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Simona Serafini
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Lezione odierna tratta dall'Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta. Testo con audio. Secondo discorso della Montagna: il dono della Grazia e le beatitudini. (...) «Molti mi hanno chiesto…More
Lezione odierna tratta dall'Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta. Testo con audio.

Secondo discorso della Montagna: il dono della Grazia e le beatitudini.

(...)

«Molti mi hanno chiesto, durante un'annata di predicazione: "Ma Tu, che ti dici il Figlio di Dio, dicci cosa è il Cielo, cosa il Regno, cosa è Dio. Perché noi abbiamo idee confuse. Sappiamo che vi è il Cielo con Dio e con gli angeli. Ma nessuno è mai venuto a dirci come è, essendo chiuso ai giusti". Mi hanno chiesto anche cosa è il Regno e cosa è Dio. Ed Io mi sono sforzato di spiegarvi cosa è il Regno e cosa è Dio. Sforzato non perché mi fosse difficile a spiegarmi, ma perché è difficile, per un complesso di cose, farvi accettare la verità che urta, per quanto è il Regno, contro tutto un edificio di idee venute nei secoli e, per quanto è Dio, contro la sublimità della sua Natura.
Altri ancora mi hanno chiesto: "Va bene. Questo è il Regno e questo è Dio. Ma come si conquistano questo e quello?". Anche qui Io ho cercato di spiegarvi, senza stanchezze, l'anima vera della Legge del Sinai. Chi fa sua quell'anima fa suo il Cielo. Ma per spiegarvi la Legge del Sinai bisogna anche far sentire il tuono forte del Legislatore e del suo Profeta, i quali, se promettono benedizioni agli osservanti, minacciano tremende pene e maledizioni ai disubbidienti. La epifania del Sinai fu tremenda e la sua terribilità si riflette in tutta la Legge, si riflette su tutti i secoli, si riflette su tutte le anime.
Ma Dio non è solo Legislatore. Dio è Padre. E Padre di immensa bontà.
Forse, e senza forse, le vostre anime, indebolite dal peccato d'origine, dalle passioni, dai peccati, da molti egoismi vostri e altrui - facendovi gli altrui un'anima irritata, i vostri un'anima chiusa - non possono elevarsi a contemplare le infinite perfezioni di Dio, meno di ogni altra la bontà, perché è la virtù che con l'amore è meno dote dei mortali. La bontà! Oh! dolce essere buoni, senza odio, senza invidie, senza superbie! Avere occhi che solo guardano per amare, e mani che si tendono a gesto d'amore, e labbra che non profferiscono che parole d'amore, e cuore, cuore soprattutto che colmo unicamente d'amore sforza occhi, mani e labbra ad atti d'amore!

I più dotti fra voi sanno di quali doni Dio aveva fatto ricco Adamo, per sé e per i suoi discendenti. Anche i più ignoranti fra i figli d'Israele sanno che in noi vi è lo spirito. Solo i poveri pagani lo ignorano questo ospite regale, questo soffio vitale, questa luce celeste che santifica e vivifica il nostro corpo. Ma i più dotti sanno quali doni erano stati dati all'uomo, allo spirito dell'uomo.
Non fu meno munifico allo spirito che alla carne e al sangue della creatura da Lui fatta con poco fango e col suo alito. E come dette i doni naturali di bellezza e integrità, di intelligenza e di volontà, di capacità di amarsi e di amare, così dette i doni morali con la soggezione del senso alla ragione, di modo che nella libertà e padronanza di sé e della propria volontà, di cui Dio aveva beneficato Adamo, non si insinuava la malvagia prigionia dei sensi e delle passioni, ma libero era l'amarsi, libero il volere, libero il godere in giustizia, senza quello che fa schiavi voi facendovi sentire il mordente di questo veleno che Satana sparse e che rigurgita, portandovi fuor dell'alveo limpido su campi fangosi, in putrefacenti stagni, dove fermentano le febbri dei sensi carnali e dei sensi morali. Perché sappiate che è senso anche la concupiscenza del pensiero. Ed ebbero doni soprannaturali, ossia la Grazia santificante, il destino superiore, la visione di Dio.

La Grazia santificante: la vita dell'anima. Quella spiritualissima cosa deposta nella spirituale anima nostra. La Grazia che ci fa figli di Dio perché ci preserva dalla morte del peccato, e chi morto non è "vive" nella casa del Padre: il Paradiso; nel regno mio: il Cielo. Cosa è questa Grazia che santifica e che dà Vita e Regno? Oh! non usate molte parole! La Grazia è amore. La Grazia è, perciò, Dio. E Dio che ammirando Se stesso nella creatura creata perfetta si ama, si contempla, si desidera, si dà ciò che è suo per moltiplicare questo suo avere, per bearsi di questo moltiplicarsi, per amarsi per quanti sono altri Se stesso.
Oh! figli! Non defraudate Dio di questo suo diritto! Non derubate Dio di questo suo avere! Non deludete Dio in questo suo desiderio! Pensate che Egli opera per amore. Se anche voi non foste, Egli sarebbe sempre l'Infinito, né sarebbe sminuita la sua potenza. Ma Egli, pur essendo completo nella sua misura infinita, immisurabile, vuole non per Sé e in Sé - non lo potrebbe perché è già l'Infinito - ma per il Creato, sua creatura, Egli vuole aumentare l'amore per quanto esso Creato di creature contiene, onde vi dà la Grazia: l'Amore, perché voi in voi lo portiate alla perfezione dei santi, e riversiate questo tesoro, tratto dal tesoro che Dio vi ha dato con la sua Grazia e aumentato di tutte le vostre opere sante, di tutta la vostra vita eroica di santi, nell'Oceano infinito dove Dio è: nel Cielo.
Divine, divine, divine cisterne dell'Amore! Voi siete, né vi è data al vostro essere morte, perché siete eterne come Dio, dio essendo. Voi sarete, né vi sarà data al vostro essere termine, perché immortali come gli spiriti santi che vi hanno supernutrite, tornando in voi arricchiti dei propri meriti. Voi vivete e nutrite, voi vivete e arricchite, voi vivete e formate quella santissima cosa che è la Comunione degli spiriti, da Dio, Spirito perfettissimo, al piccolo pargolo testé nato, che poppa per la prima volta il materno seno.
Non criticatemi in cuor vostro, o dotti! Non dite: "Costui è folle, Costui è menzognero! Perché come folle parla dicendo la Grazia in noi, privi di essa per la Colpa. Perché mente dicendoci già uni con Dio". Sì, la Colpa è; sì, la separazione è. Ma davanti al potere del Redentore, la Colpa, separazione crudele sorta fra il Padre e i figli, crollerà come muraglia scossa dal nuovo Sansone; già Io l'ho afferrata e la scrollo ed essa vacilla, e Satana trema d'ira e di impotenza non potendo nulla contro il mio potere e sentendosi strappare tanta preda e farsi più difficile il trascinare l'uomo al peccato. Perché quando Io vi avrò, attraverso di Me, portato al Padre mio, e nel filtrare dal mio Sangue e dal mio dolore voi sarete divenuti mondi e forti, tornerà viva, desta, potente la Grazia in voi, e voi sarete i trionfatori, se lo vorrete.
Non vi violenta Iddio nel pensiero e neppure nella santificazione. Voi siete liberi. Ma vi rende la forza. Vi rende la libertà sull'impero di Satana. A voi riporvi il giogo infernale o mettere all'anima le ali angeliche. Tutto a voi, con Me a fratello per guidarvi e nutrirvi del cibo immortale.

"Come si conquista Iddio e il suo Regno attraverso altra più dolce via che non la severa del Sinai?" voi dite. Non vi è altra via. Quella è. Ma però guardiamola non attraverso il colore della minaccia, ma attraverso il colore dell'amore. Non diciamo: "Guai se non farò questo!" rimanendo tremanti in attesa di peccare, di non essere capaci di non peccare. Ma diciamo: "Beato me se farò questo!" e con slancio di soprannaturale gioia, giubilando, lanciamoci verso queste beatitudini, nate dall'osservanza della Legge come corolle di rose da un cespuglio di spine.
"Beato me se sarò povero di spirito perché mio allora è il Regno dei Cieli!
Beato me se sarò mansueto perché erediterò la Terra!
Beato me se sarò capace di piangere senza ribellione perché sarò consolato!
Beato me se più del pane e del vino per saziare la carne avrò fame e sete di giustizia. La Giustizia mi sazierà! Beato me se sarò misericordioso perché mi sarà usata divina misericordia!
Beato me se sarò puro di cuore perché Dio si piegherà sul mio cuore puro ed io lo vedrò!
Beato me se avrò spirito di pace perché sarò da Dio chiamato suo figlio, perché nella pace è l'amore, e Dio è Amore che ama chi è simile a Lui!
Beato me se per fedeltà alla giustizia sarò perseguitato, perché a compensarmi delle terrene persecuzioni Dio, mio Padre, mi darà il Regno dei Cieli!
Beato me se sarò oltraggiato e accusato bugiardamente per saper essere tuo figlio, o Dio! Non desolazione ma gioia mi deve venire da questo, perché questo mi uguaglia ai tuoi servi migliori, ai Profeti, per la stessa ragione perseguitati, e coi quali io credo fermamente di condividere la stessa ricompensa grande, eterna, nel Cielo che è mio! Guardiamo così la via della salute. Attraverso la gioia dei santi. (...)

Valtorta - Evangelo 170 ed. Cev

Su questo meraviglioso Capitolo Don Ernesto vi ha fatto una catechesi che suggerisco di ascoltare:

www.youtube.com/watch

www.youtube.com/watch
Simona Serafini
Opinioni personali signor @Massimo M.I. Innanzitutto la lettrice professionista è la signora Daniela Giarla e non Gloria. Ne approfitto inoltre per rivolgerle un particolare ringraziamento per la sua straordinaria opera di Carità. Personalmente la ritengo una maestra nel leggere e spero di raggiungere i suoi livelli di bravura per lode e Gloria di Gesù Cristo Nostro Signore. Buona e santa …More
Opinioni personali signor @Massimo M.I. Innanzitutto la lettrice professionista è la signora Daniela Giarla e non Gloria. Ne approfitto inoltre per rivolgerle un particolare ringraziamento per la sua straordinaria opera di Carità. Personalmente la ritengo una maestra nel leggere e spero di raggiungere i suoi livelli di bravura per lode e Gloria di Gesù Cristo Nostro Signore. Buona e santa serata signor Massimo e, si ricordi, per il nostro Adorato Gesù si superano davvero barriere che sembrano invalicabili. Ci provi anche lei nel suo piccolo a svolgere questo servizio per i bisognosi, non ha davvero idea di quanti ne siano. Sono silenziosi non amano apparire ma amano tanto ascoltare Nostro Signore Gesù Cristo nei Suoi Santi mi creda.
Massimo M.I.
@Simona Serafini non credo di saper leggere bene come la signora Gloria, solo quando leggo l'opera sento un eco nella mia mente di un discorso vocale maschile, il lettore o la lettrice dovrebbe attenersi il più possibile al testo senza aggiungere di suo sentimenti eccessivi. Io ascolto spesso le vostre registrazioni e sono grato per questo dono, immagino che sia un tesoro per i non vedenti …More
@Simona Serafini non credo di saper leggere bene come la signora Gloria, solo quando leggo l'opera sento un eco nella mia mente di un discorso vocale maschile, il lettore o la lettrice dovrebbe attenersi il più possibile al testo senza aggiungere di suo sentimenti eccessivi. Io ascolto spesso le vostre registrazioni e sono grato per questo dono, immagino che sia un tesoro per i non vedenti grazie. Mi sembra che altre volte era meno femminile la lettura, mi posso sbagliare.
Simona Serafini
@Massimo M.I. la signora Giarla è una professionista di questi Libri di Cielo, mi creda ai non vedenti interessa ascoltare non importa loro chi legge. Non stia a sottolizzare e apprezziamo chi legge questi sublimi brani per chi non ha la possibilità di vedere o per chi ha malattie invalidanti. A questo mi serve Gloria tv, sicuramente lei ha una bella voce, me lo auguro, si metta a servizio di …More
@Massimo M.I. la signora Giarla è una professionista di questi Libri di Cielo, mi creda ai non vedenti interessa ascoltare non importa loro chi legge. Non stia a sottolizzare e apprezziamo chi legge questi sublimi brani per chi non ha la possibilità di vedere o per chi ha malattie invalidanti. A questo mi serve Gloria tv, sicuramente lei ha una bella voce, me lo auguro, si metta a servizio di questi malati e presti lei la sua voce al Signore sono convinta che Egli l'apprezzerà. E apprezzeremo anche noi povere pie donne che non arrivano a soddisfare una grande richiesta come quella che ci perviene dai non vedenti. Grazie e se può sparga la voce e non spari sentenze!
Massimo M.I.
Secondo me la Lettura ha un accento e espressività troppo femminile dato che è Gesù uomo che parla.