Codice Ratzinger: il libro-inchiesta. Benedetto XVI papa legittimo, Bergoglio illegittimo. Papa Francesco non esiste

30 maggio 2022

Missione compiuta: il mosaico è finalmente ricomposto. Non è stato facile: due anni di studio, circa 800 ore di lavoro (e non poche di insonnia) per produrre oltre 200 articoli. L’intera inchiesta è oggi disponibile in un volume di 340 pagine, “Codice Ratzinger” (ByoBlu edizioni, 2022), per chiarire finalmente la Magna Quaestio sui cosiddetti “due papi”.

Nonostante la laboriosa, ma logica ricostruzione, tutto, alla fine, si è rivelato semplice e adamantino: papa Benedetto, costretto a togliersi di mezzo dai poteri globalisti e dalla fronda ecclesiastica modernista che sosteneva Bergoglio, nel 2013 non ha affatto abdicato, ma ha “messo alla prova” i suoi nemici con una candida, sincera dichiarazione in cui, rinunciando all’esercizio del potere, si ritirava in sede impedita, uno status canonico dove il papa è prigioniero e impossibilitato a comunicare liberamente. Così, egli è rimasto il papa a tutti gli effetti, benché contemplativo e privato della facoltà di governare, e i suoi nemici, accecati dalla brama di potere, arraffando il primo atto che parlasse di “rinuncia”, si sono scismati e annullati da soli convocando un conclave nullo a papa né morto, né abdicatario.

Si svela così il mistero del doppio papato: “una sorta di ministero allargato” fra due papi, sì, ma uno legittimo-contemplativo (Benedetto XVI) e l’altro illegittimo-attivo (Bergoglio). Per distinguersi dall’antipapa, Benedetto è, dunque, l’”emerito”, non “il papa in pensione” (giuridicamente impossibile e, infatti, inesistente), ma “colui che merita”, che “ha diritto” di essere papa, dal verbo emereo.

Chi lo dice? Intanto, una ventina di specialisti, teologi, canonisti, giuristi e latinisti che hanno tradotto correttamente la Declaratio dal latino, dove il verbo vacet non sta per “sede vacante”, bensì per “sede vuota”; ma soprattutto è lo stesso papa Benedetto che lo spiega con un linguaggio estremamente preciso, ma sottilmente logico, dovuto al fatto che, essendo giuridicamente in prigionia, non può parlare liberamente. E’ quello che abbiamo chiamato “Codice Ratzinger”, uno stile comunicativo che ricalca in modo totale quello di Gesù coi suoi nemici ed è destinato a chi “ha orecchie per intendere”.

Ma allora quegli abbracci con Francesco? Benedetto XVI, Vicario di Cristo, ama Bergoglio come Gesù amava Giuda, tanto che il Salvatore, fino alla fine, cercò di salvare l’anima all’apostolo traditore.

Se fosse davvero “ex papa”, papa Benedetto non avrebbe dovuto smentirci? Certo, ma quando ci ha risposto per lettera non lo ha fatto. Anzi.

Il tutto vi sembra scioccante? Avete ragione: LO È, ma quante cose scioccanti sono avvenute nella storia? Potrebbe confortarvi il fatto che, un mese dopo la scoperta della sede impedita, i canonisti di Bologna hanno costituito – guarda caso - un gruppo di studio “sul papa emerito e il papa impedito”. QUI .

Voi stessi potrete verificare se l’inchiesta sia o no prodotta sulla base di prove, documenti, fatti assolutamente incontestabili. Fino ad oggi, le uniche contestazioni pervenute hanno riguardato infantili storpiature del cognome dello scrivente, insulti gratuiti e considerazioni circa il fatto che Ratzinger a 78 anni non avesse ancora ben capito il ruolo del papa.

Eppure, nihil sub sole novum: di antipapi ce ne sono stati 40 nella storia ed è inutile che Bergoglio si affanni a nominare cardinali, del tutto invalidi, ovviamente, per garantire la successione di uno come lui. Non eleggerebbero che un altro antipapa.

Possiamo dirvi che se si trattasse di un’invenzione, di un romanzo alla Dan Brown, sarebbe il più straordinario, incredibile capolavoro della narrativa di tutti i tempi, in quanto sarebbe riuscito a organizzare CENTINAIA di dati casuali, di dichiarazioni “distratte” di papa Ratzinger in un disegno perfettamente sovrapponibile alla Declaratio, al diritto canonico, alla teologia, al latino, all’attualità e alla storia ecclesiastica. Non siamo romanzieri così bravi: qui di genio ce ne è uno solo ed è il Santo Padre Benedetto XVI, uno dei più grandi pontefici della storia, ancora quasi totalmente incompreso.

Il Codice Ratzinger è uno straordinario linguaggio di verità essenziale, di ultra-trasparenza: affrontarlo è una vera “ESPERIENZA DI CONVERSIONE”, alla fede o alla logica, a seconda della propria predisposizione. Benedetto XVI è riuscito – incredibilmente - ad essere sempre perfettamente sincero, dominando la parola, perfino in una situazione che lo avrebbe giustificato a simulare.

E’ esattamente l’opposto di quella “fake news sapiente”, o “stregoneria colta” di cui ha parlato Bergoglio il 25 maggio, proprio nel giorno dell’uscita del libro. E’, piuttosto, la Logica, il Logos: la ragione che svela la verità.

Il merito storico di aver dato spazio all’inchiesta, in un clima di cupa e opprimente censura mediatica, si deve innanzitutto a Libero e a ByoBlu, poi a RomaIT, La Finanza sul web, Radio Libertà, Databaseitalia.it e Radio Radio. Ma ogni giorno di più spuntano nuove testate e blog che si interessano della questione e il dibattito è finalmente approdato negli Usa. Impensabile, fino all’anno scorso.

Il libro-inchiesta è così organizzato: una parte di contesto in cui si documentano i nemici interni ed esterni alla Chiesa di papa Benedetto e la sua situazione di impotenza a governare. Poi viene illustrato l’aspetto canonico, in modo divulgativo, anche se con delle note approfondite per “specialisti”, con tutti gli scenari per il dopo-Benedetto XVI o il dopo-Bergoglio.

Una grossa sezione è dedicata al Codice di papa Ratzinger, ovvero alle decine di frasi in cui lui stesso spiega esattamente come si sia ritirato in sede impedita. La quantità degli esempi costituisce una vera “enciclopedia di evidenze” come l’ha definita ieri, efficacemente, Fra Alexis Bugnolo QUI

Si viene a creare, così, una tenaglia logica implacabile: chi si illude di poter confondere le carte sull’aspetto canonico, deve fare i conti con quello che spiega lo stesso Benedetto XVI in Codice Ratzinger; chi ritiene che tali messaggi siano solo casuali, frutto di distrazione o di “scarsa preparazione culturale” (!) del papa-teologo, deve confrontarli con l’assoluta, costante aderenza all’aspetto canonico descritto. Non se ne esce.

C’è poi una sezione dedicata alla “resistenza” cattolica, praticamente sconosciuta al grande pubblico, con i vescovi Lenga, Gracida, Viganò, don Minutella, don Bernasconi e tanti altri ecclesiastici che hanno detto la verità pagando un caro prezzo; poi diversi capitoli che affrontano il “tabù” della Magna Quaestio: come questa realtà venga rifiutata, osteggiata, manipolata e nascosta dai media mainstream, dal clero e dagli intellettuali laici e cattolici, persino – incredibilmente – da quelli tradizional-conservatori.

Una parte significativa del libro spiega come Bergoglio, oltre a non essere papa, non sia nemmeno cattolico, ma anzi, del tutto anticattolico, come emerge dal tentativo di rovesciamento dottrinale posto in essere secondo una tecnica sottile, “overtoniana”, e un potere mediatico che si giova della manipolazione emotiva delle masse.

“Codice Ratzinger” non è un libro su Francesco, ma il focus sull’antipapa e sulla sua particolarissima spiritualità spiega ancora una volta come e perché Benedetto XVI abbia per forza dovuto ricorrere al piano di emergenza - preparato da 30 anni - per salvare la vera Chiesa. Inoltre, tale fatto avvalora – che si sia credenti o meno - il dogma dell’infallibilità papale: Francesco può permettersi di sconvolgere la fede cattolica e di compiere continue gaffe perché non è il papa, non ha il munus, l’investitura divina che resta al Santo Padre Benedetto XVI.

Il libro, scritto sia per laici che per credenti, svela la più grande impostura degli ultimi secoli: pertanto, continuerà a essere ignorato dal mainstream, statene certi. La tecnica base è fingere di ignorare la questione perché sarebbe estremamente rischioso aprire il dibattito.

Poco male: la verità si impone da sola e sta già dilagando nel mondo. Ne vedremo delle belle.

Un sentito grazie a tutti i lettori che hanno contribuito con il loro incoraggiamento, i suggerimenti utilissimi inviati all’email dell’inchiesta codiceratzinger@libero.it e per le traduzioni in lingua straniera degli articoli fin qui realizzati.

Avete dato vita alla prima “inchiesta partecipata” della storia, in difesa del vero papa e della vera Chiesa.

Codice Ratzinger: il libro-inchiesta. Benedetto XVI papa legittimo, Bergoglio illegittimo. Papa Francesco non esiste

polos
O voi egregi "Sacerdoti", lo volete sapere come io, semplice e umile laico (oso dire "umile" perché molto umiliato dalla vita [...]) la penso sul vostro conto?
Quindi, o voi "egregi sacerdoti" dei tempi moderni, volete sapere perché non riesco più a fidarmi di voi?
Lo volete proprio sapere?
E' LA QUASI ASSOLUTA MANCANZA DI SPIRITO SANTO IN VOI!!!
Con qualche rarissima eccezione (come D.A.M.…More
O voi egregi "Sacerdoti", lo volete sapere come io, semplice e umile laico (oso dire "umile" perché molto umiliato dalla vita [...]) la penso sul vostro conto?

Quindi, o voi "egregi sacerdoti" dei tempi moderni, volete sapere perché non riesco più a fidarmi di voi?

Lo volete proprio sapere?

E' LA QUASI ASSOLUTA MANCANZA DI SPIRITO SANTO IN VOI!!!

Con qualche rarissima eccezione (come D.A.M.M. -- chi può capisca), non si avverte proprio più la presenza regale dello Spirito Santo nelle vostre parole!

Ecco a che cosa vi siete ridotti, secondo la mia osservazione:

- politici
- chiacchieroni
- tuttologi

...ma lo SPIRITO SANTO, che fine ha fatto?!

Ricordiamocelo tutti: i VERI SANTI convertivano con poche parole, INTRISE però di SPIRITO SANTO!!!
Don Andrea Mancinella
@ Oscar Magnani bis: carissimo Oscar, e poi che facciamo?
Cioè, ammettiamo pure che alcuni cardinali che hanno eletto Papa Bergoglio dichiarino che la sua elezione è invalida: beh, poi che facciamo?
Rimettiamo sul trono Pontificio Ratzinger, che praticamente non si regge più in piedi, è comunque intellettualmente indebolito (cosa normale alla sua età) e non potrebbe fare un bel nulla per …More
@ Oscar Magnani bis: carissimo Oscar, e poi che facciamo?
Cioè, ammettiamo pure che alcuni cardinali che hanno eletto Papa Bergoglio dichiarino che la sua elezione è invalida: beh, poi che facciamo?
Rimettiamo sul trono Pontificio Ratzinger, che praticamente non si regge più in piedi, è comunque intellettualmente indebolito (cosa normale alla sua età) e non potrebbe fare un bel nulla per risolvere la crisi nella Chiesa?
E che rimane comunque un neomodernista?
Ciò non farebbe altro che prolungare l'agonia della Santa Chiesa.
IL PROBLEMA NON E' PAPA BERGOGLIO, MA IL VATICANO II E I SUOI FAUTORI!
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci!
Eremita della Diocesi di Albano
Oscar Magnani
Se Benedetto non ha mai abdicato, significa che ha mantenuto il Munus, ergo é sempre rimasto sul trono Pontificio, quindi non é necessario re-incoronare qualcuno che non ha mai rinunciato alla corona.
Il mondo ancora non riesce a vedere l'opera maestra di SS Benedetto XVI: dovesse succedere domani ció che ho scritto sopra, TUTTA la massoneria infiltrata nella S Romana Chiesa si sarebbe auto …More
Se Benedetto non ha mai abdicato, significa che ha mantenuto il Munus, ergo é sempre rimasto sul trono Pontificio, quindi non é necessario re-incoronare qualcuno che non ha mai rinunciato alla corona.
Il mondo ancora non riesce a vedere l'opera maestra di SS Benedetto XVI: dovesse succedere domani ció che ho scritto sopra, TUTTA la massoneria infiltrata nella S Romana Chiesa si sarebbe auto denunciata spontaneamente, convinta dell'avallo di un "papa" che papa non é...
Oscar Magnani
P.S.: Che praticamente non si regge piu in piedi é verissimo, ma intelletualmente é lucidissimo, seppur parli raramente (a proposito: le 3-4 peggiori svarionate di Bergoglio le ha corrette entro pochi giorni con messaggio pubblico), molto sereno e molto piú lucido dello stesso Bergoglio che ha 9 anni in meno.
Don Andrea Mancinella
@ Oscar Magnani: carissimo Oscar, il fatto è che appunto Ratzinger non ha mai abbandonato il suo neomodernismo 'conciliare' coltivato in gioventù.
Certo, come ho già scritto, ha fatto anche cose egregie in seguito, anche da Papa, e lo riconosco, ma è restato fondamentalmente legato a quel periodo della sua vita.
Ed essendo un neomodernista 'moderato', è passato facilmente per un tradizionalista, …More
@ Oscar Magnani: carissimo Oscar, il fatto è che appunto Ratzinger non ha mai abbandonato il suo neomodernismo 'conciliare' coltivato in gioventù.
Certo, come ho già scritto, ha fatto anche cose egregie in seguito, anche da Papa, e lo riconosco, ma è restato fondamentalmente legato a quel periodo della sua vita.
Ed essendo un neomodernista 'moderato', è passato facilmente per un tradizionalista, cosa che però purtroppo non è.
Lo dimostra ciò che ho riportato, ossia la sua conclusione assurda di voler attribuire lo sfascio nella Chiesa, di cui si rendeva perfettamente conto, addirittura ai 'giornalisti', ai 'media'. Questo, pur di salvare il 'suo' Concilio.
No, la colpa dello sfascio è di chi sostiene quel Concilio, come ha fatto lui, Concilio che contiene in sè tutti i germi patogeni che in seguito hanno infettato la Chiesa.
La colpa dello sfascio non è dei giornalisti - che ovviamente nulla hanno potuto in tal senso - ma dei Papi e dei Vescovi, che hanno pervicacemente voluto applicare le 'riforme' assurde del Vaticano II a tutta la Chiesa, riducendola ad un cumulo di macerie, o quasi.
Lo so che non è facile capire questo, ma è la verità.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci e salvate la Santa Chiesa!
Eremita della Diocesi di Albano
Oscar Magnani
Qua le chiacchere stanno a zero: l'UNICO nodo da sciogliere é la Declaratio di SS Benedetto XVI. Chi di dovere, quindi i Cardinali sopravvissuti che avrebbero eletto Bergoglio, devono esaminare la Declaratio, e qui parlano i canoni, e determinare se é una abdicazione valida o un annuncio di sede impedita.
Tutto il resto é noia, non nel senso che non sia importante, ma nel senso che non ci aiuta …More
Qua le chiacchere stanno a zero: l'UNICO nodo da sciogliere é la Declaratio di SS Benedetto XVI. Chi di dovere, quindi i Cardinali sopravvissuti che avrebbero eletto Bergoglio, devono esaminare la Declaratio, e qui parlano i canoni, e determinare se é una abdicazione valida o un annuncio di sede impedita.
Tutto il resto é noia, non nel senso che non sia importante, ma nel senso che non ci aiuta a dirimere il problema.
Dio è tutto
Rev. “eremita”, interviene sempre con “finezza sopraffina” nelle questioni teologiche e fornisce giudizi “altamente ben ponderati” sulla figura di Papa Benedetto XVI, ma come dovrebbe sapere i cattolici rifiutano il teleologismo come metodo di rinvenimento della norma morale.
Don Andrea Mancinella
PS. Senza contare il fatto che Cionci e chi lo segue si troveranno ben presto nella stessa situazione senza via d'uscita, un vero vicolo cieco come avvertiva il grande Monsignor Marcel Lefebvre, dei 'sedevacantisti', 'sedeprivazionisti' e compagnia cantante.
Perchè una volta morto Ratzinger, resteranno con quello che LORO chiamano antipapa e con cardinali nulli.
Dunque la Chiesa, secondo la loro …More
PS. Senza contare il fatto che Cionci e chi lo segue si troveranno ben presto nella stessa situazione senza via d'uscita, un vero vicolo cieco come avvertiva il grande Monsignor Marcel Lefebvre, dei 'sedevacantisti', 'sedeprivazionisti' e compagnia cantante.
Perchè una volta morto Ratzinger, resteranno con quello che LORO chiamano antipapa e con cardinali nulli.
Dunque la Chiesa, secondo la loro logica falsa, non ci sarà più, nè mai potrà più esserci, perchè nessun Papa sarà più eletto validamente.
Saranno invece loro a costituire la fantomatica Chiesa Cattolica dei restanti', una delle tante sette in questo mondo folle.
Speriamo che aprano gli occhi in tempo...
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci!
Eremita della Diocesi di Albano
Brigate Rozze
sta di fatto che esiste già una separazione interna nella Chiesa
Riccardo Giachino
Quando SSPP Benedetto XVI morira', la Chiesa verra' guidata direttamente da S. Pietro in cielo; l'Altissimo si e' gia' ripreso le Chiavi della SUA Chiesa. CSSML-NDSMD
Don Andrea Mancinella
E tutta questa fatica, due anni di lavoro per riabilitare e tentar di rimettere sul Trono Pontificio un personaggio come Joseph (o Josef) Ratzinger, che è uno dei principali responsabili dello sfascio attuale della Chiesa, avendo imperversato durante il Concilio Vaticano II in qualità di teologo neomodernista di punta.
Era tra i più giovani, ma si mise subito in luce.
Tant'è vero che il tetro …More
E tutta questa fatica, due anni di lavoro per riabilitare e tentar di rimettere sul Trono Pontificio un personaggio come Joseph (o Josef) Ratzinger, che è uno dei principali responsabili dello sfascio attuale della Chiesa, avendo imperversato durante il Concilio Vaticano II in qualità di teologo neomodernista di punta.
Era tra i più giovani, ma si mise subito in luce.
Tant'è vero che il tetro gruppo degli 'osservatori' protestanti invitati al Concilio da Paolo VI (sempre lui, ovviamente) scelse proprio il giovane don Ratzinger per presentare al Cardinale Frings, tedesco e del quale Ratzinger fu inizialmente teologo privato in aula Conciliare, la famigerata modifica del 'subsistit in' in Lumen Gentium.
Prima il testo riportava, correttamente, che 'La Chiesa di Cristo E' la Chiesa Cattolica', ma con la modifica proposta dai protestanti, che fu accettata da Frings e da lui propagata tra i Padri conciliari, divenne "La Chiesa di Cristo SUSSISTE NELLA Chiesa Cattolica", lasciando intendere che sussisteva anche nelle false 'chiese' protestanti.
Ragion per cui, per la prima volta nella storia della Chiesa abbiamo ora un importante testo di un Concilio Ecumenico che contiene un'idea trasmessa da eretici protestanti, su incarico svolto diligentemente da Joseph Ratzinger!!! E nessuno lo sa!!! Neppure Andrea Cionci...
Il giovane Ratzinger adempì alacremente il compito assegnatogli dai tristi protestanti del Concilio, e fece succedere l'attuale macello ecumenico.
Questo per dirne una sola.
Poi egli fu un propagatore accanito del Vaticano II, fino agli ultimi giorni del suo Sommo Pontificato, quando del tutto comicamente e in modo assurdo attribuì ai "media" il disastro postconciliare, pur di salvare il "suo" Concilio, l'avvenimento più importante della sua giovinezza neomodernista.
Poi, certamente, fece anche alcune cose buone durane la sua vita e il suo Papato, ma solo perchè a differenza dei suoi vecchi colleghi del Vaticano II (Hans Kung, solo per fare un esempio, ma anche Karl Rahner) lui è sempre stato un neomodernista 'moderato', sorpassato a sinistra dopo il Vaticano II dagli altri.
Ma pur sempre un neomodernista.
Peccato che il pur bravo Cionci non lo capisca, o non lo sappia.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci dal Vaticano II!
Eremita della Diocesi di Albano
Oscar Magnani
Trarre un giudizio su una persona in base a come era anni, o addirittura decenni, prima non é mai saggio, in quanto TUTTE le coscienze, alcune piú velocemente, altre piú lentamente, evolvono in continuazione.
Il turbomondialista Ratzinger, qualche decennio piú tardi, sarebbe diventato SS Benedetto XVI, sicuramente il papa piú tradizionalista dal CVII, incluso piú di SS Giovanni Paolo II che, in …More
Trarre un giudizio su una persona in base a come era anni, o addirittura decenni, prima non é mai saggio, in quanto TUTTE le coscienze, alcune piú velocemente, altre piú lentamente, evolvono in continuazione.
Il turbomondialista Ratzinger, qualche decennio piú tardi, sarebbe diventato SS Benedetto XVI, sicuramente il papa piú tradizionalista dal CVII, incluso piú di SS Giovanni Paolo II che, in gioventú, brillava per modernismo quanto Ratzinger.
Don Andrea Mancinella
@ Oscar Magnani: carissimo Oscar, il fatto è che appunto Ratzinger non ha mai abbandonato il suo neomodernismo 'conciliare' coltivato in gioventù.
Certo, come ho già scritto, ha fatto anche cose egregie in seguito, anche da Papa, e lo riconosco, ma è restato fondamentalmente legato a quel periodo della sua vita.
Ed essendo un neomodernista 'moderato', è passato facilmente per un tradizionalista, …More
@ Oscar Magnani: carissimo Oscar, il fatto è che appunto Ratzinger non ha mai abbandonato il suo neomodernismo 'conciliare' coltivato in gioventù.
Certo, come ho già scritto, ha fatto anche cose egregie in seguito, anche da Papa, e lo riconosco, ma è restato fondamentalmente legato a quel periodo della sua vita.
Ed essendo un neomodernista 'moderato', è passato facilmente per un tradizionalista, cosa che però purtroppo non è.
Lo dimostra ciò che ho riportato, ossia la sua conclusione assurda di voler attribuire lo sfascio nella Chiesa, di cui si rendeva perfettamente conto, addirittura ai 'giornalisti', ai 'media'. Questo, pur di salvare il 'suo' Concilio.
No, la colpa dello sfascio è di chi sostiene quel Concilio, come ha fatto lui, Concilio che contiene in sè tutti i germi patogeni che in seguito hanno infettato la Chiesa.
La colpa dello sfascio non è dei giornalisti - che ovviamente nulla hanno potuto in tal senso - ma dei Papi e dei Vescovi, che hanno pervicacemente voluto applicare le 'riforme' assurde del Vaticano II a tutta la Chiesa, riducendola ad un cumulo di macerie, o quasi.
Lo so che non è facile capire questo, ma è la verità.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci e salvate la Santa Chiesa!
Eremita della Diocesi di Albano
Giancarlo Marchesi
Purtroppo la chiesa è in caduta libera, le chiese sono sempre meno frequentate, è meglio pregare di più
Oscar Magnani
Stimatissimo @Don Andrea Mancinella : dare del modernista imperterrito a uno che ha scritto Summorum Pontificum... mmmhh...