May 2nd - Saint of the Day: Saint Antoninus of Florence, Archbishop & Dominican Friar
Florence had wealth, power, politics, status, and scandal. Then came Saint Antoninus. A tiny Dominican friar with a giant soul, he became Archbishop of Florence and refused to live like a prince. He wore the Dominican habit, cared for plague victims, reformed corrupt clergy, challenged greed, and quietly helped the “hidden poor” who were too ashamed to beg. He was so wise that people called him the “Angel of Counsel.” Princes, priests, merchants, and ordinary Catholics came to him when life got morally messy. And his whole life can be summed up in one line: “To serve God is to reign.” That hits different in a world obsessed with clout, comfort, and control. Saint Antoninus reminds us that real power is holiness. Real leadership is service. Real wealth is mercy. And real freedom begins when God gets the throne back. Go to HolyManna.blog to learn the full story of Saint Antoninus of Florence and discover more Catholic stories, saints, and reflections that actually speak to real life.
Holy Manna Blog
Antonius Pierozzi
Antonino…
Antoninus…
People’s Prelate
Protector of the Poor
Memorial
2 May
10 May (old Dominican calendar)
Profile
When he first tried to join the Dominicans he was refused due to his poor health. When he persisted, the prior told him he could only enter if he could recite the whole of canon law from memory; a year later, in 1405, after spending his time in study, he recited it and was admitted. As a novice, he studied under Blessed Lorenzo of Ripafratta. Priest. Worked for the reforms of Blessed John Dominic. Vicar of the convent of Foligno, Italy in 1414. Prior. Member of the Council of Florence which sought to end the schism between the churches of the east and west. Vicar-General of the Dominicans. Archbishop of Florence, Italy in 1446. Diplomat. Theologian. Healer. Wrote a biography of Blessed John Dominic, a history of the world, and a reference work on moral theology.
Born
1 March 1389 at Florence, Italy
Died
2 May 1459 at Florence, Italy
Canonized
31 May 1523 by Pope Adrian VI
Patronage
against fever
–
in Italy
Filicaja
Florence, archdiocese of
Florence, city of
Toulouse
Representation
Dominican bishop with a set of scales
Dominican with a book and the pallium
lily
scales
a young man giving alms
man drifting down river in a boat
man holding a book in a bag
pair of scales in which he weighs false merchandise against God‘s word
wearing bishop‘s mitre, holding the cross, and giving the sign of blessing in absolution
Athanasius of Alexandria (Memorial)
—
Alessandra Sabattini
Alpin de Châlons
Antonius of Florence
Bernard of Seville
Bertinus the Younger
Boleslas Strzelecki
Conrad of Seldenbüren
Felix of Seville
Fiachra of Erard
Fiorenzo of Algeria
Flaminia of Davayat
Gennys of Cornwall
Germanus of Normandy
Gluvias
Guistano of Sardinia
Helena Goldberg
José María Rubio y Peralta
Joseph Luu
Juan de Verdegallo
Neachtain of Cill-Uinche
Sicarius of Brantôme
Ultan of Péronne
Waldebert of Luxeuil
Wiborada of Saint Gall
William Tirry
—
Martyrs of Africa
Eugenius
Longinus
Vindemialis
Martyrs of Alexandria – 4 saints
Martyrs of Pamphylia
Cyriacus
Exsuperius
Theodulus
Zoe
—
Nicholas Hermansson
Peter Gualcerano
Stanislaw of Bydgoszcz
Sant' Antonino Pierozzi (di Firenze) Vescovo - Festa: 2 maggio
Firenze, 1389 - 2 maggio 1459
Fu domenicano a quindici anni e, divenuto sacerdote, fu priore a Cortona, a Fiesole, a Roma, a Napoli, ricoprendo nel frattempo la carica di Vicario generale dei Frati Riformati. Fondò la Societrà dei Buonomini di San Martino per i poveri bisognosi. Divenne arcivescovo di Firenze prodigandosi durante la peste. All’attività apostolica e agli incarichi di cui era gravato, unì un intenso studio e la realizzazione di opere che ebbero carattere giuridico-morale. Egli fu il primo a tentare una sintesi tra il diritto e la teologia, raccogliendo quanto riteneva utile al ministero della predicazione, della confessione e della direzione, per offrire una soluzione cristiana ai molti problemi del suo tempo.
Etimologia: Antonino (come Antonio) = nato prima, o che fa fronte ai suoi avversari, dal gre
Emblema: Bastone pastorale, Portamonete
Martirologio Romano: A Firenze, sant’Antonino, vescovo, che, dopo essersi adoperato per la riforma dell’Ordine dei Predicatori, si impegnò in una vigile cura pastorale, rifulgendo per santità, rigore e bontà di dottrina.
Ascolta da RadioMaria:
Antonino Pierozzi fu uno dei più bei fiori e il più valido sostenitore della riforma dell’Ordine promossa dal Beato Raimondo da Capua. Fu ricevuto nell’Ordine dal Beato Giovanni Dominici nel convento di Santa Maria Novella, proseguendo la sua preparazione a Cortona, dove ebbe come Maestro il Beato Lorenzo da Ripafratta, del quale fu degno discepolo. Antonino a quattordici anni, a causa del suo aspetto gracile, aveva destato qualche apprensione nel santo Priore, ma in quel fragile corpo c’era un’anima gigante. La sua vita fu intessuta di penitenza e di preghiera. Nello studio fu quello che si dice un “lavoratore”, e ne fanno fede le numerose opere di sommo valore che scrisse. Da Cortona passo al Convento di San Domenico a Fiesole, alle porte di Firenze. Venne ordinato sacerdote nel 1413, divenendo Vicario a Foligno. Dette vita al glorioso Convento di S. Marco e fu Priore a Fiesole, Siena, Cortona, Roma, S. Maria sopra Minerva a Roma, Napoli, portando ovunque quella fiamma di zelo che in lui, fu dolce e forte a un tempo. Papa Eugenio IV, nel 1446, lo nomino Arcivescovo di Firenze e per indurlo ad accettare gli dovette minacciare gravissime censure. Come era stato modello di religioso e di superiore, così fu specchio di Pastore. Indisse guerra inesorabile a tutti i vizi e a tutte le ingiustizie. Fu il Padre dei poveri e degli sventurati. Anche da Arcivescovo osservò le austere regole dell’Ordine, fino alla fine dei suoi giorni. Sul letto dell’agonia poté esclamare: “Servire Dio è regnare!”, e spirò fragrante di verginità e ricco di opere sante. Per la sua consumata prudenza fu chiamato Antonino dei Consigli. Morì il 2 maggio 1459. E’ stato proclamato Santo da Papa Adriano VI il 31 maggio 1523. E’ il Santo Titolare, assieme al Vescovo San Zanobi, dell’Arcidiocesi di Firenze. Dal 1589 il suo corpo, incorrotto, si venera nella Basilica Domenicana di San Marco a Firenze. Il Beato e Arcivescovo Domenicano, Mons. Pio Alberto Del Corona, durante l’ultima ricognizione del corpo, ha scambiato il suo pastorale con quello misero di legno, che il Santo aveva con se nell’urna. Tale Pastorale dal febbraio 2001 si trova esposto permanentemente nella cripta del monastero delle Suore Domenicane dello Spirito Santo a Firenze, in Via Bolognese, dove si trova, dal 1925 il corpo del Beato, di cui dal 1942 è aperto il processo di canonizzazione.
L'Ordine Domenicano lo ricorda il 10 maggio.
Autore: Franco Mariani