Coenobium

Il racconto del beato si fa ancora più interessante quando ci descrive lo stato d’animo di san Domenico, affranto perché non riusciva ancora del tutto a convincere gli abitanti di Tolosa a ritornare alla fede cattolica: «Un giorno, ardente di zelo e di amarezza, san Domenico si ritirò da solo in una grotta della vicina selva, per supplicare più intensamente la potente intercessione della Madre di Dio. Oltre alle preghiere, aggiunse digiuni e rigorose mortificazioni del corpo. Con questi stati d'animo, aveva rivolto un triduo a Maria, chiedendo su di sé le pene per le colpe dei Tolosani, e non cessava di battere il suo debole corpo con rovi e con pruni, finché, privo di forze, cadde sfinito». Ed è a questo punto che venne in soccorso la Vergine Maria presentandosi al santo «con sguardo e parole dolcissime». La Madonna si presentava «incoronata e designata Regina del Santissimo Rosario, con una Corona di 150 gioielli: le prime 50 sono le bianchissime gemme dell'Incarnazione; le seconde 50 sono le purpuree gemme della Passione del Figlio; le ultime 50 sono le gemme scintillanti come stelle della Resurrezione di Cristo e della Gloria dei Santi». E, infine, l’esortazione: «Orsù dunque, prendi questo Rosario e insegnalo ovunque: Io sarò con te».

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San Domenico e la Vergine Maria: la missione del Rosario

San Domenico e la Vergine Maria: la missione del Rosario
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Il fondatore dell’Ordine dei Predicatori è stato il grande apostolo del Santo Rosario. Una missione che ricevette direttamente dalla Madonna, dopo averla pregata di aiutarlo a convertire gli eretici albigesi.
«San Domenico ci ricorda che all’origine della testimonianza della fede, che ogni cristiano deve dare in famiglia, nel lavoro, nell’impegno sociale, e anche nei momenti di distensione, sta la preghiera, il contatto personale con Dio; solo questo rapporto reale con Dio ci dà la forza per vivere intensamente ogni avvenimento, specie i momenti più sofferti. Questo Santo ci ricorda anche l’importanza degli atteggiamenti esteriori nella nostra preghiera. L’inginocchiarsi, lo stare in piedi davanti al Signore, il fissare lo sguardo sul Crocifisso, il fermarsi e raccogliersi in silenzio, non sono secondari, ma ci aiutano a porci interiormente, con tutta la persona, in relazione con Dio». …

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