A Sanremo è stata inaugurata la “Campana dei Bimbi non Nati”, collocata nella torretta di Villa Giovanna d’Arco, sede della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, su iniziativa del vescovo mons. Antonio Suetta.
Per la Diocesi è un segno di “preghiera, memoria e affidamento”, per “dare voce a chi non ha potuto avere voce”, e un invito quotidiano alla coscienza e alla riflessione.
Ovviamente non si sono fatte attendere le solite polemiche: la sinistra l’ha definita la “campana dell’accusa”, un tentativo di colpevolizzare le donne e di insinuare giudizi morali ed esercitare pressione simbolica.
Ma come sempre queste accuse sono ideologiche e piene di pregiudizi: ricordare i bimbi non nati non significa colpevolizzare le donne, significa dire la verità sull’aborto. Al di là di ogni propaganda progressista, l’aborto è l’eliminazione del più piccolo e indifeso degli esseri umani.
Questo va detto. Va denunciato. Va raccontato.
Perché la vita del bambino concepito vale tanto quanto quella della madre.
Come Pro Vita & Famiglia, esprimiamo pieno sostegno e gratitudine a mons. Antonio Suetta per questa iniziativa di profondo significato e valore.