paolo deotto
3856
ilnuovoarengario.it

20 ottobre 1944. L’infame crimine di Gorla – Il Nuovo Arengario

. Così morirono a Milano 184 bambini delle elementari e i loro insegnanti . Riprendiamo il testo dell’intervento, dal titolo “Quella …
N.S.dellaGuardia
E questi sarebbero nostri "alleati", in realtà invasori tirannici ed occupatori da ormai 80 anni (quasi), a cui nessuno ha mai chiesto danni per gli incalcolabili crimini di guerra.
Ed ora esportatori di valori satanici ed antiumani imposti con violenza e soprusi, nonché produttori di virus come armi contro i civili.
Dio ci liberi presto da questa tirannide satanica.
Diodoro
Come penso saprà, caro amico, Piero Vassallo ha scritto di aver imparato come realmente stavano le cose quando si trovò rifugiato in Valle Scrivia durante i bombardamenti su Genova. Erano lì, come moltissime altre persone. Ogni tanto qualcuno moriva semplicemente perché veniva mitragliato da un piccolo aereo mentre si spostava a piedi o in bicicletta
Diodoro
I bombardamenti del '43
a cura di Alberto Mangano www.manganofoggia.it
Nel maggio del 1943, gli anglo-americani decisero di sferrare l'offensiva per riuscire a sbarcare in Italia. Per ottenere ciò dovevano rendere inoffensivi i campi di aviazione di Foggia, indispensabili per avere il controllo dell'Europa meridionale e del Mediterraneo. Quando iniziarono i bombardamenti su Foggia, mancavano pochi …Altro
I bombardamenti del '43
a cura di Alberto Mangano www.manganofoggia.it

Nel maggio del 1943, gli anglo-americani decisero di sferrare l'offensiva per riuscire a sbarcare in Italia. Per ottenere ciò dovevano rendere inoffensivi i campi di aviazione di Foggia, indispensabili per avere il controllo dell'Europa meridionale e del Mediterraneo. Quando iniziarono i bombardamenti su Foggia, mancavano pochi giorni alla caduta del fascismo e pochi mesi alla stipula dell'armistizio del 3 settembre a Cassibile, ma Foggia verrà bombardata anche il 18 settembre. I bombardieri anglo-americani, in partenza dagli aereoporti del Nord-Africa, presero quindi di mira gli aereoporti foggiani, attuando la tattica del bombardamento a tappeto sulla città di Foggia, riuscendo così ad essere ancora più convincenti. Ai cittadini foggiani non fu neanche risparmiato il criminale mitragliamento da parte dei velivoli nemici (la guerra non è mai un affare pulito, ma anche in guerra esiste un'etica, infatti esistono i criminali di guerra ed i soldati). Le forze aeree anglo-americane erano, in quel frangente, sotto il comando inglese.
Dopo le prime disastrose incursioni aeree, la città di Foggia cominciò ad essere abbandonata dalla popolazione civile che poteva farlo. Rimase invece sul posto un gran numero di civili militarizzati quali ferrovieri, postelegrafonici, personale sanitario, vigili del fuoco ecc.; gli uffici del governo territoriale civile furono trasferiti in centri più sicuri, e quando, alla fine di settembre del 1943, gli alleati entarono nella nostra città, trovarono solo dei fantasmi (mi risulta che Foggia fu l'unica città italiana completamente evacuata durante il secondo conflitto mondiale).
Della Capitanata appena conquistata, gli alleati fecero un immenso campo di aviazione ed un trampolino di lancio per vincere la seconda guerra mondiale.
I foggiani sopravvissuti tornarono presto nella loro città ed insieme ad essi giunsero molti immigrati, che videro nella città da ricostruire un'utile opportunità di lavoro. L'ufficio del Genio Civile stabilì che il 75% dei vani preesistenti ai bombardamenti erano distrutti o inabitabili alla data del 1° gennaio del 1947.
Foggia aveva 79.000 abitanti nel maggio del 1943; ne avrà invece 59.000 nel luglio del 1945. Nessuno potrà mai dirci con esattezza quante sono state le vittime dei bombardamenti del 1943 sul maggiore centro del Tavoliere. Non avevano certo voglia di parlarne gli anglo-americani, che sono rimasti nella nostra città fino al 1947 e, quando sono andati via, il popolo foggiano li ha salutati in lacrime... chissà per quale motivo.
Nella seconda guerra mondiale ci sono stati 50.000.000 di morti, tra militari e civili; ogni giorno muoiono di fame, all'alba del terzo millennio, 24.000 persone, proprio quante le vittime di quella calda estate del 1943 a Foggia (è una mia stima personale). Di quelle vittime c'è stato, finora, un ricordo troppo sommesso: esse non vengono commemorate con imponenti manifestazioni pubbliche, non vengono celebrate messe in tutte le chiese il 22 luglio, vengono ignorate dalle scuole foggiane, dove si adottano libri di testo che, addirittura, non citano l'avvenimento, non hanno diritto nemmeno ad un monumento cittadino, mentre esiste un monumento ai caduti di tutte le guerre ed una via "Vittime Civili".
Perchè consentiamo che si cancelli una memoria così fondamentale per la nostra terra? Le nostre interpretazioni potrebbero essere poco gradevoli, allora lasciamo che il lettore dia le sue risposte.
Mentre attendiamo ancora il giudizio della storia sull'estate foggiana del 1943, a noi interessa aprire un dibattito cittadino, con l'obiettivo di rendere onore a quelle vittime innocenti ad oltre 60 anni dalla loro morte.
dott. Lucio Pasquale Masullo
(Comitato Commemorativo delle Vittime delle Incursioni Aeree del 1943 sulla Città di Foggia)

-----------------------------------


La sottolineatura è mia.
Non esiste un monumento né una citazione nei libri scolastici per le migliaia di Foggiani sterminati dagli Angloamericani.
Non esisteva un monumento per i 2/3.000 Romani uccisi dai medesimi, anche con il mitragliamento diretto dagli aerei (come a Foggia), il 19/7/1943.
Un piccolo, poco visibile monumento fu posto 60 anni dopo, nel 2003... all'inizio di via Tiburtina, sulla sinistra uscendo da Roma.
-----------------
Anche il Vaticano fu bombardato: la casa di Propaganda Fide di Castel Gandolfo (fuori paese; territorio vaticano) , che ospitava innumerevoli rifugiati dai paesi circostanti. Molte centinaia di morti, probabilmente duemila in tutto, in due ondate principali (autunno 1943 e febbraio 1944)