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«IL TRIONFO DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO»

Luciano Mirigliano
PUBBLICATO IL 25 NOVEMBRE 2018 LUISAPICCARRETA.NET Oggi, giorno regale e solenne per la vera fede di tanti cattolici sparsi su tutta la terra. Perseguitati e uccisi. La nostra Santa Madre …More
PUBBLICATO IL 25 NOVEMBRE 2018 LUISAPICCARRETA.NET Oggi, giorno regale e solenne per la vera fede di tanti cattolici sparsi su tutta la terra. Perseguitati e uccisi.

La nostra Santa Madre Chiesa ci fa presente che Cristo, in attesa del suo glorioso ritorno, dopo la “grande prova”, col suo adorabile Divin Volere ha trionfato su tutto: su Satana (il quale non è affatto un mero concetto astratto come qualche falso teologo moderno, seguace delle tesi eretiche di Karl Rahner, vorrebbe far credere), sul peccato e sulla morte. Sull’umano volere! Tuttavia però quanti pregano il Signore ed invitano alla preghiera, tra laici e prelati, e poi si comportano con orgoglio e superbia. Questo è quel tempo tanto atteso, più d’ogni altro, in cui si ha bisogno di testimoni anziché di maestri. Testimoni con le lampade accese.

Ecco il punto.

L’ultima prova della Chiesa: Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne. (CCC n. 675)

La Chiesa militante, che ama e mai separa o allontana i suoi veri figli appartenenti alla famiglia divina, insegna l’unità, l’umiltà del sangue offerto in sacrificio da quelli più preziosi tra i suoi, dai migliori imitatori e amanti del Cristo Crocifisso: i martiri.

In lui siamo tutti uno poiché Cristo è tutto in tutti. Infatti dice San Paolo: Non c’è Giudeo né Greco, né schiavo né libero né maschio né femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. (Galati 3,28)

Pertanto colui che divide è il diavolo, il quale non ha amore per nessuno, ma odia tutti. Il padre della menzogna:

Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perché dico la verità. Chi di voi può convincermi di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio». (Gv 8, 42-47)

Afferma Benedetto XVI: “La verità è che san Francesco ha avuto realmente una relazione immediatissima con Gesù e con la parola di Dio, che voleva seguire sine glossa, così com’è, in tutta la sua radicalità e verità.

Il consenso moralmente unanime dei Santi Padri della Chiesa, che interpretano la Sacra Scrittura – osserva don C. Nitoglia – rappresenta l’eco della Tradizione divino-apostolica e dunque è infallibilmente vera. Ossia quando un numero considerevole di Padri ecclesiastici è concorde nello spiegare in un determinato senso il significato della lettera della Bibbia, essi sono il canale di cui Dio si serve, come Tradizione orale, per farci giungere infallibilmente il vero significato della scrittura.

Ora, restando saldi negli insegnamenti luminosi ed immutabili dell’unico vero Maestro, Cristo Gesù, nasce spontanea la seguente osservazione. Per quale valida ragione, oggi la nuova classe sacerdotale, il collegio episcopale a partire dalla sommità omette, non affronta temi così cruciali del nostro Magistero, così decisivi, forse perché scottanti al potere? La fine dei tempi, il ritorno di Cristo e le verità divine, vale a dire i capisaldi della sana dottrina salvifica per le anime sono senz’altro il segno certo che il regno di Dio non è più così lontano, un miraggio, ma piuttosto è alle porte ormai (cfr. Mt 24).

Le autorità ecclesiastiche hanno il dovere, le dovrebbero urlare sopra dai tetti del Vaticano, ne dovrebbero parlare chiaramente senza più alcuna mistificazione capziosa di queste verità non negoziabili:

Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà,
anche quelli che lo trafissero,
e per lui tutte le tribù della terra
si batteranno il petto.
Sì, Amen! Dice il Signore Dio: Io sono l’Alfa e l’Omega, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!
(Ap 1, 7-8)

Siamo pronti ad andare incontro al Signore che viene nell’aria, non appena ritornerà sulla terra nella gloria degli angeli e dei santi a verificare la fedeltà di Roma, a giudicare l’Europa ed il mondo?

Gesù lo dice, avverte la piccola Luisa: “Un giorno scenderò sulle nubi del cielo a giudicare tutte le nazioni.

Sì, davvero. Sembra tutto coincidere sia con le parole dette da San Giovanni Paolo II a Fulda sia con quelle memorabili di Sua Santità Benedetto XVI a Fatima:

Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. Qui rivive quel disegno di Dio che interpella l’umanità sin dai suoi primordi: «Dov’è Abele, tuo fratello? […] La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!» (Gen 4, 9). L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo… Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini e lo stesso fa qui, in Fatima, quando la Madonna domanda: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?» (Memorie di Suor Lucia, I, 162).

CHRISTUS Vincit, CHRISTUS Regnat, CHRISTUS Imperat!

Luciano Mirigliano

+ In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.

Talvolta qualcuno chiamerà la Chiesa “trionfalista” come se fosse una società mediocre, puramente umana, centrata sul mero uomo, una società che non abbia niente su cui gloriarsi, come se dovesse prendere un posto modesto vicino alle altre religioni e, modestamente, tacere.

La realtà carissimi fedeli, però, è ben diversa: la Chiesa è una società perfetta animata dallo stesso Spirito Santo, santificante, infallibile, tutta pura, l’immacolata Sposa di Cristo.

Le altre religioni sono tutte false
, i loro seguaci devono convertirsi, devono essere evangelizzati, catechizzati, battezzati e santificati, sottomessi al dominio di Cristo Re, Re di tutti gli uomini, non c’è un altra via di salvezza perché Cristo è Dio, l’unico Dio, “uno simile a Figlio d’uomo – dice san Giovanni – con occhi fiammeggianti come fuoco, la voce simile al fragore di grandi acque, che nella destra teneva sette stelle, dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio, il Suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza e mi disse: – Io sono l’Alfa e l’Omega, il Vivente, Io ero morto ma ora vivo per sempre ed ho potere sopra la morte e sopra gli inferi”.

Dunque, il Nostro Signore Gesù Cristo + che è già Re dell’Universo, Pantocrator, sia da Dio sia da Uomo in virtù dell’unione ipostatica fra la Sua divinità e la Sua umanità, è anche Re di tutti gli uomini in virtù della Sua Passione e Morte in Croce.

La Santa Chiesa Cattolica non si vergogna di Lui, dunque, che altrimenti si vergognerà di Lei davanti al Suo Padre e ai Suoi Angeli, bensì esulta soprattutto oggi nella Festa di Cristo Re, quando ricorda il Suo trionfo su Satana, sul peccato e sulla morte, esulta per Lui ed anche per se stessa, perché sa con certezza assoluta che seguendo il suo Re sul campo di battaglia di questo mondo, trionferà anche Lei.

Quaggiù facciamo parte della Chiesa Militante, militante contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti, e ci gloriamo di combattere sotto i vessilli di Cristo Re, per poter regnare con Lui dopo come Chiesa Trionfante in Cielo, per sempre.

La parola “trionfalista” come la parola “tradizionalista” sono parole moderne invitate da persone moderne per presentare come falso e male ciò che è vero e bene.

La Chiesa ha sempre visto la nostra vita terrena come una lotta dura contro i nemici della nostra salvezza, cioè, il mondo, la carne, il diavolo.

Il mondo, tutto ciò che ci circonda che sia male, le cattive compagnie, le pubblicità, i fiori del male sparsi attraverso i tratti interminabili del computer, la carne, tutti i desideri, gli istinti, le emozioni che lottano contro la ragione, e il diavolo, lui che aumenta i nostri disagi in tutto, obnubilando la nostra fede e la nostra fiducia in Dio insinuando pensieri cattivi, negativi, meschini nella mente, ingannandoci e seducendoci.

Contro questi nemici noi lottiamo in collaborazione con Nostro Signore Gesù Cristo + una collaborazione che culminerà nella Sua gloriosa vittoria sul mondo.

Questa è la visione della Chiesa, la visione tradizionale che, come tutto ciò che è tradizionale nella Chiesa è da accettare da noi come pienamente cattolica.

Gloriamoci, dunque, di combattere sotto i vessilli di questo Re vestito di una Corona e di una Porpora più gloriose di quelle di tutti i re che abbiano mai vissuto su questa terra, essendo gli strumenti dell’opera del Suo Divin Amore; gloriamoci nel Nostro Re, per cui saremo onorati di versare la nostra vita, come Lui ha versato la Sua per noi fino all’ultima goccia del Suo preziosissimo Sangue; gloriamoci di seguirLo in questa vita non con l’arroganza e la superbia, però, bensì nella profondissima umiltà portando la nostra croce dietro a Lui, consapevoli solo della Sua infinita maestà e della nostra iniquità e della nostra nullità, la nostra iniquità che l’ha messo in Croce, e seguendoLo così nell’umiltà, rinnegandoci, e portando la nostra croce vinceremo nella battaglia contro i nostri nemici, e trionferemo e …