La pericolosa categoria dei idealisti&buonisti non realisti - di Gianni Toffali
Decisione saggia, che qualsiasi padre sano di mente metterebbe in atto per tutelare i suoi cari.
I soliti noti, vale a dire coloro che sono avvezzi ad osservare la realtà con le deformi lenti dell'ideologia, hanno attaccato con il solito disco rotto del razzismo e della discriminazione.
Evidentemente, per costoro, l'2019-nCoV, alla pari di tutti gli elementi biologici presenti in natura, è un'innocua e pacifica "creatura".
Carenze di sale in zucca a parte, l'equivoco (ammesso che si possa chiamare tale) degli "idealisti" nasce da certune correnti filosofiche che considerano la natura e lo stesso uomo, buoni a prescindere.
Il più noto degli idealisti è Jean-Jacques Rousseau. Il filosofo ginevrino affermava che l'uomo fosse, in natura, buono, un "buon selvaggio", e venisse corrotto in seguito dalla società.
Gli idealisti&buonisti applicano il medesimo concetto a tutto ciò che concerne la biologia terrestre.
Alla categoria degli idealisti&buonisti non realisti, appartengono anche i lor signori che negli ultimi anni hanno coniato la ridicola espressione Madre Terra, Gea o Gaia, dimentichi che, la natura è quanto di più violento possa esistere nell'universo!
Ci si può permettere la colpevole ignoranza di chiamare buona la natura che mediante il leone che mangia la gazzella; il terremoto, l'eruzione, lo tsunami, la lebbra, il vaiolo, la peste, l'aids, l'ebola, la sars, il coronavisru che decima le genti e l'uomo che sopprime il suo fratello?