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Le prime “apparizioni“ della “Gospa” a Medjugorje e la loro valutazione.

Breve status quaestionis

Manfred Hauke*

*Professore di Dogmatica alla Facoltà di Teologia, Lugano, membro ordinario della “Pontificia Academia Mariana Internationalis” e presidente della Società Mariologica Tedesca (Deutsche Arbeitsgemeinschaft für Mariologie). CV e pubblicazioni in www.manfred-hauke.de. Email manfred.hauke@teologialugano.ch.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente in: Rivista teologica di Lugano 23 (2/2018) 433-462.

1. In attesa di un giudizio pontificio

Il 13 maggio 2017, durante il suo volo di ritorno da Fatima a Roma, Papa Francesco rilasciò un’intervista che sconvolse gli ambienti legati alle presunte apparizioni mariane originarie a Medjugorje. Il Papa menzionò il rapporto della Commissione guidata dal Cardinale Camillo Ruini sul fenomeno (2010-2014), un documento che era stato consegnato alla Congregazione per la Dottrina della Fede la quale poi aveva fatto ulteriori verifiche (2014-2016). Papa Francesco svelò che il rapporto Ruini distingue due fasi: «Sulle prime apparizioni, quando [i “veggenti”] erano ragazzi, il rapporto più o meno dice che si deve continuare a investigare. Circa le presunte apparizioni attuali, il rapporto ha i suoi dubbi»[1].
La constatazione che «si deve ancora continuare a investigare» sulle «prime apparizioni» è sorprendente. Infatti quando si inizia a studiare una presunta serie di apparizioni, bisogna evidentemente prestare molta attenzione proprio agli inizi del fenomeno. Forse ciò non è stato fatto? Il Sommo Pontefice, comunque, sottolinea che il «rapporto Ruini è molto, molto buono»[2].
L’espressione “prime apparizioni” è ancora molto generica. Il 15 maggio 2017 il direttore di una radio religiosa molto diffusa in Italia (e all’estero) poté persino avanzare l’ipotesi che si tratti del periodo tra il 1981 e il 1984[3]. Questa valutazione molto generosa fu presto smentita dal vaticanista Andrea Tornielli che il 16 maggio 2017 rese pubblica una serie di dettagli inediti sul rapporto Ruini. In particolare vi sarebbero stati tredici «voti favorevoli al riconoscimento della soprannaturalità delle prime 7 apparizioni di Medjugorje, un voto contrario e un voto sospensivo»[4]. Una tale rivelazione riguardante un documento riservato è un’altra sorpresa, benché in una stagione di “corvi” ciò non sembri riscontrare alcuna meraviglia.
La notizia secondo cui il rapporto Ruini riterrebbe credibili “le sette apparizioni iniziali”, fu confermata il 18 maggio su “Avvenire” da P. Salvatore Maria Perrella O.S.M., uno dei membri della Commissione, il quale aggiunse che si tratterebbe del “nucleo fondativo” degli eventi[5]. In un’intervista rilasciata nello stesso giorno, in inglese alla vaticanista americana Cindy Wooden, di “Catholic News Service”, Perrella aggiunse un ulteriore particolare: «La Commissione scelse di distinguere tra quanto successo nei primi dieci giorni e quanto accadde nei tre decenni seguenti»[6]. Il rapporto Ruini avrebbe quindi ritenuto credibili le prime sette apparizioni nei primi dieci giorni.
I primi dieci giorni riguardano un lasso di tempo dal 24 giugno al 3 luglio 1981. La fonte storica più importante sulle prime presunte apparizioni è costituita dalle interviste sui primi giorni fatte dai padri francescani, in particolare condotte da due sacerdoti della parrocchia di Medjugorje, P. Zrinko Čuvalo (vicario) e P. Jozo Zovko (parroco), dal 27 al 30 giugno (alcune domande furono poste anche da P. Viktor Kosir e da P. Stojan Zrno). Una traduzione in francese, e poi in inglese, delle audiocassette fu pubblicata in seguito in Canada da P. Ivo Sivric, padre francescano proveniente da Medjugorje e professore negli Stati Uniti (1988, 1989)[7]. L’opera contiene anche, senza una stretta cronologia, la prima parte del diario della veggente Vicka Ivanković la quale fu scritta da sua sorella Ana e copre il periodo dal 24 giugno fino al 6 settembre 1981 (S ingl. 243-251 [fr. 237-246]).
Nessun ricercatore dubita del valore documentario di questa pubblicazione che, nonostante ciò, è praticamente sconosciuta al pubblico italofono. La documentazione contiene molti aspetti che non possono che suscitare delle grandi perplessità. Siccome Sivric non ritiene il fenomeno un’autentica apparizione della Madre di Dio, questa fonte è stata snobbata dai circoli interessati. E tuttavia, poiché a lungo andare non è possibile sopprimere una documentazione storica di questo rilievo, anche alcuni sostenitori dell’autenticità delle “apparizioni” di Medjugorje hanno cercato di esaminare le trascrizioni delle audiocassette e di fare una nuova edizione. È questo il caso delle opere di Daria Klanac (in francese, Canada, 1998)[8]e di James Mulligan (in inglese, Medjugorje 2013)[9]. L’edizione più recente di Mulligan nasce dall’esigenza dei sostenitori dell’autenticità degli eventi di confrontarsi con l’analisi dettagliata delle interviste dei primi giorni svolta da Donal Anthony Foley e pubblicata per la prima volta nel 2006[10].
Le quattro edizioni non riportano differenze essenziali nei contenuti principali[11]. Già diversi ricercatori di lingua inglese, francese e tedesca hanno pubblicato studi sui primi dieci giorni, tenendo conto delle prime interviste[12]. Si è giunti alla circoscrizione ai primi dieci giorni perché il 3 luglio è il giorno annunciato tre giorni prima (30 giugno) come fine delle apparizioni. Nessuno studioso, però, ha proposto finora (a nostra conoscenza) di circoscrivere le apparizioni iniziali alle “prime sette”. Vedremo in seguito che una tale limitazione è contraria ai dati storici trasmessi nelle prime interviste.
Al di là dei nastri del 27 al 30 giugno 1981 esistono anche alcune interviste condotte in periodi successivi. Ciò vale soprattutto per le interviste svolte dai Padri Tomislav Vlašić e Svetozar Kraljevic circa un anno e mezzo dopo l’inizio delle “apparizioni” (pubblicate nel 1984 in inglese e francese)[13], e soprattutto per un’opera, più nota agli italofoni, contenente le conversazioni condotte tra il 1983 e il 1984 da P. Janko Bubalo con la veggente Vicka (pubblicate in italiano nel 1985: “Mille incontri con la Madonna”)[14]. La massima parte degli scritti diffusi tra i pellegrini dipende, per quanto riguarda la ricostruzione degli inizi storici degli eventi, dalle interviste fatte dai Padri Vlašić e Kraljević e (per lo più) da quelle di P. Bubalo a Vicka. Qui mancano degli elementi importanti presenti, invece, nelle prime interviste[15]. Teniamo conto anche delle notizie, molto lacunose, fornite da René Laurentin nella sua “cronaca” degli eventi[16].
Siamo in attesa di una decisione ecclesiale per valutare l’origine delle presunte apparizioni di Medjugorje. La recente nomina dell’Arcivescovo Hendryk Hoser come Visitatore apostolico della parrocchia di Medjugorje (31 maggio 2018) deve essere intesa unicamente come misura pastorale e non come un giudizio pontificio ufficiale sul fenomeno, un giudizio che non è ancora arrivato[17]. Sembra perciò opportuno far conoscere al pubblico ciò che è presente nelle fonti storiche accessibili agli studiosi.
Partendo dalle prime fonti, cercheremo di fornire una panoramica storica degli eventi nei primi giorni delle “apparizioni”. Poi tenteremo un’analisi critica per valutare l’origine del fenomeno. Quando parliamo in seguito di “apparizioni” senza mettere questa parola tra virgolette, intendiamo fenomeni di presunte apparizioni mariane, senza accreditare questi eventi come mariofanie autentiche. Lo stesso vale per riferimenti ai “veggenti”.

2. Cronaca degli eventi dal 24 giugno al 3 luglio 1981

24 giugno 1981


La prima visione avviene nel tardo pomeriggio di mercoledì 24 giugno1981 (festa di Giovanni Battista; non si lavorava nei campi in quel giorno) (I diario di Vicka, S ingl. 243 [fr. 237]; un po’ dopo le cinque del pomeriggio: B 17). Ivanka Ivanković, 15 anni (*21.6.1966) e Mirjana Dragićević, 16 anni (*18.3.1965), stavano camminando sul sentiero pietroso tra Bijakovići e Čilići, due villaggi della parrocchia di Medjugorje. Mirjana frequentava il liceo a Sarajevo, mentre Ivanka studiava in una scuola a Mostar. Poiché due mesi prima degli eventi, sua madre era morta, Ivanka portava un vestito nero a lutto (M 74)[18]. Entrambe le ragazze erano a Medjugorje (frazione Bijakovići) per le vacanze estive, mentre la loro amica Vicka abitava lì (*3.9.1964). Prima della passeggiata, avevano lasciato un messaggio a Vicka (che quel mattino era a Mostar per un ricupero di matematica) (B 17-18). «Noi tre siamo sempre insieme» (Vicka: B 17).
Prima dell’incontro visionario, le due ragazze stavano fumando – un dettaglio ammesso da Mirjana soltanto un mese dopo nel colloquio col vescovo, essendo stata avvertita dal vicario di Medjugorje che avrebbe altrimenti commesso spergiuro (prima aveva detto che le ragazze erano uscite per badare alle pecore)[19]. Ancora in un’intervista con P. Livio Fanzaga, Mirjana nega quest’informazione: sarebbero delle “cose terribili”[20]. Già nell’intervista con P. Zovko il 28 giugno, Mirjana nega del tutto di fumare delle sigarette (dice quindi una bugia) (S ingl. 271 [fr. 265]; M 124). Secondo le ricerche dello statunitense Wayne Weible, un grande promotore di Medjugorje, le due ragazze stavano fumando delle sigarette rubate ai loro padri e volevano ascoltare musica rock in un luogo sperduto[21]. Tra l’altro Ivanka ammise questo fatto tranquillamente il 25 giugno 1985 davanti a René Laurentin[22]. Sembra che le ragazze fumassero normali sigarette, ma ciò non si sa con esattezza. Secondo P. Čuvalo, alcuni bambini avevano visto fumare le veggenti al Podbrdo[23].
All’improvviso, Ivanka sostenne di potere vedere la “Gospa” (“Madonna”), mentre questo fatto non era ancora certo per Mirjana (cf. Mirjana, 27.6.: S ingl. 260 [fr. 254]; M 74). Girando la testa verso la collina, Ivanka vide una figura splendente: «Guarda! La Gospa!» - «Dai! Pensi veramente che la Gospa ci apparirebbe?». Mirjana neppure guardò, e le due ragazze continuarono il cammino per il villaggio (Kr ingl. 7; 141s.)[24].
Quando Ivanka e Mirjana arrivarono alla casa di Milka Pavlović, 13 anni, la sorella minore di Marija Pavlović (che farà parte del gruppo dei veggenti a partire dal secondo giorno), Milka chiese loro di darle una mano per portare le pecore dal monte a casa. Ivanka, Mirjana e Milka si diressero verso il Podbrdo (“sotto il monte”, la parte più bassa del monte Crnica che sovrasta il paese) per portare a casa le pecore - così Ivan Dragićević (16 anni, *25.5.1965) (intervista del 27.6.: S ingl. 220 [fr. 220]; M 92). Qui le tre ragazze videro l’apparizione.
Alla domanda: «Che cosa hai visto la prima sera?», Ivanka rispose che i veggenti videro da lontano la figura apparente che stava reggendo qualcosa che sembrava un bimbo (messo in fasce: non si vedevano né testa né mani né piedi) e che avrebbe coperto in seguito (S ingl. 209 [fr. 201]; M 66; cf. Mirjana: S ingl. 260 [fr. 254]; M 74; cf. Vicka, Kr ingl. 9; B 19: «con il bambino in braccio, che continuamente copriva e scopriva»).
Vicka annota nel suo primo diario: nelle sue mani la Gospa «teneva qualcosa come un bimbo che ella copriva con il suo manto, mentre ci faceva segni di avvicinarci a lei. Io mi spaventai, presi i miei sandali e corsi al villaggio» (S ingl. 243 [fr. 237]; cf. Kr ingl. 8-9). Arrivata nel villaggio, ella incontrò Ivan (Dragićević) e alcune altre persone che andavano verso il monte (S ingl. 243 [fr. 237]). Così anche Vicka tornò sul monte.
Il primo giorno, i veggenti vedevano l’apparizione soltanto da una certa lontananza (Ivanka: S ingl. 209 [fr. 201]; M 66; Vicka, Kr ingl. 9: «più di 200 metri»: B 20: «abbastanza lontana»). Mirjana, alla presenza di Ivanka e Vicka, disse il 27.6.: «Il primo giorno, non sentivamo niente. Lei non ci disse niente» (27.6.: S ingl. 261 [fr. 255]; M 74). Jakov afferma che la “Gospa” non avrebbe detto niente, ad eccezione del saluto finale «Andate in pace» (S ingl. 253 [fr. 247]; M 48). Sembra che l’affermazione si riferisca al 25 giugno: in un’intervista con P. Rupčić, nell’autunno 1982, Jakov dice d’aver visto la “Gospa” per la prima volta in quel giorno[25]. Perciò le affermazioni sulle parole dette dalla “Gospa” vanno collocate nei giorni seguenti.
Milka (sorella minore di Marija) vide la “Gospa”, mentre Ivan Ivanković afferma di aver visto qualcosa di bianco che gira (almeno secondo Vicka: Kr ingl. 8). Milka e forse Ivan Ivanković videro qualcosa soltanto il 24 giugno. Mirjana ricorda d’aver visto un vestito grigio, un velo biancastro (S ingl. 260 [fr. 255]; M 74) e sulla testa dell’apparizione una corona che, quando la “Gospa” si muoveva, iniziava a splendere (Kl 84; M 74).
Ivan Dragićević era vicino alle due ragazze insieme ad un altro ragazzo (Ivan Ivanković) per raccogliere delle mele (S ingl. 220 [fr. 212]; M 92). Egli andò sul monte, quando udì le urla di Mirjana, Vicka e Ivanka, e quando qualcuno disse: «La luce appare lassù». Anche lui vide la luce (S ingl. 220[fr. 212]; M 92) e una figura femminile con un velo bianco e con una corona sulla testa, piuttosto simile a un semicerchio, che «splendeva come argento» e che era dotata di stelle (S ingl. 221 [fr. 213]; M 92s); indossava un mantello blu; si potevano vedere le mani dell’apparizione, ma non i piedi; non portava niente nelle mani; la donna alleggiava, circa mezzo metro al di sopra del suolo (S ingl. 223 [fr. 215]; M 94), su di una nuvola bianca (S ingl. 224 [fr. 216]; M 95). Poi Ivan menziona un particolare molto strano: le mani dell’apparizione stavano “tremando” (S ingl. 224 [fr. 216]; M 95).
Le osservazioni d’Ivan (del 27.6.) sui sopracigli e sul colore rosa pallido del volto della “Gospa” (S ingl. 222 [fr. 214]; M 93) dovrebbero riferirsi al 26 giugno, quando il ragazzo era vicino all’apparizione[26]. Lo stesso vale per le parole udite da Ivan: «Andate nella pace di Dio!» (S ingl. 224 [fr. 216]; M 95). Ivan, interrogato sul 24 giugno, dice (a differenza delle ragazze) che la “Gospa” non portava niente nelle mani (quindi manca il “bambino”) (S ingl. 223 [fr. 215]; M 94). Secondo quanto riferito da Vicka, Ivan Dragićević fuggì per paura (Kr ingl. 8). Anche l’altro Ivan (Ivanković, 20 anni), almeno secondo quanto raccontato da Ivanka, vide brevemente l’apparizione (S ingl. 216 [fr. 208]; M 71; cf. Vicka: Kr 8; B 20), ma in seguito prese le distanze dai veggenti e non ammise alcuna visione[27].
«Contrariamente a quanto avviene in generale nelle apparizioni mariane [autentiche], gli “inizi” dei fatti di Medjugorje sono faticosi e complessi»[28].
Ricordiamo che del futuro gruppo dei sei veggenti (Ivanka, Mirjana, Vicka, Ivan Dragićević, Marija, Jakov) soltanto cinque o (più probabilmente) quattro raccontano un’esperienza visionaria nel primo giorno (Ivanka, Mirjana, Ivan Dragićević, Vicka; per Jakov abbiamo delle affermazioni contrastanti). Milka e forse Ivan Ivanković videro qualcosa soltanto il primo giorno. Ivan Dragićević, invece, non era presente il secondo giorno, 25 giugno, come egli ricorda tre volte nell’intervista del 27 giugno (cf. 27.6.: S ingl. 222, 224, 228 [fr. 214, 217, 220]; M 94, 95, 98), a differenza di quanto sostenuto da Vicka nella sua intervista con P. Bubalo (B 24)[29].
Questa discrepanza non è priva di importanza perché in seguito il 25 giugno saranno festeggiati la pretesa costituzione del circolo dei sei veggenti e l’inizio delle apparizioni. Secondo René Laurentin, la Madonna avrebbe chiesto più tardi di celebrare l’anniversario della prima apparizione «non il 24, giorno di paura, incertezza e confusione [!], bensì il secondo giorno, quando tutti i sei l’hanno vista insieme, parlando con lei e pregando nella pace»[30].

25 giugno 1981

La sera del 25 giugno, Ivanka, Mirjana e Vicka, verso le 18, salirono di nuovo sul monte Podbrdo. Quando P. Čuvalo chiese il motivo di ciò, Ivanka rispose soltanto: «Tutti ci dicevano continuamente che lei [la Madonna] apparve 18 volte a Lourdes nella medesima occasione». Così sorse l’idea che l’evento potesse ripetersi (S ingl. 206 [fr. 198]; M 64).
Sembra quindi che quella del 24 giugno non dovette essere un’esperienza profonda. Altrimenti non si spiega il fatto che due “veggenti” del primo giorno, i due Ivan, non erano presenti[31]. Le ragazze avevano chiesto ad Ivan Ivanković di accompagnarle, ma lui aveva rifiutato sostenendo che si trattava di una cosa per bambini. Nemmeno c’era Ivan Dragićević (il quale quella sera stava raccogliendo le foglie di tabacco) (S ingl. 228 [fr. 220]; M 98)[32].
Sulla strada (molto vicino a Bijakovići), Ivanka esclamò: «Mirjana e Vicka, lei [la Gospa] è apparsa! Lei estende le mani!» (S ingl. 207 [fr. 199]; M 65). Allora accorsero altre persone, tra cui Marinko e Draga[33]. Anche una donna con un bimbo avrebbe visto l’apparizione: «Vai su, lei ti invita; noi la vediamo!» (M 65; cf. S ingl. 207 [fr. 199]; S ingl. 261 [fr. 255]; M 75). Alcuni dei presenti avrebbero visto qualcosa (non viene specificato che cosa), ma non tutti (S ingl. 207 [fr. 200]; M 65).
Mentre Ivanka corse verso l’apparizione, Vicka andò a prendere Marija Pavlović e Jakov Čolo. I ragazzi corsero attraverso i rovi. Giunti sul luogo dell’apparizione, si misero in ginocchio (cf. S ingl. 208 [fr. 200]; M 66). Nell’intervista con P. Čuvalo, Marija racconta che ebbe la sensazione d’essere trascinata da qualcuno verso il luogo dell’apparizione (S ingl. 212 [fr. 205]; M 69). Vicka menziona la stessa cosa nel suo diario (S ingl. 244 [fr. 238]) e racconta: «Corremmo come se qualcosa ci portasse. Non c’erano per noi né sassi né cespugli; niente. Come se tutto fosse stato di gomma … Nessuno avrebbe potuto seguirci» (B 23). La gente era stupita della velocità dei “veggenti” e non poteva tenere il passo (cf. Kr ingl. 12)[34].
Questa volta, i veggenti erano vicini alla figura e potevano toccarla. Vicka aggiunge un particolare molto strano: si ha la sensazione di toccare l’acciaio (S ingl. 208 [fr. 200]; M 66), mentre Marija nota poco prima che i vestiti [vedendoli] erano come aria (S ingl. 208 [fr. 200]; M 66; cf. Ivanka: S ingl. 304 [fr. 298]; M 165). Quando i “veggenti” toccarono l’apparizione, la “Gospa” si mise a ridere (S ingl. 208 [fr. 200]; M 66).
Marija, nell’intervista del 28 giugno (pubblicata soltanto nel 2013!), ricorda che non vide subito la “Gospa”, ma soltanto dopo essersi inginocchiata (sull’esempio degli altri) (cf. B 23). «Sembrava che ci fosse una nebbia attorno a lei, una nebbia che si avvicinava sempre di più. Prima vidi la figura della sua faccia e questa cosa rosacea. È questo che vidi – questa cosa rosacea era la prima cosa che notavo. E poi, successivamente, vidi il suo corpo» (M 106).
Secondo Vicka, la donna, con sembianze di una ventenne, era bella e la sua voce sembrava cantare (S ingl. 243 [fr. 237]). Le prime parole furono: «Sia lodato Gesù!». Secondo Vicka, anche Marija Pavlovic (*1.4.1965) e Jakov Colo (*6.3.1971) videro la Gospa, ma senza sentire alcunché. «Ivanka e Mirjana erano estremamente eccitate e urlavano». Vicka invece (secondo il suo Diario) e gli altri avrebbero avuto il senso di qualcosa di piacevole (S ingl. 244 [fr. 238]); ciò fu avvertito anche da Mirjana durante l’esperienza della visione (S ingl. 260 [fr. 254]; M 74). Marija, secondo quanto afferma ella stessa, non vide la “Gospa” il 25 giugno (S ingl. 210 [fr. 203]; M 68; 106).
Ivanka racconta che l’apparizione stava alleggiando, aveva un velo bianco e indossava un vestito grigio chiaro molto lungo, ma non si potevano vedere i piedi; portava sulla testa una corona di stelle; aveva occhi azzurri e non indossava alcuna cintura (S ingl. 208 [fr. 201]; M 66; cf. Jakov: S ingl. 253 [fr. 247]; M 48; cf. Mirjana: S ingl. 260 [fr. 255]; M 74). Troviamo delle affermazioni diverse sui capelli della “Gospa”: secondo Mirjana, ella «ha capelli neri, pettinati all’indietro» (S ingl. 262 [fr. 256]; M 76); Ivanka, invece, dice che «si vedono delle ciocche» (S ingl. 306 [fr. 301]; M 167), mentre Ivan afferma che i suoi capelli non si vedono (S ingl. 309 [fr. 305]; M 143s).
Ivanka chiese come stava sua madre (scomparsa due mesi prima), ricevendo la risposta che stava bene e che la ragazza doveva obbedire alla nonna (S ingl. 212 [fr. 205]; M 69; cf. B 24; S ingl. 261 [fr. 255]; M 75). Quando Marija tornò a casa, era sconvolta: «Ero terrorizzata, incapace di mangiare; le mie mani erano completamente bianche; quando la vidi per la prima volta, le mie mani erano fredde come ghiaccio» (S ingl. 214 [fr. 207]; M 70).
Vicka chiese un segno, e, poi, quando si rivolse a Mirjana, quest’ultima le fece notare il giro dell’orologio (S ingl. 209 [fr. 202]; M 67). Mirjana stessa conferma: lei chiese alla “Gospa” un segno: l’orologio da polso fece un giro completo (cf. S ingl. 286 [fr. 280s.]; M 151; B 25). Un orologiaio, in seguito, constatò un difetto che poteva spiegare il giro dell’orologio, e P. Bubalo, nell’intervista con Vicka, ricorda che «ora» i veggenti «ritengono insignificante» l’episodio (B 25, nota 2).
Alla domanda, se ella tornerà, l’apparizione fece un cenno affermativo con la testa e disse «Andate in pace» (S ingl. 261s. [fr. 256]; M 75; cf. S ingl. 210 [202]; M 67; S ingl. 244; Jakov: S ingl. 253 [fr. 247]; M 48).
Un’intervista con Marinko Ivanković, cugino di Vicka e parente di Ivanka, rivela la commozione d’Ivanka dopo l’ “apparizione” del 25 giugno: «La vidi mentre abbracciava la nonna, che era a pochi passi da me, e piangeva a dirotto, in maniera quasi convulsa. Allora mi sono avvicinato e le ho chiesto il motivo del suo pianto. Lei mi rispose: “La Madonna ha detto che mia mamma è in Paradiso”»[35].

26 giugno 1981

Secondo il racconto di Marija sul terzo giorno degli eventi (26 giugno), sembra che l’apparizione si sia manifestata soltanto lentamente: «Dapprima vidi una piccola nube sotto, poi lei [la Gospa], il suo corpo e la sua testa» (27.6.: S ingl. 211 [fr. 203]; M 68). La stessa osservazione è fatta riguardo al giorno seguente: prima si vede una luce e soltanto poi la “Gospa” ( 28.6. per la sera del 27.6.: S ingl. 234 [fr. 229]; M 83 che colloca il fatto alla sera del 26.6.). E quanto osserva anche Ivanka: «Prima la luce diventa visibile e poi la Gospa» (30.6.: S ingl. 320 [fr. 316]; M 197). Secondo Jakov e Mirjana, l’apparizione fu annunciata da tre scatti di luce (S ingl. 254 [fr. 249]; M 49; 56; S ingl. 262; M 75; cf. Vicka: M 130). Già il terzo giorno fu presente una folla numerosa, a quanto pare più di mille persone (cf. B 28)[36]. L’”apparizione” avvenne a circa 300 metri di distanza dal luogo dei primi due giorni (quindi non nello stesso luogo) (Kr ingl. 16).
Quando Marija salutò l’apparizione con le parole “Gospa mia”, l’apparizione (a quanto pare, ripetutamente) fece segno di “sì” con la testa e fece il segno della croce (S ingl. 211 [fr. 204]; M 68): «Cominciò ad annuire con la testa e a fare ripetutamente il segno della croce con la testa»[37]. La “Gospa” appare prima a Marija e chiede «delle altre tre ragazzine [che si trovavano in un altro posto vicino]. Muoveva le labbra e voleva dire qualcosa …» (S ingl. 213 [fr. 205]; M 69). La “Madonna” non ricorda i nomi delle ragazze? Non sa esprimersi chiaramente?
Ivanka chiese alla “Gospa” perché fosse venuta. L’apparizione rispose: «Perché c’erano molti fedeli, e dobbiamo stare insieme» (S ingl. 211-212; cf. S fr. 204 e M 68: «Perché ci sono molti fedeli e dobbiamo essere uniti»). Similmente si spiega Jakov: «Vengo qui perché ci sono molti credenti» (S ingl. 254 [fr. 248]; M 49). «La gente dovrebbe riconciliarsi e l’intero mondo dovrebbe riconciliarsi» (S ingl. 212 [fr. 204]; M 68; cf. Marija: S ingl. 213 [fr. 205]; M 69: «Riconciliate la gente»). Alla domanda insistente di Vicka di lasciare un segno affinché la gente creda, la “Gospa” rispose: «Venite domani» (S ingl. 212 [fr. 204]; M 69). Secondo Jakov, Mirjana e Ivan, invece, la risposta fu: «Tornerò domani» (S ingl. 254 [fr. 248]; M 48; 52; S ingl. 262 [fr. 256]; M 76; S ingl. 226 [fr. 218]; M 96). La “Gospa” vorrebbe venire al “vecchio posto” dove era apparsa il giorno precedente (25 giugno) (M 55).
Ivanka chiese di sua madre, scomparsa due mesi prima, e ricevette la risposta: «Lei sta bene». Alla domanda, se le avesse detto qualcosa, la “Gospa” rispose di obbedire alla nonna (S ingl. 212 [fr. 205]; M 69). Mirjana, secondo Ivanka, ricevette la risposta che suo nonno stava bene e che lei doveva visitare il cimitero (ibd.; secondo Mirjana: il nonno sta bene: S ingl. 262 [fr. 256]; M 75).
Secondo Ivan, la “Gospa” disse di fronte alla folla presente: «Siete i migliori fedeli che si sono raccolti qui attorno a me …» (S ingl. 225 [fr. 217]; M 96).
Vicka portava con sé “acqua benedetta”, confezionata da sua madre con sale benedetto e acqua normale (B 29). Lei avrebbe asperso l’apparizione che avrebbe sorriso (B 29; cf. Kr ingl. 16). Questa reazione positiva manca nei primi racconti di Vicka e di Ivanka (S ingl. 213 [fr. 206]; M 69; S ingl. 303 [fr. 297]; M 164). Forse la menzione del preteso sorriso è influenzata dalla descrizione della seconda apparizione mariana a Lourdes (14 febbraio 1858), quando Maria sorride durante l’aspersione dell’acqua benedetta su di lei[38]. L’intervista con Jakov, invece, segnala un’esperienza diversa: parlando proprio dell’aspersione, Jakov ricorda che Ivanka, Marija e Vicka persero coscienza (a differenza di lui e di Mirjana) (27.6.: S ingl. 255-256 [fr. 249s.]; M 50). La perdita di coscienza è menzionata anche nelle affermazioni pronunciate da Ivanka, Mirjana e Marija in presenza di Vicka (S ingl. 212 [fr. 205]; M 69; la perdita di coscienza in Marija non era completa: M 69; S ingl. 262 [fr. 256]; M 75: c’era un’aria umida). Sembra che le ragazze svennero più volte durante l’apparizione che durò circa 30 minuti (cf. Kr ingl. 16).
Quando lo svenimento fu terminato, le veggenti recitarono sette Padre nostro, sette Ave Maria e sette Gloria, come aveva raccomandato una nonna, e il Credo (S ingl. 263 [fr. 257]; M 76)[39]. In altre parole: le preghiere vennero fatte per iniziativa dei veggenti e non della “Gospa”.
Nella sua intervista con P. Bubalo (nel 1983), Vicka racconta di una seconda apparizione che Marija avrebbe avuto da sola. Di fronte ad una croce (senza il corpo del crocifisso) la “Gospa” avrebbe detto: «”Pace, pace, pace e solo pace!” E dopo, piangendo, ripeté ben due volte: “La pace deve regnare tra Dio e l’uomo e tra gli uomini!» (B 132). Questo particolare, considerato “il messaggio più importante” di Medjugorje da P. Bubalo[40]e più tardi ribadito tante volte da Marija nelle sue conferenze ai pellegrini, manca del tutto nell’intervista da lei concessa la mattina dopo l’apparizione del 26 giugno[41].

27 giugno 1981

Il 27 giugnoP. Jozo Zovko OFM, parroco di Medjugorje, che era stato assente per tenere un corso di ritiro per religiose, rientrato nella sua parrocchia, ricevette la notizia sulle presunte apparizioni. Questi e P. Zrinko Čuvalo interrogarono i veggenti separatamente. Mentre il primo interrogatorio (con P. Čuvalo) si svolse la mattina, nel pomeriggio la polizia portò i veggenti a Čitluk (un borgo vicino a Medjugorje) perché fossero esaminati da un medico. Non fecero la visita consigliata da uno psichiatra perché vollero tornare a Bijakovići per l’ora dell’apparizione (cf. S ingl. 264s [fr. 258s]; M 77s)[42]. Alla sera, una folla enorme si trovò sulla collina.
Durante la quarta apparizione, che sarebbe avvenuta sabato 27 giugno, la “Gospa” rimase circa 5 minuti senza dire alcunché di sua iniziativa; rispose invece ad alcune domande che Vicka pronunciò ad alta voce (Marija, 28.6.: S ingl. 240 [fr. 232]; M 86). Ivan (rimasto a Čitluk) non fu presente e non ebbe nessuna apparizione quella sera (S ingl. 308 [fr. 304]; M 142). Ciò contraddice ciò che Vicka affermò più tardi parlando di un’”apparizione” privata della “Gospa” ad Ivan dopo la mariofania collettiva (B 35s). Già secondo un’intervista con Vicka del 28 giugno (pubblicata soltanto nel 2013), la “Gospa” avrebbe chiesto durante l’apparizione seguente: «Dov’è questo ragazzo?», e sarebbe apparsa in seguito a Ivan Dragićević da solo (M 130s).
Già prima, durante il pomeriggio, Padre Zovko, il parroco, aveva espresso il suo sconcerto per il fatto che finora la “Gospa” non avesse detto niente che avesse una qualche importanza (27.6.: M 77; cf. S ingl. 263-264 [fr. 258]): «Perché ella apparse, se non ha alcun messaggio da comunicare? (Mirjana) Non lo so». Così anche domenica sera, 28 giugno: se non c’è un messaggio, tutto l’evento è soltanto «una faccenda da clown» (S ingl. 288 [fr. 282]; M 152).
Come già il giorno precedente, P. Čuvalo OFM fu presente sul luogo delle presunte apparizioni, scattò delle foto e filmò i veggenti. Il filmato, visionato da Jean-Louis Martin nel 1984 e almeno per ora non più reperibile, lascia quest’impressione: «I veggenti erano turbati, inquieti, soprattutto Jakov che guardava gli altri con un’aria da cane bastonato. Nessuno guardava verso la Gospa, la maggior parte chiudevano gli occhi e abbassavano la testa». «Nessuna traccia della minima “estasi”»[43]. In maniera analoga René Laurentin descrive il filmato fatto da Dominic Korać: i cinque “veggenti” inginocchiati non sono in estasi e Jakov rimane estraneo; soltanto Marija, all’inizio, ha un breve momento di estasi[44].
Il 27 giugno, la “Gospa” chiamò i veggenti “angeli” e rispose alla domanda sulla sua identità: «La Beata Vergine Maria» (S ingl. 268 [fr. 262]; M 120s). Poi, un’altra volta, i veggenti chiesero un segno. «Verrò domani» (S ingl. 268 [fr. 263]; M 121). Secondo Jakov, durante la serata la “Gospa” scese tre volte (e scomparve due volte) (S ingl. 273 [fr. 267]; M 102). Marija conferma quest’affermazione e aggiunge lo strano fatto che la ripetuta scomparsa della “Gospa” (due volte) era dovuta alla gente che (senza saperlo) stava calpestando il velo della “Madonna” (M 109). Ne parlano anche Ivanka (M 115), Vicka (M 131; B 34) e Mirjana (S ingl. 269 [fr. 263]; M 120s) la quale osserva che la “Gospa” «scomparve tante volte» (M 120; cf. S ingl. 267 [fr. 261]: “qualche volta”) e parla di quattro apparizioni successive durante quella sera (S ingl. 283 [fr. 277]; M 149). Sopra la “Gospa” c’era una croce (senza corpo) di coloro grigio, come il vestito della donna (M 110; cf. Jakov: M 101; Ivanka: M 115; Mirjana: S ingl. 268 [fr. 262]; M 120).
Quando i veggenti chiesero se ci fosse un messaggio per i francescani, la “Gospa” rispose che dovevano credere non meno fermamente che se la vedessero (Jakov: M 102; Marija: M 110; Mirjana: S ingl. 269 [fr. 263]; M 121). Mirjana e Ivanka riferiscono anche l’affermazione: «Beati quanti credono senza vedere» (M 121; cf. S ingl. 282s [fr. 277]; M 149; S ingl. 298 [fr. 292]; M 150)[45]. Si ha l’impressione che si tratta qui della fede nelle apparizioni. Ciò è evidente almeno nell’affermazione del giorno seguente (28 giugno): secondo Mirjana la “Gospa” disse: «Beati quanti non hanno visto e credono; loro credono fermamente, come se mi vedessero» (S ingl. 282s [fr. 277]; M 149).
Sabato 27 giugno, su richiesta d’Ivanka, P. Čuvalo (vicario) diede alcuni rosari ai veggenti. Non era la “Gospa” a raccomandare il Rosario e non lo portava nelle mani, come invece a Lourdes e Fatima. Fu per iniziativa di P. Zovko che si recitò il Rosario domenica sera, 28 giugno, in chiesa (più tardi l’iniziativa fu attribuita alla “Gospa”). Fu ancora P. Zovko ad avere l’idea d’introdurre il digiuno per i suoi parrocchiani il 2 luglio[46]. Egli si era meravigliato del fatto che la “Gospa” non ne facesse alcun cenno (28.6.: S ingl. 312 [fr. 308]; M 145). È significativa la domanda globale di P. Kraljević: «Voi quindi avete prima pregato di vostra iniziativa finché Lei non ha approvato ciò che stavate recitando e vi ha detto di continuare?», Ivanka: «Sì»[47].

28 giugno 1981

La sera della domenica 28 giugnoi “veggenti” chiesero due volte un segno alla “Gospa”: alla prima domanda, la “Madonna” sorrise e scomparve subito; poi ricomparve; quando i ragazzi chiesero un segno per la seconda volta, l’apparizione disse: «Andate nella pace del Signore», e scomparve (S ingl. 283 [fr. 277]; M 149)[48].

29 giugno 1981

Lunedì mattina, i veggenti furono portati per un breve esame alla clinica psichiatrica a Mostar[49]. Lunedì sera, 29 giugno, solennità di Pietro e Paolo, P. Zovko lesse una dichiarazione sugli eventi: egli aveva parlato con i ragazzi tutti i giorni e ascoltato le audiocassette, ma non aveva trovato alcun messaggio pubblico. Fino a quel momento la Madonna non aveva detto nulla[50].
Quella stessa sera i capi del partito comunista fecero convocare gli abitanti di Bijakovići per impedire riunioni non autorizzate sul Podbrdo. Al massimo potevano essere fatte in chiesa. Il giorno seguente, il parroco e il vicario di Medjugorje (i padri Zovko e Čuvalo) furono convocati nel centro regionale a Čitluk dalle autorità comuniste per la reiterazione del medesimo avviso[51].
Il 29 giugno la “Gospa” promise la guarigione di un bambino paralizzato di tre anni, Daniel Šetka. Il giorno dopo, P. Zovko notò che la guarigione non era avvenuta (30.6.: S ingl. 335-336 [fr. 333s]; M 210). Secondo la testimonianza dei genitori risalente al 3 aprile 1983, ci fu un progressivo miglioramento del bambino (cf. Kr ingl. 181-185), ma uno sviluppo del genere non basta per riconoscere una guarigione miracolosa (il cui riconoscimento richiederebbe una guarigione subitanea e completa).
Durante l’apparizione del 29 giugno, di cui esiste persino una registrazione di quanto si poteva sentire (M 188-191) (come anche per il 28 giugno: M 136-136), una dottoressa [Darinka Glamuzina] chiese di potere toccare la “Gospa” la quale rispose: «Ci sono sempre dei Giuda increduli. La faccia venire» (Ivanka, 30.6.: S ingl. 319 [fr. 315]; Kl 135; M 196). Secondo quanto riferiscono Ivanka (S ingl. 319 [fr. 316]; M 201) e Vicka (B 45), la dottoressa poté toccare la “Gospa” (ibd.; vedi anche B 45: sulla spalla destra, sentendo contemporaneamente “dei brividi”). Questa testimonianza è, però, contraddetta da quanto scritto dalla medesima dottoressa nel dicembre 2008: «Ho tentato con la mano di sentire qualche cosa, ma niente …». Darinka Glamuzina ha soltanto «tentato di toccarla»[52]. Già nel 1986 René Laurentin fa la medesima osservazione[53]correggendo l’affermazione di Vicka del 1983 (in B 45). Chi interpreta le affermazioni della dottoressa a partire da quanto pubblicato nel 2008, non trova alcuna testimonianza di un contatto fisico (“toccato”) con la “Gospa”.
Assieme all’affermazione dei “veggenti” in merito al 27 giugno, e cioè che la gente avrebbe calpestato il velo della Madonna, abbiamo qui la prima testimonianza (di numerose altre in seguito) su presunti contatti fisici tra “veggenti” o altre persone e la “Gospa”: tocchi, baci e abbracci[54].
La risposta della “Gospa” alla dottoressa parla dei “Giuda” increduli. P. Zovko notò giustamente: era Tommaso che non voleva credere, mentre Giuda era un traditore; Ivanka sottolineò che la “Gospa” si era espressa in questa maniera e che anche gli altri lo poterono sentire [nelle parole ripetute dai veggenti] (S ingl. 319 [fr. 315s.] M 196; la registrazione lo conferma: M 189). René Laurentin rimosse questo particolare scomodo e cambiò “Giuda” in “Tommaso”[55].
Proprio in quel luogo Vicka domandò che cosa volesse la “Gospa”: l’apparizione indugiava e «non sapeva rispondere» (S ingl. 341s. [fr. 340]; M 215).
Il 29 giugno, Ivanka chiese alla “Gospa” per quanto tempo volesse ancora rimanere con loro. La risposta fu: «Fin quando lo desiderate, fin quando lo volete» (30.6.: S ingl. 319 [fr. 315]; M 196; su nastro: M 188; cf. Kr ingl. 31; B 43). Alla domanda di Ivanka se la Madonna sarebbe venuta anche il giorno seguente (quindi il 30 giugno), l’apparizione rispose di “sì” (M 196; cf. il nastro: M 188). Mirjana sottolinea d’essere certa su questo punto perché si tratterebbe di una affermazione della stessa “Gospa” (S ingl. 331 [fr. 329]; M 206).

30 giugno 1981[56]

Il giorno seguente, martedì, 30 giugno, la medesima domanda venne posta da Mirjana. Questa volta, l’apparizione non avvenne sul monte Podbrdo, bensì nella pianura di Cerno, vicino alla strada per Ljubuski, da dove è possibile vedere il Podbrodo in lontananza. I cinque veggenti (manca Ivan Dragićević[57]) vi furono portati in automobile per un’escursione da una cugina di Ivanka, Mica Ivanković, una lavoratrice sociale, e da Ljubica Vasilj-Gluvic, un’impiegata del governo di Sarajevo proveniente da Bijakovići. Motivo dell’escursione fu la presenza della polizia che avrebbe potuto prelevare i veggenti. Ma furono i “veggenti” stessi a “provare” che vi sarebbe stata un’“apparizione” anche in un altro luogo (cf. S ingl. 359 [fr. 360]; M 232).
Poco dopo le 18, i veggenti, usciti dall’automobile, videro la luce che veniva dal monte Crnica (dove una grande folla li aspettava). In questa luce apparve la “Gospa”. Già mezz’ora dopo P. Zovko intervistò i veggenti nella casa parrocchiale.
«Le ho chiesto quanti giorni Lei starà ancora con noi, quanti giorni esattamente rimarrà con noi. Ella mi ha detto: “Tre giorni ancora”». Mirjana aggiunse che ciò significava fino a venerdì. «Poi le abbiamo chiesto se non saremmo più andati sul monte [Podbrdo], bensì piuttosto in chiesa. Lei era abbastanza indecisa, quando le abbiamo fatto questa domanda. Sembrava che a lei non piacesse. Finalmente, però, ella ha detto di non essere arrabbiata» (30.6.: S ingl. 346 [fr. 346]; M 219; cf. S ingl. 354 [fr. 354]; M 227). Mica e Ljubica avevano potuto sentire le parole pronunciate dai veggenti. Mica disse nell’intervista di avere udito domanda e risposta: «Quante volte lei apparirà ancora loro? Essi dissero insieme: “Tre volte”» (S ingl. 361 [fr. 362]; M 235). Poi tutti i veggenti dissero insieme che “venerdì”, in chiesa, ci sarebbe stata l’ultima apparizione (S ingl. 371 [fr. 372]; M 242; cf. Kl 174; 184). Sarebbe stato il 3 luglio 1981. L’informazione che le apparizioni si sarebbero concluse di lì a tre giorni, venne quindi, a quanto pare, dalla “Gospa” stessa[58].
Dal momento che le presunte apparizioni continuarono, si tratta di un punto imbarazzante. Nell’intervista con P. Bubalo Vicka sostenne di non ricordare il particolare dei tre giorni. «Sicuramente, se qualcuno ha detto questo, è stato solo per essere lasciati in pace» (B 50). L’intervista del 30 giugno in presenza di vari testimoni smentisce quest’affermazione scorretta.
Mirjana cominciò a leggere un libro su Lourdes il giorno dopo la prima apparizione (quindi il 25 giugno)[59]. Tra le apparizioni del 24 e del 25 giugno i “veggenti” sentirono dalla gente che a Lourdes Maria era apparsa 18 volte; perciò tornarono sul Podbrdo anche il 25 giugno (cf. S ingl. 206 [fr. 198]; M 64). Secondo Mulligan i veggenti si sarebbero aspettati 18 apparizioni, come a Lourdes, e, in base ai loro conti, ne sarebbero mancate ancora tre[60]. In alcuni dei giorni precedenti vi erano state più apparizioni, ma sembra difficile farne un calcalo esatto. L’avviso della fine delle “apparizioni” viene comunque non dai “veggenti”, ma dalla “Gospa”.
Il 30 giugno è anche importante per il notevole sforzo di P. Zovko, soprattutto nel corso delle interviste da lui condotte nel mattino, di trasferire, quasi a tutti i costi, le “apparizioni” nella chiesa parrocchiale[61]ovvero in un luogo non conveniente a un evento che, come questo, non è approvato dall’autorità ecclesiastica. Mirjana osservò che sarebbe stato bene accogliere il consiglio di Marinko di dire alla gente che la “Gospa” non sarebbe più venuta, se la “Gospa” stessa non fosse stata d’accordo. Zovko commenta: «Qui non c’è niente in cui Ella dovrebbe essere d’accordo, ma voi dovete essere d’accordo» (S ingl. 332 [fr. 330]; M 208).

1-3 luglio 1981

Con il 30 giugno 1981 finiscono le interviste sulle audiocassette. Per gli eventi dal 1 al 3 luglio, dobbiamo interrogare varie altre fonti.
Il 1 luglioci fu un’”apparizione in automobile” (B 52-55). Due anni dopo, in un’intervista con Svetozar Kraljevic OFM, P. Zovko sostenne di avere avuto anche lui un’esperienza mistica il medesimo 1 luglio 1981. Mentre pregava da solo nella chiesa, avrebbe sentito una voce: «Vieni fuori e proteggi i bambini». In seguito sarebbero giunti i “veggenti”, perseguitati dalla polizia; li avrebbe portati nella casa parrocchiale dove avrebbero avuto un’“apparizione”[62]. Il 31 maggio 1985, Zovko, interrogato dalla Commissione episcopale su Medjugorje, ammise di avere avuto “un incontro con la Gospa” il 1 luglio 1981. Alla domanda del vescovo Zanic: «Lei ha visto Nostra Signora?», Zovko rispose «Sì»[63]. P. Zovko pretende di avere avuto varie apparizioni della Madonna anche in seguito[64].
Forse il cambiamento di Zovko, da un atteggiamento scettico all’accettazione della soprannaturalità degli eventi, è dovuto anche all’influsso di P. Tomislav Vlašić OFM che aveva fatto una visita ai “veggenti” già il 29 giugno 1981[65]e che aveva ricevuto nel maggio del medesimo anno due presunte “profezie” durante una grande riunione del movimento carismatico a Roma; P. Emiliano Tardif gli disse: «Non temere. Ti mando mia madre», mentre Sr. Briege McKenna vide P. Vlašić circondato da una grande folla. «Dalla sua sedia zampillavano torrenti d’acqua»[66]. Anche P. Zovko faceva parte del movimento carismatico[67].
Anche se si relegasse il fenomeno di Medjugorje nel periodo dei primi sette o dieci giorni, non sarebbe possibile estromettere dalla dovuta indagine i ruoli dei padri Zovko e Vlašić oltre che l’influsso del movimento pentecostale. Senza l’appoggio pubblico da parte dei francescani, prima dell’inchiesta ecclesiale da parte del Vescovo, difficilmente il fenomeno di Medjugorje avrebbe trovato rapida diffusione[68].
La prima apparizione nella chiesa parrocchiale avvenne giovedì sera, 2 luglio 1981. Dopo l’apparizione, P. Zovko fece una predica con la quale insistette sulla conversione, sul digiuno e sulla preghiera e chiese ai suoi parrocchiani di digiunare per tre giorni con pane e acqua. Invitò i “veggenti” a esporre le loro testimonianze ai parrocchiani[69], dicendo testualmente: «I ragazzi che hanno avuto l’apparizione e il loro incontro con la Madonna, vogliono pregare per voi e per i vostri cari che sono a casa» (B 59).
Dopo l’apparizione di venerdì, 3 luglio, i veggenti comunicarono a tutti che la “Gospa” aveva detto che quella era la sua ultima apparizione. Vi sono tanti testimoni[70]. Questa volta l’apparizione si era svolta due volte nella casa parrocchiale e non, come ci si attendeva, nella chiesa.

3. È possibile circoscrivere l’inizio del fenomeno alle “prime sette apparizioni”?

Partendo dalle fonti e dagli studi già pubblicati, è molto difficile capire come si possa arrivare ad una circoscrizione degli inizi del fenomeno di Medjugorje alle prime sette apparizioni, come è stato riportato nel lavoro della Commissione Ruini. Le registrazioni delle audiocassette del 1981 (che si concludono prima delle apparizioni avvenute dal 1 al 3 luglio) riportano due apparizioni per il primo giorno (24 giugno), un’apparizione per il 25 e il 26 giugno. Durante l’appuntamento con la “Gospa” del 27 giugno Mirjana conta quattro apparizioni perché il soggetto misterioso scompare più volte a causa della gente presente che calpesta il velo della “Madonna”. Così avremmo, già in questa data, cinque (o otto) apparizioni. Nel corso della serata del 28 giugno, la “Madonna” appare due volte (complessivamente sei comparse, se si contano due apparizioni come un’unica mariofania, o dieci apparizioni secondo l’altro conteggio). Poi la settima (o undicesima) apparizione del 29 giugno porta l’annuncio di un’apparizione nel giorno seguente la quale avviene durante un’escursione nella pianura di Cerno (mentre le apparizioni precedenti avvennero presso il monte Podbrdo, in due posti diversi). Così si arriva a 8 oppure 12 apparizioni già nei primi sette giorni.
Se si segue, invece, la descrizione dei primi otto giorni (24 giugno – 1 luglio 1984) fornita più tardi e con minore esattezza da Vicka, abbiamo due apparizioni, una il 24 giugno e l’altra il 25 giugno. Per il 26 giugno, la veggente ricorda due apparizioni all’intero gruppo e un’apparizione solamente in presenza di Marija. Per il sabato, 27 giugno, Vicka ricorda tre apparizioni: due all’intero gruppo (senza Ivan Dragicivic) al Podbrdo e poi sulla strada di ritorno, e, in seguito, un’apparizione a Ivan. Così si arriva a 9 apparizioni già il sabato 27 giugno, senza contare varie “apparizioni” intermittenti perché la gente calpesta il velo della “Madonna”. La decima e undicesima apparizione sul Podbrdo avvengono il 28 e il 29 giugno, mentre la dodicesima apparizione si svolge nella pianura di Cerno il 30 giugno. Per il primo luglio, Vicka racconta un’apparizione alle tre delle veggenti avvenuta nell’automobile della polizia e un’altra a Ivan, e lascia aperta la possibilità che vi siano state altre due apparizioni a due veggenti non presenti nell’automobile. Potrebbe esserci un cenno ad un’ulteriore apparizione avvenuta nella casa parrocchiale il 1 luglio. Un cenno sicuro riguarda il 2 luglio, mentre l’intervista tace dell’apparizione imbarazzante del 3 luglio (durante la quale i veggenti dichiararono che sarebbe stata l’ultima volta). Secondo questa fonte avremmo 17 o 18 apparizioni nei primi dieci giorni.
Forse il tentativo di far coincidere l’inizio del fenomeno con le prime sette apparizioni è da ricondurre alla collocazione degli eventi presso il Podbrdo, dal 24 al 29 giugno, e così alla distinzione di queste apparizioni dalle altre successive nella pianura di Cerno, nell’automobile, nella casa parrocchiale ecc. Una tale separazione sembra, però, artificiale perché il 29 giugno la “Gospa” annuncia l’apparizione del giorno seguente. Poi vi furono delle apparizioni sul Podbrdo anche in seguito, fino al 12 agosto, quando la polizia impedì l’accesso[71].

4. Dubiasulla provenienza soprannaturale delle prime apparizioni

Vi sono diverse teorie per spiegare l’origine degli eventi. Sembra, comunque, giusto partire dalle affermazioni stesse dei veggenti e dai comportamenti che sono loro attribuiti. Da tutto ciò risulta che erano veramente convinti di aver avuto delle apparizioni. Premettiamo questa conclusione come la spiegazione più probabile. Ma si tratta veramente di un’apparizione della Madre di Dio?

Una profezia non verificata (“ancora tre giorni”)

L’argomento più forte contro una tale ipotesi è la falsa previsione sulla conclusione degli eventi dopo tre giorni. Sono stati tentati dei “salti mortali” per aggirare questo fatto scomodo: i francescani Rupčić e Nuić parlano di un’espressione “simbolica” e non cronologica, come sarebbe il riferimento all’apparizione del Cristo risorto al “terzo giorno” (sic)[72]; Laurentin forza i fatti, sostenendo che i veggenti, minacciati dalla polizia, intendevano la fine dopo tre giorni delle apparizioni sul monte (!)[73]. Per il libro del Deuteronomio, una previsione che non si realizza è un segno contrario all’autenticità della profezia (Dt 18,22).

Una contraddizione rispetto a quanto riportato prima

Nella risposta con cui la “Gospa” annunciò che sarebbe comparsa “tre giorni ancora”, v’è inoltre una contraddizione rispetto alla risposta data il giorno precedente secondo la quale la durata delle apparizioni sarebbe dipesa dal volere dei veggenti. Una tale risposta sottomette la sovrana volontà divina al volere umano. Risposte contraddittorie tra di loro non possono avere una causa soprannaturale.

Nessun miracolo

Per verificare l’autenticità delle apparizioni, i veggenti chiedono un segno. Tuttavia i “segni” dati - l’orologio che gira e il bambino che guarisce lentamente parecchio tempo dopo la promessa - non possono essere riconosciuti come eventi miracolosi. A ciò si presta piuttosto un’interpretazione naturale o preternaturale (intervento di uno spirito).

Nessun messaggio chiaramente distinto

I primi giorni delle apparizioni non portano alcun messaggio, come osserva già P. Zovko[74]; il 29 giugno fa pubblicamente presente questo fatto anche ai suoi parrocchiani.
Nelle interviste contenute nelle audiocassette è menzionato varie volte il saluto «Andate nella pace di Dio» (a quanto pare a partire dalla terza apparizione che data 25 giugno)[75], ma un tale saluto non è percepito come un messaggio da far conoscere. Questo saluto viene indicato dalla prima sezione del Diario di Vicka anche sotto il 31 agosto oltre che sotto i giorni 1, 3 e 4 settembre 1981: S ingl. 249-250 [fr. 244]. L’unico riferimento che forse potrebbe accennare a un contenuto ulteriore è la risposta a una domanda di Jakov (perché la Gospa raccoglie i veggenti): «Affinché tutti noi possiamo essere in pace»[76]. Sotto la medesima data (26 giugno) si trova un cenno alla riconciliazione[77]. La presunta apparizione a Marija del 26 giugno non compare ancora nei nastri (vedi sopra). Un “messaggio” di pace è evidente invece nella presunta scritta MIR (“pace”) nel cielo di cui riferisce il Diario di Vicka in data 25 agosto 1981, quindi quasi due mesi dopo le prime apparizioni[78].
Durante l’intervista del 30 giugno, Ivanka osserva: «(La Gospa) risponde a tutte le domande che le vengono poste. Altrimenti, non parla» (S ingl. 320 [fr. 317]; M 197). Bisogna constatare infatti che, nelle prime “apparizioni”, la «Madonna non dice mai nulla di sua iniziativa, tranne che per dire “Angeli miei” e “Andate nella pace di Dio”. Rimane in silenzio, aspettando pazientemente le domande»[79]. Soltanto in un periodo posteriore, la “Gospa” diffonde una quantità interminabile di “messaggi” quotidiani. L’indicazione della “Gospa” come “Regina della Pace” compare per la prima volta soltanto il 6 agosto 1981 (secondo Laurentin)[80]. Secondo l’intervista di Vicka con P. Bubalo, il titolo “Regina della Pace” fu la risposta alla domanda di fra’ David Zrno OFM il quale voleva sapere come chiamare la Madonna (B 138)[81].
Invece, per esempio, di invitare alla preghiera o alla conversione, la “Gospa”, nei primi giorni, reagisce ad alcune domande private. C’è la strana risposta alla questione del motivo della sua venuta: «Perché c’era molta gente, e dobbiamo stare insieme». Poi la “Gospa” confonde Giuda con Tommaso.

Numerosi aspetti strani

Il comportamento della “Gospa” contiene degli aspetti strani non presenti nelle apparizioni mariane autentiche[82]: il “tremare” delle sue mani; il coprire e scoprire un bambino al primo giorno; il farsi toccare e baciare ridendo; la ripetuta scomparsa, quando il suo velo viene “calpestato” dalla gente; il comunicare la sensazione che ci si imbatte in acciaio; il colore grigio del vestito (un bianco deturpato, si potrebbe dire); la mancanza del cingolo nel vestito; il nascondimento del piede[83]; l’apparire in fasi successive prendendo forma dalla luce[84]; l’esitazione nel consentire all’apparizione nella chiesa. È sorprendente l’affermazione di Ivan sopra riportata secondo cui la folla presente il 26 giugno costituiva “i migliori fedeli”. Abbiamo menzionato sopra anche l’esperienza della corsa “estatica” dei “veggenti” il 25 giugno, paragonabile a quanto riferito a proposito delle “passeggiate estatiche” dei “veggenti” di Garabandal (nel 1961 in Spagna)[85]. Questo particolare manca nelle apparizioni mariane riconosciute, ma assomiglia a quanto può accadere durante una possessione diabolica[86].
Vi sono alcune reazioni delle veggenti che non esprimono il sacro timore, tipico dell’incontro con un messaggero di Dio, bensì lo spavento: la fuga di Vicka il primo giorno; le mani gelide di Marija il 26 giugno; lo svenimento di tre veggenti, quando viene aspersa l’acqua benedetta. Le mani gelide possono essere paragonate al «freddo glaciale che frequentemente accompagna le sedute dello spiritismo»[87].

Un risultato negativo

Anche se si limitasse, indebitamente, l’indagine sulle presunte apparizioni al periodo dal 24 giugno al 3 luglio 1981, si troverebbe già in questi dieci giorni un discreto numero di elementi i quali, visti nel loro insieme, escludono la soprannaturalità degli eventi. In particolare c’è la contraddizione tra la fine delle apparizioni, annunciata dalla “Gospa” stessa per il 3 luglio, e la risposta contraria secondo cui le apparizioni durerebbero «finché volete».

Una spiegazione psicologica o parapsicologica?

Non sembra condivisibile l’opinione che spiega l’inizio delle apparizioni come un evento soggettivo legato a qualche disfunzione mentale dei veggenti. Per spiegare gli eventi riportati, sembra accettabile (almeno per i primi giorni qui contemplati) la valutazione che porta a ritenere che i veggenti stanno sperimentando qualcosa che regolarmente altri uomini non sperimentano.
Questo “qualcosa” potrebbe essere un’esperienza che trova la propria origine nella soggettività psicologica dei veggenti? Vari autori si spingono in questa direzione. Ivo Sivrić prende le mosse da un’affermazione di Jakov: «Quando faccio una domanda, penso in me stesso ciò che la Gospa mi risponderà e lei mi dice questo. È dentro di me» (S ingl. 363 [fr. 364]; M 236)[88].
Il tentativo forse più sviluppato in questo senso si trova nella tesi di dottorato di Ivan Zeljko (2004) secondo cui la tristezza di Ivanka per la perdita della madre due mesi prima degli eventi, insieme alla droga leggera nella sigaretta fumata il 24 giugno, avrebbe potuto scatenare, sostenuta da un temperamento eidetico, un’allucinazione; una luce improvvisa avrebbe potuto provocare una visione[89]. Per guidare le immagini eidetiche, la fantasia avrebbe potuto trovare un punto di aggancio nel ritratto del pittore Vlado Fakah collocato nella chiesa parrocchiale di Medjugorje nel 1974[90]. L’immagine presenta Maria alleggiante sopra Medjugorje con un vestito e velo bianco, con un manto e una cintura blu; non c’è la corona, ma dalle mani partono dei raggi di luce verso Medjugorje (per alludere alla dispensazione delle grazie)[91]. L’immagine descritta dai veggenti per i primi giorni riporta, invece, lo strano colore grigio del vestito; non c’è la cintura; non è il manto a cadere fino a terra, bensì il velo che, secondo quanto riferiscono i veggenti, viene persino calpestato dalla gente (che neppure se ne accorge)[92]. Le visioni che prenderebbero avvio da quest’immagine sarebberoun autoinganno involontario[93]oppure un miscuglio di allucinazioni e di facoltà paranormali[94].
Qui entra anche tutta la problematica attorno alla parapsicologia la quale riconduce, di solito, tutti i fenomeni paranormali a forze psichiche del subcosciente. Bisogna dire con chiarezza che questa ipotesi non può essere verificata: altrimenti i soggetti “paranormali” sarebbero in grado di utilizzare le loro pretese forze secondo il proprio arbitrio. Se si tratta di eventi empirici inspiegabili non riconducibili alla volontà dell’uomo, bisogna invece discutere l’ipotesi di una causa soprannaturale (Dio, angeli buoni) oppure preternaturale (spiriti cattivi)[95].
L’ipotesi psicologica (o quella parapsicologica) deve confrontarsi con il fatto che nei veggenti non sono state individuate delle malattie psichiche[96].

Un evento preternaturale

La valutazione secondo cui non sarebbero stati i veggenti ad inventarsi i primi incontri visionari, sembra condivisibile. I veggenti sono confrontati con un’alterità che li sorprende. È, invece, sbagliato porsi l’alternativa “o soggettivo o soprannaturale”. C’è anche la possibilità del preternaturale. La non verità dei messaggi e gli strani indizi che caratterizzano la fenomenologia di Medjugorje, non indicano una causa divina, bensì un’origine diabolica. La falsa profezia sulla fine delle apparizioni non risale a qualche sbaglio percettivo dei veggenti o alla lettura di un libro su Lourdes, ma all’apparizione stessa, come risulta dalle testimonianze convergenti dei veggenti e delle due donne presenti il 30 giugno, dalle testimonianze inequivocabili registrate la sera dello stesso giorno. Già il 29 giugno, quindi ancora durante le apparizioni iniziali sul Podbrdo, troviamo invece la risposta contraddittoria rispetto a quanto detto il 30 giugno, ossia che le apparizioni dureranno «finché volete». Nel caso in cui si riconoscesse la soprannaturalità delle prime sette apparizioni, non sarebbe quindi possibile disgiungere questo periodo da tutta la vita successiva dei veggenti, e bisognerebbe aspettare forse ancora cinquant’anni fino alla morte dell’ultimo veggente. Dalla fenomenologia dell’apparizione stessa emergono inoltre alcuni aspetti molto strani i quali, messi insieme, sembrano indicare una presenza preternaturale (vale a dire demoniaca). Tra gli autori che già in precedenza hanno esposto quest’ipotesi, si trovano il religioso francese “Michel de Sainte Trinité”, Dom François Marie Velut, Superiore generale dei Certosini dal 2012 al 2014[97], e un esperto inglese di mariofanie, Donal Anthony Foley[98].
In seguito l’influsso preternaturale si mescola con quello umano. Il fatto che a Medjugorje vi siano state molte conversioni, cioè dei frutti buoni, non è un argomento che possa far chiudere gli occhi sui fattori contrastanti e sull’inizio del fenomeno appena descritto. Nello sviluppo successivo degli eventi troviamo degli esempi eclatanti di disobbedienza all’autorità legittima del Vescovo (con il ricorso a presunti messaggi della “Gospa”)[99], di messaggi assurdi[100]e in contraddizione con la dottrina della Chiesa[101], di una vera e propria valanga di pseudo-misticismo con centinaia di “veggenti” (“scatenato” proprio a Medjugorje) e di un intreccio con fattori economici piuttosto problematici[102]. Se dovessimo dare un giudizio sull’autenticità o meno delle presunte mariofanie, anche se limitato ai primi giorni, ci sembra che la risposta debba essere “constat de non supernaturalitate”.

Allegato: Tabella sulle interviste ai pretesi veggenti dal 27 al 30 giungo 1981
e sui nastri registrati durante le apparizioni del 28 e 29 giugno 1981

Intervista o “apparizione” registrata

Sivrić
(inglese 1989)
[francese 1988]

Klanac
(francese 1998)

Mulligan
(inglese 2013)

27.6., mattina:
intervista con Ivanka, Vicka e Marija (da parte di P. Čuvalo OFM)

(pp.)
203-217
[195-210]

---

62-72

27.6., pomeriggio:
Ivan (P. Čuvalo)

219-230
[211-222]

---

91-100

27.6., pomeriggio:
Jakov (P. Zovko OFM, P. Kosir)

253-257
[247-251]

69-81

47-60

27.6., pomeriggio:
Mirjana (P. Zovko)

259-265
[253-259]

82-89

73-78

28.6., domenica mattina:
Marija (P. Zovko)

---

---

105-111

Ivanka (P. Zovko)

---

---

113-117

Mirjana (P. Zovko)

267-272
[275-286]

90-96

120-125
126-128

Vicka (P. Zovko)

---

---

129-132

Jakov (P. Zovko)

273-274 [267-268]

97-100

101-104

Registrazione dell’”apparizione” del 28.6.
(Grgo Kozina)

---

---

136-137

Intervista 28.6., sera: Ivanka, Marija, Ivan, Jakov
(P. Čuvalo)

---

---

139-140

Marija
(P. Čuvalo)

231-242
[223-235]

---

79-88

Jakov
(P. Zovko)

275-279
[269-273]

113-116

169-172

Mirjana
(P. Zovko, Kosir)

281-292
[275-286]

117-126

148-155

Ivanka
(P. Zovko, P. Zrno)

293-306
[287-301]

101-112

156-167

Ivan
(P. Zovko, Zrno)

307-313
[303-309]

127-131

141-146

Registrazione dell’”apparizione” del 29.6. (Kozina)

---

---

188-191

Intervista 30.6., mattina:
Ivanka (P. Zovko)

315-328
[311-325]

132-144

193-204

Mirjana (P. Zovko)

329-339 [327-337]

145-154

205-213

Vicka (P. Zovko)

341-344 [339-343]

155-158

214-217

Intervista 30.6., sera: Jakov, Mirjana, Ivanka, Vicka, Marija; Mica Ivanković, Ljubica Vasilj-Gluvic
(P. Zovko, Kosir)

345-379
[345-380]

159-191

218-247

Riassunto

In seguito all’intervista aerea di Papa Francesco del 13 maggio 2017, la discussione sull’autenticità delle presunte “apparizioni” mariane di Medjugorje si è concentrata sull’inizio del fenomeno, specialmente sulle prime sette “apparizioni” dei primi dieci giorni le quali la Commissione capeggiata dal Cardinale Ruini avrebbe ritenuto genuine apparizioni della Madre di Dio. Il presente articolo, partendo soprattutto dalle interviste ai veggenti fatte dai francescani di Medjugorje dal 27 al 30 giugno 1981, rassegna criticamente gli eventi dei primi dieci giorni (dal 24 giugno al 3 luglio 1981), vale a dire fino alla data in cui le “apparizioni”, secondo quanto preannunciato dalla “Gospa”, avrebbero dovuto terminare. Uno studio attento delle fonti storiche manifesta l’impossibilità di circoscrivere il fenomeno alle “prime sette apparizioni”. La valutazione teologica del fenomeno esclude un’origine soprannaturale. All’origine del fenomeno c’è, invece, probabilmente un fattore preternaturale.

Summary

After the interview of Pope Francis of May 13, 2017, during the flight from Fatima to Rome, the discussion on the authenticity of the presumed Marian “apparitions” at Medjugorje has been concentrated on the beginning of the phenomenon, especially the first seven “apparitions” within the first ten days, presumably recognized by the Commission directed by the Cardinal Ruini as genuine Marian apparitions. The present article parts especially from the interviews with the seers registered by the Franciscans of Medjugorje from June 27-30, 1981, and describes critically the events of the first ten days (from June 24 until July 3, 1981), i.e. the date when the “apparitions”, according to the preannouncement of the “Gospa”, should have terminated. An attentive study of the historical sources shows the impossibility to circumscribe the phenomenon to the “first seven apparitions”. The theological evaluation of the phenomenon excludes a supernatural origin. For the beginning of the phenomenon it is probable, on the contrary, to presume a preternatural factor.

[1]Francesco, Conferenza stampa durante il volo di ritorno da Fátima, sabato, 13 maggio 2017, in w2.vatican.va/content/vatican.html(cons. 26.07.2018).
[2]Ibidem.
[3]Cf. Mainardi, Andrea, Tutte le novità su Medjugorje dopo le parole di Papa Francesco, 19 maggio 2017, in formiche.net(cons. 26.07.2018): «Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, … è intervenuto lunedì mattina. Attribuisce il periodo delle prime apparizioni al lasso di tempo che va dal 1981 al 1984».
[4]Tornielli, Andrea, Medjugorje, ecco le conclusioni della relazione Ruini, in Vatican Insider, 16 maggio 2017, in www.lastampa.it(cons. 16.05.2017).
[5]Gambassi, Giacomo, Padre Perrella. Medjugorje, perché il Papa non crede alla “Madonna postina”, in Avvenire, 18 maggio 2017, in www.avvenire.it(cons. 18.05.2017).
[6]Wooden, Cindy, Prudence, pastoral concern guided Medjugorje commission, member says, in Catholic News Service, 18 maggio 2017, in cnstopstories.com(cons. 23 maggio 2017).
[7]Sivric, Ivo, La fache cachée de Medjugorje, I, Saint-François-du-Lac (Québec, Canada)1988, 195-380; Idem, The Hidden Side of Medjugorje, I, Saint-François-du-Lac (Québec, Canada)1989, 203-379. Abbreviato in seguito come “S fr.” e “S ingl.”.
[8]Klanac,Daria, Aux sources de Medjugorje, Montréal 1998; abbreviato in seguito come “Kl”.
[9]Mulligan, James, Medjugorje. The First Days, Medjugorje 2013; abbreviato in seguito come “M”.
[10]Vedi la nota seguente.
[11]Sulle differenze vedi la tabella alla fine del nostro articolo e le osservazioni di Foley, D.A., Comprendere Medjugorje. Visioni celesti o inganno religioso?(Collana di Mariologia, 14), Lugano – Siena 2017, 53-56; 432-435. Mulligan riporta ancora qualche testo in più di quanto si trova in Sivric e Klanac: interviste di P. Zovko condotte con Marija, Ivanka, Mirjana e Vicka al mattino del 28 giugno (M 105-132), una breve intervista della sera del medesimo giorno (condotta da P. Cuvalo con Ivanka, Marija, Ivan e Jakov) (M 139-140) oltre che le registrazioni durante le apparizioni del 28 e del 29 giugno (M 136-138; 188-191).
[12]Notiamo soprattutto Sivric(1988) 39-53 = (1989) 59-72; Michel de la sainte trinité, Medjugorje en toute vérité selon le discernement des esprits, Saint-Parres-les-Vaudes 1991, 15-41; Zeljko, Ivan, Marienerscheinungen – Schein und Sein aus theologischer und psychologischer Sicht. Dargestellt am Beispiel der Privatoffenbarungen in Medjugorje, Hamburg 2004, 53-79; Bouflet, Joachim, Ces dix jours qui ont fait Medj’. Aux sources des apparitions de Medjugorje, Tours 2007; Foley, D.A., Understanding Medjugorje. Heavenly Visions or Religious Illusion?Nottingham, England 2006; nuova edizione aggiornata: Medjugorje Revisited. 30 Years of Visions or Religious Fraud? Nottingham, England 2011; traduzione tedesca: Medjugore verstehen. Himmlische Visionen oder fromme Illusion? Augsburg 2011; traduzione italiana aggiornata: Comprendere Medjugorje. Visioni celesti o inganno religioso?(Collana di Mariologia, 14), Lugano – Siena 2017, specialmente capp. 3-7; Martin, Jean-Louis, Documented Account of the First Ten Apparitions, 9 pp., giugno 2012, in www.miraclesceptic.com/med-jlmartin.pdf(cons. 23.08.2018); Peric,Ratko (Vescovo di Mostar), Le “apparizioni” dei primi sette giorni a Medjugorje, 2 giugno 2018, in www.md-tm.ba/clanci/le-apparizioni-…(cons. 23.08.2018); Corvaglia, Marco, La verità su Medjugorje. Il grande inganno, Torino 2018, 15-53.
[13]Kraljevic, Svetozar, The Apparitions of Our Lady at Medjugorje, Chicago 1984; Idem, Les apparitions de Medjugorje, Paris 1984. Abbreviato in seguito con “Kr. ingl.” e “Kr. fr.”. Vedi anche in italiano Kraljevic, Svetozar – Maggioni, Cristina, Incontri a Medjugorje. Storia e testimonianze, Milano 1988.
[14]Bubalo, Janko, Mille incontri con la Madonna. Le apparizioni di Medjugorje raccontate dalla veggente Vicka, Padova 1985.Abbreviato in seguito con “B”.
[15]Tra i sussidi devozionali vedi p.es. Fanzaga, Livio– Sgreva, Gianni, I messaggi della Regina della Pace. Raccolta completa. Storia delle apparizioni. Vademecum del pellegrino, Camerata Picena 2004, 87-116; abbreviato in seguito “FS”. Similmente Manetti,Diego (ed.), Il messaggio di Medjugorje. Con tutti I messaggi della Regina della Pace, Cinisello Balsamo 2014.
[16]Laurentin, René, Message et pédagogie de Marie à Medjugorje. Corpus chronologique des messages, Paris 1988. Abbreviato in seguito “LC”.
[17]Cf. Tornielli, Andrea, Medjugorje, il Papa nomina Hoser suo visitatore permanente, 31 maggio 2018, in Vatican Insider, in www.lastampa.it(cons. 25.8.2018).
[18]Cf. Mulligan(2013), 30.
[19]Zanic,Pavao (Vescovo di Mostar), La verità su Medjugorje, maggio 1990, punto 5: www.cbismo.com/…/ZanicMedj_Maggi…(cons. 27.8.2018): «… Mirjana: “Eravamo andati a badare alle pecore quando improvvisamente …” (Il cappellano della parrocchia interruppe e mi disse che in realtà eravamo usciti a fumare, cosa che avevano nascosto ai genitori). “Aspetta un minuto, Mirjana, sei sotto giuramento. Siete usciti per badare alle pecore?” Essa pose la mano sulla bocca: “Mi perdoni, eravamo usciti a fumare”».
[20]Mirjana di Medjugorje (con Padre Livio Fanzaga), La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace, Camerata Picena 2002, 18s, citato in Corvaglia(2018), 17: una rivista «racconta una vecchia storiella, secondo la quale tu e Ivanka eravate uscite fuori dal villaggio per andare a fumare, vorrei sapere se è stato proprio così. Mirjana: Ma queste sono cose terribili; io le prendo sempre con un sorriso quando sento cose così».
[21]Cf. Foley(2017), 61, con riferimento a Weible, Wayne, The Final Harvest: Medjugorje at the End of the Century, Brewster 1999, 11. Il particolare manca (p.es.) in FS 87-88. La particolare abitudine di sentire lì la musica rock viene notata anche da Mulligan(2013), 30.
[22]Laurentin, René, La Vergine appare a Medjugorje?Brescia 1991, 22, citato in Corvaglia(2018), 18: «Ivanka si è liberata con un sorriso, il 25 giugno 1986: “Ebbene, sì, andavamo a fumare. Avevamo comprato un pacchetto di sigarette in città”».
[23]Cf. Ljubic, Marijan, Erscheinungen der Gottesmutter in Medjugorje, Jestetten 19846, 23.
[24]Cf. Zeljko(2004), 54-55; Bouflet(2007), 19.
[25]Cf. la tabella sinottica delle domande di Rupcic, Ljudevit, Apparizioni della Madonna a Medjugorje, Milano 1984, 50-72, riportata in Gaeta, Saverio, L’ultima profezia. La vera storia di Medjugorje, Milano 2011, 150; vedi anche Rupcic, Ljudevit,Erscheinungen unserer Lieben Frau zu Medjugorje, Jestetten 1984, 39-41. Anche l’intervista di Vicka in B (per il 24 giugno) non menziona Jakov.
[26]Cf. Zeljko(2004), 130, il quale pensa che Ivan non abbia avuto alcuna esperienza visionaria il 24 giugno. Oppure si tratta di visioni di due “Madonne” diverse?
[27]Cf. Sivric(ingl. 1989), 185, nota 4 (fr. 1988, 177, nota 4); Foley(it. 2017), 58 (ingl. 2011, 35); Corvaglia(2018), 23s.
[28]Bouflet(2007), 25 (sul 24 giugno): «Contrairement à ce qui se produit en général dans les apparitions mariales, les “débuts”des faits de Medjugorje sont laborieux et complexes».
[29]E di quanto notano Kr ingl. 14; Laurentin, René– Rupcic, Ljudevit, Das Geschehen von Medjugorje. Eine Untersuchung, Graz 1985 (or. fr. La Vierge apparaît-Elle à Medjugorje?Paris 1984), 42-43; Laurentin, René, La Vierge apparaît-Elle à Medjugorje?Paris 2011, 294. Nell’opera menzionata alla fine (2011, 38), Laurentin parla di un’apparizione mariana distinta al monte per Ivan Dragicevic il 25 giugno. Quest’affermazione è contraria alla testimonianza di Ivan stesso il quale sottolinea nell’intervista del 27 giugno che il 25 giugno non è salito sul monte (S ingl. 224, 228).
[30]Laurentin, René, Medjugorje, récit et messages des apparitions, Paris 1986, 20s; cf. Bouflet(2007), 53. Così anche il direttore di “Radio Maria”, Fanzaga, Livio, Medjugorje. Il cielo sulla terra, Milano 2014, 40: «… soltanto il 25 giugno sono presenti tutti e sei i veggenti prescelti dalla Gospa …».
[31]Cf. Bouflet(2007), 86: «Cette totale absence d’attrait (d’attraction) pour une intervention supposément d’ordre surnaturel est des plus étonnantes, elle constitue même une première dans l’histoire des mariophanies».
[32]L’assenza di Ivan viene negata nel racconto di Mirjana pubblicato nel 2016: Čović Radojičić, Sabrina, Mirjana Dragičecič Soldo. Voyante de la Vierge Marie à Medjugorje, Paris 20162, 24: «Ce jour-là, le 25 Juin, nous six avons couru de notre plein gré vers la Vierge».
[33]“Draga” secondo Sivric che conosce la gente del paese; “Drago” secondo M 65.
[34]Vedi anche [Ivanković-Mijatovic], Vicka, con don Michele Barone, A Medjugorje con Maria. I segreti che la Madonna mi ha affidato, Milano 2015, 32-33.
[35]Colzi, Annalisa, Nel segno della Gospa. Medjugorje: la storia, i protagonisti, le testimonianze, Prato 2015, 298s. Lo stesso fatto è testimoniato dall’intervista von P. Miro Sego OFM, cugino di Vicka e testimone oculare: «Sia Mirjana che Ivanka piangevano» (ibidem, 294).
[36]Secondo la stima di Laurentin, la folla comprendeva tra due- o tremila persone: LC 142. Kr ingl. 15 parla di «qualche migliaia».
[37]Cf. S ingl. 211: «She kept nodding her head and kept making the Sign of the Cross with her head». S fr. 204: «Elle a continué à faire signe que oui avec sa tête et à faire le signe de la croix avec sa tête». M 68: «She went on signalling ‘Yes’ with her head and making the sign of the cross».
[38]Cf. Bouflet(2007), 61.
[39]Secondo Sivric(ingl. 1989, 62; fr. 1988, 42), la recita tradizionale introdotta dai francescani vari secoli prima non consiste di sette Padre nostro ecc., bensì di cinque, ricordando le cinque piaghe di Gesù. Sivric si duole di questo allontanamento dal ricordo della passione salutifera di Gesù.
[40]B 132. Ne parla anche Kr ingl. 18. Nel settimanale “Il Sabato”, 17-23 settembre 1983, Marija riporta l’evento al 27 giugno 1981 anziché del 26 (in B 132 e Kr ingl. 18); la croce sarebbe stata nera. Secondo Kr ingl. 18, invece, la croce aveva invece i colori dell’arcobaleno. Forse c’è una confusione con la presunta apparizione di una grande croce grigia, senza corpo, raccontata da Marija il 28 giugno (M 110), ma anche da Jakov (M 101), Ivanka (M 115) e Mirjana (S ingl. 268 [fr. 262]; M 120); le testimonianze si riferiscono al 27 giugno.
[41]Cf. S ingl. 212s. [fr. 205]; M 69; Bouflet (2007), 70-73.
[42]Cf. Bouflet (2007), 88-90.
[43]Martin(2012), 4.
[44]Cf. Bouflet (2007), 92s.; Laurentin, René, Medjugorje, récit et message des apparitions, Paris 19882, 26.
[45]Sivric traduce : «Beati quanti non la vedevano, ma credevano», riferendo la fede all’apparizione di Maria. In ogni caso, questa frase viene ricondotta da Ivanka alla sua nonna: S ingl. 216 [fr. 209]; M 72. Alla “Gospa” viene quindi attribuita una frase pronunciata prima dalla nonna.
[46]Cf. Michel de la Sainte Trinité(1991), 41.
[47]Kr ingl. (1984), 149.
[48]Cf. il ricordo sul nastro registrato durante l’evento in M 137s.
[49]Cf. Zeljko(2004), 68s.
[50]Cf. Michel de la Sainte Trinité(1991), 46.
[51]Cf. Foley(2017), 73.
[52]Klanac, D.S., Razumjeti Medugorje: Izvorni dokumenti i razgovor s teologom Arnaudom Dumouchom, Medjugorje 20092, 153-159; qui in una traduzione francese: Témoignage du docteur Darinka Glamuzina, 7 pp. (qui 4-5), su
www.comprendre-medjugorje.info/…/temoignage_du_d…(cons. 27.08.2018)
; cf. Klanac, Daria, Comprendre Medjugorje : Regard historique et théologique, avec la collaboration du théologien Arnaud Dumouch, Medjugorje – Paris 20122.
[53]Laurentin, René, 6 années d’apparitions, juin 1987(Dernières nouvelles, 6),Paris 1987, 20s: «… le docteur Glamuzina demanda (à titre de test) de toucher l’apparition (…). Mais elle ne se souvient pas d’avoir éprouvé aucune sensation, come on le lui fait dire».
[54]Cf. Foley(2017), 342-343; 457.
[55]LC(1988) 144; ancora giustificato in Laurentin, René, La Vierge apparaît-Elle à Medjugorje?Paris 2011, 57.
[56]
[57]
Secondo l’intervista rilasciata da Vicka a P. Bubalo, Ivan non era andato con gli altri “veggenti” perché «non aveva tanta voglia di venire» con loro (B 46). Durante l’”apparizione”, la “Gospa” chiese: «Dov’è quel ragazzo?» (non sembrava sapere il suo nome!). La sera, verso le sei, Ivan sarebbe comunque salito sulla collina e la Madonna gli sarebbe apparsa (B 47).
[58]Cf. Bouflet(2007), 162. Martin(2012), 8, invece, pensa che l’annuncio sarebbe stato programmato da Marinko Ivanković, un parente dei tre veggenti (Ivanka, Vicka e Ivan) che voleva spingere i ragazzi ad annunciare la fine delle “apparizioni” per godere della presenza della “Gospa” senza la folla: S ingl. 317 [fr. 313]; M 195. Quando, la mattina dello stesso 30 giugno, P. Zovko chiese a Mirjana: «Che cosa pensi: per quanti giorni la vedrai ancora?», ella rispose: «Qualcosa dice in me: due o tre altri giorni» (S ingl. 331 [fr. 329]; M 207). Malgrado questo presentimento di Mirjana, dall’intervista serale del 30 giugno risulta una risposta congiunta dei veggenti, attestata anche da due testimoni estranei.
Martin segnala una registrazione fatta da Mica (e Ljubica) durante l’“apparizione”, non ritrovabile, con riferimento a S ingl. 363 [fr. 364], ma secondo il testo (generalmente più preciso) di Kl 175; M 236 si trattava di un nastro con canti il quale suonava nell’automobile durante la pretesa apparizione.
[59]Cf. la trascrizione più completa (di quanto si trova in S ingl. 260 [fr. 254]) in Kl 83; M 74.
[60]Mulligan(2013) 247. Sui possibili influssi del racconto di Lourdes sugli eventi di Medjugorje vedi S ingl. 176-179.
[61]Cf. soprattutto di fronte ad Ivanka: S ingl. 326-328 [fr. 322-324]; M 203; Bouflet(2007), 149-152.
[62]Cf. Kr ingl. 42 (intervista del 11 agosto 1983).
[63]S ingl. 57; 189, nota 81 [fr. 37; 181s., nota 73]; cf. Bouflet(2007), 179-183. Più tardi Zovko menziona altre date per il presunto evento: il 30 giugno (ciò che è impossibile perché fu il giorno dell’apparizione nella pianura di Cerno) e il 29 giugno, la solennità degli apostoli Pietro e Paolo: Zovko, Jozo, „Va‘ e difendi i ragazzi“, in Sesar, Ivan et alii, Medjugorje, Medjugorje 2003, 34, citato in Corvaglia(2018), 45 (29 giugno);Laurentin, René, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, Brescia 1987, 62, nota 1 (30 giugno), citato in Corvaglia(2018), 45. Un’intervista pubblicata nel 2006, invece, parla di domenica, 5 luglio 1981: Covic, Sabrina, Incontri con Padre Zozo, Paris 2006, citato in Corvaglia(2018), 45. Una tale confusione delle date è sorprendente di fronte ad una presunta voce dal cielo che costituirebbe una svolta drammatica. Vedi anche la discussione più estesa della questione in Corvaglia(2018), 43-48.
[64]Cf. Bouflet(2007), 183-185.
[65]Cf. Bouflet(2007), 141-145.
[66]Foley(2017), 37.
[67]Cf. Zeljko(2004), 170s.
[68]Così la valutazione di Michel de la Sainte Trinité(1991), 48.
[69]Cf. M 265s; Zeljko(2004), 169-173.
[70]Cf. S ingl. 69 [fr. 49s].
[71]Cf. Zeljko(2004) 77. Un esempio (27 luglio 1981) è descritto da Laurentin: LC 147-148
[72]Rupcic, Ljudevit – Nuic, Viktor, Once again the Truth about Medjugorje, Zagreb 2002, 85-87, citati in Foley(2017), 98; similmente Klanac, Aux sources de Medjugorje(1998), 36. Sulla tesi che la risurrezione di Cristo al terzo giorno non sarebbe un riferimento storico, vedi p.es. la critica di Ratzinger, Joseph, Jesus von NazarethII, Freiburg i.Br. 2011, 282-284 (trad. it. Gesù di Nazaret, II, Città del Vaticano 2011).
[73]Cf. Laurentin, René, 17 années d’apparitions.Medjugorje. L’hostilité abonde et la grâce suabonde. Plus que 3 voyants. Testament(Dernières nouvelles, 17bis), Paris 1998, 146, nota 1 : «En cette période troublée, sous les menaces de la police [sic], elle voulait dire la fin des apparitions sur la colline, semble-t-il: erreur d’optique …».Questa “soluzione” si trova anche in Mulligan(2013), 247.
[74]S ingl. S ingl. 263 [fr. 258]; M 77; S ingl. 286; 294-295 [fr. 280; 288-289]; M 151; 157.
[75]Cf. S ingl. 210, 214, 224, 226, 242, 244-246, 253-254, 262, 276, 270, 295, 317, 347.
[76]Intervista del 27 giugno 1981, S ingl. 253 [fr. 247]; M 48, riferendosi al 26 giugno; su questo primo cenno vedi anche Bouflet(2007), 65s.
[77]Perciò Bouflet(2007) 75 poteva scrivere: «S’il y a eu des apparitions de la Vierge à Medjugorje entre le 24 juin et le 4 juillet 1981, e si elle a donné un message, c’est celui-ci: paix et réconciliation. Rien de plus». Se c’è veramente qualche apparizione autentica nei primi giorni, secondo Bouflet, questa sarebbe stata portata su falsi binari al più tardi dall’intervento di P. Zovko per programmare l’apparizione della “Gospa” nella chiesa parrocchiale: ibidem, 109; 205. Bouflet ritiene comunque possibile l’intervento del maligno già nei primi giorni (ibidem, 124).
[78]Cf. S ingl. 247 [fr. 241].
[79]Martin(2012), 5.
[80]Cf. Laurentin – Rupcic(td.) (1985), 87 (un foglio portato da Jakov quale risposta alle numerose domande sull’identità dell’apparizione); LC, 149; Bouflet(2007), 72s.
[81]Vicka nota che si è trattava del 60oanniversario di sacerdozio del frate. In un’intervista del 2014, invece, Vicka inserisce il titolo “Regina della pace” già nelle presunte parole della “Gospa” del 26 giugno 1981: [Ivanković-Mijatovic], Vicka, con don Michele Barone, A Medjugorje con Maria. I segreti che la Madonna mi ha affidato, Milano 2015, 42. Mirjana, nel 2016, fa una simile trasposizione parlando del 25 giugno: Čovič Radojičič (2016) 24.
[82]Cf. Foley(2017), 74-79.
[83]Cf. anche Michel de la Sainte Trinité(1991), 305, nota 374, il quale confronta il fenomeno con le apparizioni di Lourdes. P. Nègre SJ (nel 1858) sospettava che Bernadette avesse visto il diavolo perché i piedi (difformi?) sarebbero stati nascosti. La santa rispose che poteva vedere perfettamente i piedi della Vergine. Il 10 ottobre 1984, anche Mons. Zanic riportò quest’osservazione davanti a P. Rastrelli a favore di un’origine diabolica delle “apparizioni” di Medjugorje: cf. Laurentin, René, La Vierge apparaît-elle à Medjugorje? La fin est-elle proche?(Dernières nouvelles des Apparitions de Medjugorje, n. 3), Paris 1985, 54.
[84]C’è qualche somiglianza con le pratiche di indovini che utilizzano una sfera di cristallo: prima non si vede niente, poi appaiono delle nuvole confuse e infine si percepiscono dei personaggi che si muovono. Cf. Foley(2017), 76.
[85]Cf. Foley(2017), 118-119. Vi sono altri aspetti simili a Garabandal, come l’annuncio di un “grande segno” non realizzato - cf. Foley(2017), 127-128 – ed una “profezia” fallita: Joey Lomangino, un uomo cieco che doveva ricuperare la vista all’arrivo del “grande segno”, è scomparso nel 2014: cf. Weber, Albrecht, Garabandal. Der Zeigefinger Gottes, Meersburg 20002, 136; 161-162, confrontato con la notizia della morte, p.es. in Joey Lomangino passed away on June 18th 2014, www.garabandal.org/News/Joey/shtml(cons. 24.8.2018).
[86]Vedi l’esempio di una posseduta riportato in Rodewyk, Adolf, Dämonische Besessenheit heute. Tatsachen und Deutungen, Aschaffenburg 19702, 247: la signora sale con una velocità incredibile una ripida altura di cento metri di altezza.
[87]Bouflet(2007), 51.
[88]Cf. Sivric(ingl., 88; fr., 72).
[89]Cf. Zeljko(2004), 381-399.
[90]Cf. Zeljko(2004), 397; vedi già S ingl. 181 [fr. 174].
[91]Vedi p.es. Mulligan(2013), 13, o su internet www.comprendre-medjugorje.info/…/l_etonnant_tabl…(cons. 28.08.2018); cf. Klanac, Daria, Comprendre Medjugorje: Regard historique et théologique, avec la collaboration du théologien Arnaud Dumouch, Medjugorje – Paris 20092, 176.
[92]Vedi p.es. S ingl. 269 [fr. 263]; M 109, 115; 121; 131 (Marija; Ivanka; Mirjana; Vicka, sul 27 giugno, intervistate la mattina del 28 giugno).
[93]Cf. Zeljko (2004) 414.
[94]Cf. Gramaglia, P.A., Equivoco di Medjugorje: apparizioni mariane o fenomeni di medianità?Torino 1987; Id., Verso un “rilancio” mariano?Torino 1985, 33-90, riassunto in Laurentin, René, 7 années d’apparitions. Le temps de la moisson ?(Dernières nouvelles de Medjugorje, 7bis), Paris 1988, 32-35.
[95]Sui limiti degli approcci “parapsicologici” (con l’esempio di Zeljko) cf. Hauke, Manfred, Psychotrip, Teufelsspuk oder Werk des Heiligen Geistes. Die Ereignisse von Medjugorje in neueren Veröffentlichungen, in Sedes Sapientiae. Mariologisches Jahrbuch 9 (2/2005) 159-174 (ristampa in: Theologisches 11 [2005] 613-622).
[96]Cf. Laurentin, René– Joyeux, Henri, Medizinische Untersuchungen in Medjugorje, Graz 1986, 17-20.
[97]Michel de la Sainte Trinité(1991) 226-305.
[98]Cf. Foley(2017) 19 e passim.
[99]Cf.Foley(2017) 144-151; Corvaglia(2018) 68-75; 138-145.
[100]Cf. p.es. Foley(2017) 131s (la storia del fazzoletto insanguinato e la fine del mondo nel Diario di Vicka); il 2000oanniversario della nascita della Madonna il 5 agosto 1984: La Curia diocesana di Mostar, Le fantasie sul “compleanno della Madonna”, ovvero come è sorto il “festival dei giovani”, 2 agosto 2018, in www.md-tm.ba(cons. 5.8.2018).
[101]Cf. p.es. Foley(2017) 134s (“Cronaca delle apparizioni” del 16 settembre 1981: i veggenti non devono pregare per sé stessi, ma per gli altri), 135 (“Cronaca” del 6 maggio 1982: i santi si trovano in cielo con anima e corpo), 135s (“Cronaca” del 1 ottobre 1982: «Di fronte a Dio, tutte le religioni sono identiche. Dio le governa come un re nel suo regno …»).
[102]Vedi p.es. Corvaglia(2018) 183-212.
@Don Reto Nay Sie sollten schon eine Übersetzung einstellen und auch etwas kommentieren, denn sich durch die ganzen fremdsprachigen Artikel zu wühlen, ist einfach zu viel!
Gestas likes this.
"Fremdsprachig"? Italienisch ist auf it.gloria.tv keine Fremdsprache.
Ja, aber Sie hatten es doch auf Ihrem deutschen Profil eingestellt, sonst hätte ich es gar nicht gefunden!
Gestas likes this.
Ich habe kein "deutsches Profil" - mein Profil is rätoromanisch.
Ihr Profil ist auf gloria.tv deutsch abrufbar! Wie dem auch sei, wenn Sie wollen, dass wir es auch lesen, dann sollten Sie eine Übersetzung beifügen, wenn nicht, belassen wir es einfach dabei!
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@Giovanni da Rho: L'avranno fatto, perché il Vaticano l'ha voluto?
Giovanni da Rho and one more user like this.
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alda luisa corsini likes this.
Messaggio del 17 aprile 1982 (Messaggio straordinario)
Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l'umanità. Affrettatevi a convertirvi!

Messaggio del 2 maggio 1982 (Messaggio straordinario)
Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l'ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni.

June 23, 1982
Responses from Our Lady …More
Messaggio del 17 aprile 1982 (Messaggio straordinario)
Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l'umanità. Affrettatevi a convertirvi!

Messaggio del 2 maggio 1982 (Messaggio straordinario)
Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l'ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni.

June 23, 1982
Responses from Our Lady regarding questions asked by Father Tomislav Vlasic. Vicka asked the Gospa the questions for Father Tomislav. He reported the answers in the parish chronicle. [...]

Concerning these apparitions being the last ones on earth:
6. These apparitions are the last in the world.
luca78 likes this.
Purtroppo dal sito della Diocesi di Mostar è stata rimossa tutta la documentazione, in diverse lingue, su Medjugorje.
- RETTIFICO -
I documenti sono scomparsi dal sito cbismo.com (probabilmente il vecchio sito della Diocesi) ma sono ancora on line sul sito www.md-tm.ba
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