Dove eravamo rimasti? Questa volta, la notizia siamo noi. Noi, miserrimi redattori di questo umile sito in piedi dal 2008 (sull'onda dell'entusiasmo per il Che cosa è accaduto? Con una semplice Solo adesso, dopo che abbiamo presentato un ricorso d'urgenza in Tribunale, il sig. Google si è piegato e, nuovamente con una scarna Linee Guida di Google-Blogger). Alcuni mesi orsono il Vicepresidente americano Vance è venuto in Europa a farci un'intemerata contro la violazione nel nostro continente della libertà di manifestazione del pensiero. Fervorino tanto sgarbato quanto fondato. Ma vorremmo fargli sapere che la sua nazione, dove ha sede Google, non è evidentemente da meno e la nostra vicenda lo dimostra. Siamo onorati di avere suscitato tanta eco mediatica e di aver ricevuto innumerevoli attestati di solidarietà. Addirittura la nostra vicenda è divenuta oggetto di due interrogazioni parlamentari: una a Strasburgo, l'altra a Roma (perché la libertà di stampa, in definitiva, interessa …
Se qualcuno vuole divertirsi, in fondo all'articolo ci sono vari commenti, per lo più esilaranti, di uno o più anonimi bergoglioni che minacciano e sproloquiano. Sono i probabili fautori della sospensione del sito: andando a piagnucolare da papino-google perché zittisse i cattivoni, devono aver mandato in tilt il sistema di segnalazioni. Si evince che gugòl è idiota, ma utile idiota, e che ci sono tanti isterici con l'istinto del manganello che non hanno altro da fare nella vita... ma sono cattolici eh, beninteso. Anzi kattolici...