vita precedente per cominciare una nuova esistenza spirituale. …Altro
TRES TABERNAE, RIPRENDONO GLI SCAVI NELLA CHIESA PALEOCRISTIANA 26 Settembre 2026 Una nuova campagna di indagini del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, in collaborazione con la Soprintendenza, nel sito della mansio al XXXIII miglio ricordato negli Atti degli Apostoli Ha preso avvio il 14 settembre 2026 la nuova campagna di scavo nel sito archeologico di Tres Tabernae, a Cisterna di Latina, dove le indagini si concentrano sui resti della chiesa di età tardoantica individuata nel 2024. Le indagini, in concessione del Ministero della Cultura, sono svolte sotto la direzione scientifica di Vincenzo Fiocchi Nicolai e Alessandro Vella dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC) in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cisterna e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina diretta da Alessandro Betori, nella persona del funzionario archeologo responsabile del sito, Daniela Quadrino. Agli scavi, che proseguiranno …Altro
In Groenlandia la scoperta di una chiesa del XIII secolo riapre questioni storiche complesse Il ritrovamento porta gli archeologi a interrogarsi sull’intera evoluzione dell’insediamento: come venne fondato, come si sviluppò e, infine, perché fu abbandonato. Vittorio Bertello 28 settembre 2026 Una piccola chiesa medievale, rimasta nascosta per secoli nel paesaggio del Sud della Groenlandia, sta offrendo agli archeologi nuove informazioni sull’organizzazione delle comunità nordiche che abitarono l’immensa isola artica più di 800 anni fa. La scoperta è stata annunciata dal Museo nazionale di Danimarca e riguarda il sito di Qinngua, nei pressi di Narsarsuaq. L’edificio, databile con ogni probabilità al XIII secolo, era lungo tra gli otto e i dieci metri e largo appena tre o quattro. Accanto alla struttura è stata individuata almeno una tomba. A rendere particolarmente interessante il ritrovamento è però il contesto: intorno alla chiesa sorgevano almeno tre fattorie, probabilmente collegate …Altro
Parte del tesoro trovato durante lavori edilizi in Polonia. Sono quasi 400 i pezzi trovati Un tesoro, l’ha nascosto qualcuno che stava fuggendo. In un tubo trovano 400 pezzi di valore, ori, argenti, denari, oggetti rituali Federico Bernardelli Curuz 25 Settembre 2026 WŁOCŁAWEK, Polonia – Prima è comparso un cucchiaio. Poi un altro. Quindi una forchetta. Gli archeologi hanno continuato a scavare e il piccolo gruppo di oggetti d’argento si è trasformato progressivamente in qualcosa di molto più importante: un deposito composto da quasi 400 reperti, tra posate d’argento, gioielli, monete d’oro, orologi, banconote, oggetti personali e manufatti della tradizione ebraica. La notizia della scoperta, avvenuta nella primavera del 2026 nel centro storico di Włocławek, città della Polonia centrale affacciata sulla Vistola, a circa 150 chilometri a nord-ovest di Varsavia, è stata data in queste ore, per ragioni di sicurezza. Il tesoro è emerso durante le indagini archeologiche preliminari alla …Altro
MANDURIA (Ta). Archeologi al lavoro sui misteri del sito medievale. 18 agosto 2026 Ripartiranno a settembre le indagini archeologiche nell’area di San Pietro Mandurino, uno dei luoghi più ricchi di testimonianze storiche e religiose della città. La nuova campagna di ricerca interesserà il complesso inserito nel più ampio contesto del Parco delle Mura di Manduria e punta a fare luce su numerosi aspetti ancora irrisolti della sua lunga storia. Il sito comprende la chiesetta superiore, databile tra il X e il XII secolo e ricostruita nel 1724 dopo un lungo periodo di abbandono, la struttura ipogea risalente tra il VII e l’VIII secolo d.C. e il soprastante sepolcreto altomedievale. Alla cripta si accede attraverso una scalinata che in origine costituiva il dromos di una tomba a camera messapica di età ellenistica, successivamente riutilizzata come parte dell’ambiente protocristiano. Un insieme di testimonianze che intreccia archeologia, culto religioso, riti e tradizioni popolari legate da …Altro
CROAZIA. Scoperti mosaici cristiani di 1.600 anni con una misteriosa iscrizione sui “grandi peccatori”. Durante gli scavi nel sito romano di Cibalae, vicino alla moderna Vinkovci, gli archeologi hanno riportato alla luce qualcosa di straordinario: mosaici cristiani di 1.600 anni fa, perfettamente conservati, appartenenti ad una grande basilica paleocristiana del IV–V secolo d.C. I mosaici decoravano il pavimento di una sala annessa alla basilica e mostrano motivi geometrici, croci e simboli cristiani. Ma il dettaglio più sorprendente è un’iscrizione latina che menziona i “magni peccatores”, i “grandi peccatori”. Secondo gli studiosi, potrebbe riferirsi ad un gruppo di fedeli che si riuniva in quello spazio per pratiche penitenziali, oppure ad un messaggio teologico rivolto alla comunità cristiana locale. La basilica era parte di un complesso religioso molto più ampio, costruito quando Cibalae era una città importante dell’Impero Romano ed uno dei centri chiave della cristianizzazione …Altro
Ritrovato il più antico trattato di pace della storia: c’è una regola shock sui rifugiati di 3.200 anni fa Tra le rovine di Hattusha riemerge un frammento del Trattato di Kadesh: stabiliva l'estradizione dei fuggitivi, ma vietava alle guardie di mutilarli o distruggerne le famiglie. Pubblicato il 23 Settembre 2026 - 22:54 AutoreRedazione Nel terreno argilloso dell’Anatolia centrale, a ridosso dell’Edificio E sulla cittadella reale di Büyükkale, è emerso un frammento d’argilla ricoperto di caratteri cuneiformi. Andreas Schachner, alla guida degli scavi dell’Istituto Archeologico Tedesco nell’antica capitale ittita di Hattusha, ha impiegato un anno di analisi insieme ai suoi collaboratori per confermare la natura del reperto. Si tratta di una porzione inedita del Trattato di Kadesh, il più antico accordo di pace internazionale giunto fino a noi, stilato in cuneiforme accadico. I segni incisi sulla tavoletta corrispondono a una specifica sezione del testo – quella compresa tra gli articoli …Altro
Non sono bastati 3200 anni per capire che ognuno deve stare nel suo paese. Se persone emigrano in massa verso un altro paese non fanno altro che rovinare se stessi e distruggere dopo poco il paese che li ospita.