*LE TRIBOLAZIONI SONO UN RICHIAMO DI DIO*
( _Sac. Dolindo Ruotolo ‒ Servo di Dio_ )
*A volte Egli flagella un’anima anche santa per un’imperfezione* ; in lei un neo è grave, come è grave la più piccola impurità in un brillante. Un’impazienza abituale, una disobbedienza costante, una mancanza di abbandono nelle mani di Dio, una vanità, un atto di orgoglio, una mancanza di Carità *può meritare un pesante castigo temporale* ; *noi non ne vediamo la proporzione con la colpa, ma Dio la vede, e perché ci ama, ci richiama con forti voci.* Non si mutano le sorti della nostra vita con i lamenti o con le parole, *si mutano con i fatti* , emendandosi ed ascoltando la voce di Dio che ci parla per mezzo di quelli che Lo rappresentano sulla Terra. *Quando emendiamo la nostra vita, il Signore ci richiama al primitivo fervore, anzi lo accresce;* Egli circoncide il nostro cuore con *Grazie speciali e c’infiamma di novello Amore verso di Lui* . Allora l’anima nostra rifiorisce, ed *i castighi temporali si allontanano da noi* . Passa quel momento tenebroso della vita che appare una disdetta e ritorna la serenità e la Pace. *Oh, non si domandano le Grazie solo con le parole!*

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Anche se non ci crediamo. Ma il fatto di non seguire i 10 Comandamenti x esempio non santificare la S.Messa la Domenica, ma facendolo di sabato, di fatto è un mancanza grave, che Dio può punire severamente, anche chiudendo la porta per sempre al Paradiso.
Allora Dio ci riprende con piccole infermità, malattie. Noi pensiamo che siano ereditarie o diamo la colpa ad altro, ma se non si trova un rimedio anche in medicina occorre iniziare a capire che è una prova permessa da Dio, perché solo la sofferenza può far ragionare la persona.
Vedi
Chi non va a Messa la domenica, si danna!