Danilo Quinto

Se ci sarà un «dopo», che «dopo» sarà? - Danilo Quinto - 28.03.2020

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.

(Dante, Commedia, Canto XXVI, verso 19)
Per la quasi totalità delle persone la certezza è doppia: il dopo ci sarà e sarà più bello di prima.
L’«andrà tutto bene», accompagnato dalle canzonette di Sanremo, dai balletti sui balconi, da «Bella Ciao», dai colori dell’arcobaleno e in attesa degli «abbracci», che dovrebbero risolvere tutto, ha questo significato:
siamo noi i padroni assoluti e incontrastati del nostro futuro.

Questo accade mentre le persone che hanno bisogno non hanno ancora ricevuto, in Italia, nemmeno un euro per sopravvivere; mentre nel Sud, lasciato per decenni nelle mani delle organizzazioni criminali, già si manifestano i primi segnali di «rivolta»; mentre il Governo si affida alla Scienza, che ha un solo consiglio da dare: «restate a casa»; mentre, a causa dei 37 miliardi tagliati negli ultimi vent’anni nella sanità, in onore dei patti scritti con l’Europa dei …Altro

14,1 mila
N.S.dellaGuardia

Due futuri ci attendono: frignare per tutto cio che sarà andato perduto, elemosinando spiccioli all'unione europea che rimarranno sul nostro debito, o rimboccarci le maniche, ritornare al Nostro Re e Signore Gesù Cristo e riprenderci l'Italia che ci è stata tolta da almeno 40 anni.
Spero e mi impegnerò per la seconda opzione. Spero. Confido.