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C'è una buona notizia per tutti noi! È nel messaggio di Fatima...

Una mia trasmissione mariana andata in onda su Radio Buon Consiglio giovedì 24 settembre 2020.

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Sempre più fedeli cattolici, alle prese con problemi, sofferenze e tribolazioni di ogni sorta, si domandano il senso di tutto questo; altre sono sconvolte da ciò che accade nel mondo e dal come va la fede nella Chiesa e vorrebbero fare qualcosa per risollevare le sorti della Sposa di Cristo ma non sanno come.


C’è una buona notizia: esiste una risposta ad entrambe queste perplessità. La risposta, ancora una volta, è nel messaggio di Fatima…

Andiamo indietro nel tempo. A quel 13 settembre 1917, fatidico giorno. La Vergine Santa, tra le altre cose, disse una parola sorprendente per noi "moderni", tanto refrattari all'autentico Vangelo del Signore:

DIO È CONTENTO DEI VOSTRI SACRIFICI

Cosa significa, per noi oggi, questo messaggio?


ASCOLTATE!

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“Quei sacrifici” di cui Dio è contento sono quelli che ogni giorno ci sono proposti, volontari e involontari; è l’eredità che a ciascuno di noi viene affidata. Chiediamo al Cuore Immacolato di Maria di insegnarci la via della Sapienza che coincide con la regale via della santa Croce. Ci insegni ad usare bene le sofferenze ed i sacrifici della nostra vita, a non lamentarci ma, come il saggio Giobbe, a benedire Dio ricordando in ogni momento che «Deus dedit Deus abstulit» (Dio ha dato e Dio ha tolto - Gb 1,21), così come a Lui è piaciuto, piace e piacerà, nella sua amorosa Provvidenza.

In realtà, anche quando toglie è sempre per dare di più in grazie, benedizioni e meriti perché è un immenso tesoro spirituale quello che si acquista per mezzo della sofferenza offerta con amore.

È, questo, un grande segreto per la vita spirituale e per la propria ed altrui felicità. Ed è sia la ragione fondamentale per cui Dio continua a permettere tutto questo dolore nella vita delle anime a Lui care, sia il mezzo soprannaturalmente fecondo per operare a beneficio della Chiesa, iniettando nel suo Corpo e nella sua Anima linfa vitale per il di Lei futuro risollevamento – il profetizzato Trionfo del Cuore Immacolato – dopo la tragedia anticristica che si sta consumando nel nostro tempo ma che, preghiamo e speriamo, presto avrà fine.
Sandrolanteri
Ottime catechesi
Sandrolanteri
La sofferenza farà sempre parte della nostra vita sta a noi come adoperarsi per la nostra salvezza quelli che in questo mondo se la spassando sempre bene soffriranno dall'altra parte quelli che in questo mondo soffrono però con l'aiuto della preghiera sanno sopportare il signore ne farà del bene nella vita eterna
nolimetangere
Purtroppo molti cattolici nemmeno lo sanno il valore delle tribolazioni e nemmeno sanno che possono e dovrebbero offrirli a Dio specialmente durante la santa Messa, durante il mistero eucaristico unirsi alla passione del Signore e presentando e offrendo la propria croce.

Per quanto ne capisco io, forse sbaglierò, è vero che il sacerdote parla per tutti e la sua voce in quel momento è voce di …More
Purtroppo molti cattolici nemmeno lo sanno il valore delle tribolazioni e nemmeno sanno che possono e dovrebbero offrirli a Dio specialmente durante la santa Messa, durante il mistero eucaristico unirsi alla passione del Signore e presentando e offrendo la propria croce.

Per quanto ne capisco io, forse sbaglierò, è vero che il sacerdote parla per tutti e la sua voce in quel momento è voce di Cristo, ma il Signore ci vuole responsabili e volenterosi e GENEROSI.
Ossia offrire i nostri sacrifici con atto di volontà. Seguire la Messa e partecipare, non distrattamente o per abitudine, ma comprenderla e viverla. Che bella la Messa. Come si sta vicini vicini a Gesù.

Generosi nell'offrire le nostre sofferenze quotidiane, le nostre rinunce, I NOSTRI FIORETTI, la gente ha dimenticato i fioretti(!), e le sopportazioni (!!) e ogni atto di carità fatto in nome del Signore, e perdonare il male grande ricevuto per AMORE DI CRISTO e solo per LUI, l'unico che merita davvero il nostro amore.

Ho notato tra i cattolici, ma già da tanti anni, che si lamentano che capitano le cose brutte, nella vita, specialmente e forse solo ai poveri. E dicono anzi diciamo che capita di sbagliare anche a me, come mai.. Perchè abbiamo una pietra di paragone che è quello che la tv ci offre. Io me ne sono liberata ma il 99% degli italiani la guarda e si avvelena e guarda lì e poi si guarda e vede solo cose brutte, perchè la vita della povera gente è solo sacrificio e stenti dalla nascita ala morte, e anche quella che potrebbe apparire una gioia viene avvelenata se la si confronta con quello che dice la tv o i mass media. sempre di più sempre di più!!! Una felicità finta, patinata, virtuale, inventata appositamente per farla desiderare.

E questi cattolici, insomma non vanno felici alla Messa. Hanno sempre preoccupazioni e chi non ne ha? Mai come in questi tempi. Forse in guerra era così o peggio...
E non riescono a calarsi nel mistero della santa Messa. Ascoltano il sacerdote, rispondono eascoltano l'omelia, (pure oggi ahimè una solfa sui migrant), e non si uniscono veramente al sacrificio, non offrono i loro dolori, e vicissitudini e sofferenze fisiche e morali, e stenti, e pene quelle che si tengono nel cuore e di cui non si parla più con nessuno, perchè ormai non c'è più nulla da dire e da sapere. Sono quei dolori vivi che non smettono mai di far soffrire, notte e giorno.
E offrirli al Signore. E fare sacrifici ancora, e offrire tutto al Signore.

Una donna mi disse: ma perchè succede questo, ma come a me... io che vado alla messa? ( Si lamentava di una quisquilia proprio) e le risposi: ma insomma non vuoi offrire proprio niente, manco questa cosa tanto piccola... Vai solo a prendere alla Messa e non a dare? Capì e si vergognò.

IL VALORE DELLA SOFFERENZA se non viene offerto a Gesù non so se vada sprecato non capisco tanto, non credo, ma certo non è potenziato, può fruttare molto di più, è moneta sonante nell'economia spirituale e nella lotta tra bene e male.

Si prega e bisogna pregare certo, lo dico e lo faccio, e si trova la pace e la forza nella preghiera, ma aiutiamo il Signore offrendo con slancio d'amore generoso i nostri sacrifici, e tutto quello che ci capita, e con questi chiari di luna, ce n'è da offrire, solo a pensare alle mortificazioni che riceviamo persino dai religiosi modernisti, e credo che se ogni cattolico lo fa, in piena coscienza, in pieno intelletto, con tutta la propria volontà, avrà un grande valore agli occhi di Dio.
Non sciupiamo il tesoro della sofferenza.

Diceva San Pio da Pietrelcina: Beato chi della sofferenza sa farne diletto.

Non si ama la sofferenza in sè perchè si è masochisti o pazzi, ma quando la si patisce perchè non donarla al Signore?
Il giogo sarà più lieve.