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Francesco I
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È opportuno che Bergoglio allarghi il suo Pantheon

Sappiamo benissimo che George Bergoglio non è un "rigido" egli è misericordioso ed è disponibile ad aprire il suo cuore ed i luoghi di culto, che un tempo furono esclusivamente "cristiani", a qualsiasi altra religione:

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Chi, con lodevole lungimiranza aveva capito benissimo il "nuovo corso" sin dal 2014 era stato il cardinale Gianfranco Ravasi che, durante una sua visita in Argentina, aveva attivamente partecipato ad un rito pagano in onore della dea amazzonica:

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Domenica 27 Agosto 2017

la cattedrale di Ceuta ha aperto le sue porte per onorare un dio indù, Ganesh. La chiesa, conosciuta anche come santuario della Vergine d'Africa, è stata attraversata da una processione della comunità indù dopo aver percorso le strade della città portando un palanchino su cui era seduto Ganesh. Così, sempre sul palanchino, la statua è entrata in cattedrale ed è stata deposta davanti all’altare. Dopodiché il vicario generale di Ceuta ha tenuto un breve discorso. Ganesh, un dio con il corpo di bambino e la testa di elefante, è una divinità popolarissima che si invoca come buon auspicio, come protezione del commercio, per aprire le strade chiuse, libersi dagli ostacoli e per riuscire in molte altre cose. Di recente, anche in Occidente, c’è stato un forte revival del suo culto.

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Il 30 Novembre 2019 il Vicario Generale della Diocesi di Albenga-Imperia don Ivo Raimondo ha benedetto un “totem” rappresentante la dea Matuta.

«Mater Matuta» rappresenta una Grande Madre, una divinità femminile primordiale, che si concretizza in forme molto diverse in una vasta gamma di culture. Le formelle raccontano, in dieci punti esemplificati, differenti fasi della storia dell’agricoltura della Piana albenganese: dalla bonifica della piana, fino ad arrivare alle nuove produzioni agricole, mediante nuove tecnologie. Nella mitologia romana la divinità «Mater Matuta» era la dea del Mattino o dell’Aurora e quindi protettrice della nascita degli uomini e delle cose.
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Vi è persino, incredibile dictu, un'apertura nei confronti di quella che fu la Religione Cristiana:

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Malgrado queste lodevoli aperture
, apprezzate anche dal sito delle streghe italiane:
antrodellamagia-news.it

continua ad esserci una notevole discriminazione nei confronti della Religione dei Galli:
Cesare menziona sei importanti dei nel pantheon celtico, identificati da lui con Mercurio, Apollo, Marte, Giove, Minerva e Dispater, ma i nomi indigeni di queste divinità non sono dati, e si può dubitare che le identificazioni siano qualche cosa di più di una approssimazione molto grossolana. Lucano menziona tre dei, Teutates, Esus e Taransi, ai quali erano sacrificate vittime umane; forse possono essere identificati come il Mercurio, il Marte e il Giove dei Romani, ma non ci sono prove dell’opinione secondo cui erano venerati come una triade. Tutte le identificazioni sono ingannevoli, dal momento che le idee del popolo sugli dei dovevano variare grandemente da una regione all’altra, sebbene i Druidi possano aver cercato di favorire la formazione di una teologia uniforme.

Tuttavia, contra facta argumenta non valent, solo i druidi gallici furono in grado di prevedere, con largo anticipo, la situazione odierna.

Leggete questo articolo de "Il sole 24ore"


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Nel 37esimo albo della serie a strisce l’invincibile gallo affronta un auriga mascherato che si chiama come il Covid-19. Sfrecciando da Monza a Napoli
di Francesco Prisco

Coronavirus, auriga mascherato nemico di Obelix nell’albo «Asterix e la corsa d’Italia»
Nel 37esimo albo della serie a strisce l’invincibile gallo affronta un auriga mascherato che si chiama come il Covid-19. Sfrecciando da Monza a Napoli
3' di lettura

Coronavirus, l’auriga mascherato

Coronavirus alle corse

Se invece cercate profezie a fumetti «puntuali» per il virus che in questi giorni tiene tre quarti di mondo con il fiato sospeso, dovete volgere lo sguardo in direzione della Francia a Asterix e Obelix, la spassosissima riscrittura della storia romana dal punto di vista dei galli frutto della fantasia di René Goscinny e Albert Uderzo: in Asterix e la corsa d’Italia, 37esimo albo della serie a firma di Jean-Yves Ferri e Didier Conrad pubblicato nel 2017, ecco che il terribile Coronavirus si abbatte implacabile sull’Italia. Non è tuttavia materia per infettivologi: trattasi infatti di un auriga romano mascherato cui si accompagna lo scudiero Bacillus (sic). Quando qui da noi uscì con Panini Comics nessuno se la filò o quasi, ma quella storia infarcita di stereotipi, come prevede il canovaccio della serie, metteva in fila due o tre cose che, lette con il senno di poi, ci regalano un mirabolante effetto sfera di cristallo.

Da Monza-Napoli

Sentite qua: tra i banchi del Senato romano del primo secolo a.C. si aggira il corrotto Lactus Bifidus, accusato di dirottare i fondi per la manutenzione delle strade romane nell’organizzazione di sontuose orge. Come uscirsene dall’imbarazzante situazione? Con un colpo di teatro: Lactus Bifidus annuncia infatti l’organizzazione di una corsa di quadrighe tra tutti i popoli dell’impero allo scopo di dimostrare l’eccellenza delle strade imperiali. Da Modicia a Neapolis, per la precisione, ossia da Monza a Napoli. Cesare in persona acconsente, ma a una condizione: a trionfare dovrà essere un auriga romano.

Una quadriga comprata a credito
Mica roba da poco. Si dà infatti il caso che si iscriva alla gara anche Obelix, cui un’ indovina ha predetto un futuro da auriga vittorioso. Eccoti il panzuto gallo che abbandona il tradizionale mestiere di procacciatore di menhir, compra una quadrighe a credito e si mette in pista, accompagnato da Asterix. E ovviamente dalla pozione magica della quale è ghiottissimo da quando era in fasce.

Più che il coronavirus poterono le buche stradali

Certo, nel 2017 nessuno poteva prevedere l’impatto della variante Covid-19 in Italia di lì a una manciata di anni. Torniamo alla trama dell’albo: come va a finire? Esito scontato, come un po’ in tutte le avventure dei galli più simpatici della storia del fumetto ma vi basti sapere che a tirare un brutto scherzo al favorito Coronavirus saranno proprio le condizioni disastrate delle italiche strade, piene di buche. Dal punto di vista nostro, invece, speriamo che arrivi presto una pozione magica.
ilsole24ore.com

Non è dunque opportuno che Bergoglio allarghi il suo Pantheon alle divinità galliche che così bene sanno predire l'avvenire?

Il presagio
Vi do' un cazzotto se toccate mi madre eh.
N.S.dellaGuardia
Anche la ri-profanazione di Santa Sofia era inclusa nelle "previsioni del futuro"...
fidelis eternis
Leggo e riporto:
Signor parroco,
credo ci sa un errore nello smistamento della posta.

Ho ricevuto infatti tre bollettini parrocchiali con titoli come “Rispettiamo la natura”, “Il problema dell’acqua”, “Perdita della biodiversità”. Si tratta certo di uno scambio involontario con i bollettini dell’ETRA (*) . E sono altrettanto certo che i "veri" bollettini parrocchiali titolavano invece "…More
Leggo e riporto:
Signor parroco,
credo ci sa un errore nello smistamento della posta.

Ho ricevuto infatti tre bollettini parrocchiali con titoli come “Rispettiamo la natura”, “Il problema dell’acqua”, “Perdita della biodiversità”. Si tratta certo di uno scambio involontario con i bollettini dell’ETRA (*) . E sono altrettanto certo che i "veri" bollettini parrocchiali titolavano invece "Rispettiamo Dio", Il problema della fede", "Perdita della purezza". Le sarei grato se volesse controllare.

SLGC

Franco Damiani

(*) Etra : Energia Territorio Risorse Ambientali è una multiutility a totale proprietà pubblica, cioè una società soggetta alla direzione e al coordinamento dei Comuni soci in base all'art. 30 del TUEL (Conferenza dei Servizi), che svolge una serie di servizi di rilevanza pubblica
Veritasanteomnia
😂 😂 😂 Anche se ci sarebbe da piangere
N.S.dellaGuardia
Penso che sia più sensibile a divinità tipo Maradona o caniggia (che eliminò l'odiata Italia ai mondiali del 90)...