Il racconto del beato si fa ancora più interessante quando ci descrive lo stato d’animo di san Domenico, affranto perché non riusciva ancora del tutto a convincere gli abitanti di Tolosa a ritornare alla fede cattolica: «Un giorno, ardente di zelo e di amarezza, san Domenico si ritirò da solo in una grotta della vicina selva, per supplicare più intensamente la potente intercessione della Madre di Dio. Oltre alle preghiere, aggiunse digiuni e rigorose mortificazioni del corpo. Con questi stati d'animo, aveva rivolto un triduo a Maria, chiedendo su di sé le pene per le colpe dei Tolosani, e non cessava di battere il suo debole corpo con rovi e con pruni, finché, privo di forze, cadde sfinito». Ed è a questo punto che venne in soccorso la Vergine Maria presentandosi al santo «con sguardo e parole dolcissime». La Madonna si presentava «incoronata e designata Regina del Santissimo Rosario, con una Corona di 150 gioielli: le prime 50 sono le bianchissime gemme dell'Incarnazione; le seconde 50 sono le purpuree gemme della Passione del Figlio; le ultime 50 sono le gemme scintillanti come stelle della Resurrezione di Cristo e della Gloria dei Santi». E, infine, l’esortazione: «Orsù dunque, prendi questo Rosario e insegnalo ovunque: Io sarò con te».