alda luisa corsini

SPILIMBERGO (Pn). I restauratori fanno emergere dal muro meravigliose scene del gotico cortese.

SPILIMBERGO (Pn). I restauratori fanno emergere dal muro meravigliose scene del gotico cortese. - Archeologia online - Archeomedia 19 Ottobre 2022 E’ stata completata, in questi giorni, la prima parte …More
SPILIMBERGO (Pn). I restauratori fanno emergere dal muro meravigliose scene del gotico cortese. - Archeologia online - Archeomedia
19 Ottobre 2022
E’ stata completata, in questi giorni, la prima parte del restauro degli affreschi vitaleschi della volta e del ciclo dell’Antico Testamento nel Duomo di Spilimbergo, grazie agli interventi eseguiti con il sostegno di donatori privati, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Spilimbergo e della Fondazione Friuli, con il coordinamento da parte della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio FVG
“Il progetto generale di restauro dell’intera superficie, risalente al 2015 e redatto dal restauratore Stefano Tracanelli, è stato suddiviso in lotti, per permettere la ricerca dei finanziamenti con i quali coprire i lavori. – spiega la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.
Gli affreschi dell’abside del Duomo di Spilimbergo sono stati eseguiti tra il 1350 e il 1360 circa dalla bottega …More

Il Testimonium Flavianum

Il Testimonium Flavianum Tra le più antiche fonti non cristiane sull’esistenza storica di Gesù (elencate brevemente qui), figurano due passaggi dalle Antichità giudaiche dello storico ebreo Giuseppe …More
Il Testimonium Flavianum
Tra le più antiche fonti non cristiane sull’esistenza storica di Gesù (elencate brevemente qui), figurano due passaggi dalle Antichità giudaiche dello storico ebreo Giuseppe Flavio (Gerusalemme, circa 37 d.C. – Roma, circa 100 d.C.).
L’opera, composta durante l’ultimo decennio del I secolo, accenna rapidamente alla figura di Gesù in due occasioni: nel libro XX (9,1), laddove riferisce della condanna a morte di Giacomo il minore, ordita nell’anno 63 dal sommo sacerdote Anano (sadduceo, poi destituito su pressione dei farisei); e poco prima, più estesamente, al libro XVIII (3,3, §§ 63-64).
Quest’ultimo brano è noto come Testimonium flavianum: è anche alla sua importanza che si deve l’abbondante trasmissione del testo di Giuseppe Flavio, in epoca antica e medievale (assieme ad altre opere dello storico: la Guerra giudaica, suo capolavoro indiscusso, l’interessantissima autobiografia, e il libretto apologetico Contro Apione, giuntoci in forma frammentaria).
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alda luisa corsini
Sulle sanguinose sedizioni antiromane abbiamo pubblicato in questa sede alcuni articoli riguardanti testimonianze archeologiche indirette: In un moneta …More

Russia: scoperta rara raffigurazione di Gesù in un antico cimitero

Russia: scoperta rara raffigurazione di Gesù in un antico cimitero » Scienze Notizie di Lucia Petrone Gli archeologi russi hanno scoperto una rara Deisis ricamata raffigurante Gesù Cristo in un cimitero …More
Russia: scoperta rara raffigurazione di Gesù in un antico cimitero » Scienze Notizie
di Lucia Petrone
Gli archeologi russi hanno scoperto una rara Deisis ricamata raffigurante Gesù Cristo in un cimitero medievale.
Durante gli scavi 46 tombe sono state rinvenute; una di esse conteneva una donna che fu sepolta con una Deisis ricamata raffigurante Gesù Cristo e Giovanni Battista e aveva un’età compresa tra i 16 e i 25 anni.
La scoperta è stata fatta durante la costruzione dell’autostrada Mosca-Kazan, dove gli archeologi hanno trovato un insediamento medievale di 8,6 acri e un cimitero cristiano associato.
L’iconografia di Gesù Cristo conosciuta come Deesis, che può essere tradotta dal greco come “preghiera” o “intercessione”, è una delle immagini più potenti e prevalenti nell’arte religiosa ortodossa.
La composizione della Deisis unisce le tre figure più importanti della cristianità. Un’icona tripartita della Chiesa ortodossa orientale che mostra Cristo solitamente in trono tra la Vergine …More
alda luisa corsini
"All’interno di una di queste, gli archeologi hanno trovato i resti di una donna che doveva avere un’età compresa tra i 16 e i 25 anni. La giovane …More
"All’interno di una di queste, gli archeologi hanno trovato i resti di una donna che doveva avere un’età compresa tra i 16 e i 25 anni. La giovane fu sepolta assieme ad una Deisis ricamata, la quale porta impressa una rarissima raffigurazione di Gesù Cristo. Il tessuto è lungo poco più di 12 centimetri e ha una larghezza di 5,5 centimetri: è composto da due parti tenute insieme da una cucitura verticale dorata realizzata seguendo un motivo a treccia. Al centro del tessuto vi è l’immagine frontale del Messia, intento a compiere un gesto di benedizione. Alla sua destra, viene raffigurato Giovanni Battista in atto di pregare. Secondo gli esperti, alla sinistra avrebbe dovuto comparire la Vergine Maria, ma nei secoli la sua figura sarebbe scomparsa.
Non vi sono tracce della custodia che avrebbe protetto la Deisis, sebbene ad un esame microscopico siano apparsi dei resti di corteccia di betulla e dei segni provocati da aghi di pino, lungo i bordi inferiore e superiore del tessuto. Agli …More
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Matrimonio e missione: lo strano caso di Priscilla (e di Aquila)

Matrimonio e missione: lo strano caso di Priscilla (e di Aquila) 8 Maggio, 2013, di Carolyn Osiek e Margaret Y. MacDonald Riproduciamo alcuni estratti del primo capitolo del volume di C. Osiek e M.Y …More
Matrimonio e missione: lo strano caso di Priscilla (e di Aquila)
8 Maggio, 2013,
di Carolyn Osiek e Margaret Y. MacDonald
Riproduciamo alcuni estratti del primo capitolo del volume di C. Osiek e M.Y. MacDonald, Il ruolo delle donne nel cristianesimo delle origini. Indagine sulle chiese domestiche, trad. it. a cura di M. Zappella, San Paolo, Cinisello Balsamo 2007 (ed. or. A Woman’s Place: House Churches in Early Christianity, Fortress, Augsburg 2006), pp. 49-62. (*)

Affresco con scena di banchetto. Roma, Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro (III-IV sec.).
Lavorando insieme, le coppie missionarie citate nelle lettere di Paolo proseguivano con ogni probabilità la prassi del movimento di Gesù. [1] Come è stato osservato di frequente, non sempre queste coppie comprendevano un uomo e una donna; [2] a volte riguardano coppie di due donne. [3] La natura dei rapporti tra queste coppie non si limitava a quella esistente tra marito e moglie. Prima di affrontare le circostanze specifiche delle …More

Gli archeologi hanno portato alla luce il luogo esatto della tomba di San Nicola e il pavimento su cui camminava

Archaeologists unearthed the exact place of the tomb of Saint Nicholas, also known as “Santa Claus,” and the floor on which he walked - Arkeonews Foto: DHA Una squadra di scavi ha scoperto la posizione …More
Archaeologists unearthed the exact place of the tomb of Saint Nicholas, also known as “Santa Claus,” and the floor on which he walked - Arkeonews
Foto: DHA
Una squadra di scavi ha scoperto la posizione esatta della tomba di San Nicola, noto anche come “Babbo Natale”, così come il pavimento su cui camminava, all’interno della chiesa di San Nicola nel distretto di Demre, nella provincia meridionale di Antalya.
"Questa è una scoperta molto importante che aggiungerà valore alla chiesa", ha detto all'agenzia di stampa Demirören il professor Osman Eravşar, capo del comitato provinciale per la conservazione del patrimonio culturale di Antalya.
Il Consiglio regionale per la preservazione del patrimonio culturale di Antalya ha stabilito che l'apertura superiore della cupola nella chiesa di San Nicola (Babbo Natale) è la stessa architettura della Chiesa del Santo Sepolcro, dove Gesù Cristo fu crocifisso e ascese al cielo.
San Nicola, vissuto tra il 270 e il 343 d.C., fu un vescovo paleocristiano …More

Raschiano il muro bianco. Da sotto emergono dipinti antichi. La scoperta in Campania, nella chiesa di Sant’Antonio ad Aversa. Ritratti, decorazioni e …

Raschiano il muro bianco. Da sotto emergono dipinti antichi. La scoperta in Campania, nella chiesa di Sant'Antonio ad Aversa. Ritratti, decorazioni e un uccellino Redazione 3 LUGLIO 2024 Foto-collage …More
Raschiano il muro bianco. Da sotto emergono dipinti antichi. La scoperta in Campania, nella chiesa di Sant'Antonio ad Aversa. Ritratti, decorazioni e un uccellino
Redazione
3 LUGLIO 2024
Foto-collage degli affreschi fornito dalla Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Caserta e Benevento
Sotto la scialbatura, candida, sotto il muro imbiancato c’erano affreschi antichi. Testimonianze sorprendenti sono state rinvenute durante i lavori di restauro della prima chiesa intitolata al Santo di Padova: la città di Aversa continua a stupirci con testimonianze sempre nuove della sua ricca storia.
In particolare, le ultime importantissime scoperte in ordine di tempo hanno colto di sorpresa gli addetti ai lavori che stanno affrontando il delicato recupero del chiostro del complesso conventuale di Sant’Antonio al Seggio in Aversa in cui si sta lavorando dal mese di dicembre 2023. Il lavoro di recupero è in corso.
E si svilupperà, successivamente nel tempo. Alcuni saggi hanno permesso di …More
Giovanna Delbueno
Ovunque, anche nelle case d' abitazione di fine '800, raschiando gli strati di tinteggiature, si possono ritrovare decorazioni murali. Le imprese edili …More
Ovunque, anche nelle case d' abitazione di fine '800, raschiando gli strati di tinteggiature, si possono ritrovare decorazioni murali.
Le imprese edili invece di fare qualche saggio che non costa niente, demoliscono gli intonaci, così si fa prima e si perde la bellezza e molti soldi.
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A Cipro è stato scoperto un importante sito paleocristiano

In Cyprus, an important early Christian site has been discovered - Arkeonews Durante gli scavi condotti dal Dipartimento delle Antichità di Cipro nella penisola di Akrotiri è stato scoperto un importante …More
In Cyprus, an important early Christian site has been discovered - Arkeonews
Durante gli scavi condotti dal Dipartimento delle Antichità di Cipro nella penisola di Akrotiri è stato scoperto un importante insediamento cristiano con mosaici recanti chiare iscrizioni in greco.
Sono stati scoperti nuovi pannelli di mosaico, tra cui un'iscrizione con il desiderio ΚΕ ΒΟΗΘΙ ΤΟΙΣ ΤΟ ΩΝΟΜΑ ΣΟΥ ΦΩΒΟΥΜΕΝΟΙΣ (Mio Signore aiuta coloro che onorano il tuo nome), così come cori in pietra calcarea e marmo del Santo Bema, uno dei quali è interamente in marmo.
Gli scavi si sono concentrati sull'ala sud di un imponente complesso composto da due colossali edifici religiosi sui lati ovest ed est di un atrio lungo 100 metri. Le aree abitative adiacenti sono per lo più a sud e ad est ma devono ancora essere scavate.
A nord della chiesa B’ è stato scoperto e parzialmente esposto un secondo atrio. La prima chiesa è stata studiata tra il 2007 e il 2010, ed è di tipo basilicale a tre navate con transetto, variante …More

VALCAMONICA: SCIVOLO DELLA FERTILITÀ E NUOVI GRAFFITI

VALCAMONICA: SCIVOLO DELLA FERTILITÀ E NUOVI GRAFFITI Da L’ eco di Bergamo Una serie di nuove e importanti scoperte è stata portata alla luce in territorio di Flaccanico, frazione di Costa Volpino,…More
VALCAMONICA: SCIVOLO DELLA FERTILITÀ E NUOVI GRAFFITI
Da L’ eco di Bergamo
Una serie di nuove e importanti scoperte è stata portata alla luce in territorio di Flaccanico, frazione di Costa Volpino, dall’archeologo camuno Ausilio Priuli. Decine di rocce graffite che potrebbero presto dare il via ad una stagione di ricerche in una zona dove storicamente pochi studiosi si erano spinti a cercare. Situate principalmente su due diversi speroni di roccia distanti alcune decine di metri l’uno dall’altro, le incisioni individuate si trovano sullo strato della cosiddetta «Formazione di Wengen», una delle unità del Triassico medio-superiore più conosciute delle Alpi Meridionali.
«Sono convinto che questo sia solo l’inizio, qui nessuno ha mai fatto ricerca» racconta Priuli. Dalle rocce, coperte in parte dalle incrostazioni di licheni e in parte da accumuli di materiale, emergono straordinari frammenti storici e preistorici: dai segni dovuti all’affilatura delle armi alle coppelle (piccole conche …
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alda luisa corsini
L'articolo, tra l'altro, spiega le ragioni della presenza in alcune chiese di rocce inglobate e le tradizioni e idolatrie ad esse legate..

DEFENDE ECCLESIAM TUAM

In molte nazioni non più cattoliche – come ad esempio l’Inghilterra, la Germania o l’Olanda – si possono ancora oggi vedere delle piccole cappelle ricavate in soffitte e cantine, o altari domestici …More
In molte nazioni non più cattoliche – come ad esempio l’Inghilterra, la Germania o l’Olanda – si possono ancora oggi vedere delle piccole cappelle ricavate in soffitte e cantine, o altari domestici nascosti in armadi o nicchie invisibili: servivano per la celebrazione clandestina della Messa nei tempi di persecuzione, quando era un reato essere fedeli alla Chiesa di Roma e i sacerdoti dovevano nascondersi per evitare la prigione o la condanna a morte. Senza risalire a Diocleziano, anche nel XVI e XVII secolo i “papisti” erano considerati una minaccia, ed erano appena tollerati finché non avevano chiese, conventi, seminari, scuole.
Queste persecuzioni si ripresentano oggi, in forma forse meno cruenta, e a compierle non sono i luterani o gli sgherri di Oliviero Cromwell, ma Cardinali, Vescovi e Prelati della setta conciliare, infiltrati in Vaticano e ben determinati a cancellare ogni traccia della “vecchia religione” e della “vecchia Messa” che hanno sostituito con la religione dell’ecologia …
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alda luisa corsini
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Milano. Il tatuaggio devozionale tra Loreto e Terra Santa

Milano. Il tatuaggio devozionale tra Loreto e Terra Santa di Andrea D'Agostino. giugno 2024 Una mostra al Mudec dedicata alla storia tutta mediterranea della marchiatura rituale della pelle, sollevando …More
Milano. Il tatuaggio devozionale tra Loreto e Terra Santa
di Andrea D'Agostino. giugno 2024
Una mostra al Mudec dedicata alla storia tutta mediterranea della marchiatura rituale della pelle, sollevando il velo su una pratica un tempo molto diffusa e scomparsa dopo l’ultima guerra
La sezione centrale con gli stampini devozionali -
Il tatuaggio come segno distintivo e indelebile: uno “stigma”, secondo il termine greco con cui si indicavano le marchiature, mentre quello che usiamo oggi è di derivazione tahitiana da “tatau”, cioè incidere, decorare la pelle.
Sin dagli albori dell’umanità questa pratica assunse una connotazione religiosa, come nell’antico Egitto; ma anche nel mondo cristiano è esistito il tatuaggio “devozionale”, di cui una tipologia particolare riguardava i pellegrini che si recavano a Loreto.
Al fenomeno del tatuaggio “lauretano”, protrattosi per secoli nell’Italia centrale e sparito nel secondo dopoguerra, è dedicata la sezione centrale di una mostra documentaria in corso …More

Due anagrammi straordinari

Conosciuti anche presso gli antichi Romani, gli esempi di anagramma conosciuti in latino appaiono per lo più imperfetti. In ogni caso, Sant'Agostino ne avrebbe individuato uno nella Vulgata, la traduzione …More
Conosciuti anche presso gli antichi Romani, gli esempi di anagramma conosciuti in latino appaiono per lo più imperfetti.
In ogni caso, Sant'Agostino ne avrebbe individuato uno nella Vulgata, la traduzione latina del Vangelo:
la domanda di Ponzio Pilato a Gesù ("Quid est veritas"?) trova la risposta nel suo stesso anagramma "Est vir qui adest" ("È l'uomo che è presente").
E ancora, sul portale della Chiesa del Ginnasio a Meppen, in Bassa Sassonia:

MEDIOLANUM : DOVE VENNERO BATTEZZATI SANT’AGOSTINO E SANT ‘AMBROGIO. VIDEO.

MEDIOLANUM : DOVE VENNERO BATTEZZATI SANT’AGOSTINO E SANT ‘AMBROGIO. BATTISTERO DI SAN GIOVANNI ALLE FONTI Ispirato ai mausolei imperiali, riprende la simbologia del numero “otto” per ricordare la …More
MEDIOLANUM : DOVE VENNERO BATTEZZATI SANT’AGOSTINO E SANT ‘AMBROGIO.
BATTISTERO DI SAN GIOVANNI ALLE FONTI
Ispirato ai mausolei imperiali, riprende la simbologia del numero “otto” per ricordare la rinascita dell’uomo nuovo.Qui fu battezzato Agostino, nella Pasqua del 386.
Luca FRIGERIO
Fu nel battistero di San Giovanni alle Fonti a Milano che, secondo la tradizione, Agostino ricevette il battesimo da Ambrogio, nella veglia pasquale del 386. Battistero che lo stesso vescovo, come hanno dimostrato anche le più recenti indagini archeologiche , avrebbe fatto erigere nei primi anni del suo episcopato, e i cui resti sono ancora oggi visibili sotto il sagrato del Duomo.
Ricostruzione del battistero di San Giovanni alle fonti ai tempi di Sant’Ambrogio
Il battistero di San Giovanni alle fonti nell’alto medioevo
L’edificio, significativamente, è a pianta ottagonale, con una diagonale di circa venti metri. Uno schema architettonico ispirato a modelli laici e imperiali del IV secolo, come il mausoleo …More

AULA TEODORIANA DI AQUILEIA, LE RECENTI SCOPERTE. VIDEO

AULA TEODORIANA DI AQUILEIA LE RECENTI SCOPERTE Prendiamo lo spunto da recenti scoperte relative a nuovi frammenti di affresco del soffitto della AULA TEODORIANA di Aquileia, sia per un report dei …More
AULA TEODORIANA DI AQUILEIA LE RECENTI SCOPERTE
Prendiamo lo spunto da recenti scoperte relative a nuovi frammenti di affresco del soffitto della AULA TEODORIANA di Aquileia, sia per un report dei nuovi reperti sia per un piccolo excursus su una delle più importanti testimonianze musive della città tardoantica.
Ricostruzione della architettura della Basilica TEODORIANA di Aquileia
RECENTI SCOPERTE
La Cripta degli Scavi della Basilica di S. Maria Assunta ad Aquileia, che preserva l’aula nord del primitivo complesso basilicale teodoriano (età costantiniana) con i suoi eccezionali mosaici, è stata interessata da recenti scavi finalizzati ad una migliore valorizzazione. Grazie all’asportazione di alcune porzioni ancora in situ del soprastante pavimento della cd aula post-teodoriana, sono venuti in luce sia la fascia inferiore delle pareti affrescate ancora in situ sia numerosi intonaci dipinti, in giacitura secondaria nei livelli di crollo. Fra questi sono stati individuati almeno sei lacerti …
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Ecco il volto di Sant'Ambrogio, arcivescovo e patrono di Milano

RICOSTRUZIONI / Ecco il volto di Sant’Ambrogio, arcivescovo e patrono di Milano Presentato il busto con ricostruzione tattile facciale di Ambrogio, arcivescovo e patrono di Milano vissuto nel IV secolo …More
RICOSTRUZIONI / Ecco il volto di Sant’Ambrogio, arcivescovo e patrono di Milano
Presentato il busto con ricostruzione tattile facciale di Ambrogio, arcivescovo e patrono di Milano vissuto nel IV secolo, realizzata dal Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano.
di Redazione (©Labanof); foto di Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense, n.d.r.)
Nell’Aula San Satiro della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, è stato presentato il busto con la ricostruzione tattile facciale di sant’Ambrogio, arcivescovo e patrono di Milano vissuto nel IV secolo. La ricostruzione è stata ottenuta sulla base delle reali fattezze del suo volto. All’incontro erano presenti monsignor Carlo Faccendini, abate parroco della Basilica di Sant’Ambrogio, Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, Cristina Cattaneo, docente di Medicina Legale presso il dipartimento di Scienze biomediche per la Salute dell’Università …More

Santo Sepolcro, gli scavi presso le tombe crociate

Olivia Jeanjean 24 gennaio 2024 All'inizio di gennaio sono iniziati i lavori di restauro della pavimentazione della basilica del Santo Sepolcro attorno alla pietra dell’Unzione, presso l’ingresso …More
Olivia Jeanjean
24 gennaio 2024
All'inizio di gennaio sono iniziati i lavori di restauro della pavimentazione della basilica del Santo Sepolcro attorno alla pietra dell’Unzione, presso l’ingresso dell’edificio. È in questo spazio che si trovava la necropoli dei re crociati. (foto Nadim Asfour/CTS)
Una necropoli reale di epoca crociata posta sotto le lastre del Santo Sepolcro? Dopo tutto, il regno d’Inghilterra aveva Westminster e quello di Francia Saint-Denis, quindi perché i crociati non avrebbero avuto una propria necropoli? Il problema è che non ne è rimasta traccia. I lavori in corso nella basilica permetteranno di saperne di più?
Procedono i lavori per ripristinare la pavimentazione delle aree comuni della basilica del Santo Sepolcro e, mano a mano, si spostano le recinzioni che celano il cantiere. Dal 5 gennaio queste compaiono all’ingresso della basilica. Qui potrebbero trovarsi ancora, sotto le lastre, le tombe di alcuni re dell’epoca crociata. Quanto basta per far sognare gli …More
Mario Sedevacantista Colucci shares this
alda luisa corsini
I bisticci al Santo Sepolcro tra le varie confessioni:"Gli ortodossi, dal canto loro, sostengono che le tombe dopo l’incendio erano talmente rovinate …More
I bisticci al Santo Sepolcro tra le varie confessioni:"Gli ortodossi, dal canto loro, sostengono che le tombe dopo l’incendio erano talmente rovinate che il loro restauro era impossibile (!!!!n.d.r.). Per i latini il fuoco era un pretesto utilizzato dai greci per vendicarsi del colonialismo crociato".

Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca: alla scoperta della più antica chiesa veronese. VIDEO

Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca: alla scoperta della più antica chiesa veronese Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca è uno dei tesori più antichi e meno noti dell’architettura religiosa …More
Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca: alla scoperta della più antica chiesa veronese
Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca è uno dei tesori più antichi e meno noti dell’architettura religiosa medievale veronese. A rendere giustizia al monumento, incastonato lungo la via Postumia (oggi Corso Cavour) a ridosso della pieve dei Santi Apostoli, è ora il volume del giovane ricercatore veronese Angelo Passuello, edito da Cierre edizioni.
Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca è uno dei tesori più antichi e meno noti dell’architettura religiosa medievale veronese. A rendere giustizia al monumento, incastonato lungo la via Postumia (oggi Corso Cavour) a ridosso della pieve dei Santi Apostoli, e a raccontarne l’affascinante storia è ora il volume del giovane ricercatore veronese Angelo Passuello: “Il sacello delle Sante Teuteria e Tosca. Le prime testimonianze dell’alto medioevo cristiano a Verona”, edito da Cierre edizioni (192 pp., illustrazioni a colori, prezzo di copertina 16 €).
Verona …More
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Dove si trova il Borgo dei misteri? Un crocifisso in pelle umana, 17 monache di 400 anni fa mummificate. Tutti i segreti occulti di Fara in Sabina

Dove si trova il Borgo dei misteri? Un crocifisso in pelle umana, 17 monache di 400 anni fa mummificate. Tutti i segreti occulti di Fara in Sabina Il borgo medievale di Fara in Sabina, situato tra i …More
Dove si trova il Borgo dei misteri? Un crocifisso in pelle umana, 17 monache di 400 anni fa mummificate. Tutti i segreti occulti di Fara in Sabina
Il borgo medievale di Fara in Sabina, situato tra i Monti Sabini e la Valle del Tevere, ne è un esempio: varcare le sue porte è come attraversare un portale verso il passato. Stradine lastricate, archi in pietra, case che sembrano sfidare i secoli e piazzette animate da caratteristici edifici che ci accolgono in un’atmosfera magica. Ogni angolo racconta una storia, ogni pietra sussurra leggende antiche.
Fara in Sabina, luogo di mistero e devozione
Ma Fara in Sabina non è solo un gioiello architettonico, è anche un luogo avvolto nel mistero. La sua area risultava abitata già in epoca preistorica, come testimoniano alcuni reperti archeologici ritrovati in zona: tra le sale del quattrocentesco Palazzo Brancaleoni, sito nella piazza del Duomo del borgo della città e sede attuale del Museo Civico Archeologico, sono ad esempio racchiusi reperti e …More
Nicola D.B. shares this

Spade, seax e un enigmatico anello-sigillo: grandi scoperte nel più grande cimitero altomedievale della Renania-Palatinato

I ritrovamenti sono avvenuti nei pressi di Ingelheim am Rhein, città tedesca della Renania-Palatinato, dove è in corso lo scavo di uno dei più grandi cimiteri risalenti al periodo merovingio di tutta …More
I ritrovamenti sono avvenuti nei pressi di Ingelheim am Rhein, città tedesca della Renania-Palatinato, dove è in corso lo scavo di uno dei più grandi cimiteri risalenti al periodo merovingio di tutta la regione. Finora sono state documentate più di 250 tombe databili tra il 500 d.C. circa e la prima metà dell’VIII secolo. Molte presentano ricchi corredi di armi, una (appartenente forse a una donna) un enigmatico anello sigillo.
di Elena Percivaldi. 6 agosto 2023
ARCHEOLOGIA / Spade, seax e un enigmatico anello-sigillo: grandi scoperte nel più grande cimitero altomedievale della Renania-Palatinato
La tomba 447 in fase di scavo © Christoph Bassler/ Stadtverwaltung Ingelheim 2023
Una sepoltura ancora intatta di un guerriero franco, armato con una ricca panoplia di armi, è tornata alla luce nei pressi di Ingelheim am Rhein, città tedesca della Renania-Palatinato.
La sepoltura, identificata con il numero 447, è stata scoperta a giugno, miracolosamente intatta, in mezzo ad altre tombe già …More

Gli archeologi hanno scoperto un enigmatico complesso di stanze, i cui interni sono ricoperti da scene figurative uniche dell'arte cristiana

Archaeologists discovered an enigmatic complex of rooms, interiors of which covered with figural scenes unique to Christian art - Arkeonews Gli archeologi del Centro polacco di archeologia mediterranea …More
Archaeologists discovered an enigmatic complex of rooms, interiors of which covered with figural scenes unique to Christian art - Arkeonews
Gli archeologi del Centro polacco di archeologia mediterranea dell'Università di Varsavia hanno scoperto un enigmatico complesso di stanze fatte di mattoni essiccati al sole, i cui interni erano ricoperti da scene figurative uniche dell'arte cristiana. La scoperta è stata fatta presso il monastero medievale di Old Dongola, sulle rive del Nilo, a più di 500 km a nord di Khartoum.
L'antica Dongola (Tungul in antico nubiano) era la capitale della Makuria, uno dei più importanti stati africani medievali. Si era convertito al cristianesimo entro la fine del VI secolo, ma l'Egitto fu conquistato dagli eserciti islamici nel VII secolo. Un esercito arabo invase nel 651 ma fu respinto e fu firmato il Trattato Baqt, che stabilì una relativa pace tra le due parti che durò fino al XIII secolo.
La scoperta è stata fatta durante l'esplorazione di case risalenti …More

Reliquiario cristiano in avorio di 1.500 anni scoperto in Austria. VIDEO

1,500-Year-Old Christian Ivory Reliquary Box Discovered in Austria - Arkeonews Gli archeologi hanno scoperto in Austria un eccezionale reliquiario cristiano in avorio antico che si pensa abbia circa …More
1,500-Year-Old Christian Ivory Reliquary Box Discovered in Austria - Arkeonews
Gli archeologi hanno scoperto in Austria un eccezionale reliquiario cristiano in avorio antico che si pensa abbia circa 1.500 anni. Gli archeologi di Innsbruck stanno scavando in un antico insediamento collinare nel sud dell'Austria dall'estate del 2016. Due anni fa hanno fatto l'incredibile scoperta di un reliquiario cristiano nascosto in una chiesa precedentemente sconosciuta.
Questo reliquiario conteneva un'antica scatola d'avorio, riccamente decorata con simboli cristiani. L'incredibile manufatto è stato scoperto il 4 agosto 2022, in una chiesa paleocristiana sulla collina Burgbichl a Irschen, nel sud dell'Austria, da un team guidato dall'archeologo Gerald Grabherr. Sotto l'altare, nella zona della cappella laterale, era nascosta una teca in marmo di circa 20 x 30 centimetri.
Il manufatto in questione è fortemente frammentato, ma i ricercatori hanno affermato che i pezzi un tempo formavano una sorta di …More