ATTI FALSI PER SMONTARE IL MIRACOLO DI LORETO
ATTI FALSIPER SMONTARE IL MIRACOLO DI LORETO
----- di ETTORE GOTTI TEDESCHI -----
pubblicato nel quotidiano LA VERITA', del 14 febbraio 2018, p.16 -----
La traslazione angelica della Casa di Nazareth, dove nacque la Madonna, negata in virtù di testimonianze e documenti creati ad arte. Un’operazione che mira a cancellare un segno divino, riconosciuto dal magistero pontificio dopo accurati accertamenti.
Quando si vuole negare un miracolo perché i miracoli non devono esistere è sufficiente utilizzare testimonianze “suggerite”, documenti di dubbia veridicità o persino riconosciuti falsi, dettagli irrilevanti, e fare infine abili congetture. Così è già stato fatto con i vangeli apocrifi o utilizzando le analisi fatte sui rammendi medioevali della Sindone.
L’ultimo tentativo si riferisce alla traslazione miracolosa della Santa Casa di Loreto, che essendo evento soprannaturale, per renderlo “credibile, si deve spiegare razionalmente. A Loreto nelle Marche si venera, nel Santuario Lauretano, la più importante reliquia cattolica esistente al mondo: la Casa di Nazareth, dove fu concepita e nacque la Madonna, dove ricevette l’Annunciazione e concepì Gesù (Pio IX , bolla “Inter Omnia”). Chi è uso viaggiare con aereo, avrà visto nella cappella degli aeroporti italiani la raffigurazione della Vergine di Loreto, con Gesù che tiene in mano un aereo: ciò perché Papa Benedetto XV nel 1920 la consacrò “Patrona degli Aviatori “. Ciò è spiegato dal fatto che la Santa Casa di Nazareth, tra il 1291 e il 1296, fu traslata miracolosamente da Nazareth in ben cinque luoghi diversi, fino a Loreto appunto. E questo avvenne per proteggere la Santa Casa dal rischio di distruzione, perpetrabile dai musulmani nell’epoca citata.
La verità storica (creduta fino al 1984) della “traslazione miracolosa” è stata sempre dichiarata e mai messa in dubbio per sette secoli dal magistero pontificio solenne, essendoci stati severi procedimenti canonici ecclesiali di verifica con ogni tipo di analisi scientifica e valutazione storica ed archeologica dell’avvenimento attraverso l’accertamento di testimonianze e documenti infiniti: accertamenti di Vescovi locali (Fiume, Ancona, Recanati, Macerata, Napoli…) sui luoghi delle traslazioni miracolose - e soprattutto di Sommi Pontefici, da Nicolò IV (1292 ) a Bonifacio VIII (1294), Clemente V (1305), Giovanni XXII (1320), Leone X (1519) fino ai più recenti Pio IX, Leone XIII (Enc. Felix Lauretana Cives del 1894), Benedetto XV (1920, proclamazione Patrona dell’Aviazione) e tanti altri omessi.
Poi (a parte san Giovanni Paolo II nel 1994 e Benedetto XVI nel 2005, fedeli alla “tradizione”), “miracolosamente” è iniziata l’epoca dei dubbi insinuati sul trasporto della Santa Casa, riconoscendo “finalmente” la necessità di spiegare razionalmente la traslazione, smontaggio, trasporto via mare e rimontaggio. Inutili e ignorate le denunce di falso e manipolazione documentale, utilizzando documenti già sospettabili ed anche dimostrati di esser falsi storici che pretenderebbero spiegare il trasferimento da Nazareth a Loreto più scientificamente.
La nuova epoca dei dubbi sembra rifiutare le storie di miracoli. Non sembra infatti esser scientifico, e perciò credibile, un trasporto miracoloso avvenuto per “ministero angelico”, cioè fatto da angeli del cielo. Cosicché per rendere credibile il fatto, si sono immaginate traslazioni più umane, fatte da crociati che avrebbero smontato e rimontato la Casa (ben cinque volte, in cinque posti diversi!). O persino si è congetturato che il trasporto fosse stato fatto, via mare, da una famiglia nobile dell’Epiro che appunto si chiamava “Angeli”.
Pur essendo, queste tesi, dimostrate insostenibili ed impossibili, per ragioni storiche, architettoniche, scientifiche dal nostro Indiana Jones anconetano, il professore Giorgio Nicolini, che ha passato la sua vita a studiare il fenomeno, documentando la simultaneità delle date della traslazione, documentando le analisi chimiche dei materiali che spiegano la loro autenticità (le pietre che compongono le tre pareti che a Nazareth erano addossate davanti ad una grotta sono autentiche della Palestina e la malta è costituita da materiali non conosciuti in Italia, ma usati invece in Palestina 2000 anni fa), documentando l’impossibilità di smontaggio e ricomposizione (il collocamento finale dove è ora, vede la Casa senza fondamenta su una pubblica strada, con una parte sospesa sul vuoto di un fosso, e che architettonicamente risulta non può esser stata fabbricata lì), e dimostrando che queste ipotesi contraddirebbero le leggi fisiche (ecco che la scienza serve a provare il miracolo)…
Eppure ora, dal 1984, si pretende di imporre l’ipotesi incredibile per rendere non credibile la spiegazione della veridicità storica del miracolo della traslazione. Crollando però la soprannaturalità dell’evento tutto può esser messo in dubbio, perché è proprio la traslazione miracolosa a dar senso all’avvenimento e all’autenticità della reliquia della Santa Casa...
In pratica, per “rendere razionalmente credibile” il trasferimento della Santa Casa, sembra volersi affidare a spiegazioni che presuppongono una impresa di costruzioni e trasporti via mare, trasformando la traslazione miracolosa in una crociera sull’Adriatico.
Papa Ratzinger sosteneva che la ragione senza fede è sterile e la fede senza ragione è sentimento, ma anche Albert Einstein pensava che la fede senza scienza fosse miope, ma la scienza senza fede fosse zoppa.
Eppure oggi l’unico, a mia conoscenza, rimasto a credere alla razionalità della traslazione miracolosa perché ne prova scientificamente la verità, è Giorgio Nicolini, convinto che è la fede razionale che spiega i misteri non svelati dalla scienza, che invece vorrebbe spiegare i miracoli, ma anche convinto che disprezzare il miracolo significa disprezzare la conoscenza di Dio per cercare una visione più umana e negare il soprannaturale. Ma soprannaturale non significa “contro natura”, significa trascendere (stare sopra) ciò che è naturale. Il rischio implicito di ignorare ciò sta nel confondere una delle due maggiori prove scientifiche della verità, perché la traslazione miracolosa della Santa Casa, come la Sacra Sindone, è un “segno visibile” che dimostra che fede e scienza non sono in conflitto.
Perché chi nega questa verità sostenuta dal magistero della Chiesa e comprovata anche dagli studi di Nicolini non lo affronta in un pubblico dibattito?
dott. ETTORE GOTTI TEDESCHI
Ettore Gotti Tedeschi è un economista e banchiere italiano
(Dal 2009 al 2012 ha ricoperto l'incarico di presidente dell'Istituto per le Opere di Religione in Vaticano)
Ettore Gotti Tedeschi in una conferenza tenuta in Ancona il 20 ottobre 2017 con Mons. Nicola Bux
Ettore Gotti Tedeschi è un importante economista e banchiere italiano e profondo conoscitore della vita ecclesiale. Dal 2009 al 2012 ha ricoperto l'incarico di presidente dell'Istituto per le Opere di Religione in Vaticano.
DELLA DELEGAZIONE PONTIFICIA DELLA SANTA CASA DI LORETO
INVIATA AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO "LA VERITA'"
A COMMENTO DELL'ARTICOLO DI ETTORE GOTTI TEDESCHI
Al Direttore del quotidiano "La Verità"
Piazza della repubblica 21 - 20124 Milano
Loreto, 15 febbraio 2018
Egregio Direttore,
nell'articolo firmato da Ettore Gotti Tedeschi e intitolato "Atti falsi per smontare il miracolo di Loreto", apparso ieri, mercoledì 14 febbraio, avente per oggetto la reliquia della Santa Casa di Maria di Nazareth che si conserva presso il Santuario Pontificio di Loreto, si dice tra l'altro che "la verità storica (creduta fino al 1984) della «traslazione miracolosa» è stata sempre dichiarata e mai messa in dubbio per sette secoli dal magistero pontificio solenne, essendoci stati severi procedimenti canonici ecclesiali di verifica con ogni tipo di analisi". Trascinandosi da tempo e in ogni forma la polemica intorno a questo tema, grazie all'opera dell'Indiana Jones anconetano citato da Gotti Tedeschi, già nel 2010 Mons Giovanni Tonucci, l'allora Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto, sottopose alla Congregazione per la Dottrina della Fede i seguenti quesiti:
1- Se sia definito dalla Chiesa come verità di fede il trasporto angelico della Santa Casa da Nazareth a Loreto.
2- Se, alternativamente, il trasporto angelico della Santa Casa da Nazareth a Loreto debba essere considerato come insegnato dal Magistero ordinario della Chiesa.
La risposta della Congregazione fu per entrambi i quesiti negativa. Del resto il Card. Joseph Ratzinger l'8 settembre 1991, dunque da Prefetto della Dottrina della Fede, proprio a Loreto, a proposito del trasferimento delle "pietre della Casa nazaretana dalla Terra Santa qui sulla terra italiana", parlò di "crociati". Prima di affrontare un "pubblico dibattito", come auspicato in chiusura dal Suo articolista, e prima di fare da eco alle avventure dell'Indiana Jonas di turno, è consigliabile interrogare sul serio il Magistero della Chiesa. In conclusione, sulla modalità in cui sarebbe avvenuto il trasporto della Casa lauretana, come ricordava Giovanni Paolo II il 15 agosto 1993, c'è "piena libertà" per la ricerca storica "di indagare sull'origine del Santuario e della tradizione lauretana". Ciò che conta soprattutto è, come sottolineava Pio IX, che quel trasporto sia stato attuato «per divino volere».
Ufficio Stampa Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto
su richiesta dell'articolista ETTORE GOTTI TEDESCHI,
in RISPOSTA ALLA LETTERA INVIATA AL QUOTIDIANO "LA VERITA"
dall'Ufficio Stampa della "Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto"
e pubblicata nel numero del quotidiano del 18 febbraio 2018
Caro Direttore, caro Ettore,
* la presunta lettera della “Congregazione per la Dottrina della Fede”, richiesta da monsignor Tonucci non è mai stata pubblicata nel testo originale e, a insistenti mie richieste di averla, non mi è mai stata consegnata. Richiesto dalla stessa Congregazione, avevo inviato un’ampia relazione documentativa degli interventi pontifici lungo sette secoli che attestavano l’approvazione solenne del Magistero Ordinario (in Internet: www.lavocecattolica.it/muller.pdf). Ad un successivo consulto la segretaria del cardinal Müller dichiarò che aveva potuto verificare che era stata inviata una lettera di risposta al monsignor Tonucci, dietro una sua sollecitazione, ma in forma del tutto privata.
* Il riferimento ai “crociati” in una omelia dell’allora cardinal Ratzinger fu semplicemente un suo «riporto» di quanto aveva saputo fino a quel momento sul Santuario di Loreto, ove circolavano solo gli scritti “falsificatori” del padre Giuseppe Santarelli; conosciuta la verità, egli si è corretto umilmente cercando di intervenire anche presso la Delegazione Pontificia Lauretana per il ripristino della verità.
* In merito agli scritti del Santarelli, direttore della “Congregazione Universale della Santa Casa”, che dal 1984 ha «inventato» il trasporto umano delle «sante pietre» della Santa Casa, ho presentato una regolare e documentata denuncia canonica per “il delitto di falso”, a norma del can. 1391 del Diritto Canonico (cfr. in Internet: www.lavocecattolica.it/denunciacanonica.pdf).
* Il riferimento a Giovanni Paolo II non era una autorizzazione a falsificare e manipolare le documentazioni storiche “vere” per poter negare “la tradizione lauretana”, bensì per approfondire, documentare e comprovare la tradizione storica delle “traslazioni miracolose”, alle quali Giovanni Paolo II attestò di credere nell’Angelus dell’8 dicembre 1987.
* Circa le falsità e le innumerevoli manipolazioni di documenti storici, operate dal padre Santarelli nei suoi scritti, sono individuabili e documentabili nella stessa lettera dell’Ufficio Stampa, ove si riferisce che il beato Pio IX avrebbe parlato del trasporto della Santa Casa per semplice «divino volere», mentre nel testo originale del Pontefice (bolla “Inter Omnia”) si parla espressamente del miracolo per la «potenza divina».
* Il rifiuto, infine, al confronto pubblico è dimostrazione di malafede. Attendo peraltro la convocazione per una Udienza personale con il nuovo vescovo, monsignor Fabio Dal Cin, affinché venga edotto di tutto quanto sopra esposto.
* Per i lettori interessati, ricordo che è possibile documentarsi attraverso articoli e video informativi con mie conferenze o visite guidate di pellegrini, da me pubblicati, e consultabili all’indirizzo www.lavocecattolica.it/santacasa.htm e nella WebTV www.telemaria.it.
* È spiacevole che nella Basilica Pontificia Lauretana ci sia chi ha operato nell’ultimo trentennio danneggiando la tradizione storica, male interpretando i pronunciamenti pontifici e provocando a mio avviso un danno spirituale immenso nei fedeli di tutto il mondo.
* Sono disponibile per i lettori che lo desiderassero, a ogni ulteriore approfondimento diretto e personale.
GIORGIO NICOLINI
Direttore di Tele Maria
direttore@telemaria.it
PRECISAZIONI ULTERIORI DEL PROF. GIORGIO NICOLINI
A QUANTO GIA' INVIATO E PUBBLICATO NEL QUOTIDIANO "LA VERITA'"
in data 18 febbraio 2018
In merito alla lettera pervenuta al quotidiano "LA VERITA'" da parte dell'Ufficio Stampa della Delegazione Pontificia Lauretana (con lettera priva di firma del responsabile redattore del testo e comunque non riferibile al nuovo Vescovo attuale, forse ignaro), mentre CONFERMO l’assoluta esattezza di tutto quanto scritto già dal dott. ETTORE GOTTI TEDESCHI riguardo agli “ATTI FALSI PER SMONTARE IL MIRACOLO DI LORETO”, come pubblicato in "LA VERITA'" del 14 febbraio 2018, preciso ulteriormente quanto segue:
1) il richiamo ad una presunta lettera della “Congregazione per la Dottrina della Fede” richiesta dal precedente prelato Mons. Giovanni Tonucci, NON E’ MAI STATA PUBBLICATA nel “testo originale” ed a mie insistenti richieste di averla non mi è stata mai consegnata;
2) avendo consultato direttamente la “Congregazione per la Dottrina della Fede” mi è stato riferito inizialmente che in "Congregazione" ignoravano l’esistenza di tale lettera per il Mons. Tonucci, richiedendomi altresì – conosciuta la mia competenza – di inviare alla stessa "Congregazione" una esposizione dettagliata degli interventi secolari del Magistero Pontificio Ordinario e delle Congregazioni Vaticane competenti di cui ero a conoscenza, inviando pertanto da parte mia una ampia documentazione al riguardo, di cui una trentina di pagine è reperibile e consultabile anche in Internet all’indirizzo www.lavocecattolica.it/muller.pdf;
3) ad un successivo consulto – dopo il pervenimento del mio materiale documentativo alla suddetta "Congregazione" – la segretaria del Card. Muller mi dichiarò che aveva potuto verificare che era stata inviata una lettera al Mons. Tonucci dietro una sua sollecitazione, ma in forma del tutto privata e da persona evidentemente "non competente" della "Congregazione", talché la stessa "Congregazione" non ha ritenuto di doverla mai rendere pubblica, non esprimente evidentemente il parere effettivo della “Congregazione per la Dottrina della Fede”, contraddetto peraltro - in caso di erroneo contenuto scritto al Mons. Tonucci - da oltre un centinaio di pronunciamenti magisteriali solenni per sette secoli, come da me documentato nella suddetta documentazione; la stessa segretaria mi assicurò anche che sarebbe stato posto in esame ad un gruppo di studio tutto il materiale da me inviato alla "Congregazione";
4) il riferimento al Card. Ratzinger del 1991, che parlò in una omelia a Loreto dei “crociati”, è semplicemente un suo “riporto” di quanto aveva potuto documentarsi in buona fede fino a quel momento presso il Santuario di Loreto, ove circolavano solo gli scritti “falsificatori” del Padre Giuseppe Santarelli; conosciuta “la verità” dai miei interpelli successivi (fatti a lui da Cardinale e poi da Papa) egli si è corretto umilmente cercando più volte di intervenire in diversi modi anche presso la "Delegazione Pontificia Lauretana" per il ripristino della “verità” della “tradizione lauretana”, come potrebbe attestare lo stesso Segretario personale Mons. Georg Ganswein, con cui ho avuto molti contatti epistolari e telefonici durante e anche dopo il pontificato di Benedetto XVI;
5) in merito agli scritti del Padre Giuseppe Santarelli, direttore della “Congregazione Universale della Santa Casa”, che dal 1984 ha “inventato” il trasporto umano delle “sante pietre” della Santa Casa, con il supporto di documenti “falsi” o “inesistenti” e “falsificando” e “manipolando” quelli veri, ho presentato sin dal 2006 una regolare e documentata denuncia canonica per “il delitto di falso”, a norma del can. 1391 del Codice di Diritto Canonico, come è reperibile e consultabile in Internet www.lavocecattolica.it/denunciacanonica.pdf;
6) la “piena libertà” rivendicata per la ricerca storica nella lettera dell'Ufficio Stampa - ovviamente "legittimo" secondo come ricordava il Pontefice Giovanni Paolo II -, non era una autorizzazione a “falsificare” e “manipolare” le “documentazioni storiche”, come operato nei suoi scritti dal Padre Santarelli, bensì era una esortazione ad approfondire e maggiormente documentare e comprovare “la tradizione storica” delle traslazioni miracolose, alle quali il santo pontefice espressamente e pubblicamente attestò di riferirsi e di credere in un Angelus del'8 dicembre 1987; e d’altra parte – al pervenimento del mio libro LA VERIDICITA’ STORICA DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO” – scritto nel 2004 secondo i criteri indicati da Giovanni Paolo II - ebbe da lui immediata risposta e benedizione apostolica;
7) le falsità e le manipolazioni documentali del Padre Santarelli sono riportate e documentabili nella stessa lettera inviata al direttore del quotidiano LA VERITA', ove si riferisce falsamente che il Beato PIO IX avrebbe parlato del trasporto della Santa Casa per semplice “divino volere”, mentre nel testo originale del Pontefice (Bolla “Inter Omnia”) si parla espressamente del miracolo per "la potenza divina", ribadito da Pio IX anche in tanti altri documenti prima e dopo di essere stato eletto Sommo Pontefice;
8) il rifiuto ad “un confronto pubblico” è evidente dimostrazione di "mala fede": se gli autori della lettera, infatti, fossero sicuri di essere nella “verità” non avrebbero nulla da temere da un confronto pubblico con me; ma poiché operano nella “falsità” temono di essere svergognati in maniera più eclatante, e perciò lo evitano (il confronto pubblico);
9) sono anche in attesa di “una Udienza personale” con il nuovo Vescovo Mons. FABIO DAL CIN, cui ho fatto richiesta con regolare procedura canonica, affinché venga edotto di tutto quanto sopra esposto e possa intervenire a ripristinare “la verità”.
In Internet peraltro chiunque può documentarsi sulla “verità”, avendo già pubblicato centinaia di articoli documentativi e video informativi su tutto quanto sopra esposto, e da tutti consultabili all’indirizzo www.lavocecattolica.it/santacasa.htm e nella mia WebTV www.telemaria.it.
Nella Basilica Pontificia Lauretana dovrebbero perciò solo VERGOGNARSI da quanto e da quanti hanno operato nell’ultimo trentennio, falsificando e distruggendo “la tradizione lauretana”, che tanto danno spirituale ha provocato nei fedeli di tutto il mondo.
Pertanto l'articolo del dott. GOTTI TEDESCHI, è assolutamente “vero” in tutte le sue parti,.
Prof. GIORGIO NICOLINI
Direttore di TELE MARIA
Dalla Lettera di San Paolo ai Romani
(11,7-10)
Che dire dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava; lo hanno ottenuto invece gli eletti; gli altri sono stati induriti, come sta scritto: "Dio ha dato loro uno spirito di torpore, occhi per non vedere e orecchi per non sentire, fino al giorno d'oggi". E Davide dice: "Diventi la loro mensa un laccio, un tranello e un inciampo e serva loro di giusto castigo! Siano oscurati i loro occhi sì da non vedere, e fa loro curvare la schiena per sempre!"