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I vescovi belgi ritengono che i divorziati risposati possano ricevere la Santa Comunione

Il 24 maggio i vescovi belgi hanno pubblicato una lettera pastorale sul controverso documento “Amoris Laetitia”.

Essi affermano: “Non si può decretare che tutti quelli divorziati e risposati possano essere ammessi alla comunione. Né si può decretare che siano tutti esclusi”.

I vescovi chiedono "decisioni pastorali" basate sulle coscienze di ogni persona.

Sembrano non essere consapevoli del fatto che queste "decisioni pastorali" sono state fatte dalla Chiesa.

I divorziati risposati hanno accesso ai sacramenti se si astengono dai rapporti sessuali. Altrimenti mangiano la sua propria condanna quando ricevono illecitamente la Santa Comunione (1 Cor 11, 28).

Foto: Cardinal Jozef De Kesel of Brussels, © Paul Van Welden, CC BY-SA, #newsVvhdvcrsax
Diodoro
@Massimo79 Per "loro" -i Chierici eretici- tutto il Potere è loro, e chi non fa parte della loro cosca è solo un intralcio da rimuovere ("rottamare"). Ma la Chesa non è "potere", a differenza di ciò che essi ritengono e praticano.
E noi non siamo chierici
Massimo79
La situazione è grottesca, totalmente fuori controllo. Regnano l'equivoco ed il Caos, con grave danno per la salute spirituale delle anime. Nei fatti esistono ormai da tempo due Chiese, auguriamoci uno scisma chiarificatore e risolutivo. Non conta il numero, conta credere.
Diodoro
Il cuore della Piovra, cioè della Pseudo-chiesa, è lì dall'immediato Postconcilio. Il cardinale di Bruxelles Suenens e il "Catechismo Olandese" furono gli elementi di attacco a "Roma".
Papa Paolo VI, fino ad allora amico anche personale di Suenens, fu "rottamato" nel 1968