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Colecta del Óbolo de San Pedro 2026
La misión del Papa León XIV es enorme y para llevarla a cabo también hacen falta recursos económicos. Ningún aporte sobra, todo cuenta. No importa si puedes dar un granito o una montaña de arena, lo que de verdad importa es que te involucres y des lo que puedas.
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Obolo di San Pietro, la carità del Papa che non si conta in milioni: il 28 giugno la colletta
Domenica 28 giugno torna la Giornata per la carità del Papa, con l’Obolo di San Pietro. Quei fondi sostengono la missione della Santa Sede e centinaia di progetti in oltre 60 Paesi. Per Leone XIV è corresponsabilità, non elemosina.

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Obolo di San Pietro, la carità del Papa che non …
La carità del Papa non si conta in milioni. Eppure è in milioni che, ogni anno, viene misurata: quelli raccolti e quelli spesi dall’Obolo di San Pietro, la colletta con cui i fedeli di tutto il mondo sostengono il ministero del vescovo di Roma.
Domenica 28 giugno, nella domenica più vicina alla solennità dei santi Pietro e Paolo, le parrocchie vivranno la Giornata per la carità del Papa. Ma la prima enciclica di Leone XIV, Magnifica humanitas, invita a leggere quel gesto con un altro metro: non l’elemosina di chi ha verso chi non ha, bensì la corresponsabilità che la dottrina sociale chiede a ciascuno.
La carità come corresponsabilità, non elemosina
È qui che il magistero offre un altro metro. Magnifica humanitas, l’enciclica firmata da Leone XIV nel 135° anniversario della Rerum novarum, rilegge la dottrina sociale a partire dai suoi cardini: la “destinazione universale dei beni” e l’”opzione per i poveri”.
La carità, in questa luce, non è un trasferimento di denaro dall’alto, ma corresponsabilità: il Papa la descrive con l’immagine di una città da ricostruire insieme, dove “a ciascuno il suo tratto di muro” e “nessuna mano, da sola, è sufficiente”. È la logica che ribalta i numeri del bilancio: un fondo che spende più di quanto raccoglie non obbedisce a un calcolo, ma alla convinzione che la missione non possa dipendere solo dalle risorse.
Resta l’avvertimento che Leone XIV ha ripetuto pochi giorni fa, nel messaggio per la Giornata mondiale dei poveri: il rischio che il “grido di giustizia dei poveri” venga “spento con molteplici tecniche, sempre più subdole”, riducendo chi soffre a destinatario muto. L’Obolo, allora, ha senso solo se non separa chi dà da chi riceve, ma costruisce – sono parole del Papa – una comunità che non distingue “tra chi assiste e chi è assistito, tra chi sembra dare e chi sembra ricevere”. È la condizione perché, come scrive Leone XIV, “le pietre scartate – i poveri, i malati, i migranti, i piccoli – diventeranno testata d’angolo”.
Riccardo Benotti