Mentalità di Francesco: vescovi sloveni vogliono "proibire la Messa Romana del tutto"!

"Il rito antecedente il Concilio andrebbe proibito del tutto", ha scritto il Segretario Generale della Commissione Episcopale Slovena alla Liturgia, il rigido don Slavko Krajnc (un prete che si veste come i testimoni di Geova) in una lottare al gruppo Messa Romana San giuseppe di Ljublijana (Rorate-caeli.Blogspot.com, 14 gennaio).

Il prelato tempesta i semplici fedeli con una serie di accuse: "stanchezza e incomprensione della liturgia post-conciliare", "disobbedienza", "apostasia", creazione di una "Chiesa parallela". Invece poi deve ammettere che “un crescente numero di giovani" è attratto dal ciò che lui definisce "indipendenza liturgica", che potrebbe dar vita a confusione anche maggiore nella futura opera pastorale".

Krajnc è felice del legalismo spietato di Francesco, che "finalmente ha fatto una mossa decisiva, chiarendo che desidera abolire la 'Chiesa parallela e le liturgie parallele'."

Retroscena: nonostante le molte richieste di preti e laici, i vescovi sloveni avevano disobbedito al Summorum Pontificum di Benedetto XVI consentendo solo una Messa Romana al mese. Dopo il Traditionis Custodes, il celebrante è stato sostituito con un prete Cistercense che non elevava il calice dopo la consacrazione e spingeva la Comunione in mano alle persone. Risultato: nel giro di tre mesi, la partecipazione è scemata da oltre 300 a cinque.

Foto: AdDominum.si, #newsSsndxfxupo

N.S.dellaGuardia
Finirete molto male, finirete miseramente voi coi vostri patti delle catacombe e le vostre cene bugniniane protestanti ecumeniche.
FINIRETE MOLTO MALE!!!
Padre Benedetto Pagnotto shares this
1909
Il prelato tempesta i semplici fedeli con una serie di accuse: "stanchezza e incomprensione della liturgia post-conciliare", "disobbedienza", "apostasia", creazione di una "Chiesa parallela". Invece poi deve ammettere che “un crescente numero di giovani" è attratto dal ciò che lui definisce "indipendenza liturgica", che potrebbe dar vita a confusione anche maggiore nella futura opera pastorale".
studer
A che serve questa mera ripetizione?