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Francesco I
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Anonimi della Croce: "Nuova profanazione a Bose – questa volta promossa dalla Cei” di Fra Cristoforo

“Nuova profanazione a Bose – questa volta promossa dalla Cei” di Fra Cristoforo

Anche quest’anno, ci ha fatto sapere il delegato nazionale Cei per l’ecumenismo, don Cristiano Bettega, si è tenuto nella comunità di Bose il consueto convegno ecumenico dal 6 al 9 Settembre. Indovinate quale è stato il tema di quest’anno? L’ospitalità eucaristica. La geniale trovata diabolica per far passare l’intercomunione e la cosiddetta messa ecumenica. A questo convegno hanno partecipato oltre che sacerdoti e laici cattolici, anche ortodossi e pur se in minor numero gli immancabili luterani.

Chissà che festino hanno organizzato. Il Bettega ha dichiarato con tanta leggerezza che l’ospitalità eucaristica o messa ecumenica è “un cammino impegnativo, e la vivacità dei dibattiti lo ha testimoniato, ma non è un cammino impossibile: e soprattutto è un cammino da fare, urgente, determinante per il futuro delle Chiese e per la credibilità della nostra testimonianza cristiana” (www.settimananews.it/…/lecumenismo-del…). La messa ecumenica dunque nell’agenda Cei, è cosa molto urgente. E sembra che si siano trovati tutti d’accordo, cattolici, ortodossi e protestanti.

Per non parlare dell’immancabile Enzo Bianchi, che ha sproloquiato dicendo che ancora siamo indietro su questo punto rispetto ai “richiami dello spirito del momento”. Di quale spirito poi è facilmente intuibile. Di certo non lo Spirito Santo.

La notizia mi è sembrata interessante perché comunque comincia a circolare ormai anche nei diversi ambienti, comunità, parrocchie, la mentalità di un ecumenismo “eucaristico”. Sicuramente il dettame di Bergoglio è stato quello di iniziare ad inquinare, attraverso stampa e convegni vari in giro, la mentalità e le coscienze di questa immondezza.

Al tempo di Giovanni Paolo II o Benedetto XVI queste cose erano impensabili. O venivano comunque considerate per quello che sono: rifiuti tossici. Oggi invece sono caldamente sponsorizzate.
La Cei ha dunque fretta, affinché i lavori per questa messa ecumenica finiscano presto e si dia finalmente il via alla grande ammucchiata.
Un particolare degno di nota. Durante il convegno, vi è stato un momento di concelebrazione comune: cattolici, ortodossi e protestanti. E insieme si sono comunicati. Forse una sorta di prova generale.
Si salvi chi può.

Fra Cristoforo

(anonimidellacroceblog.wordpress.com)

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Maurizio Muscas
@padrepasquale Caro padre, nessun rispetto verso chi superbamente non si accosta in istato di Grazia al Santissimo Sacramento! Era forse Cattolico il Roger?
padrepasquale
@Maurizio Muscas Perchè questo linguaggio "A quella bestia di frere Roger di Taizè..."? Un po' di rispetto per la dignità umana!
Acchiappaladri
@padrepasquale
Buongiorno Reverendo.
La ringrazio del suggerimento a valutare meglio che cosa sia effettivamente avvenuto in questo caso.
Dal riepilogo che ce ne da lei, sembra in effetti esageratamente allarmistico il commento fatto su Anonimi della Croce.
Sia lodato Gesù Cristo.
Maurizio Muscas
Anche Giovan Paolo II e Ratzinger sarebbero stati favorevoli. A quella bestia di frere Roger di Taizè la Comunione la diede BXVI....
padrepasquale
Ho aperto il link www.settimananews.it/…/lecumenismo-del…
L'incontro è stato con i soli ortodossi sul tema dell'accoglienza; non ho trovato alcun riferimento ai fratelli luterani, nè nell'articolo si parla di concelebrazione, ma solo di riflessione verso una comunione eucaristica piena.
Significative le parole "La possibilità di raccogliersi attorno alla stessa mensa, di condividere non solo …More
Ho aperto il link www.settimananews.it/…/lecumenismo-del…
L'incontro è stato con i soli ortodossi sul tema dell'accoglienza; non ho trovato alcun riferimento ai fratelli luterani, nè nell'articolo si parla di concelebrazione, ma solo di riflessione verso una comunione eucaristica piena.
Significative le parole "La possibilità di raccogliersi attorno alla stessa mensa, di condividere non solo la Parola ma anche il pane e il vino dell’eucaristia, resta l’orizzonte verso cui camminare e allo stesso tempo la ferita che continua a sanguinare".
Le parole di Fra Cristoforo "immondezza", "rifiuti tossici" sono semplicemente invereconde. Quando la presunzione si erge a giudicare scade fino a tale punto. Dio benedica e protegga il Papa.