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Francesco Federico
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Mons. Viganò a proposito dei Gesuiti -- Cooperatores Veritatis--

“Consideriamo la storia dei gesuiti. È qualcosa che ora sto studiando con grande cura. In effetti, se vuoi sapere la sintesi del mio pensiero, è questa: ciò che stiamo vedendo ora è il trionfo di un piano iniziato 60 anni fa, il compimento di un piano ben congegnato per portare una specie di nuovo pensiero nel cuore della Chiesa, un pensiero le cui radici sono negli elementi della teologia della liberazione che contengono tracce di marxismo; un pensiero poco interessato alla liturgia cattolica tradizionale o alla moralità o teologia, ma, piuttosto, centrato sulla “prassi” nel campo della giustizia sociale. E ora questo piano ha raggiunto uno dei suoi massimi obiettivi, con un gesuita sul soglio petrino…” ” (insidethevatican.com)

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Luca Monforte
Cooperator Veritatis questa storia l'ha già scritta.
Francesco Federico
Non ha visto che l'articolo è di Cooperatores Veritatis?
Luca Monforte
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nolimetangere
Credo che la teologia della liberazione, che in parole povere altro non è che smarcarsi da Cristo, sia il veicolo ufficiale, diciamo cosí, su cui hanno caricato il loro pensiero anticattolico.
Gesuiti anticattolici!
Ma il motore, il motore del veicolo era ed è la sessualitá deviata.
Penso che la liberazione dell'omosessualitá fosse il principio, l'inizio, la necessitá del cambiamento, ed a tale …More
Credo che la teologia della liberazione, che in parole povere altro non è che smarcarsi da Cristo, sia il veicolo ufficiale, diciamo cosí, su cui hanno caricato il loro pensiero anticattolico.
Gesuiti anticattolici!
Ma il motore, il motore del veicolo era ed è la sessualitá deviata.
Penso che la liberazione dell'omosessualitá fosse il principio, l'inizio, la necessitá del cambiamento, ed a tale nucleo hanno aggregato altre idee, cosí da mascherare e confondere quale fosse il vero focus.
Il vero focus fu l'omosessualitá che si è voluta parificare a normalitá, a normalitá praticata nel e dal clero innanzitutto, e di riflesso tra laici. Si sono rivelati prima parlando a favore dei gay laici per arrivare al nocciolo, ossia i gay nel clero, che vogliono essere liberi di fare quel che vogliono senza riceverne disdoro.

Come quando si fa un gomitolo, e si prende il capo del filo di lana e lo si avvolge intorno alle dita tante volte da dargli piú consistenza, per poi sfilarlo torcerlo e continuare ad avvolgere attorno ad esso altra lana, dando la classica forma a palla, cosí credo che sia stato per i Gesuiti. Il filo di lana giá filato e ritorto era la teoria della liberazione, piú filavano e piú spunti liberatori c'erano, poi quando ce ne fu abbastanza bisognava ritrovare il capo, l'inizio, l' impellenza liberatoria, e questa era omosessualitá e omosessualismo.
E poi si è cominciato a fare il gomitolo.
Vediamo il gomitolo della liberazione, ma il capo da cui fu creato è l'omosessualitá liberata.
E in questi anni si è srotolato abbastanza, siamo arrivati al nocciolo. Sacerdoti omosessuali che vogliono sposarsi come coppie naturali, autobenedirsi e vivere continuando ad esercitare il ministero. Anche la soppressione del celibato è una mascheratura, vogliono arrivare a questo: unioni matrimoniali in chiesa di consacrati gay.
Questo è il capo secondo me da cui è partito tutto. Gli elementi marxistici e altro sono il mezzo, ma il motore è l'impuritá omosessuale, affermata come purezza normale e portata a livello di coppie naturali benedette da Dio.

La teoria della liberazione verte su questo.
In Germania il gomitolo lo hanno quasi srotolato tutto il gomitolo.
Quando anni fa lo stato di New York accettó le unioni civili, il mattino dopo c' era una fila chilometrica fuori per sposarsi, si sa che lí si fa in 10 minuti un matrimonio, farsa di matrimonio piuttosto, e mi meravigliai appunto della lunghezza.. E lessi i commenti. Piangevano di gioia e si chiedevano perchè la loro gioia non poteva essere piena, perchè il Papa di allora non permetteva che si sposassero anche in chiesa. I gay, sul sito si incoraggiavano l'un l'altro" verrá, verrá!". Mi chiesi perchè quei commenti apparissero piú come una certezza piuttosto che una speranza o meglio un' utopia.
Perché i gay tra di loro si riconoscono, laici e non, e trapelava di certo qualcosa. Cosí pure sui divorziati risposati nelle chiese che, so per certo si facevano benedire dal parroco. E intendo coppie di risposati che hanno lasciato dolore e distruzione dietro di sè... E anche il parroco diceva verrá, verrá.

E si avvertiva un bel bubbone pieno di pus nella Chiesa... Ed eccolo qua.

La sessualitá gay in seno alla chiesa è stata il fulcro della teoria della liberazione a cui sono stati aggiunti elementi eterogenei sempre di piú per far apparire tutta la cosa come un ammodernamento della Chiesa e della liturgia quindi ma il fulcro era quello di sdoganare l' omosessualitá e per farlo hanno approntato tutta una serie di elucubrazioni filosofiche o pseudo tali, per mascherare proprio quale era il vero focus. Se ci fosse stata una qualche altra ideologia liberista verso l' omosessualitá l' avrebbero usata.
Hanno trovato solo il marxismo a cui aggrapparsi per servirsene.
Dovevano servirsi di ideologie anticristiche per fare il comodo loro.
rgiancarlo likes this.