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Dio mi vede... | Padre Pio

"Dio mi vede, ripetiamo spesso a noi stessi, e nell’atto che egli mi vede mi giudica pure. Facciamo sì che egli non veda in noi se non sempre il solo bene"

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Commento di Padre Stefano Manelli

S tare alla presenza di Dio. Camminare alla presenza di Dio. Operare sempre alla presenza di Dio. Quanti uomini e donne si sono santificati mettendo in pratica con fedeltà e perseveranza queste sante massime di vita cristiana? Padre Pio, con la sua solita semplicità, spiega e fa capire perché la “presenza di Dio” è santificatrice, stando bene attenti alla sua azione. Ogni volta che mi vede, infatti, Dio non si limita solo a guardarmi, ma «nell’atto stesso che egli mi vede mi giudica pure», dice padre Pio.

Questo sguardo-giudizio di Dio, poi, ogni volta può essere di lode o di rimprovero, di approvazione o di disapprovazione, di benedizione o di castigo. Non sfugge e non può sfuggire nulla allo sguardo-giudizio di Dio. Non possono esistere segreti di nessun genere per lo sguardo-giudizio di Dio! Sappiamo bene, infatti, la sapiente e semplice risposta che il Catechismo di san Pio X dava alla domanda: «Dov’è Dio?». La risposta è questa: «Dio è in Cielo, in terra e in ogni luogo. Egli è l’immenso». È inutile non voler pensare a questo costante sguardo-giudizio di Dio su di me. È da insensati pensare di nascondersi o sfuggire ad esso in qualsiasi modo, vivendo, in effetti, come se questo sguardo-giudizio di Dio non ci fosse. Gl’incoscienti e i superficiali vivono così, da dissennati, sciupando, in tal modo, tutte le occasioni di agire bene, che avrebbero a portata di mano, se riflettessero a questa grande verità della presenza di Dio e dello sguardo-giudizio di Dio di sempre rivolto su di loro.

Padre Pio, infatti, raccomanda proprio questa attenzione che può rendere “santa” la nostra vita, così spesso, invece, disordinata e Dio mi vede, ripetiamo spesso a noi stessi, e nell’atto che egli mi vede mi giudica pure. Facciamo sì che egli non veda in noi se non sempre il solo bene.

Mettere in pratica fedelmente questa raccomandazione di padre Pio significa diventare realmente “santo”. Fra le immagini e le reliquie di padre Pio, che si conservano a San Giovanni Rotondo, si trova esposto anche un libretto che padre Pio adoperò almeno nei primi anni della sua vita religiosa. Il titolo del libro è: La presenza di Dio. Orbene, meditare sulla presenza di Dio e sforzarsi di viverla giorno per giorno è stato uno degli impegni primari di padre Pio, ancora adolescente e giovanissimo frate; e il risultato splendido è stato la crescita continua in una santità divenuta gigante, tutta serafica e sublime.
Micheleblu
Un mezzo fondamentale è la solitudine e la custodia della parola
Micheleblu
E poi anche l'esame di coscienza alla sera magari davanti una immagine sacra. Una preghiera di colloquio.