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Istruzione Cattolica

E il Tempio? (Ap 21, 22)

Il termine religione nei Vangeli (gr. deisidaimon…a) viene adoperato sempre in maniera negativa, così come in tutto il Nuovo Testamento in cui appare soltanto un paio di volte, mai per riferirsi alla novità portata da Gesù, ma sempre riguardo a quella giudaica. Per religione si intende una creazione degli uomini per ottenere la benevolenza di Dio. La religione è la proiezione degli uomini su Dio delle proprie paure, delle proprie ambizioni, delle proprie limitatezze, delle proprie frustrazioni. Per religione si intende tutto ciò che gli uomini devono fare per Dio. Con Gesù tutto questo finisce. Gesù non è venuto a portare una nuova religione, migliore delle altre, Gesù ha proposto uno stile di vita che non è possibile catalogare all’interno della religione perché, se per religione si intende ciò che gli uomini fanno per Dio, con Gesù inizia l’epoca di ciò che Dio fa per gli uomini. Nella religione sono gli uomini che devono offrire a Dio, con Gesù è il Padre che si offre agli uomini. Nella religione sono gli uomini che servono Dio, con Gesù è Dio che, attraverso Gesù, si mette a servizio degli uomini. Allora se religione lo adopereremo sempre in maniera negativa, il positivo della novità di Gesù sarà chiamata fede (gr. p…stij).

Fede è la risposta degli uomini al dono d’amore che Dio fa per tutta l’umanità. Bene, nella nuova alleanza che Gesù ha proposto, non c’è più posto per le sacre, sacrosante istituzioni dell’antica alleanza. Gesù ha proposto un nuovo rapporto con Dio, con il Padre, e tutte quelle sante istituzioni che erano il pilastro della vecchia alleanza, quella di Mosè, una dopo l’altra vengono sostituite dalla figura di Gesù. Vedete, tutto il conflitto che Gesù ha avuto con il suo popolo e anche con i suoi discepoli è stato in un fraintendimento. C’era tutta un tradizione che diceva che il Messia avrebbe dovuto purificare il tempio, avrebbe dovuto chiarificare la legge, avrebbe dovuto purificare il sacerdozio che era corrotto, e gli stessi discepoli di Gesù vedevano in Gesù un riformatore come i profeti.

Qual è la differenza tra Gesù e i profeti? Anche i profeti hanno denunciato l’abuso del tempio, sono stati i profeti per primi a denunciare che il tempio di Gerusalemme era un covo di banditi, ma i profeti credevano nella validità del tempio, solo che lo volevano purificare, eliminare tutta la sporcizia che si era accumulata. Gesù non si muove all’interno di un ambito religioso, Gesù non è venuto a purificare queste istituzioni, ma ad abolirle, ad eliminarle. Per questo è riuscito a scontentare tutti quanti, i suoi stessi discepoli ad un certo punto l’hanno abbandonato. Ebbene, quali sono queste sacre istituzioni che Gesù è venuto – ripeto non a purificare - ma ad eliminare? Sono il tempio. Con Gesù non c’è più bisogno di un tempio (per tempio si intende il luogo dove la divinità abita), perché Gesù dice che la divinità non sta in un edificio, la divinità sta nell’uomo che pone nella sua esistenza un amore simile a quello di Dio (Gv 14,23). San Paolo addirittura arriverà a dire: “siete voi, ognuno di voi, il tempio di Dio”. Là dove ci sono persone che manifestano amore, lì si irradia la santità del tempio; quindi non c’è più bisogno di un tempio. "Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l'Onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio" (Ap 21, 22)

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