Francesco I
@Dvalerio la invito a leggere quanto dice padre Amorth sull'efficacia degli esorcismi in volgare:
IL FUMO DI SATANA NELLA CASA DEL SIGNORE
Dvalerio
A me non risulta che Cristo parlasse in latino.
solosole
@Abramo certe dinamiche sfuggono..............non giudicate,molte cose sono celate e operate nel nascondimento dai quei mostri che comandano da SEMPRE in vaticano(covo dei sette vizi capitali).
Abramo
Stimo molto ciò che scrive Antonio Socci che considero un gran testimone della fede in Italia e oltre. Solo: Se Benedetto XVI e Giovanni Paolo II. fossero veramente stati questi grandi difensori della fede non avremmo adesso così tanti cardinali che lottano apertamente contro la Chiesa.
Francesco Federico
Non appena entrò in vigore la riforma liturgica, in Gran Bretagna cinquantasette intellettuali, non solo cattolici ma anche protestanti (tra questi spiccava il nome di Agatha Christie), Ebrei ed atei, sottoscrissero un petizione volta a mantenere l'uso della liturgia tridentina, dato il grande valore lirico e culturale della stessa, quanto meno per i funerali. Da allora, le Isole Britannich…More
Non appena entrò in vigore la riforma liturgica, in Gran Bretagna cinquantasette intellettuali, non solo cattolici ma anche protestanti (tra questi spiccava il nome di Agatha Christie), Ebrei ed atei, sottoscrissero un petizione volta a mantenere l'uso della liturgia tridentina, dato il grande valore lirico e culturale della stessa, quanto meno per i funerali. Da allora, le Isole Britanniche hanno tale permesso per i funerali; il provvedimento che lo concesse è popolarmente conosciuto come l'indulto di Agatha Christie. È da notare che la versione del Messale prevista dal provvedimento per le Isole Britanniche è quella del 1965, a differenza dei successivi atti che hanno riguardato il Messale del 1962. Simili iniziative in altri paesi, tra i quali l'Italia (tra coloro che firmarono la relativa petizione, si ricordano il latinista Ettore Paratore, l'omeopata professor Antonio Negro, il filosofo Augusto del Noce, la poetessa e scrittrice Cristina Campo e il filosofo e teologo Romano Amerio) hanno avuto minor fortuna
Francesco I