ITALIA CRISTIANA, SVEGLIATI!
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI,
a 600 parlamentari (email personale istituzionale di ognuno),
al VICE PRESIDENTE U.S.A. J.D. VANCE, all'Europarlamento,
al Quirinale, a quasi 70 CARDINALI e 200 VESCOVI CATTOLICI,
ai MEDIA, a CHABAD LUBAVITCH..... e a Te!
+ Ave Maria!
Con terrore e rapidamente Egli si ergerà contro di voi, poiché un giudizio severo si compie contro coloro che stanno in alto (Sap 6,5).
Con sconfinata deferenza e cordialissimevolmente saluto ogni Autorità, politica o religiosa. E ogni persona che legge.
Camminando in questa piazza virtuale, passo dopo passo, incontrerò tutti i destinatari del mio appello. Sono valerio di Tortoreto e a Voi mi rivolgerò, come se fossimo tutti insieme, tutti qui! Non voglio offenderVi così facendo, né per quel che ho da dire. Ma con sincerità Vi parlerò...
Egregia Signora Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ho notato in tv lo spot di Lei accanto al Presepe. E’ giusta l’idea, mi è piaciuta e Lei è indiscutibilmente bella …Altro
Togli dal tuo profilo l'immagine Santa di Giacinta di Fatima! NON usate il Nome di Dio INVANO e le foto di Santi Martiri Cattolici quale è Giacinta di Fatima Grazie
E Basta con le fesserie su Gaza, occupata da terroristi islamici che odiano tanto gli Israeliani quanto i cristiani,e voi siete i nuovi miliziani europei di Hamas e di Hezbollah e dello Stato terrorista dell' Iran.
Visto che pensi di essere cattolico, occupati del Genocidio dei cristiani per mano dei musulmani
Un altro commento da Suor Clotilde
VIVA ISRAELE TERRA DI GESÙ
Un cattolico ricorda e quanto meno tiene conto che gli ebrei non hanno riconosciuto e non riconoscono Gesù come Messia, che hanno voluto la sua morte, nel Talmud Lo offendono e Lo attaccano chiaramente e sono giustificati ad agire contro i non ebrei.
Tuttavia un ebreo, con la Grazia di Dio, può correggersi ed è quindi suscettibile di redenzione e conversione.
Atti 2,23
«Voi l’avete ucciso facendolo crocifiggere per mano di uomini senza legge.»
Parlan Pietro.
Matteo 26,3–4
«I sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono … e deliberarono di catturare Gesù con inganno e di ucciderlo.»
Matteo 27,20
«I sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù.»
Giovanni 11,53
«Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.»
Giovanni 19,15
«Allora essi gridarono: “Via! Via! Crocifiggilo!” … “Non abbiamo altro re che Cesare”.»
Qui “essi” indica i capi dei sacerdoti, davanti a Pilato.
Alcuni passi talmudici che menzionano Gesù (Yeshu)
Sanhedrin 43a
«Alla vigilia di Pasqua fu appeso Yeshu… perché praticava la stregoneria e traviava Israele.»
Sanhedrin 107b / Sotah 47a
Yeshu è associato a un "discepolo che devia dalla retta via".
Gittin 57a
Yeshu è descritto come "punito nell’aldilà"
Cito parte di un articolo di Don Curzio Nitoglia
"Félix Vernet spiega che: “La parola minìm […], servì a designare i cristiani, lo stesso vale per la parola goyim: essi – maledetti dal Talmud – anticamente rappresentavano i greci d’Antioco o i romani di Tito e d’Adriano […]. Ora, è pacifico che, in séguito, allontanatisi i greci, i romani…, e soffrendo la presenza dei cristiani, gli ebrei presero l’abitudine d’applicare loro le sentenze contro i goyim” e aggiunge: “L’attitudine del Talmud verso Gesù Cristo è cattiva. Vi si ritrovano bestemmie e volgarità contro Gesù: la sua nascita illegittima, insulti alla Madonna […]. Si possono leggere tutti i testi talmudici relativi a Gesù, non in un’edizione purgata di esso, ma nelle edizioni complete, o nelle antologie compilate da G. DALMAN, in H. LAIBLE, Jesus Christus in Talmud, Berlino, 1891 […]. Tuttavia – ammonisce il professor Vernet – è successo che, nella foga della polemica anti-ebraica, furono allegati dei testi inautentici o mal compresi. Si è voluto dire che tutto il Talmud è totalmente cattivo. Questo è inesatto; i testi riprovevoli, nell’insieme, sono relativamente rari, ma se il Talmud non è solo odio contro Cristo e i cristiani, vi è anche dell’odio” (13).
La Chiesa cominciò a conoscere approfonditamente la dottrina talmudica, tra il 1238 e il 1240, grazie a “un ebreo convertito Nicola Donìn, di La Rochelle, che presentò nel 1238 al papa Gregorio IX trentacinque articoli, che riproducevano la dottrina dal Talmud e che, di fatto, ne sono estratti esattamente. […] Gregorio IX ordinò di aprire un’ inchiesta […], il Talmud fu condannato e degli esemplari furono bruciati pubblicamente a Parigi davanti alla basilica di Notre Dame, attorno al 1242” (14).
Altri Papi hanno poi condannato il giudaismo talmudico (15) e quasi tutti i Padri e Dottori della Chiesa, nonché Santi canonizzati, hanno polemizzato teologicamente con il giudaismo postcristiano (16).
Per esempio, San Giustino, filosofo, apologista e martire († 165 circa), scrive che l’ebraismo talmudico odia il cristianesimo e disonora i cristiani, con un linguaggio sordido e infamante, maledicendoli nelle preghiere che si recitano in sinagoga.
«Probabilmente – commenta il Vernet – fa allusione alla preghiera principale del giudaismo, l’Amida o Chemoné-esré (17), che veniva recitata tre volte al giorno…, essa si componeva di diciotto benedizioni…, verso l’80 dopo Cristo, s’intercalò tra l’11a e la 12a benedizione un’imprecazione così formulata: “Che gli apostati non abbiano nessuna speranza e che l’impero dell’orgoglio sia sradicato sùbito; che i nazareni e i minìm periscano in un istante…”.
In questo testo – continua il Vernet – i nazareni sono nominati chiaramente; ma è così soltanto nell’edizione palestinese di questa preghiera, scoperta al Cairo da S. Schechter e pubblicata nel The Jewish quarterly review, Londra, 1898, t. X, p. 654-659» (18).
Sempre San Giustino dice che il nemico principale per il giudaismo talmudico non è il paganesimo ma il cristianesimo (Dial. VIII): gli ebrei del II secolo “maledicono il crocefisso, lo insultano, come viene loro insegnato dai capi delle sinagoghe dopo la preghiera (Dial. CIIIVII). Si vantano di averlo ucciso. Lo trattano da mago e nato da adulterio” (19),.
Anche San Girolamo nel commento a Isaia (V, 18) fa menzione della preghiera di maledizione contro i cristiani: “Tre volte al giorno in tutte le sinagoghe sotto il nome di Nazareni maledicono il nome cristiano” (“Ter per singulos dies in omnibus synagogis sub nomine Nazarenorum anathemizant vocabulum christianum”).
Eugenio Zolli aggiunge che “l’apologetica ebraica dei primi secoli d. C. […] tende a scartare dalla figura del Messia ogni apparenza d’uguaglianza con Dio, affermando in pieno il suo carattere umano. Trifone ripete… che il Messia… sarà un uomo tra gli uomini” (20).
Inoltre, “I sacerdoti e gli anziani del popolo ebreo inviavano a tutti i popoli dei messi, per disseminare presso gli ebrei [della diaspora, ndr] dei sospetti contro l’insegnamento di Cristo” .
Antigiudaismo e antisemitismo
L’antigiudaismo della Chiesa non è passionale, come quello del mondo pagano antico greco-romano o del neopaganesimo postcristiano, ma è dottrinale perché ha la sua radice in un conflitto teologico e propriamente nella cristologia della Chiesa, che risale all’insegnamento di Gesù medesimo, tuttora respinto dalla massa degli ebrei: Cristo non solo è il Messia atteso, ma è il Figlio di Dio, consustanziale al Padre, e Salvatore di tutti, ebrei e gentili.
L’antigiudaismo della Chiesa è, perciò, ben distinto dall’antisemitismo razziale (21).
Essa respinge l’antisemitismo, come materialismo che nega la spiritualità dell’anima umana. Infatti, se ogni uomo non è solo materia, ma è anche spirito, può, con la grazia divina e la buona volontà, correggere i propri difetti e quelli della sua stirpe o cultura; l’ebreo, quindi, è suscettibile di redenzione e conversione. La Chiesa lotta teologicamente contro il giudaismo talmudico, che ha respinto e respinge Nostro Signore Gesù Cristo, condanna “l’odio di malevolenza” e la violenza immotivata o sproporzionata contro gli ebrei, ma ammette la legittima difesa, prudente e proporzionata, così come la polemica teologico-dottrinale contro il giudaismo rabbinico.
Essa accetta l’ebraismo mosaico o l’Antico Testamento come preparatorio del Nuovo Testamento; l’antisemitismo razziale, invece, nega l’Antica Alleanza e la Chiesa, che la continua e la perfeziona in Gesù Cristo. Alcuni autori, oggi, dicono che l’antigiudaismo e l’antisemitismo sono la stessa cosa, quindi, vanno repressi giuridicamente. Ciò è dottrinalmente falso ed equivarrebbe a proibire e perseguire penalmente la dottrina tradizionale della Chiesa cattolica, che ha combattuto (e non può non combattere) teologicamente il giudaismo anticristiano, sin dal suo sorgere, per due millenni, proprio come ha fatto il Divin Salvatore dalla sua nascita sino alla sua morte. Inoltre, equivarrebbe a impedire alla Chiesa la missione ricevuta da Dio di predicare la salvezza per tutti, ebrei e non ebrei, in Cristo Gesù. La carità è inseparabile dalla verità e i cattolici hanno un dovere di verità e di carità verso gli ebrei come verso tutti gli uomini.
Attenzione, quindi, a evitare i due errori per eccesso (odio razziale: il giudaismo = errore e male assoluto) e per difetto (filo-giudaismo: ebrei = “fratelli maggiori”). La verità si trova nel giusto mezzo di profondità e non di mediocrità e, dunque, è lecita la polemica dottrinale e teologica antigiudaica: vi sono errori reali nel talmudismo, l’Antica Alleanza è stata revocata e il giudaismo talmudico è mortuus et mortiferus. Né giudaizzanti, né antisemiti. Entrambi questi atteggiamenti, infatti, offendono la verità e la carità.
“L’antisemitismo come tale, essendo manifestazione di odio, è estraneo alla Chiesa cattolica” scrive Eugenio Zolli e il padre Pierre Benoit scrive che «sarebbe illusorio e falso pretendere […] che l’Israele attuale conservi proprio tutti i suoi “privilegi”, come un altro “popolo di Dio” parallelo alla Chiesa, dal quale questa dovrebbe attendere l’integrazione per disporre finalmente di tutti i suoi mezzi di salvezza».
Purtroppo, questa falsità, gravemente illusoria sia per gli ebrei sia per i cristiani, è stata fatta propria, contro l’insegnamento di Gesù Nostro Signore, degli Apostoli, dei Padri e del Magistero ecclesiastico, dal neo-modernismo imperante grazie alla confusione teologica scaturita dal Concilio Vaticano II (Nostra aetate) e dai Documenti postconciliari di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco circa i rapporti tra cristianesimo e giudaismo.
NOTE
13 – D. A. F. C., cit., coll. 1689-1690.
14 – D. A. F. C., cit., coll. 1691-1692. In Spagna, la disputa cristiana contro il talmudismo, fu condotta in maniera molto scientifica ed equilibrata, sin dalla fine del XIV secolo, da alcuni ebrei sinceramente convertiti: PABLO DE SANTA MARÌA (prima SALOMON HA-LEVI, rabbino capo di Burgos, convertitosi nel 1390), Scrutinium Scripturarum, pubblicato solo nel 1591; JERÒNIMO DE SANTA FE (prima YESHUA HA-LORQUI, che condusse la famosa disputa contro vari rabbini a Tortosa, nel 1413, per ordine di papa Benedetto XIII), Haebraeo Mastix, pubblicata nel XV secolo. PEDRO DE LA CABALLERÌA (gran giurista aragonese, esperto in lingua araba ed ebraica, vissuto tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento) Tractatus zelus Christi, pubblicato nel 1592.
15 – Clemente IV (1267), Onorio IV (1285), Giovanni XXII (1320), Benedetto XIII (1415), Giulio III (1554), Paolo IV (1564), Gregorio XIII (1581), Clemente VIII (1593), Benedetto XIV (1751), Pio VI (1775).
16 – Lo pseudo Barnaba, S. Giustino, Tertulliano, S. Cipriano, Novaziano, Commodiano, S. Melitone, S. Ireneo, S. Apollinare, S. Serafione, Eusebio da Cesarea, S. Gregorio da Nissa, S. Giovanni Crisostomo, S. Isidoro, S. Basilio, S. Cirillo d’Alessandria, S. Girolamo, S. Agostino, S. Massimo da Torino, S. Isidoro da Siviglia, S. Giuliano da Toledo, S. Agobardo da Lione, S. Pier Damiani, S. Ambrogio, S. Leone Magno, S. Gregorio Magno, S. Bernardo di Chiaravalle, S. Vincenzo Ferreri, S. Giovanni da Capistrano, S. Bernardino da Siena, il Beato Bernardino da Feltre, S. Antonino da Firenze.
17 – Per quanto riguarda la preghiera suddetta (“Amida” che significa “in piedi” poiché va recitata in tale posizione, o “Shemoné Esré” che vuol dire “diciotto” riguardo al numero di benedizioni che la compongono) cfr. J. BONSIRVEN, Textes rabbiniques des deux premiers siècles chrétiens. Pour servir à l’ intelligence du Nouveau Testament, Roma, Pontificio Istituto Biblico, 1955, pp. 2-3. Bonsirven scrive che essa è “la più ufficiale e rappresentativa del giudaismo. […] Rabano Gamaliele II, fine del I secolo circa, incaricò un certo Simone di modificarla, per escludere dal culto comune i cristiani, introducendo la dodicesima ‘benedizione’ [in realtà una maledizione] diretta contro di essi” (Ibidem, p. 2).
18 – D. A. F. C, art. cit., col. 1660.
19 – Ivi, col. 1661.
Cfr. anche: M. J. LAGRANGE, Le messianisme chez les Juifs, Parigi, 1909; A. VACCARI, voce Messianismo, in Enciclopedia Italiana, vol. XXII, pp. 953-958, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 1929-1936; J. BARTOLOCCI, Bibliotheca magna rabbinica, Roma, 1683; L. RUPERT, L’Eglise et la Synagogue, Paris, 1859; J.-C. WAGENSEIL, Tela ignea Satanae, hoc est arcani et horribiles judaeorum adversus Christum Deum et christianam religionem, Altdorf, 1681; J. IMBONATI, Adventus Messiae, Roma, 1694; J. B. DE ROSSI, Della vana aspettazione degli Ebrei del loro re Messia, Parma, 1773; J. M. BAUER, Le judaisme comme preuve du christianisme, Parigi, 1866; J. B. DE ROSSI, Bibliotheca judaica antichristiana, Parma, 1800; J. DARMESTETER, Coup d’oeil sur l’histoire du peuple juif, Parigi, 1881.
20 – Ivi, p. 129.
21 – Cfr. B. LAZARE, L’antisemitismo. Storia e cause, Verrua Savoia (TO), CLS, 2000. L’autore (ebreo e quindi non antisemita, né vittima di pregiudizi) spiega che le cause generali dell’antigiudaismo si trovano nell’ebraismo talmudico, poiché esso non vuole assimilarsi agli altri popoli che lo ospitano, né intende accettare la loro cultura e i loro costumi. Il giudaismo forma, così, uno Stato nello Stato e suscita una reazione ostile (antisemitismo o antigiudaismo). Inoltre, esso è una forma di razzismo anticristiano (cristiano-fobia o clero-fobia) in quanto crede che Israele, come etnia, sia una razza superiore dominatrice del mondo e che gli altri popoli siano inferiori e suoi schiavi. EUGENIO ZOLLI, nel suo libro Antisemitismo (Roma, AVE, 1945, rist. Cinisello Balsamo, S. Paolo, 2005), spiega: “Antisemitismo significa odio [razziale-biologico-materialista, ndr] verso il popolo ebraico. Il termine venne adoperato per la prima volta da… Wilhelm Marr…, nel 1879; […] La teoria di Marr era che gli ebrei costituissero un gruppo razziale distinto”."
Mi permetto di aggiumgerr che non è che se qualcuno accusa gli israeliani di genocidio verso donne e bambini indifesi, non può accusare anche l'assassinio dei poveri cristiani. Semmai si denunciano "entrambe" le cose che gridano vendetta al cospetto di Dio. E visto che purtroppo non siamo cavalieri medievali, e siamo popolo, che notoriamente non conta un fico secco, dovremmo piuttosto "pregare per la conversione" di Tutti: ebrei e musulmani." Perche' è proprio giustificando uno e accusando l'altro che facciamo il gioco dell'avversario! E allora una donna di chiesa dovrebbe pregare affinché si salvino dal massacro gli "indifesi" senza guardare l' etnia e che si convertano tutti!