Cari amici, oggi L'Opinione delle LibertĂ ha pubblicato un mio nuovo articolo, "La green economy di Papa Francesco: solidarietĂ o socialismo?".
Il magistero verde di Bergoglio, apparentemente incentrato sulla salvaguardia del creato, appare in realtà come l’accettazione acritica delle agende socialiste promosse dall’Unione europea e dalle Nazioni Unite. Questo approccio, pur rivestito di motivazioni morali, si rivela in realtà carente dal punto di vista non solo scientifico ma persino economico, oltre a deviare il magistero ecclesiastico dal suo vero compito: custodire la fede e la morale.
Qui l'articolo: La “green economy” di Papa Francesco: solidarietà o socialismo?
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Lui deve predicare la Parola di Cristo senza interpretare. Se è un sacerdote. Se è un sacerdote. E basta, perché il resto è sociologia, politica, filosofia, mercato, e molto altro ancora.
Ma lui lo sa e si diverte
Questa retorica social-ambientalista è talmente pervasiva da essere trasbordata anche nella cultura tradizionalmente vista come conservatrice, come quella cattolica. In apertura della Conferenza, Papa Francesco, per mezzo del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, aveva rilasciato un messaggio all’interno del quale esprimeva preoccupazioni significative riguardo ai risultati raggiunti. “La Cop29 si svolge in un contesto condizionato dalla crescente disillusione riguardo alle istituzioni multilaterali e crescenti tendenze a costruire muri”, scriveva il Papa. Si renderebbe pertanto urgente “una nuova architettura finanziaria internazionale che possa davvero assicurare a tutti i Paesi, specialmente quelli più poveri e quelli più vulnerabili alle catastrofi climatiche, vie di sviluppo sia a bassa emissione di carbonio sia di alta condivisione, che permettano a tutti di raggiungere il pieno potenziale e vedere rispettata la propria dignità . Abbiamo le risorse umane e tecnologiche per invertire la rotta e perseguire il circolo virtuoso di uno sviluppo integrale che sia davvero umano e inclusivo”.