Galilea, importanti scoperte sui battesimi cristiani di epoca bizantina

di Redazione , pubblicato il 24/03/2026
Galilee, major discoveries on Byzantine-era …
Sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade in Galilea emergono reperti senza precedenti che documentano riti battesimali complessi e pratiche liturgiche finora note solo dalle fonti scritte.
Sussita, Chiesa Nord
Importanti scoperte in Israele: sulle rive occidentali del Lago di Tiberiade, noto anche come Mar di Galilea, in un’area profondamente legata alla predicazione di Gesù Cristo, sono infatti emerse scoperte archeologiche che gettano nuova luce sulle pratiche battesimali del cristianesimo antico. I ritrovamenti, definiti senza precedenti dagli studiosi israeliani, provengono dal sito dell’antica città di Sussita, nota anche come Hippos, che in epoca romana e bizantina dominava il paesaggio dalla sommità di una collina visibile a chilometri di distanza.
Osservando dalla sponda occidentale del lago verso est, si distingue ancora oggi il profilo della montagna dalla cima piatta su cui …
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Allo Steri si riaprono le pagine del “Libro Rosso” dell’Inquisitore

Allo Steri si riaprono le pagine del “Libro …
Dopo oltre tre secoli esposto al pubblico il manuale di udienza del Sant’Uffizio in Sicilia. Stampato nel 1714, riporta la preghiera che andava recitata ogni giorno all’inizio di ogni processo
16 Marzo 2026 Redazione
Una preghiera torna a risuonare nelle sale dello Steri. È quella che l’Inquisitore “antiquior” era chiamato a recitare all’inizio di ogni udienza giudiziale nel palazzo che fu sede del Tribunale del Sant’Uffizio di Sicilia. A recitarla il cappellano dell’Università di Palermo, don Carmelo Torcivia, su incarico dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, durante la mostra-evento “Processus in Causa Fidei. Il Libro Rosso dell’Inquisitore di Sicilia”, che si è svolta questo pomeriggio.
Protagonista dell’iniziativa è un volume rarissimo: il “Modo di processare nel Tribunale del Santo Ufficio della Inquisizione di questo Regno di Sicilia”, realizzato a Palermo nel 1714 da Antonino Epiro, stampatore del Santo Tribunale …
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Due brocche a forma di piede accanto alla ragazza del VI secolo che aveva subito una doppia amputazione

Un paio di caraffe dalla forma di scarpe sono state trovate presso la sepoltura di una ragazza del IV secolo, che aveva subìto l'amputazione di entrambi i piedi.
Cosa sono? Due brocche a forma di piede accanto …
La ragazza con i piedi di ceramica emerge dal terreno come una figura sospesa tra corpo e simbolo. Non camminava più, e tuttavia qualcuno le restituì, nel gesto funerario, una forma di integrità. Nella tomba 140 di Pleidelsheim, nella Germania sud-occidentale, recipienti modellati a forma di scarpa furono deposti accanto alle estremità mancanti delle gambe.
Erano protesi, strumenti funzionali? Non è possibile escluderlo del tutto, ma a giudizio di uno studio appena uscito, la reintegrazione avrebbe potuto avere anche un carattere simbolico. Erano sostituti, segni tangibili di una corporeità ricostruita attraverso la materia. In quel gesto si concentra una concezione medievale profonda: il corpo non è solo anatomia, ma esperienza sensoriale, costruzione sociale, identità. …
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alda luisa corsini

Affiora una croce dipinta nella Valle dei Templi

Il simbolo affrescato è stato scoperto durante gli scavi nel quartiere ellenistico-romano, si trova in una cisterna termale poi trasformata in tomba
di Giulio Giallombardo
19 Giugno 2020
Si intravede appena, nascosta in un angolo della Valle dei Templi. Il suo colore rosso ha resistito ai secoli e adesso riaffiora per raccontare una nuova storia. È la croce scoperta durante gli scavi nel complesso termale del quartiere ellenistico-romano, una testimonianza che gli archeologi conoscono da un paio d’anni, ma di cui finora si è discusso solo tra gli addetti ai lavori.
È saltata fuori nel corso della campagna del 2018, quando si è scavato nel quarto isolato del quartiere ellenistico, che non era ancora stato oggetto di studio.
La cisterna dove si trova la croce
La croce riporta il monogramma di Cristo e dai due bracci pendono le lettere alfa e omega, che simboleggiano il principio e la fine. Quello su cui si stanno interrogando i ricercatori è cosa ci faccia un evidente simbolo cristiano …Altro

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alda luisa corsini

Un borgo paleocristiano sepolto sull’Etna, nuove scoperte a Mascali

Un borgo paleocristiano sepolto sull’Etna, nuove …
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, presentati i risultati delle ricerche nell’area della Nunziatella. Affiorano lucerne, anfore, tegole e vasellame, che ricostruiscono la vita quotidiana sul vulcano. Individuato anche un pavimento in cocciopesto e un muro che potrebbe appartenere a una grande chiesa bizantina
di Marco Russo
17 Giugno 2024
Un borgo paleocristiano che testimonia la vita quotidiana sull’Etna 1400 anni fa. Affiorano lucerne, anfore, tegole e vasellame, databili tra il Sesto e il Nono secolo dopo Cristo, che raccontano la frequentazione ininterrotta dell’area della Nunziatella, a Mascali, ricca di acqua sorgiva e, quindi, adatta all’insediamento umano fin da epoca remota. Sono le scoperte della recente campagna di scavo condotta nel borgo di Nunziata di Mascali, presentate ieri in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, nella sede ionico-etnea dell’Archeoclub d’Italia.
Scavi nell’area …Altro

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alda luisa corsini

Il Rotolo di Isaia esce allo scoperto: inaugura finalmente l’evento espositivo che permetterà di ammirarlo per tre mesi

Il Rotolo di Isaia esce allo scoperto: inaugura …In occasione dei 60 anni del Santuario del Libro, il manoscritto biblico sarà esposto da domani, 24 febbraio, al pubblico all’interno di una speciale sala climatizzata: un evento eccezionale. Il punto sulle ricerche e sulle novità degli scavi di Qumran
Micaela Zucconi
23 febbraio 2026

Marcello Fidanzio, uno dei massimi esperti dei manoscritti di Qumran, dove lavora dal 2011, di fronte alla Grotta n. 11Q
Annunciata nell’autunno scorso, la mostra «Una voce dal deserto» dedicata al Grande Rotolo di Isaia avrebbe dovuto aprire il 12 dicembre all’Israel Museum di Gerusalemme. Rimandata di qualche mese, la sua apertura è prevista domani 24 febbraio: un’occasione unica per ammirare fino al 6 giugno e per la prima volta nella sua interezza dal 1968, questo eccezionale manufatto, di norma visibile solo in parte per problemi di conservazione. Si tratta del più antico manoscritto completo di un libro biblico (II secolo a.C.) proveniente dalle …Altro

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alda luisa corsini

I Bizantini che giunsero in Spagna nel VI secolo vi portarono la «peste di Giustiniano»

I Bizantini che giunsero in Spagna nel VI secolo …
Le ultime ricerche condotte nel sito archeologico di Cabezo del Molino, a Rojales, località presso Alicante, hanno rinvenuto una vasta necropoli, con sepolture collettive di giovani donne e bambini, probabilmente deceduti per il contagio
Gaspare Melchiorri
27 febbraio 2026

Il Museo Archeologico di Alicante (Marq) ha presentato al Museo Archeologico Nazionale di Madrid le ultime ricerche condotte nel sito archeologico di Cabezo del Molino, a Rojales, un luogo in cui è stata accertata la presenza di una popolazione bizantina tra il VI e il VII secolo d.C., grazie al ritrovamento di una vasta necropoli. Si tratterebbe di una delle prime manifestazioni di comunità cristiane in questo territorio.
L’incontro è stato curato dall’archeologa Teresa Ximénez de Embún, responsabile delle mostre della Fondazione Cv Marq, che si è concentrata sui riti funerari rinvenuti in loco. La ricercatrice ha indicato che il sito contiene un’ampia area di …Altro

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alda luisa corsini

Riemergono le chiese cristiane perdute di Antipatrea

di Pietro Tessadori
Sotto le strade della "città bianca" di Berat, in Albania, sono stati ritrovati due mosaici appartenenti a basiliche paleocristiane: una storia dimenticata che riaffiora

Riemergono le chiese cristiane perdute di …Il mosaico ritrovato nel 2018 nella città bassa di Berat /
Dalla città albanese di Berat, l’antica Antipatrea, emergono due scoperte che permettono di comprendere meglio la diffusione del cristianesimo nei Balcani: sono due mosaici risalenti al V-VI secolo ritrovati in due zone diverse della città, che testimoniano la presenza di basiliche paleocristiane perdute e, di conseguenza, di una comunità cristiana più vivace e radicata sul territorio di quanto si pensasse fino ad ora.
Berat, il cui nome attuale significa “città bianca”, ha una storia millenaria: i primi insediamenti nel suo territorio risalgono addirittura all’età del bronzo e nel corso dei secoli è stata distrutta e ricostruita più volte, fino a diventare nota principalmente per la sua …Altro

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A Cafarnao riemergono gli ormeggi di Pietro

A Cafarnao riemergono
Complice l’abbassamento delle acque del lago di Tiberiade, sono emerse le strutture portuali sulle quali probabilmente transitavano Gesù e gli apostoli
Kfar Nahum, il «villaggio di Nahum», sorge sulla riva nord-occidentale del Lago di Tiberiade. È la Cafarnao che l’evangelista Matteo (9,1) non esita a definire la «città di Gesù», tali e tanti erano i legami del Nazareno con questo piccolo centro della «Galilea delle genti». Prima degli episodi evangelici, che le attribuiscono grande rilievo, la cittadina risultava ignota alle Sacre Scritture, anche se il primo nucleo abitativo, spiegano gli archeologi, risale al Bronzo Medio.
Da Cafarnao passava la Via Maris, l’antica via commerciale e militare che collegava l’Egitto con la Siria e la Mesopotamia. Di questa autostrada ante litteram resta ancora una pietra miliare romana che, in una iscrizione, esalta l’imperatore Adriano. Gli scavi archeologici, ripresi in modo sistematico dalla Custodia di Terra Santa a partire …Altro

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alda luisa corsini

In restauro il portale del Santo Sepolcro

In restauro il portale del Santo Sepolcro
Marie-Armelle Beaulieu
24 febbraio 2026
L'ingresso del Santo Sepolcro privo di uno dei due battenti, rimossi entrambi il 19 febbraio 2026 per interventi di restauro. (foto Adeeb Joudeh Alhusseini)
I due battenti lignei del portale della basilica del Santo Sepolcro, a Gerusalemme, sono stati rimossi dai cardini il 19 febbraio per un intervento di restauro. Un evento del tutto raro per queste porte cariche di storia.
All’ingresso della basilica del Santo Sepolcro giovedì 19 febbraio 2026 si è assistito a una scena piuttosto eccezionale: i due battenti dell’antico portale della basilica sono stati scardinati. A rimuoverli, una squadra di operai incaricata del cantiere di restauro del pavimento della basilica.
Approfittando della presenza degli operai e delle loro attrezzature, e constatando che le porte mostravano segni di cedimento, le Chiese custodi dell’edificio sacro hanno deciso, di comune accordo, di procedere al restauro (affidato alle …Altro

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alda luisa corsini

La prima frase (in realtà è un indovinello, n.d.r.) scritta in Italiano è uno scarabocchio anonimo nell'angolo di un libro di preghiere spagnolo del IX secolo, rimasto inosservato fino al 1924

Qualcuno, tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo, prese un manoscritto spagnolo che non gli apparteneva e ci scrisse sopra un ghiribizzo nell'angolo.
Non un poema. Non un proclama. Una prova di penna.
Ecco cosa c'è scritto: "Se pareba boves, alba pratalia araba, albo versorio teneba, negro semen seminaba."
Tradotto: spingeva avanti i buoi, arava i prati bianchi, teneva il versoio bianco, seminava il seme nero.
Spoiler: non parla di campi.
I buoi erano le dita. I prati bianchi erano la pergamena. Il versoio bianco era la penna d'oca. Il seme nero era l'inchiostro.
Un amanuense veronese stava descrivendo se stesso mentre scriveva. E senza saperlo, stava scrivendo la prima frase della lingua italiana.
Il manoscritto è il Codice LXXXIX della Biblioteca Capitolare di Verona. Un orazionale mozarabico di produzione spagnola, probabilmente redatto a Toledo o Tarragona all'inizio dell'VIII secolo, poi passato per la Sardegna e per Pisa prima di arrivare a Verona.
Nessuno aveva notato …Altro

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alda luisa corsini

Sulla transizione dal latino al volgare si vedano i documenti citati in Testimonianze della transizione dal latino al …

alda luisa corsini

Cordoglio per la morte di don Andrea Mancinella

Cordoglio per la morte di don Andrea Mancinella
Due anni fa, il 29 febbraio, ci lasciava Don Andrea Mancinella, un sacerdote eremita che ha condiviso tanto della sua Sapienza e Fede con noi qui su Gloria tv. Ci univa una profonda amicizia, il riguardo e il sostegno nelle prove. Lo ricordiamo con tanto, tanto affetto.
29/02/2024 – Il vescovo di Albano, monsignor Vincenzo Viva, e il presbiterio diocesano si stringono attorno ai familiari del sacerdote don Andrea Mancinella, del presbiterio diocesano, deceduto giovedì 29 febbraio all’età di 67 anni presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma, per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, e assicurano preghiere di cordoglio.
Nato a Roma il 16/08/1956, don Andrea Mancinella è stato ordinato sacerdote il 12/06/1983 da San Giovanni Paolo II in San Pietro, ed è stato collaboratore nella parrocchia dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista in Nettuno.
I funerali saranno celebrati sabato 2 marzo alle 10 presso la Chiesa di Santa Paola Romana, a …Altro

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alda luisa corsini

Due anni fa, il 29 febbraio, ci lasciava Don Andrea Mancinella, un sacerdote eremita che ha condiviso tanto della sua Sapienza e Fede con noi qui su Gloria tv. Ci univa una profonda amicizia, il riguardo e il sostegno nelle prove. Lo ricordiamo con tanto, tanto affetto.

Promo del film : "Verso sud. Dalla Palestina all’Egitto sulle tracce di Yosef, Myriam e Yeshu'a" di Alberto Castellani: il viaggio della Sacra Famiglia da Betlemme alla fuga in Egitto attraverso testimonianze, testimonianze archeologiche e memorie bibliche:il film di Alberto Castellani “Verso sud. Dalla Palestina all’Egitto sulle tracce di Yosef, Myriam e Yeshu’a”

Il regista veneziano racconta come è riuscito a ricostruire il viaggio-fuga della Sacra Famiglia in Egitto, emigranti di duemila anni fa loro malgrado
da.
Bologna. Alla XXI edizione di “Imagines” la …
VIDEO:
“Il viaggio del racconto della Sacra Famiglia in Egitto è un tema che mi sta a cuore e che ho a lungo inseguito. Pensato all’indomani di un programma dedicato alle origini del monachesimo, ha avuto delle inevitabili interruzioni per l’esplosione della pandemia. Ora finalmente è stata completata la documentazione del percorso e montata la prima parte del filmato”.
Il regista veneziano Alberto Castellani comincia così il promo del suo ultimo film “Verso sud. Dalla Palestina all’Egitto sulle tracce di Yosef Myriam e Yeshu’a” (Italia 2023, 50’) protagonista in prima internazionale alla XXI edizione di “IMAGINES.....
Il progetto di Castellani è suddiviso in due episodi di 50 minuti, un itinerario di quasi quattromila chilometri tra Israele, Palestina, ed Egitto alla riscoperta …
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Pietro da Cafarnao

Maria Giuseppe e Gesù rappresentano i perseguitati ed oppressi dai vari "erode" della storia, a testimonianza che pur essendo giusti, han dovuto soffrire per primi.

Mario Francesco Colucci condivide questo

La prima attestazione epigrafica del termine «papa» si trova nelle Catacombe di San Callisto.

Nonostante le centinaia di visitatori che ogni giorno affollano le gallerie ipogee della Catacomba di San Callisto, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha avviato negli ultimi mesi un ambizioso programma di valorizzazione, destinato all’apertura al pubblico del settore delle tombe dei papi Gaio (283-296) ed Eusebio (309), ora solo parzialmente visitabile, e di quello attiguo, assai notevole per le originali soluzioni architettoniche dei suoi cubicoli, conosciuto con la denominazione storica di santa Sotere, celebre martire antenata di S. Ambrogio. Nell’ambito di questo vasto progetto di recupero, si è intrapreso il restauro della transenna marmorea con l’iscrizione del diacono Severo, sotto la direzione scientifica di chi scrive e ricorrendo alla competenza di Carlo Usai.
Tale manufatto fu rinvenuto alla metà circa dell’Ottocento da Giovanni Battista de Rossi, negli anni degli scavi e delle scoperte nel comprensorio callistiano della via Appia antica, anni che segnarono la …Altro

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Mario Francesco Colucci condivide questo
alda luisa corsini

I monaci usavano i santi "ammazzadraghi" come metafora per spiegare epidemie e carestie

I monaci usavano gli "uccisori di draghi" come …
San Giorgio e il Drago (1470) di Paolo Uccello alla National Gallery di Londra. Wikimedia Commons
Una ricerca svela come i monaci agostiniani usassero il racconto dei miracoli dei santi "ammazzadraghi" per dare una spiegazione a disastri naturali, allora inspiegabili.
Dimenticate l'immagine del cavaliere che uccide il drago solo per salvare una principessa. Nel medioevo il mito della lotta contro i mostri sputafuoco aveva una funzione molto più "pratica". Una ricerca condotta dall'Università di Cambridge, pubblicata su ScienceDaily, basata sul ritrovamento di testi agostiniani, rivela che i monaci utilizzavano le figure dei santi "sauroctoni" (uccisori di draghi) come metafore per spiegare piaghe reali: epidemie, inondazioni e carestie.
Nei manoscritti appena decifrati, l'uccisione di un drago non è descritta solo come un atto di fede, ma come un rituale necessario per "guarire la terra" e ripristinare la fertilità dei campi.
Storie …Altro

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Bernardo di Chiaravalle

Come ridurre tutto a materia! I draghi sono interni a ogni uomo ...la lotta è interiore, per vincere le tendenze che portano all'oscurita'. E solo con la Grazia di Dio, si può uccidere il drago! Il resto è accessorio...

La casa dell'Arca dell'Alleanza, scoperta che divide.

La casa dell’Arca dell'Alleanza, scoperta che …
di Giuseppe Caffulli
Il team della società biblica battista che scava a Shiloh sostiene di aver trovato il Tabernacolo, ma altri studiosi, anche israeliani, sono scettici

Gli scavi nel sito archeologico di Tel Shiloh / Armstrong Institute
Una scoperta che riaccende uno dei più grandi enigmi della storia biblica: a Shiloh, antica città di Samaria, nel cuore della Cisgiordania, un team di archeologi statunitensi guidato da Scott Stripling, coordinatore degli scavi condotti dalla Associates for Biblical Reseach (Abr) e docente alla Houston Baptist University, nel Texas, sostiene di aver individuato i resti di una struttura che potrebbe essere collegata al Tabernacolo, il santuario sacro che, secondo l’Antico Testamento, ospitò l’Arca dell’Alleanza prima della costruzione del Tempio di Gerusalemme.
L’ipotesi è stata presentata per la prima volta in forma pubblica nel 2023, in occasione di conferenze accademiche e divulgative negli Stati …
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Israele, rinvenuta pietra tombale bizantina con un'iscrizione in greco

oltre-la-notte.blogspot.com/2021/02/israele-rinvenuta-pietra-tombale.html
Una pietra con iscrizione in greco della fine del periodo bizantino è stata scoperta nel Parco Nazionale di Nitzana, nel Negev. Si tratta di una pietra circolare, piatta, di circa 25 centimetri di diametro, utilizzata come lapide in uno dei cimiteri ai margini dell'antico insediamento.
L'iscrizione è stata decifrata dalla Dott.ssa Leah Di Segnidell'Università Ebraica di Gerusalemme e fa riferimento alla "Beata Maria, che ha vissuto una vita immacolata". La pietra risale alla fine del VI - inizi del VII secolo d.C.
Nitzana è rinomata come sito chiave per la ricerca sulla transizione tra il periodo bizantino e il primo periodo islamico. Durante il V ed il VI secolo d.C., Nitzana costituiva il punto di riferimento per villaggi ed insediamenti delle vicinanze.
Aveva anche una fortezza militare, chiese, un monastero ed una stazione di sosta che veniva utilizzata dai pellegrini cristiani che si recavano a …Altro

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alda luisa corsini

"Beata Maria, che ha vissuto una vita immacolata"

A Ostia torna alla luce un tesoro nascosto del primo cristianesimo

A Ostia torna alla luce un tesoro nascosto del …
di Pietro Tessadori
L’edificio del IV secolo testimonia un passaggio cruciale nella storia della Chiesa: da culto perseguitato a presenza stabile anche sul piano sociale e politico

La veduta aerea del sito: in primo piano, le due linee murarie parallele formano la cinta muraria a doppio guscio. Dietro di esse l’aula, il battistero con la vasca battesimale circolare e, più indietro, l’atrio / Archivio del Progetto Ostia
Gli archeologi impegnati nel sito di Ostia Antica hanno riportato alla luce un palazzo episcopale del IV secolo, tra i più antichi complessi cristiani mai scoperti nell’area romana.
L’edificio, riccamente decorato con pavimenti in mosaico, comprendeva sale di rappresentanza, ambienti residenziali e spazi destinati all’amministrazione della comunità cristiana e rappresenta una scoperta eccezionale: secondo Sabine Feist, professoressa del dipartimento di Archeologia cristiana dell’Università di Bonn, tra i coordinatori …
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alda luisa corsini

Il mistero del primo ritratto di Agostino nell’affresco lateranense

Il mistero del primo ritratto di Agostino …
Alla fine dell’Ottocento una pittura murale riemerge nei sotterranei del Patriarchio Lateranense. Un volto canuto e intenso che, attraverso le crepe del tempo, sembra ancora interrogare lo spettatore. Autorevoli studiosi lo hanno identificato con la più antica raffigurazione del Vescovo di Ippona. L’iconografia, le iscrizioni latine e il confronto con altre opere rendono vivo il dibattito. Un restauro del dipinto, fortemente compromesso, potrebbe offrire nuove risposte
Paolo Ondarza – Città del Vaticano
Canuto, di salute cagionevole e costituzione delicata. È lo stesso Agostino nei sermoni e nelle epistole a parlare di sé in questo modo. L’amico Possidio nella Vita Augustini poi ci informa che, nonostante tutto, il Vescovo di Ippona raggiunse la veneranda età di 76 anni “con tutte le membra del suo corpo, con la vista e l'udito intatti”. Da sempre l’autore delle Confessioni è ritenuto un pilastro della dottrina cristiana dell’Occidente …Altro

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Scoprono nelle tombe del castello un cavaliere medievale dal volto di sogliola. Il suo cranio era largo 12 centimetri. Combatteva, cavalcava duramente e morì in guerra a circa 50 anni. Cosa aveva quell’uomo? Cosa raccontano i suoi resti?

Scoprono nelle tombe del castello un cavaliere …
Redazione,
24 Gennaio 2026
Carme Rissech, ricercatrice URV. @ Credito fotografico Università Rovira i Virgili (URV)
La scoperta è avvenuta durante gli scavi nel Corral de los Condes, all’interno del castello di Zorita de los Canes, in Castiglia-La Mancia. Qui erano sepolti membri dell’Ordine militare di Calatrava, protagonisti della Reconquista, cioè delle campagne militari finalizzate all’eliminazione del potere musulmano dalla Spagna. Tra i resti di cavalieri caduti in combattimento, il team di ArchaeoSpain ha individuato uno scheletro adulto associato a un cranio estremamente stretto e allungato: 23 centimetri di lunghezza per appena 12 di larghezza.
Per comprendere la natura del ritrovamento, lo scheletro è stato affidato al laboratorio di Carme Rissech, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Mediche di Base della Universitat Rovira i Virgili (URV). Lo studio, pubblicato nel 2025 sulla rivista Heritage, porta la firma di …
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